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Appuntamenti

Turismo ed eccellenze alimentari ad Expo 2000

Novità a Miggiano per la Fiera che diventa “Expo 2000- Industria Artigianato Agricoltura e Turismo del Salento”. Da quest’anno anche il Quartiere del gusto

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Tante ed importanti novità per l’edizione 2019 di Expo 2000- Industria Artigianato Agricoltura e Turismo del Salento, da giovedì 17 a domenica 20 ottobre a Miggiano.

A cominciare dal nome che quest’anno aggiunge un riferimento proprio al turismo con l’obiettivo che la fiera possa rappresentare un modello di sviluppo anche per un settore come questo, ritagliandosi così un ruolo fondamentale di promozione e comunicazione dell’intera area.

Altra novità dell’edizione 2019, l’educational tour che porterà in fiera e nei luoghi più emblematici dell’intera zona, un gruppo di giornalisti, blogger e fotografi provenienti da più parti del mondo. Un tour finanziato dalla Regione Puglia, che certamente darà visibilità all’evento ben oltre i confini nazionali.

Migliorie anche dal punto di vista dell’allestimento: la Fiera è stata, infatti, ulteriormente settorializzata cercando di concentrare la specificità dei prodotti e dislocando meglio gli spazi così da realizzare un itinerario più armonioso e fruibile.

Non mancheranno momenti di musica ed intrattenimento, affidati  alla sapiente direzione artistica del miggianese Salvatore Cafiero, noto chitarrista di Raf, Umberto Tozzi, Gianluca Grignani, Eros Ramazzotti e Dolcenera. Giovedi 17 si esibiranno The Lesionati, straordinaria band leccese. Venerdì 18 toccherà a Kooky Brown, artista di dance & soul music dal respiro internazionale. Sabato 19 sul palco il concerto di Cafiero and Friends, famoso chitarrista che si accompagnerà ad una serie di gruppi musicali locali e djs. Chiude, domenica 20, Nando Popu dei Sud Sound System più Bundamove.

Per la gioia dei più piccoli e dei loro genitori, una ruota panoramica alta 27 metri dominerà tutto il quartiere fieristico, inclusi l’area giochi, con gonfiabili e giostrine di ogni tipo, ed il nuovo Quartiere del Gusto, circa 40 gazebo su 1500 mq dedicati alle eccellenze agroalimentari locali.

Venerdì 19, alle 19, importante convegno sul turismo dal titolo Destinazione turistica Sud Salento – Le ricchezze del territorio, con: Massimo Lecci, sindaco di Ugento e presidente dell’Assemblea dei Sindaci Destinazione turistica Sud Salento; Pierpaolo Cariddi, sindaco di Otranto e presidente del Partenariato pubblico – privato Destinazione turistica Sud Salento; Antonio Zunno della Soprintendenza di Lecce che relazionerà sulla preziosa iconografia dell’Albero di Jesse del  ‘700 scoperta nella Chiesa madre di Miggiano; Stefania Mandurino di Puglia Promozione; Loredana Capone, assessore regionale ad ondustria turistica e culturale, gestione e valorizzazione dei beni culturali.

Nell’ambito di Scuolainfiera, sabato 20, alle 10,30, Don Antonio Coluccia, fondatore e presidente dell’Opera Don Giustino Onlus di Roma, conosciuto come prete di frontiera, incontrerà una rappresentanza degli studenti delle scuole del circondario.

«Sentiamo profondamente la responsabilità che abbiamo raccolto dalle Amministrazioni precedenti e che hanno fatto grande Expo 2000. Non è facile cercare di interpretare le esigenze del mercato e cogliere le continue evoluzioni che provengono dal mondo dell’imprenditoria e del commercio,  ecco perché è sempre molto arduo tracciare nuove direttrici. Ma l’entusiasmo non ci manca e dunque siamo pronti a scommettere  su nuove ed esaltanti prospettive»., ha detto il sindaco Michele Sperti, «l’aggiunta di Turismo nel paradigma del nome della nostra fiera è dovuta al fermo intendimento dell’ Amministrazione di puntare sul turismo come settore strategico per lo sviluppo del territorio consapevoli che ciò può avvenire soltanto creando strumenti permanenti di  attrazione dei flussi; la nostra fiera può davvero rappresentare un’occasione  rilevante, volendo favorire intorno ad essa una serie di attività e sinergie utili a tutto il Salento».

Lunedi 14 ottobre, alle ore 11,30, a Palazzo Adorno,  a Lecce, si terrà la conferenza stampa di presentazione di Expo 2000 Edizione 2019. Interverranno: Michele Sperti, sindaco di Miggiano; Maria Antonietta Mancarella, assessore agli eventi fieristici di Miggiano; Angelo Mancarella, consigliere delegato alla cultura; Francesca Giaccari e Pasquale Zonno, (The Lesionati); Stefania Mandurino di Pugliapromozione; Loredana Capone, assessore regionale.

Andrano

Cereali antichi, patto di filiera locale

Castiglione d’Otranto: al via la procedura partecipata, opportunità per i piccoli contadini e strumento di rigenerazione delle aree agricole del Salento

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Sono uno strumento per creare un’alleanza tra i piccoli, piccolissimi, produttori del Salento, ma rappresentano anche un tentativo di rigenerazione delle aree agricole abbandonate: i patti di filiera locale per i cereali antichi diventeranno presto realtà sul territorio, grazie all’impegno di una cordata di realtà impegnate attivamente.

Domani, sabato 9 novembre, alle ore 17,30, presso la ex scuola elementare di Castiglione d’Otranto, l’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino e l’omonima cooperativa organizzano il primo incontro partecipato sul tema, assieme a Rete Salento Km0.

L’appuntamento, patrocinato dal Comune di Andrano, rientra in “Gallery: un osservatorio partecipante”.

Quest’ultimo progetto, ideato da Coppula Tisa con il coinvolgimento di venti associazioni della provincia di Lecce, è risultato vincitore dell’avviso pubblico Puglia Partecipa nell’ambito della legge regionale sulla partecipazione n. 28 del 13 luglio 2017.

Un esercizio di cittadinanza attiva, osservato dall’Università del Salento: il Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo validerà, infatti, questo metodo come prassi adottabile in attuazione della Legge Regionale n. 28 del 13 luglio 2017, “Legge sulla Partecipazione”.

Casa delle Agriculture, chiamata a essere parte attiva in questo percorso, ha deciso di valorizzare questa opportunità per strutturare dal basso un vero e proprio patto economico-ambientale-sociale.

Dopo l’avvio del primo Mulino di Comunità della Puglia, inaugurato nel marzo scorso, dunque, si rilancia.

«L’obiettivo», sottolineano gli attivisti dell’associazione di Castiglione, «è stimolare una nuova produzione agricola con metodi sostenibili su terreni poco utilizzati; convincere i contadini o le famiglie proprietarie di un piccolo pezzo di terra a tornare a coltivare; generare economia territoriale creando una filiera del lavoro etica. E tutto ciò per aiutare i giovani a restare qui e per rigenerare bellezza nel Salento, ricucendo un paesaggio rurale ferito dalle patologie fitosanitarie e, prima ancora, da quelle dell’abbandono».

Nel processo sono, pertanto, coinvolti contadini, famiglie e piccoli proprietari di terre – e dunque di un pezzo di paesaggio – associazioni e amministrazioni, «mettendo a sistema la partecipazione dal basso e l’impegno istituzionale». E, «soprattutto, fuoriuscendo dalla tenaglia della concorrenza e dal giogo di un mercato che schiaccia i contadini, sganciando, dunque, anche il ragionamento economico dalle quotazioni della “borsa merci” e dai meccanismi perversi della grande distribuzione organizzata».

«Casa delle Agriculture», dichiarano da Coppula Tisa, «è nostro partner in questa edizione della Gallery in quanto espressione di una buona pratica per la salvaguardia del paesaggio attraverso la rigenerazione dei terreni improduttivi. Siamo convinti che includere nel nostro processo una tematica così rilevante sia utile a stimolare la cultura della partecipazione, anche in un’ottica di integrazione e messa in sicurezza dei percorsi generativi offerti dalla cittadinanza attiva locale».

Si comincia, dunque, nel pomeriggio di domani con una assemblea pubblica in cui verrà esposta l’idea dei patti di filiera e verrà resa nota l’esperienza virtuosa della cooperativa Gino Girolomoni, nelle Marche.

Il dibattito con i partecipanti servirà a raccogliere idee e proposte per il miglioramento della proposta, che include anche regole relative al reperimento di sementi bilogiche, alla rotazione delle colture per la fertilità dei terreni, all’introduzione di piante mellifere per aiutare le api a sopravvivere.

Lo sbocco commerciale è garantito dal circuito virtuoso creato in questi mesi dalla coop. Casa delle Agriculture grazie al Mulino di Comunità.

«Il territorio cresce grazie a progetti come questo, che utilizzano gli strumenti partecipativi nella definizione di strategie di filiera. Nelle fonti bibliografiche», sottolineano da Rete SalentoKm0, «i paesi del Capo di Leuca sono descritti come grandi produttori di cereali; Casa delle Agriculture ha valorizzato e recuperato questa vocazione con il progetto del Mulino di Comunità e continua a identificarsi come soggetto attuatore di crescita territoriale con lo sviluppo dei Patti di filiera, grazie ai quali un pubblico più ampio di piccoli produttori potrà trovare canali di distribuzione dei propri cereali. Crediamo che la Rete Salento Km0 possa ottenere grandi benefici da questo progetto. Lo sviluppo di sinergie di filiera è la chiave intorno alla quale stiamo lavorando, su fronti diversi ma comuni».

Info Casa delle Agriculture Tullia e Gino: 348/5649772, ass.casadelleagriculture@gmail.com, fb Casa delle Agriculture

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Cutrofiano: un po’ di storia…anche postale

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Cutrofiano rispolvera la sua memoria attraverso la presentazione di un’opera dedicata a quello che per oltre un secolo ha rappresentato un fulcro per la vita della sua comunità: l’ufficio postale.

Appuntamento domani, sabato 9 novembre, alle 18,30, presso le Scuderie di Palazzo Filomarini.

A ripercorrere le vicissitudini dell’Ufficio Postale e il suo peregrinare, dalla sua prima ubicazione fino all’attuale sede, è Gianni Vitale, che, ci svela antefatti e aspetti poco noti della storia cutrofianese, postale e non.

Cutrofiano: un po’ di storia…anche postale” è infatti il titolo del suo lavoro, pubblicato con il patrocinio del Comune di Cutrofiano e portato a termine attraverso un arduo lavoro di ricerca, recupero ed esame di numerosi documenti, che gli ha permesso anche di arricchire l’opera di curiosità storico-postali, vecchie corrispondenze epistolari, planimetrie, cartoline e fotografie storiche.

Una preziosa pubblicazione, dunque, che non solo non ha giovato di nessun sostegno commerciale e non ha fini di lucro, ma ha anche nobili fini: infatti Vitale, che in quest’opera ha combinato la personale passione per la storia postale d’Italia all’amore per il paese che lo ha adottato, invita a sostenere la Caritas di Cutrofiano donando un piccolo contributo.

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Özpetek Ambasciatore dell’Università del Salento

Giovedì 14 novembre la cerimonia di conferimento. Il Rettore Fabio Pollice: «Per il valore culturale della sua produzione cinematografica e artistica e perché ha avuto un ruolo fondamentale nel promuovere il Salento e far conoscere la bellezza del suo territorio»

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Ferzan Özpetek Ambasciatore dell’Università del Salento: la cerimonia di conferimento è in programma giovedì 14 novembre, alle ore 17, nell’aula “Mario Marti” dell’edificio 6 del complesso Studium 2000 (via di Valesio, Lecce).

Il noto regista torna dunque nel Salento, dove ha girato “Mine vaganti” e “Allacciate le cinture”, per ritirare un riconoscimento pensato dall’Ateneo con un doppio scopo.

Da un lato, UniSalento segnala così personalità attive nell’impresa, nella ricerca e nella cultura che hanno fatto dell’eccellenza, dell’innovatività e dell’internazionalizzazione le chiavi del loro impegno quotidiano, capace di valorizzare e promuovere competenze umane e risorse materiali.

Dall’altro, compito degli “Ambasciatori” è favorire la conoscenza dell’Università del Salento e delle sue iniziative presso Istituzioni, Enti e organizzazioni interessati a forme di collaborazione e contatto con l’Ateneo.

Dopo la cerimonia dello scorso maggio, nella quale hanno ricevuto il riconoscimento Barbara Prinari, docente di Matematica negli Stati Uniti (University of Colorado e University at Buffalo), l’imprenditore nel settore vitivinicolo Claudio Quarta, il manager di KPMG Milano Donato Scolozzi, il geografo Angelo Turco, il Direttore Innovazione Ricerca e Sviluppo del Gruppo Exprivia Felice Vitulano e il Presidente del Consiglio Italiano per i Rifugiati Roberto Zaccaria, è il momento appunto di Ferzan Özpetek, “Ambasciatore dell’Università del Salento” su proposta del Dipartimento di Beni Culturali.

Il Dipartimento ha inteso rimarcare così lo stretto legame dell’artista con il Salento e, in particolare, con la città di Lecce, la centralità assegnata nella sua filmografia al capoluogo e la correlata attenzione ai beni culturali leccesi “in un’ottica di proficua valorizzazione e conoscenza”, oltre i forti legami che legano il Dipartimento alla Turchia sul piano della ricerca scientifica, con riferimento agli scavi archeologici di Hierapolis e Mersin.

«Attribuiamo a Özpetek il titolo di “Ambasciatore UniSalento” per il valore culturale della sua produzione cinematografica e artistica», sottolinea il Rettore Fabio Pollice, «e perché ha avuto un ruolo fondamentale nel promuovere il Salento e far conoscere la bellezza del suo territorio. Confidiamo che possa fare altrettanto con la nostra Università, supportandoci nel processo di internazionalizzazione e continuando a onorarci della sua presenza nelle nostre aule universitarie».

La cerimonia sarà introdotta dal Rettore Fabio Pollice e dal Delegato alla Comunicazione Stefano Cristante, e vedrà gli interventi del Direttore del Dipartimento di Beni Culturali Gianluca Tagliamonte, della presidente del corso di laurea DAMS Daniela Castaldo e di Alessia De Blasi del Cineclub universitario, con la cui collaborazione l’evento è organizzato.

Nato a Istanbul nel 1959, Ferzan Özpetek si trasferisce nel 1976 a Roma per studiare storia del cinema all’Università “La Sapienza”. Il suo primo film, Il bagno turco – Hamam (1997), è selezionato per la Quinzaine des Réalizateurs a Cannes. Due anni dopo il lungometraggio Harem Suaré è presentato al Festival di Cannes, nella sezione Un Certain Regard. L’affermazione nel 2001 con Le fate ignoranti, che ottiene quattro Nastri d’Argento e tre Globi d’Oro. Del 2003 è La finestra di fronte, premiato con cinque David di Donatello, tre Nastri d’Argento, quattro Ciak d’Oro, tre Globi d’Oro, oltre a tre premi al Karlovy Vary International Film Festival e due al Seattle Film Festival. Il successivo Cuore sacro (2005) viene premiato con due David di Donatello e il Golden Globe per la migliore regia, mentre nel 2006 esce Saturno contro che ottiene un David di Donatello, quattro Nastri d’Argento, cinque Globi d’Oro e quattro Ciak d’Oro. Due anni dopo, alla 65ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia viene presentato in concorso Un giorno perfetto, tratto dall’omonimo romanzo di Melania Mazzucco. Sempre nel 2008 il Museum Of Modern Art di New York gli dedica una retrospettiva. Mine vaganti (2010) ottiene due David di Donatello, cinque Nastri d’Argento, quattro Globi d’Oro, quattro Ciak d’Oro e il premio speciale della giuria al Tribeca Film Festival di New York. Il 2012 è l’anno di Magnifica presenza, che conquista due Nastri d’Argento, il Greatest Audience Award al Moscow International Film Festival e quattro Globi d’Oro. Il successivo Allacciate le cinture (2014) si aggiudica tre Nastri d’Argento, un Globo d’Oro e un Ciak d’Oro.
Nel 2011 Özpetek è chiamato a dirigere la sua prima opera lirica in occasione del Maggio Musicale Fiorentino: l’Aida di Giuseppe Verdi, che ottiene ampio consenso al pari della Traviata, l’anno successivo al Teatro San Carlo di Napoli. Nel 2013 pubblica il suo primo romanzo, Rosso Istanbul (Mondadori), una dichiarazione d’amore alla sua città natale, alle sue origini e a sua madre. Nel 2017 ne trae il film omonimo, girato interamente nella metropoli turca. Nel 2015 firma Sei la mia vita (Mondadori). Ultimo lavoro nelle sale è Napoli velata, premiato con due David di Donatello (migliori fotografia e scenografia). Nell’aprile di quest’anno è tornato al San Carlo di Napoli per dirigere Madama Butterfly, mentre a Maggio viene invitato alla Biennale d’Arte 2019 con la video installazione Venetika, che inaugura il Padiglione Venezia.
Tra i riconoscimenti: la cittadinanza onoraria di Lecce, Napoli e Palermo, le Laurea honoris causa all’Università per Stranieri di Perugia e all’Università di Palermo.

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