Attualità
Supersano… che Belvedere
Sabato 8 giugno la competizione tra cittadini finalizzata all’abbellimento di balconi, giardini, strade e piazze cittadine con l’intento di valorizzare al meglio le bellezze storico-artistiche-architettoniche preesistenti

Si svolgerà sabato 8 giugno, a partire dalle ore 8,30, l’evento “Supersano …che Belvedere”. La manifestazione, organizzata dall’Ente di Formazione Professionale del Comune di Supersano e finanziata da Unione Europea, Fondo Sociale Europeo, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale per le Politiche per l’Orientamento e la Formazione, Regione Puglia e Provincia di Lecce, si sviluppa nell’ambito degli eventi di diffusione dei risultati del Corso di Formazione per “Giardiniere Paesaggista” e pone al centro del suo essere la competizione tra cittadini finalizzata all’abbellimento di balconi, giardini, strade e piazze cittadine con l’intento di valorizzare al meglio le bellezze storico-artistiche-architettoniche preesistenti.
Dalle 8,30 alle 13, si svolgerà il “Festival Europeo Via Francigena 2013”, la Via Francigena a Supersano tra natura, arte e sacro: raduno alle 8.30 presso il Santuario della Madonna di Coelimanna; sosta nella cripta del XII secolo con i suoi affreschi; visita al “Centro Naturalistico Serra di Coelimanna”; illustrazione dell’Albero della manna – Fraxinus Ornus” a cura dell’AIAPP sez. Puglia; passeggiata lungo la Via Francigena insieme ad Anna Trono, docente presso l’Università del Salento, con la partecipazione di Cristina Rugge e i Cavalieri Antini della Federazione Italiana Turismo Equestre; arrivo presso la chiesetta di San Giacomo di Sombrino e la Masseria Le Stanzie; infine rientro a Supersano.
La manifestazione sarà aperta dai saluti dell’Assessore alla Formazione Professionale della Provincia di Lecce, Ernesto Toma, alle 18, presso l’Aula Consiliare “O. Cavalera” del Comune. Seguirà il convegno di chiusura per la diffusione dei risultati del Corso di Formazione per “Giardiniere Paesaggista”. Parteciperanno: Simona Manca, assessore alla Cultura e vice presidente della Provincia di Lecce; Roberto De Vitis, sindaco di Supersano; Maria Antonietta Bondanese, consigliere cmunale di Supersano con delega alla Cultura e all’Istruzione; Pasquale Urso, direttore del Corso di Formazione per “Giardiniere Paesaggista”. Seguiranno: l’inaugurazione allestimento floreale curato dai partecipanti al Corso di Formazione; il Giardino delle Muse, angolo di poesia di Polybius, Ass. Culturale a Km 0, con Deborah De Massimo, Doris D’Amico, Lara Savoia, Rosemy Paticchio;I colori del bosco, Laboratorio di pittura a cura di Pamela Maglie; le meraviglie dell’albero di cacao: dalle coltivazioni al prelibato cioccolato, a cura di “ArÔme de cacao” di Salvatore Toma, con pittura live al cacao di Salvatore Cosi; Colori e aromi salentini; Musica sotto le stelle, concerto dell’Orchestra Filarmonica Valente, composta da bambini e ragazzi con la direzione artistica di Franco Bruno; la premiazione dei vincitori dei Concorsi per le Scuole e per la Cittadinanza “Supersano … che Belvedere”. La manifestazione sarà allietata dai giochi a cura della Palestra Wellness Center. Nel corso della serata saranno proposti video e foto del Corso di Formazione per “Giardiniere Paesaggista ed il video “Candy school” di Mattia Pascali con protagonisti gli alunni della Scuola Media “E: Frascaro”.
Attualità
La “Bike economy” a Lecce e provincia: una filiera diffusa
Ancora più alto il numero delle localizzazioni (112) che rappresentano la sede secondaria o l’unità locale (ad esempio laboratorio, officina, stabilimento, negozio)…

A Lecce e provincia la “Bike economy” è una filiera diffusa che va dalla fabbricazione di biciclette tradizionali oppure elettriche a pedalata assistita fino alla vendita, dalla riparazione e manutenzione fino al noleggio o al leasing.
Nel Salento sono attive 90 imprese che danno lavoro a 103 addetti.
Ancora più alto il numero delle localizzazioni (112) che rappresentano la sede secondaria o l’unità locale (ad esempio laboratorio, officina, stabilimento, negozio) o amministrativo/gestionale (ad esempio ufficio, magazzino, deposito), ubicato in luogo diverso da quello della sede legale.
È quanto emerge da uno studio condotto dal data analyst Davide Stasi.
«L’integrazione di dati – spiega Davide Stasi – assieme alla formazione e alla cultura delle due ruote stanno rivoluzionando il modo in cui pensiamo e utilizziamo la bicicletta: permettono di progettare soluzioni innovative per ridurre l’impatto ambientale nelle città, ma soprattutto di promuovere valori etici e sociali nella ciclo della logistica e nei sistemi di delivery. Non si tratta solo del tragitto casa-lavoro dei dipendenti o degli spostamenti per attività di tipo aziendale, ma anche del trasporto, della distribuzione e della vendita di merci.
Tanti aspetti che, messi tutti insieme, sono in grado di operare una piccola rivoluzione green a beneficio di tutti. Al mondo delle due ruote – aggiunge Stasi – guardano con crescente interesse non solo gli addetti ai lavori del settore, quali i produttori di biciclette, componentistica e accessoristica o i commercianti al dettaglio o i noleggiatori ma anche gli appassionati di cicloturismo; i produttori di macchine industriali/tecnologie (ad esempio robot) o strumenti (ad esempio stampi) per la produzione di biciclette o per la produzione di componentistica; e poi ancora, i produttori di servizi e tecnologie intangibili (ad esempio le soluzioni software) al servizio della filiera della bicicletta, le associazioni, gli investitori e i business angels. Fino alla pandemia e nel periodo immediatamente successivo – ricorda Stasi – il mercato è cresciuto grazie alle e-bike. Subito dopo il Covid, in particolare e per oltre un anno, la filiera della “Bike economy” ha registrato un incremento maggiore delle più rosee aspettative. Dopodiché, l’assestamento del mercato e i tempi lunghi di consegna hanno rallentato questa sorprendente crescita. Il mercato oggi continua a soffrire per le piccole dimensioni delle aziende e per una politica ancora poco lungimirante che non incentiva l’utilizzo delle biciclette attraverso, ad esempio, una forte defiscalizzazione».
“Bike economy” a Lecce e provincia | Imprese attive | Localizzazioni | Addetti |
Fabbricazione di biciclette (Ateco 30.92) | 1 | 1 | 1 |
Fabbricazione di biciclette, escluse parti e accessori (Ateco 30.92.1) – fabbricazione di biciclette senza motore, con motore elettrico a propulsione o elettriche a pedalata assistita | 3 | 3 | 1 |
Attività di intermediari del commercio all’ingrosso di biciclette (Ateco 46.18.22) | 38 | 39 | 38 |
Commercio all’ingrosso di biciclette e altre attrezzature e articoli sportivi (Ateco 46.49.4) | 10 | 15 | 13 |
Noleggio e leasing operativo di biciclette (Ateco 77.21.01) – incluse biciclette con pedalata elettrica assistita | 15 | 30 | 23 |
Riparazione e manutenzione di biciclette, articoli sportivi e attrezzature da campeggio (95.29.2) | 23 | 24 | 27 |
totale | 90 | 112 | 103 |
Attualità
Donna scomparsa ritrovata morta dopo un mese vicino alla marmeria del marito

Si è conclusa tragicamente la vicenda di Gina Monaco, la 60enne di Ceglie Messapica scomparsa il 6 aprile scorso. Il corpo della donna è stato ritrovato l’8 maggio in avanzato stato di decomposizione sotto un albero nel boschetto di contrada Moretto, a pochi metri dalla sua abitazione e dalla marmeria del marito.
A fare la drammatica scoperta sono stati alcuni volontari impegnati nelle ricerche. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il medico legale. La Procura di Brindisi ha disposto l’autopsia per chiarire le cause della morte, che, secondo una nota del procuratore reggente Antonio Negro, sembrano non essere imputabili ad altri.
Gina, conosciuta e benvoluta in paese, era uscita di casa la mattina del 6 aprile, dopo aver chiesto al marito di prenotare un ristorante per il pranzo domenicale. Le ultime immagini la mostrano camminare con passo deciso lungo la strada vicino alla marmeria. Uno dei suoi cellulari era stato localizzato proprio nei pressi del bosco dove è poi stata trovata.
Cinque giorni prima della scomparsa, la donna era stata ricoverata in ospedale per un’ingestione di psicofarmaci. Le indagini proseguono per chiarire se si sia trattato di un gesto volontario o meno.
Alessano
Fiocco azzurro per Chiara e Matteo: è il loro decimo figlio
Risale a meno di un anno fa la nascita della loro figlia Vittoria, ultima di nove figli, quando la famiglia Amico-Calsolaro si era ripromessa che non sarebbe stata l’ultima…

Mamma Chiara e papà Matteo, di Alessano, come anticipavamo a febbraio scorso, erano euforici e felici per l’arrivo che sarebbe dovuto avvenire, a maggio, del loro decimo figlio.
Ebbene, quel momento è arrivato, Achille, questo è il nome scelto per il nascituro, è l’ultimo di dieci figli della coppia alessanese.
Il piccolo è nato ieri, all’ospedale Panico di Tricase e pesa 3,5 chili, lui e la mamma stanno bene, presto potranno rientrare a casa.
Risale a meno di un anno fa la nascita della loro figlia Vittoria, ultima di nove figli, quando la famiglia Amico-Calsolaro si era ripromessa che non sarebbe stata l’ultima.
Il piccolo è stato accolto dal calore di sorelle e fratelli: Mattia, Azzurra, Francesco, Riccardo, Enea, Ludovica, Diego, Luigi Maria e Vittoria.
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