Connect with us

Castrignano dei Greci

ACI Sport Rally Cup Italia, in gara una flotta di salentini

Pubblicato

il

Continua la bella avventura in lungo ed il largo per l’Italia della scuderia Max Racing, pronta ad affrontare la Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia 2021, il 30 ed il 31 ottobre prossimi a Maranello, con una ambiziosa flotta di cinque equipaggi qualificati. Non sarà un’impresa facile imporsi su un esercito di 243 partecipanti, i migliori di tutte le nove zone italiane selezionati in 44 gare. Ovviamente, i concorrenti ‘bianco arancio’ ce la metteranno tutta per portare a casa il titolo.


Il 32enne di Brindisi Gabriele Bruno ed il 39enne leccese Giacomo Della Monaca saranno al volante della piccola Fiat Seicento abarth RS in corsa nella classe Racing Start 1.150.


Si apprestano a concludere una prima stagione strepitosa, su Peugeot 106 xsi, in Rs 1.4, i debuttanti Flavio Bagnoli, 28enne residente a Nociglia ed originario di Broni (Pavia), alla sua seconda gara dopo il positivo esordio al Molise, ed il suo giovane navigatore, di 19 anni, Matteo Bello di Ruffano, che ha all’attivo quattro gare.


Nella combattuta Classe Racing Start 1.6, correranno a bordo di una Citroen Saxo Vts 16v, i 25enni Marco Manera, di Sternatia, e Giuseppe Corina, di Castrignano dei Greci, caricati a molla dalla conquista del titolo di zona ottenuto al Rally del Molise.


Al via della finalissima nazionale, come lo scorso anno, ci sarà il presidente della scuderia Massimiliano Centonze che, su Fiat grande Punto Abarth RacingStart 1.4Tb, non sarà coadiuvato alle note dal romano Nazzareno Rosa, con cui ha ottenuto la qualificazione ma impossibilitato a partecipare, al suo fianco avrà invece Gianmarco Manco, portacolori della scuderia Salento Motori.

Infine, nella Racing Start Plus 1600, su Peugeot 208 RS turbo, i colori della 7ma zona saranno rappresentati dal 38enne di Surbo Mauro Leo navigato dal leccese Marco Di Donfrancesco.


Il programma della manifestazione, organizzata dall’Automobile Club Modena, inizierà sabato 30 ottobre, alle ore 8, con lo shakedown a Levizzano Rangone.


Il passaggio per piazza Libertà a Maranello con partenza dal parco assistenza ad Urbesetto inizierà alle ore 16.0. La prima Prova Speciale “Barighelli” di 10,57 km, scatterà alle 16.50. Domenica 31 si disputeranno le restanti 6 prove speciali: “Ospitaletto” (11,98km con passaggi della prima vettura alle ore 8.34 ed alle 13.46); “Barighelli” (10,57 km – ore 9.33e 14.45) e “San Pellegrinetto” (10,44 km – ore 9.57 e 15.09). L’arrivo è fissato a partire dalle 17.16 sempre in Piazza Libertà.


Attualità

Tutti insieme per la Grecìa Salentina

Mettere in rete tutti gli stakeholders; puntare sulla formazione e sul recupero della tradizione linguistica; servizi e di sistemi di trasporto efficienti; incoraggiare una riqualificazione paesaggistica dopo lo sterminio degli ulivi danneggiati dalla Xylella; favorire una mobilità sostenibile con ciclovie e cammini ed una ristorazione a km0. Un piano di sviluppo che contempli una visione d’insieme valorizzando e promuovendo anche le specificità che caratterizzano ogni Comune. Il rettore di Unisalento Fabio Pollice: «Occorre mettere a sistema tutto quello che abbiamo già nella Grecìa Salentina»

Pubblicato

il

La Grecìa Salentina è già un marchio d’area ed un territorio ben identificato, ha solo bisogno di mettere in rete tutte le risorse e le potenzialità di cui è ricco per riuscire a fare sistema e generare sviluppo ed economia.

È quello che emerso dalla presentazione pubblica del piano di sviluppo turistico della Grecìa Salentina (Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano de’ Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Sogliano Cavour, Soleto, Sternatia, Zollino), illustrato, nella sede dell’Unione di via Nizza a Martano, dal rettore dell’Università del Salento Fabio Pollice, alla presenza del presidente Roberto Casaluci e dei sindaci della Grecìa Salentina.

«Occorre mettere a sistema tutto quello che abbiamo già nella Grecìa Salentina», ha detto il rettore, «dobbiamo creare una condizione di offerta sostenuta da servizi da offrire ai turisti. I nostri imprenditori sono stati molto bravi nel corso degli anni, ma nell’ultimo periodo il mercato è cambiato, si parla molto ed è sempre più fondamentale il turismo esperenziale, emozionale e di qualità. La Grecìa Salentina deve puntare su ciò che la caratterizza maggiormente la lingua minoritaria, che evoca emozioni. Dobbiamo tornare a costruire bellezza ed attenzione al particolare valorizzando e riqualificando i centri storici. Occorre soprattutto conoscere quello che abbiamo, quello che ci circonda, bisogna recuperare la narrazione e raccontare la bellezza di cui questo territorio è ricco per noi stessi e per gli altri».

Nel corso dell’incontro pubblico, condiviso sui social della Grecìa salentina, sono stati indicati i vari step che dovranno svolgersi tra novembre e dicembre.

Entro il 22 novembre dovranno pervenire le adesioni ai tavoli tematici virtuali, degli stakeholder locali, imprenditori di settore, associazioni e i portatori di interesse, attraverso delle iscrizioni sulla piattaforma online, importanti momenti di ascolto delle esigenze, delle idee e delle progettualità della comunità che vive il territorio.

«Nel piano di sviluppo turistico», ha precisato il rettore, «è fondamentale la partecipazione ed i contributo di tutti, perché con questo strumento strategico la comunità si riappropria della capacità decisionale».

«L’Università del Salento»,ha concluso il rettore, «è impegnata nella ricerca e nelle iniziative di “terza missione” su questi aspetti. Siamo dunque particolarmente lieti di poter contribuire alla definizione di un piano di sviluppo turistico per la Grecìa, il cui patrimonio materiale e immateriale è unico e altamente simbolico per tutto il Salento e la Puglia».

«Abbiamo chiesto la collaborazione dell’Università del Salento», ha precisato il presidente della Grecìa Salentina e sindaco di Castrignano dei Greci Roberto Casaluci, «perché è importante che il nostro territorio si doti di uno strumento che ci possa aiutare a migliorare e qualificare l’offerta turistica.

È importante puntare sulla nostra storia e la nostra identità linguistica per generare sviluppo ed economia in modo qualificato e specifico. È necessario per far aumentare nei diversi periodi dell’anno la crescita dei flussi turistici migliorando la qualità e l’offerta generale dei servizi del settore turistico. Unisalento realizzerà il piano di sviluppo turistico della Grecìa Salentina, in linea con la nostra storia e tradizione, pensiamo ad una Grecìa a forte trazione culturale che generi un turismo sostenibile e si caratterizzi per la qualità della vita e la vivibilità dei nostri borghi. Per raggiungere questi obiettivi è fondamentale la partecipazione ed il contributo fondamentale di tutto il territorio, sia degli operatori turistici che di tutti i portatori di interessi generali che operano all’interno delle nostre comunità».

«Con la convocazione dei tavoli tematici delle prossime settimane», ha aggiunto il presidente Casaluci, «auspichiamo, una forte partecipazione pubblica per fare in modo che il piano di sviluppo sia il più condiviso possibile, creando così i presupposti per diventare nel futuro prossimo una vera e propria destinazione turistica».

All’incontro hanno partecipato i sindaci dell’Unione nei loro interventi i primi cittadini hanno messo in evidenza numerosi spunti che saranno approfonditi come l’importanza di puntare sulla formazione e sul recupero della tradizione linguistica, la necessità di servizi e di sistemi di trasporto efficienti che colleghino i vari paesi uno con l’altro, ma soprattutto con i grandi attrattori culturali e paesaggistici salentini, con il capoluogo salentino e gli aeroporti.

Incoraggiare una riqualificazione paesaggistica dopo lo sterminio degli ulivi danneggiati dalla Xylella, favorire una mobilità sostenibile con ciclovie e cammini ed una ristorazione a km0. Un piano di sviluppo che contempli una visione d’insieme valorizzando e promuovendo anche le specificità che caratterizzano ogni Comune.

Continua a Leggere

Appuntamenti

Tutti di corsa, c’è la Maratona della Grecia Salentina

Pubblicato

il

Oltre 400 atleti saranno pronti ai nastri di partenza domenica 7 novembre, per prendere parte alla Maratona della Grecìa salentina, organizzata dall’Asd La Mandra di Calimera, in collaborazione con i Comuni di Calimera, Martano, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Melpignano, Corigliano d’Otranto, Soleto, Sternatia, Zollino, Martignano, e con il patrocinio diProvincia di Lecce, Regione Puglia, Unione dei Comuni della Grecìa salentina, Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni), Federazione Italiana di Atletica Leggera (Fidal), Università del Salento, Esercito Italiano.

La seconda edizione dell’attesissima gara podistica nazionale è stata presentata questa mattina, a Palazzo Adorno, a Lecce, da Massimiliano Romano, vice presidente della Provincia con delega allo Sport, Roberto Casaluci, presidente Unione Comuni Grecìa salentina e sindaco di Castrignano dei Greci, i sindaci dei Comuni della Grecia Salentina, Gigi Renis, consigliere regionale Coni, Giacomo Leone, presidente regionale Fidal, con il consigliere regionale Sergio Perchia, Roberto Perrone, presidente provinciale Fidal, Crystian Bergamo, presidente dell’Asd La Mandra di Calimera, Andrea Morrone, addetto stampa della Maratona, alcuni rappresentanti dell’Esercito e gli sponsor della manifestazione.

«È un evento di respiro nazionale. Lo sport purtroppo non è una funzione fondamentale della Provincia, ma il nostro Ente è comunque vicino agli sportivi e alle eccellenze sportive che il territorio riesce ad esprimere a livello nazionale ed internazionale. È una manifestazione che per il numero di partecipanti offre l’occasione di promuovere il Salento e di fare marketing territoriale», ha evidenziato il vice presidente della Provincia di Lecce Massimiliano Romano.

La gara podistica, che assegnerà il titolo di campione regionale, si svolgerà lungo un percorso di 42,195 chilometri.

Gli atleti, provenienti da varie regioni d’Italia, partiranno da Piazza del Sole, a Calimera e attraverseranno 9 dei 12 Comuni della Grecìa salentina (Martano, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Melpignano, Corigliano d’Otranto, Soleto, Sternatia, Zollino e Martignano), per poi tagliare il traguardo sempre a Calimera.

Un percorso unico nel suo genere, dal punto di visto tecnico e paesaggistico, realizzato da Crystian Bergamo, tra la bellezza della campagna salentina e i monumenti dei Comuni della Grecìa salentina. Il tragitto include anche un tratto dell’antica Via Francigena e della Via Traiana Calabra, una strada romana che costituiva il prolungamento della Via Traiana e collegava Brindisi a Lecce e Otranto.

Alla manifestazione sportiva sono collegati, inoltre, due eventi collaterali in programma sabato 6 novembre a Calimera.

Alle ore 11, nella sala consiliare del Comune, si terrà una tavola rotonda sul tema “Prodotti agricoli tradizionali e sui regimi di qualità”, parte di un più ampio progetto di promozione dei prodotti agroalimentari regionali dal nome “Non solo Cime di Rapa – Valorizzazione dei prodotti agricoli tradizionali del territorio pugliese”, realizzato da Agenzia Formativa Ulisse con il contributo della Regione Puglia, assessorato Agricoltura e Risorse agroalimentari, all’interno del “Programma di Promozione dei prodotti agroalimentari pugliesi di qualità ed Educazione Alimentare”.

Alle ore 17, a Palazzo Sabella Tommasi, Roberto Di Sante, giornalista e scrittore, presenterà il romanzo “Corri – Dall’inferno a Central Park”, opera in gran parte autobiografica in cui racconta il viaggio che lo ha portato a superare la depressione attraverso la corsa, riuscendo a tagliare il traguardo della maratona di New York. L’attore Sebastiano Gavasso, protagonista dell’opera teatrale tratta dal romanzo, reciterà alcuni brani del libro. L’incontro analizzerà anche il tema della “forza mentale della corsa e della psicologia del maratoneta” con l’intervento di Matteo Simone, psicologo e psicoterapeuta, esperto in psicologia dello sport e dell’esercizio fisico, maratoneta e ultramaratoneta, autore di numerosi libri sugli aspetti psicologici della corsa, della forza mentale e della resilienza.

Continua a Leggere

Attualità

Tuteliamo il Made in Italy, ne va del nostro benessere

«Dall’immagine del Made in Italy all’estero dipende la nostra capacità di esportazione e quindi il nostro benessere economico. Occorre una presa di coscienza generale. Tutti dobbiamo sentire la necessità di far arrivare a livello politico ed istituzionale questo messaggio»

Pubblicato

il

La mancata tutela del Made in Italy, soprattutto nel settore moda, può arrecare danni irreversibili oltre che alla nostra economia e al nostro benessere anche alla salute di ognuno di noi.

Salvatore Rotundo, imprenditore di Castrignano dei Greci, stufo di attendere che le istituzioni facciano passi avanti concreti, per informare e sensibilizzare sulla questione ha deciso di fare da solo, utilizzando, ogni mezzo a disposizione, internet e social compresi.

«Mi spiace constatare che il prestigio del Made in Italy nel mondo non sia più quello di una volta», premette l’imprenditore salentino.

È un tema che direttamente o indirettamente riguarda la vita di ognuno di noi anche perché non ha solo implicazioni economiche ma anche implicazioni che hanno a che fare con la nostra salute.

Un esempio su tutti: «La tinta per tessuti e i filati in Italia è molto costosa perché si possono adoperare solo coloranti a norma di legge non pericolosi per la salute. In alcuni Paesi asiatici, invece, è consentito utilizzare coloranti economici, proibiti in Italia perché tossici e spesso anche cancerogeni, come i coloranti azoici che contengono metalli pesanti, cromo, nichel, cadmio, ecc. che entreranno a contatto con la nostra pelle».

Non solo: «Tutti i bagni di tintura in cui rimangono disciolte grandi quantità di coloranti vengono gettati nei fiumi, così chi produce risparmia ulteriormente sui costi di smaltimento e depurazione con conseguenze devastanti sull’ambiente che sono facilmente immaginabili».

Le conseguenze sulla nostra economia sono pesanti a partire di 120mila posti di lavoro persi negli ultimi anni solo nel settore moda.

Anche chi non è del settore, però, dovrebbe essere preoccupato.

Se è «inaccettabile la nostra mancanza di consapevolezza, ancor di più lo è quella delle istituzioni: dall’immagine del Made in Italy all’estero dipende la nostra capacità di esportazione e quindi il nostro benessere economico. Occorre una presa di coscienza generale. Tutti dobbiamo sentire la necessità di far arrivare a livello politico ed istituzionale questo messaggio».

IL VIDEO IN DIFESA DEL MADE IN ITALY

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus