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Casarano

Dopo la frisa i panzerotti d’oro

Dopo la notizia ferragostana divampata su social e media di tutt’Italia sulla presunta “frisa d’oro”

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Dopo la polemica sulla “frisa d’oro” un altro “scandalo” alle porte del Salento: panzerotto (o calzone a Lecce o fritta a Brindisi) venduto a 5 euro (4,90 euro per la precisione) all’aeroporto di Brindisi. Basta speculazioni!

Dopo la notizia ferragostana divampata su social e media di tutt’Italia sulla presunta “frisa d’oro” che ha fatto scatenare una marea di polemiche che ancora non sembrano assopite, un altro “scandalo” per tutti coloro che sono amanti della cucina meridionale potrebbe scatenarsi per il prezzo di uno dei tipici “food” nostrani nel punto di ristoro a marchio “Autogrill” dell’aeroporto di Brindisi, divenuto scalo pressoché obbligatorio per migliaia di viaggiatori che raggiungono e ripartono dal Salento: panzerotti fritti (o calzoni a Lecce o fritte a Brindisi) venduti a 5 euro cadauno (4,90 euro per la precisione) come dimostra la foto dello scontrino postatoci da una turista bolognese.

Anche se è pur vero che l’acquisto di qualsiasi prodotto in aeroporto o in autostrada e sempre un po’ “pompato” dall’impossibilità di una scelta concorrenziale, quando la speculazione o “libero mercato” che dir si voglia, arriva a tal punto è giusto dire “Basta!” e se nessun’autorità può intervenire per fermare quest’andazzo, allora l’unica forma di protesta rimasta è forse quella della libera scelta di ciascuno di noi di non comprare più da coloro che vendono prodotti che normalmente costano meno di 1/3 se acquistati altrove?

Giovanni D’Agata, presidente Sportello dei Diritti

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Casarano

Casarano: incidente sulla provinciale per Parabita

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Incidente stradale nel pomeriggio sulla Casarano-Parabita in direzione Parabita, sulla nuova bretella che dalla Provinciale Casarano-Supersano immette sulla SP 334.

Nel violento tamponamento sono rimaste coinvolte più vetture. Automobilisti di passaggio hanno prestato i primi soccorsi ai coinvolti. In seguito si sono recate sul posto le forze dell’ordine.

Seguono aggiornamenti.

Foto di Protezione Civile Salento.

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Attualità

Scarpa: “Via le strisce blu da ospedali ed ambulatori”

“È improponibile fare cassa sulla sofferenza della gente. Si paga già troppo in “ticket” per una sanità pubblica perennemente sabotata da destra e sinistra”…

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In una nota inviata agli organi di stampa il Segretario del Partito Comunista per la Federazione Provincia di Lecce, Andrea Scarpa, scrive: “È improponibile fare cassa sulla sofferenza della gente. Si paga già troppo in “ticket” per una sanità pubblica perennemente sabotata da destra e sinistra per favorire i privati. Chiediamo che vengano al più presto rimosse le strisce blu e che si faccia in modo che ci siano abbastanza parcheggi per esempio in un ospedale, il Vito Fazzi di Lecce, nel quale affluiscono le utenze da tutta la provincia a causa dei declassamenti di tanti ospedali, le chiusure di tanti reparti, le mancanze di staff e posti letto”.

E continua: “Non si può risparmiare sulla sanità pubblica causando disagi così imponenti e poi aggiungere un’ulteriore “tassa sulla povertà” a chi non si può permettere la sanità privata.

Non si può tantomeno giustificare tutto ciò come soluzione alla presenza dei parcheggiatori abusivi. Gli abusivi aumentano in tutta Italia, soprattutto nel Meridione, principalmente a causa della disoccupazione dilagante. È ben noto che le stesse autorità trovino futile cercare di multare gli abusivi, poiché puntualmente risultano nullatenenti.

Vogliamo che la sanità sia pubblica“, chiude, “gratuita e di qualità e che il lavoro sia veramente un diritto garantito. Vogliamo un piano di trasporti pubblici serio. Non si può fare aspettare una persona 30/50 minuti per un bus e poi lamentarsi se la gente preferisce prendere l’auto creando ingorghi, mancanze di parcheggi e “parcheggi selvaggi”.

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Casarano

Ispezioni su luoghi di lavoro: 5 deferimenti

Multati in 3 su cantiere edile e due titolari di caffetterie

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Attività ispettiva dell’Arma a contrasto del lavoro nero e irregolare su Casarano.

I militari della locale stazione, con il supporto di personale del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Lecce, hanno controllato una serie di ditte.

Sicurezza in cantiere

Su un cantiere edile hanno individuato e deferito 3 persone per avere, a vario titolo, omesso di predisporre idonee impalcature atte a scongiurare la caduta nel vuoto dei lavoratori dipendenti. I deferiti sono due titolari di ditte salentine ed un terzo soggetto, in qualità di coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione dei lavori.

Controlli nei bar

Successivamente i controlli hanno interessato degli esercizi commerciali.

Due donne, titolari di altrettanti bar, sono state deferite per aver omesso di sottoporre alla prescritta sorveglianza sanitaria i lavoratori dipendenti.

Nel corso dei suddetti servizi, i carabinieri hanno contestato ammende per un totale di 15mila e 400 euro.

Autorità giudiziaria e competenti enti assistenziali, previdenziali e fiscali, sono stati informati dai carabinieri dell’esito dei controlli.

Foto di repertorio

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