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Casarano

Calcio, il Casarano (ci) ricasca

Nonostante il vantaggio iniziale con il “solito” Rajkovic, i Rossoblu crollano ad Andria. MVP i tifosi sugli spalti che nonostante la gelida domenica non hanno fatto mancare il loro supporto in trasferta

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F. ANDRIA-CASARANO 3-1

Reti: pt 9′ Rajkovic (C), 31′ Silvestri (FA); st 27′ Strambelli rig. (FA), 32′ Silvestri (FA)


Un Casarano “dottor Jekyll e mister Hyde”, purtroppo già visto in altre occasioni, conquista dapprima il vantaggio, illudendo i propri tifosi, per poi sprecare tante occasioni e cedere in tre leggerezze difensive su palle inattive.


Cosi il “degli Ulivi” di parte andriese, gelato dai primi quindici/venti minuti di superiorità ospite, inizia a fischiare di brutto, per poi passare col trascorrere dei minuti ad applaudire e infine ad esaltare i propri calciatori nel finale dell’incontro.

La pesante battuta d’arresto delle Serpi ora complica notevolmente quella che dovrebbe essere una rincorsa alle prime, a meno di imprevedibili accadimenti che il calcio a volte riserva.


Nel dopopartita mister Laterza così dichiara: “Tecnicamente e tatticamente abbiamo disputato una buona partita; una sconfitta che ci aiuterà ad analizzare gli errori, per ripartire al meglio“.


Superfluo aggiungere che il centinaio di tifosi al seguito, nella fredda domenica d’inverno, ha ugualmente sostenuto i Rossoazzurri, delusione finale a parte, e pertanto meritano un plauso e la foto in alto (Supporters Casarano).


Appuntamenti

La settimana del “Ferrari”

Oltre 2mila persone da Casarano, Alliste, Collepasso, Maglie, Matino, Melissano, Morciano di Leuca, Parabita, Patù, Presicce-Acquarica, Racale, Ruffano, Supersano, Salve, Taurisano, Taviano e Ugento: una grande catena umana per l’ospedale di Casarano

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È stato presentato il calendario degli eventi che si terranno dal 14 al 20 giugno per sensibilizzare tutta la popolazione contro il demansionamento dell’ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano.

Alla conferenza hanno partecipato: Marco Mastroleo, consigliere comunale ed esponente della Tenda dei Diritti; Claudio Casciaro, presidente del comitato Civico Pro Ospedale Francesco Ferrari; Emanuele Legittimo, assessore di Casarano.

Gli organizzatori delle attività sono “La Tenda Dei Diritti” e “Comitato Civico Pro Ospedale Francesco Ferrari” che hanno pensato anche ad un evento nell’evento, un flash mob “Il Grande Abbraccio!” sabato 15 giugno a partire dalle 17, per chiedere il ripotenziamento dell’Ospedale Ferrari.

E si chiameranno a raccolta oltre 2mila cittadini/volontari da Casarano, Alliste, Collepasso, Maglie, Matino, Melissano, Morciano di Leuca, Parabita, Patù, PresicceAcquarica, Racale, Ruffano, Salve, Supersano, Taurisano, Taviano e Ugento e di tutti i paesi vicini per realizzare insieme la grande catena umana che abbraccerà il Ferrari.

IL CALENDARIO DELLA SETTIMANA

Venerdì 14 giugno: in piazza Indipendenza, alle 21,30, con l’A.DO.VO.S. Messapica per la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue; in piazza Giovanni XXIII (davanti l’ospedale), alle 23, Ura Teatro con Fabrizio Saccomanno, alle 23,30, intervento musicale unplugged, a mezzanotte, Una notte tutti in Tenda. Ci addormenteremocu lli cunti ta Maria”.

Sabato 15: in piazza Giovanni XXIII (davanti l’ospedale), alle 9,30, Colazione per il Ferrari, con tutti coloro che hanno trascorso la notte in tenda; alle 16,30, la Serrata dei commercianti, con ogni esercizio commerciale aderente all’iniziativa che tarderà nell’apertura; alle 17, l’evento clou con “Il Grande Abbraccio”.

Domenica 16: in piazza Giovanni XXIII (davanti l’ospedale), alle 18, Raccolta dei mozziconi a cura dell’associazione Plasticfree.

Martedì 18: in piazza Giovanni XXIII (davanti l’ospedale), dalle 19,30, approfondimenti sulla sanità del sud Salento.

Giovedì 20: in piazza Giovanni XXIII (davanti l’ospedale), dalle 19,30, assemblea pubblica del “Comitato Civico Pro Ospedale F. Ferrari”.

LA TENDA DEI DIRITTI

Il rischio di un ridimensionamento dell’ospedale di Casarano è molto forte e, per evitare che si perdano professionalità e reparti, il consigliere di minoranza di Casarano Marco Mastroleo ha deciso di piantare una tenda davanti l’ospedale per sensibilizzare sulla tutela della salute e del presidio ospedaliero.

La sua “Tenda dei diritti” ha subito raccolto il sostegno di tanti cittadini di tutto il territorio.

Non Dormiamo sui Diritti, la Salute Non Aspetta” è lo slogan.

«Oggi esiste una grave riduzione di personale e il rischio di chiusura di reparti e per sensibilizzare ho scelto di attuare una protesta pacifica e simbolica: dormire in tenda davanti l’ospedale, fino a quando non verranno prese misure concrete per rafforzare il nostro sistema sanitario e proteggere l’ospedale di Casarano», ha affermato Marco Mastroleo, «i nostri ospedali, fulcro della salute per noi tutti, sono in crisi. È tempo di unirci e lottare per assicurarne la continuità operativa e l’incremento delle capacità. È essenziale comprendere definitivamente quale sarà il futuro delle nostre strutture».

L’OSPEDALE È DI TUTTI

Gli organizzatori hanno allargato la richiesta di sostegno alla causa invitando a prendere parte alle attività amministratori del Salento, la società civile e imprenditoriale perché l’ospedale è di tutti.

«Abbiamo inviato una proposta di ordine del giorno ai comuni limitrofi, », fanno sapere gli organizzatori, «affinché discutano e approvino un documento che impegni le amministrazioni locali a sostenere attivamente il potenziamento dell’ospedale F. Ferrari».

SI PUNTA A…

  • Gli obiettivi della manifestazione proposti dalla Tenda dei Diritti sono:
  • Sostenere concretamente il rafforzamento del personale;
  • Fornire una spiegazione chiara e accessibile delle strutture e delle funzioni del nostro ospedale, demistificando le sue complesse articolazioni.
  • Ottenere chiarezza e assicurazioni concrete sul futuro dell’ospedale di Casarano, la nostra proposta operativa è quella degli ospedali riuniti Casarano-Gallipoli.
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Casarano

Dal Salento banconote false in Italia e all’estero via Telegram

I carabinieri della Sezione Criptovalute smantellano stamperia clandestina dedita alla produzione di banconote contraffatte in Euro nei tagli da 5, 10, 20, 50 e 100 euro che distribuiva online. Arrestato uomo di Casarano

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A conclusione di un’articolata attività investigativa finalizzata al contrasto della produzione e distribuzione di banconote false su dedicati canali Telegram con pagamenti digitali e in Criptovalute, i militari della Sezione Criptovalute del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, con il supporto del Comando Provinciale Carabinieri di Lecce, hanno eseguito un’ordinanza dispositiva di misura cautelare coercitiva personale emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce, nei confronti di un uomo di Casarano, ritenuto responsabile di produzione e traffico di valuta falsa (art. 453 C.P.).

La complessa attività investigativa, partita a febbraio 2024 e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, trae origine dal continuo monitoraggio dei canali Telegram operato dal personale specializzato della Sezione Criptovalute dei Carabinieri ed ha consentito di individuare un uomo, radicato nella provincia di Lecce, dedito alla gestione di una stamperia clandestina per la produzione di banconote contraffatte in Euro nei tagli da 5, 10, 20, 50 e 100.

La stamperia, allestita in ambiente domestico, consentiva all’indagato di produrre una notevole quantità di denaro falso che veniva successivamente distribuito, attraverso spedizioni in Italia e all’estero, con un volume di affari preliminarmente stimato in oltre 60mila euro,

Le analisi tecniche eseguite dal N.A.C (National Analysis Centre) della Banca d’Italia, hanno consentito di ascrivere le banconote false a due nuove ed insidiose classi di contraffazione originate in Italia, caratterizzate da un’ottima qualità realizzativa e dalla presenza di caratteristiche similari a quelle genuine.

Gli elementi preliminarmente acquisiti hanno orientato le indagini nei confronti di una filiera distributiva realizzata da un vendor che, utilizzando il nickname @DeathOfSilentBuy, gestiva un canale Telegram dedicato alla vendita delle banconote false.

In particolare, è emerso che gli acquirenti, dopo aver pagato in Bitcoin o tramite Paypal le banconote contraffatte, per un corrispettivo corrispondente al 10% circa del valore nominale, ricevevano plichi postali spediti tramite corriere.

La complessa ricostruzione investigativa ha fatto emergere che l’arrestato, sfruttando un noto sito internet utilizzato per la vendita di abiti di seconda mano, generava le etichette da apporre sulle buste da spedire al fine di eludere eventuali controlli sui plichi inviati.

Le unità specialistiche della Sezione Criptovalute del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, attraverso complesse indagini e l’uso di avanzate metodologie tecnologiche, sono riuscite a de-anonimizzare il responsabile del reato.

Utilizzando tecniche investigative all’avanguardia, analizzando le transazioni sulla blockchain e integrando le tradizionali attività d’indagine, è stata individuata e smantellata la stamperia clandestina attiva, secondo le prime ricostruzioni, dal dicembre 2022.

Gli accertamenti svolti hanno consentito di attribuire all’indagato numerose spedizioni in Italia e altri Paesi dell’Unione Europea, quali Francia, Spagna, Germania, Austria e Lussemburgo.

In particolare, nel corso dell’indagine, mediante l’attivazione dei canali di cooperazione internazionale ed il supporto di Europol, nel comune di Feytiat (paese francese di 5.985 abitanti situato nel dipartimento dell’Alta Vienne nella regione della Nuova Aquitania) la polizia locale ha effettuato l’arresto in flagranza di reato di un uomo destinatario di un plico postale contenente undici banconote del valore nominale di 50 euro false per un importo complessivo di 550 euro.

L’ambiente virtuale dove venivano effettuati gli scambi era la piattaforma di messaggistica Telegram, ampiamente riconosciuta per la sua sicurezza e popolarità e diventata tra l’altro la nuova frontiera per i cybercriminali.

Nel contesto, nei confronti dell’indagato è stato eseguito un decreto di sequestro patrimoniale preventivo sui conti correnti e sui wallet di criptovalute per un valore di 11mila euro, proventi dalle vendite illecite.

Nella fase esecutiva, in cui ha partecipato anche uno specialist di Europol, sono state sequestrate banconote false per 5mila euro (da 20 euro), per 65euro euro già stampate e pronte per essere definite, per 5mila e 100 euro, tutte rinvenute all’interno di 6 plichi che il vendor li stava per spedire tramite corriere internazionale ai suoi clienti in Italia e all’estero.

All’interno dell’abitazione sono state rinvenute inoltre tre stampanti e numeroso materiale utile alla produzione delle banconote false.

Nel corso della perquisizione, è stato sequestrato anche il canale Telegram del vendor.

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Casarano

Da un paese all’altro per rubare automobili

A Galatina fermati e denunciati dalla polizia un 37enne di Matino ed un 29enne di Casarano. Proprio nella campagna di Casarano il covo dei due, dove le auto rubate venivano cannibalizzate e le parti inutili distrutte e date alle fiamme

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Gli agenti delle Volanti del Commissariato di Galatina in servizio di controllo del territorio, insospettiti da un’autovettura che, alla vista dell’auto della Polizia, ha tentato di allontanarsi frettolosamente, hanno proceduto a fermare il veicolo con due passeggeri a bordo un 37enne di Matino ed un 29enne di Casarano.

Durante un primo sommario controllo nell’abitacolo e nel bagagliaio sono stati ritrovati diversi arnesi utilizzati per forzare meccanicamente le autovetture e strumentazione elettronica utile ad inibire le centraline, dei passamontagna, una pistola giocattolo e due coltelli.

I due occupanti, di cui uno già noto alle Forze dell’Ordine per aver commesso reati contro il patrimonio, sono stati accompagnati negli Uffici di Polizia e sottoposti a perquisizioni personali estese poi ai rispettivi domicili.

Nell’appartamento del più giovane sono stati rinvenute apparecchiature elettroniche utilizzate per facilitare la commissione dei delitti e dei documenti che hanno condotto gli investigatori ad un terreno situato in agro di Casarano, il cui sopralluogo e la successiva perquisizione, hanno permesso di scoprire il covo dove le auto rubate venivano cannibalizzate e dove le parti inutili venivano distrutte e date alle fiamme.

Nel terreno sono state rinvenute parti di auto, attrezzature meccaniche, micro cellulari tipo “usa e getta“, coltelli e alcune munizioni per arma lunga e disturbatori di campo elettromagnetico verosimilmente utilizzati per disturbare gli impianti di video-sorveglianza.

Tutta la zona è stata sottoposta a sequestro anche per inottemperanza alla legge sullo smaltimento dei rifiuti.

Sequestrata anche l’auto sottoposta a controllo poiché utilizzata per commettere delitti.

A termine degli atti di rito, i due presunti responsabili sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per porto di armi e oggetti atti ad offendere, possesso ingiustificato di grimaldelli, ricettazione, riciclaggio e stoccaggio e smaltimento di rifiuti non autorizzato.

A carico di entrambi il Questore della Provincia di Lecce ha emesso un foglio di via obbligatorio dal comune di Galatina con il divieto di farvi ritorno rispettivamente per uno e 3 anni.

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