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Cronaca

Lidi irregolari, scattano i sigilli

I carabinieri del Noe, in seguito a serrati controlli hanno posto sotto sequestro alcuni stabilimenti balneari salentini ed erogato salatissime sanzioni

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Continua l’ondata di controlli presso vari lidi e stabilimenti balneari del Salento da parte dei carabinieri del Noe.

Venerdì scorso è stata la volta del lido “Sunrise” stamani è invece toccato al vicino lido “Bossa Nova” a Pescoluse (marina di Salve). I militari si sono visti costretti ad applicare i sigilli, in quanto sono state riscontrate varie anomalie tra cui la realizzazione di pavimentazioni ed altre opere con l’impiego di materiale cementizio anziché con legno e/o materiale permeabile, in una zona notoriamente sottoposta a vincolo paesaggistico.

I controlli si sono in particolar modo concentrati sul rispetto delle norme edilizie e sulle procedure di smaltimento dei rifiuti.

Salatissime le sanzioni: 6500,00 euro sarà la somma che il lido “Miramare” di Otranto dovrà sborsare per ripristinare lo stato dei luoghi e per aver effettuato un ingente danno scaturito dal deposito incontrollato di materiale edilizio e non solo, pericoloso per l’ambiente, senza individuare apposita zona di stoccaggio e depositando il tutto direttamente sulla battigia;

Controlli sono tutt’ora in corso nelle zone di Lecce, Brindisi e Tranto.

Andrano

Infarto alla guida su litoranea ad Andrano: un morto

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Tragico schianto nel pomeriggio di oggi sulla litoranea Andrano-Tricase, in territorio della marina di Andrano.

Un uomo di Specchia, Salvatore Serafino, 64 anni, è finito con l’auto contro un palo. All’arrivo dei soccorsi non c’era più nulla da fare.

La vittima avrebbe perso il controllo del mezzo a causa di un infarto. Il decesso, secondo i primi riscontri dei sanitari, potrebbe essere avvenuto prima dello schianto.

Sul posto anche carabinieri e polizia locale.

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Castrignano del Capo

Coronavirus: bufala in chat anche a Castrignano del Capo

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Anche a Castrignano del Capo, così come ad Andrano, il comune interviene per smentire un falso allarme coronavirus diffuso mediante whatsapp.

Ecco il comunicato su Facebook:

“In queste ore su Whatsapp sta girando un audio con voce femminile in cui si parla di un allarme Coronavirus a Castrignano del Capo.
Smentiamo ufficialmente tali voci messe in circolo da qualche incosciente ed irresponsabile solo per creare inutilmente panico.
Le autorità competenti sono già al lavoro per risalire all’autore di questo gesto”

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Andrano

“Sfuggiti a quarantena per tornare in Salento”: bufala semina panico ad Andrano

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Cresce l’allarme, cresce la psicosi.

Il coronavirus è sulla bocca di tutti, anche su quella di chi talvolta farebbe meglio a riflettere prima di parlare: si susseguono infatti le storie inventate e le fake news.

Le app di messaggistica pullulano di notizie che poco hanno di veritiero. E tra le numerosissime false testimonianze di presunti infermieri di vari ospedali d’Italia che ne avrebbero viste di cotte e di crude, spunta un messaggio audio che racconta di una coppia che sarebbe sfuggita alla quarantena del lodigiano per raggiungere Castiglione d’Otranto.

Lo mettiamo in chiaro subito, è una bufala.

Una informazione non vera che ha messo oggi scompiglio nel territorio di Andrano. Nell’audio una voce femminile racconta che la coppia avrebbe un figlio. Quest’ultimo frequenterebbe la scuola dove lavora una insegnante, presunta moglie di uno dei contaminati.

Il panico ha iniziato a correre tra i telefonini e le famiglie della zona. In tanti, in breve, si sono convinti che la coppia in questione fosse sfuggita alla quarantena consigliata loro dai medici e che “era in chiesa per festeggiare il 50esimo di matrimonio dei genitori di uno dei due”.

Nel pomeriggio è arrivata una nota ufficiale del sindaco di Andrano, Salvatore Musarò, che ha gettato acqua sul fuoco.

Il primo cittadino, specificando che sono state informate le autorità competenti, ha affermato che le persone in questione non risiedono nei comuni della Lombardia sottoposti a misure cautelari.

E inoltre, la famiglia attorno alla quale è stata costruita la falsa storia, è rientrata in Salento ben prima del periodo in cui sono scattate le misure anti coronavirus in Lombardia.

Il sindaco infine invita a “non diramare notizie allarmistiche e prive di fondamento”.

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