Connect with us

News & Salento

Tricase: la foresta… comunale

Dell’Abate: “Si incontra più di una foresta comunale ad… altezza d’uomo! Una, interamente di proprietà del Comune di Tricase, la trovate alle spalle della piscina

Pubblicato

il

Il capo gruppo consiliare di opposizione, Nunzio Dell’Abate, sottolinea come “a Tricase non ci sarà un parco cittadino a misura di bambino, ma in compenso si incontra più di una foresta comunale ad… altezza d’uomo! Una, interamente di proprietà del Comune di Tricase, la trovate alle spalle della piscina; non ha nulla da invidiare con quelle tipiche dei paesi tropicali… Eppure”, continua Dell’Abate, “ricordo il manifesto a firma del Sindaco che di recente rammentava “la necessità di tenere i terreni in buone condizioni di manutenzione e decoro allo scopo di prevenire incendi ed il proliferare di animali sgraditi o portatori di malattie, pena l’applicazione per i trasgressori di una sanzione dai 25 ai 250 euro”.

Con l’auspicio di non leggere più Delibere del tenore di quella del 19.04.13 n.95 con cui la Giunta Municipale ha pagato la somma di €.2.000 ad un cittadino “per i danni arrecati a seguito di incendio sviluppatosi da sterpaglie di un fondo di proprietà comunale” con buona pace delle casse comunali…”.

E poi”, conclude il capogruppo dell’opposizione, “qualcuno ha visto come si  presenta via Duca degli Abruzzi -detta via Pasanisi- dopo la “cura”, alle porte dell’estate?”.


Attualità

“La Tiggiano-Tricase è trafficata e pericolosa? C’è un bel piano B”

Riceviamo e pubblichiamo

Pubblicato

il

Riceviamo e pubblichiamo una suggestione di Salvatore Alessio, nostro lettore da Tiggiano

“La sp81 è un’arteria che collega Tiggiano a Tricase, e viceversa: assai trafficata e pericolosa. Centinaia di persone ogni giorno attraversano quella strada con biciclette e a piedi. Spesso anche mamme con bambini. Mettendo a repentaglio la propria incolumità e quella degli altri. Da qui l’idea di sensibilizzare con un cartello stradale, un’antica strada Messapica, che congiungeva già i due paesi.
Vi consiglio di percorrerla. Ci si trova improvvisamente immersi nella natura. Tra muretti a secco, pajare e macchia mediterranea”.

Continua a Leggere

News & Salento

“La Tiggiano-Tricase è trafficata e pericolosa? C’è un bel piano B”

Riceviamo e pubblichiamo

Pubblicato

il

Riceviamo e pubblichiamo una suggestione di Salvatore Alessio, nostro lettore da Tiggiano

“La sp81 è un’arteria che collega Tiggiano a Tricase, e viceversa: assai trafficata e pericolosa. Centinaia di persone ogni giorno attraversano quella strada con biciclette e a piedi. Spesso anche mamme con bambini. Mettendo a repentaglio la propria incolumità e quella degli altri. Da qui l’idea di sensibilizzare con un cartello stradale, un’antica strada Messapica, che congiungeva già i due paesi.
Vi consiglio di percorrerla. Ci si trova improvvisamente immersi nella natura. Tra muretti a secco, pajare e macchia mediterranea”.

Continua a Leggere

Attualità

Forni crematori in provincia saranno tre: Lecce, Caprarica e Ugento

Le manifestazioni di interesse sono dei Comuni di Lecce, Lequile, Martano, Botrugno, Ortelle, Gagliano del Capo, Ugento e Caprarica di Lecce

Pubblicato

il

Forni crematori, il primo impianto pubblico in provincia di Lecce verrà realizzato a Caprarica.

È in corso la gara per l’aggiudicazione della concessione, a Caprarica di Lecce, dove sorgerà il primo forno crematorio.

Dopo la querelle di Botrugno protrattasi per anni senza soluzione alcuna, è allo studio un progetto definitivo arricchito da ulteriori pareri specifici di tipo sanitario e ambientale per la realizzazione della struttura che, poi, dovrà essere attiva entro due anni.

Il forno crematorio nascerà alle spalle del cimitero comunale sulla strada per Castrì, ed avrà un accesso autonomo rispetto a quello del al cimitero.

Intanto, sono state definite le nuove norme in materia di attività funeraria, cremazione e dispersione delle ceneri, a Palazzo dei Celestini e dei comuni che vorranno realizzare  i suddetti impianti.

Nel novembre 2021 la Provincia ha definito i criteri per realizzare tre impianti: area nord, area centro e area sud, da quel momento i Comuni hanno inviato la propria candidatura indicando l’area in cui realizzare i forni crematori.

Sono così pervenute le manifestazioni di interesse dei Comuni di Lecce, Lequile, Martano, Botrugno, Ortelle, Gagliano del Capo, Ugento e Caprarica di Lecce. Quest’ultima ha avuto il via libera per l’area centro, tenendo conto di diversi fattori: la popolazione residente,  l’associazione tra gli enti locali coinvolti, l’indice di mortalità e i dati statistici sulla scelta crematoria da parte dei cittadini.

La Regione Puglia non aveva mai elaborato un piano di coordinamento, demandando fatto alle Province la valutazione del fabbisogno di forni crematori sul proprio territorio. Le valutazioni restano sempre: la distanza chilometrica, la necessità di consentire il pieno esercizio di libera scelta della modalità di sepoltura o della cremazione di ciascun cittadino, e individuare d’intesa con i Comuni, la localizzazione e il numero dei nuovi impianti.

Questi i criteri per l’individuazione dei luoghi in cui realizzare i forni: reti stradali agevoli e di facile scorrimento, aree interne al cimitero comunale e preferibilmente non gravate dai camini di emissione e altre attività di rilievo; Comuni dotati di strutture tecnico-amministrative pronte a fornire attività di controllo sulla gestione del forno, coadiuvate da Arpa e Provincia, Polizia Locale e uffici.

Da questa analisi è nata la scelta della Provincia di Lecce che ha individuato quale sito più idoneo per l’area nord il Comune di Lecce, per l’area sud il Comune di Ugento e per il centro il Comune di Caprarica di Lecce, che dovrà compiere ulteriori passi in avanti verso la realizzazione della struttura.

L’approvazione dei progetti di realizzazione, infatti, spetta in ultima battuta ai Comuni, che li realizzano direttamente o ne affidano la realizzazione ad altri soggetti.

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus