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News & Salento

Tricase: l’ultimo saluto a Jessy

Si sono tenuti oggi i funerali di Cristian Ruberto, in arte Jessy Maturo, tante le persone accorse a rendergli omaggio per l’ultima volta

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Tutti in piazza per dare l’ultimo saluto a Cristian, in arte Jessy Maturo venuto a mancare martedì notte.


Si sono tenuti oggi pomeriggio alle ore 16, nella chiesa madre di Tricase, i funerali dell’amato musicista salentino, in religioso silenzio. Nessuno ha avuto la forza di parlare, dopo la toccante omelia di Don Flavio, alla fine della cerimonia solo la lettura di una letterina scritta da un’amica del figlio di Cristian.


Il corteo si è poi spostato sul sagrato della chiesa di San Domenico , dove sono state posizione delle casse, che hanno trasmesso due canzoni interpretare da Jessy. La piazza era gremita di gente, tra i presenti anche diversi artisti, molti provenienti da lontano per dare l’ultimo saluto al re del rock n roll.


Tanta è stata la commozione, il fratello ha voluto salutare Cristian con un ultimo pubblico ringraziamento.

Tricase è ancora sotto shock per una così preziosa perdita.



Attualità

L’e-commerce cresce, senza sosta, per numero di imprese e di addetti

Dal lockdown ad oggi: +10,9 per cento. I trend nelle province pugliesi

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L’e-commerce cresce, senza sosta, anche in Puglia, per numero di imprese, localizzazioni ed addetti. È quanto emerge dall’ultimo studio condotto da Davide Stasi, responsabile dell’Osservatorio Economico Aforisma (school of management, associata Asfor).


Il lavoro di ricerca e di analisi prende in esame tutte le aziende del settore, iscritte nelle Camera di Commercio. «Il canale online – spiega Stasi – offre alle imprese, sia grandi che piccole, opportunità di business fino a qualche anno fa inimmaginabili e non è un caso che, tra le attività di vendita al dettaglio quelle in progressiva e costante crescita siano proprio le attività che commercializzano articoli e prodotti da acquistare sulla base di materiale pubblicitario disponibile in rete, cataloghi o informazioni presenti sui vari siti internet. La fornitura di servizi via internet è classificata con il codice Ateco 47.91.10 (“Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet”)».


«A livello nazionale – evidenzia l’autore dello studio – la provincia di Roma si colloca al primo posto per numero di aziende attive nell’e-commerce, con 2.286 attività. Seguono Milano (2.074) e Napoli (2.019). Al settimo posto della graduatoria, si trova Bari (comprensiva della Bat, con 592 imprese), poi al 16esimo posto Lecce (367), al 26esimo Foggia (225), al 34esimo Taranto (197) e al 50esimo Brindisi (155). Per un totale regionale di 1.536 imprese (contro le 873 di cinque anni fa). Durante il lockdown e nei mesi successivi, in Puglia, hanno aperto 151 attività, pari al 10,9 per cento in più (erano 1.385 al 31 marzo scorso)».


In Puglia, le localizzazioni sono 1.847, dove sono impiegati 1.945 addetti, di cui 843 lavorano in provincia di Bari, 487 in quella di Lecce, 262 in quella di Foggia, 190 in quella di Taranto e 163 in quella di Brindisi.

In tutta Italia, si contano 25.115 imprese attive (erano 13.961 a fine 2015). L’incremento è di 11.154 unità, pari al 80 per cento. Le localizzazioni sono 30.248 contro le 16.594 di cinque anni fa. Gli addetti sono 34.189 addetti (a fronte dei 18.093 del 2015). La crescita di 16.096 addetti corrisponde all’89 per cento di addetti in più nell’ultimo quinquennio.


«Solitamente – aggiunge Stasi – le merci vengono ordinate per corrispondenza, per telefono o tramite modalità specifiche indicate sui diversi siti web. A seconda delle loro caratteristiche, i prodotti acquistati possono essere scaricati direttamente dalla rete internet o recapitati al cliente. Grazie al digitale cade ogni tipo di barriera geografica e temporale (anche le piccole realtà possono oggi espandere il proprio raggio d’azione a livello nazionale e addirittura internazionale) con ricadute ovviamente positive per il fatturato. Si affinano nuove tecnologie e percorsi di acquisto e vendita e l’e-commerce diventa un formidabile strumento di marketing e profilazione, ma anche il canale ideale per erogare informazioni su prodotti-servizi sempre più ricche e complete e rafforzare il rapporto azienda/consumatore. In base alla natura dei soggetti coinvolti è poi possibile distinguere diverse declinazioni del concetto di e-commerce: si parla di Business to business (B2b) quando la relazione è tra due imprese (una fornitrice e una acquirente) e di Business to consumer (B2c) quando la relazione è tra un’impresa fornitrice e un consumatore finale».


Per il responsabile dell’Osservatorio, «si contano almeno sei vantaggi per le aziende se diversificano con la propria attività, grazie all’e-commerce: il sito di vendita online è sempre aperto e si può acquistare in qualsiasi momento della giornata, senza limiti di giorni e di orario; si possono moltiplicare le possibilità di business, ampliare il bacino di utenza, anche all’estero; si può risparmiare perché i costi di un e-commerce sono più contenuti ed inferiori rispetto ad un negozio tradizionale; si possono pianificare più facilmente le azioni commerciali, comunicando in tempo reale le novità di prodotto, le prossime uscite, le promozioni in corso; si può acquisire una maggiore visibilità, in quanto può contribuire a definire e migliorare l’immagine aziendale; si possono implementare le nuove strategie commerciali, perché attraverso un canale di vendita online si possono monitorare meglio gli acquisti, grazie agli strumenti di web analytics per avere una visione completa dell’andamento delle vendite, ma non solo. Attraverso un sito e-commerce è possibile, infatti, monitorare i percorsi realizzati dagli utenti, i prodotti più visualizzati, le transazioni effettuate e acquisire preziose informazioni per profilare il target».


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Attualità

No alla violenza. Un video per promuovere il dialogo

Ritrovare il dialogo tra l’uomo e la donna attraverso la riscoperta dell’armonia

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UN VIDEO PER  PRESENTARE  IL PROGETTO Rete d’Azione Femminile e Maschile


È appena uscito il video di pre-presentazione del progetto dal titolo Rete d’Azione Femminile e Maschile (per dire no alla violenza sulle donne), ideato e promosso da Lara Carrozzo.


Squinzano, è il quinto comune  ad accogliere il progetto che dall’inizio ha avuto grande successo di pubblico e di critica. Il programma progettuale si propone di creare una rete tra istituzioni e cittadini per  ascoltare, sostenere, aiutare, le tante donne e gli uomini che si trovano a rimanere soli in situazioni di violenza di ogni genere, a partire dall’ambito familiare.


In effetti la novità è proprio questa, Lara Carrozzo mette in luce una realtà: che esistono tante situazioni anche di uomini che subiscono violenza, per questo la rete deve essere sia maschile che femminile. L’ideatrice e promotrice del progetto, vuole creare delle comunità etiche e morali di collaborazione umana, ma anche reali, per venire incontro alle esigenze dettate da tali situazioni di abbandono sociale.


Inoltre, la proposta è quella di ritrovare il dialogo tra l’uomo e la donna, attraverso la riscoperta, non tanto della parità tra i sessi, ma piuttosto dell’armonia, della quale la Carrozzo ritiene più responsabile la donna, da sempre matrice di maternità e d’amore.

Gli strumenti per realizzare tale progetto sono quelli artistici: musica, teatro, cinema, che purificano la nostra anima, e quelli sociali: convegni a tema  e ascolto a 360°.


In questo video vedrete coinvolte sia le istituzioni che hanno concesso il Patrocinio del Comune di Squinzano: il sindaco Gianni Marra e l’assessora alla cultura Eleanna Bello, che i relatori: Lara Carrozzo, Don Salvatore Cipressa, Imma Rizzo (madre di Noemi Durini) e Presidente dell’ass. Casa di Noemi, e Serena Assenzio.


Il tutto arricchito dalle meravigliose opere pittoriche a tema di Oscar Verrico. Regia e montaggio a cura di Paolo Andriani, divulgazione notizia da parte di  Totem Giornale.


Di seguito il link di riferimento del canale YouTube per visionare il video:  https://youtu.be/7mAafiQS8-0  presente anche sulle pagina fb di Lara Carrozzo.


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Attualità

Natale? Non è escluso un lockdown

Ricciardi: «Quando prendi delle misure devi aspettare almeno tre settimane per vederne gli effetti”

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Parola di Walter Ricciardi consulente napoletano del ministro della Salute, Roberto Speranza

«Neppure io scommetterei un euro sul fatto che a Natale non ci possa essere un lockdown».


Questa la laconica risposta di Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute, al quesito postogli da Riccardo Formigli, a “Piazzapulita” sul La7.

Poi per non farci mancare un ulteriore avviso, si è espresso anche il professor Fabrizio Pregliasco, virologo, che ha bissato: “Anch’io la penso così”.


Ed il consulente del Ministro, Ricciardi, ha spiegato: «Quando prendi delle misure devi aspettare almeno tre settimane per vederne gli effetti. Noi non dobbiamo essere impazienti e vedere solo i dati giornalieri. I risultati si vedranno tra circa due settimane, quindi all’inizio di dicembre. I lockdown andavano fatti prima. Abbiamo aspettato due settimane e la diffusione del virus è triplicata. Bisogna correre ai ripari, per esempio lo smartworking andrebbe fatto in maniera totale sia per il pubblico che per il privato».


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