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Cronaca

Specchia: spari contro l’auto di don Antonio

Atto intimidatorio: colpi d’arma da fuoco contro l’Alfa Romeo del prete antimafia

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Colpi d’arma da fuoco contro la vecchia Alfa Romeo 166 di proprietà di don Antonio Coluccia.

Questa mattina Specchia si è svegliata con questa brutta notizia e le forze dell’ordine hanno stretto un cordone rendendo praticamente inaccessibile il luogo dove alloggiava il prete che ha puntato il dito contro la mafia romana.

La strada in questione, chiusa la traffico veicolare e pedonale è inaccessibile: sul posto stanno effettuando i rilievi i carabinieri della Compagnia di Tricase con l’ausilio della “Scientifica”.

Su quanto avvenuto c’è il massimo riserbo degli inquirenti che indagano per risalire alla matrice del gesto intimidatorio.

Nessun bavaglio, a costo della vita”. Così aveva dichiarato al TgNorba don Antonio Coluccia, il prete antimafia originario di Specchia fondatore dell’Opera Don Giustino a Roma.

Nei giorni scorsi a Supersano erano apparse minacce in arabo su un  manifesto che annunciava la partecipazione del sacerdote a un incontro su dipendenze e antimafia sociale.

Non sembrava nulla di particolarmente allarmante.

Quanto avvenuto oggi, invece, ha messo tutti sull’attenti.

Casarano

Casarano: iniziano i controlli elettronici della velocità

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Il Comune di Casarano annuncia che a breve prenderanno il via sul territorio comunale delle attività di controllo elettronico della velocità.

Dal prossimo mese di marzo avranno inizio, secondo il calendario stabilito dalla polizia locale, i rilevamenti elettronici con il sistema Velomatic.
L’invito è quello alla prudenza ed al rispetto dei limiti imposti.

Saranno interessate le vie: Papa Paolo IV, De André, Ombrone, De Matteis, On. Memmi, California, Alto Adige, Supersano e Ruffano.

Nel documento che segue orari e date.

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Cronaca

“Governo chiude tutte le scuole per coronavirus”: falso

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La notizia fake del giorno, sospinta dalla giornata festiva in corrispondenza del carnevale, riguarda la chiusura delle scuole. Nelle scorse ore si è diffusa la bufala secondo cui il Governo avrebbe imposto la chiusura di tutti gli istituti scolastici come misura anti coronavirus. In realtà gli istituti scolastici oggi chiusi lo sono, come tutti gli anni, in corrispondenza del martedì grasso.

Dal sito ufficiale del Governo la smentita:

“La Presidenza del Consiglio smentisce le notizie che stanno circolando in queste ore su una presunta chiusura, per decisione del Presidente Conte, di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Le decisioni e le misure adottate dal governo vengono comunicate esclusivamente attraverso i canali e le fonti ufficiali, alle quali si prega di far riferimento”.

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Cronaca

Così truffavano le banche nel Salento

Guardia di Finanza: sgominata associazione per delinquere che truffava banche società finanziarie e assicurazioni. Quattro persone arrestate

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Al termine di complesse indagini coordinate dallaProcura della Repubblica ed eseguite dalla Guardia di Finanza di Lecce, è stata data esecuzione ad unordinanza applicativa della misura degli arresti in carcere ed ai domiciliari nei confronti di quattro persone, tre uomini ed una donna, componenti di un sodalizio criminale specializzato in truffe ai danni di società finanziarie, banche e compagnie assicurative nel territorio salentino.

L’operazione, denominata “Camaleonte”, condottdai finanzieri del Nucleo di Polizia economico finanziaria di Lecce, ha permesso di portare alla luce un elaborato sistema criminale votato alla commissione di reati contro il patrimonio, attraverso la falsificazione di documenti ed atti pubblici, attivo nella Provincia di Lecce ma con interessi anche nel brindisino.

In particolare, le Fiamme Gialle salentine hanno sviluppato le indagini partendo dalla ricostruzione delle vicende legate ad un mutuo ipotecarioerogato dalla filiale del Monte dei Paschi di Siena di Galatina in favore di una persona presentatasi quale agente della Polizia di Stato ma le cui generalità, in realtà, appartenevano ad uno sportivo, un ex fantino di origine toscana, defunto nel 2014.

Il mutuo erogato dalla banca, per un importo di 100 mila euro a fronte di una fittizia operazione di compravendita immobiliare, abilmente orchestrata, è stato spartito tra i componenti dell’organizzazione ed è rimasto naturalmente insoluto, non essendo più l’istituto di credito truffato in grado di rintracciare il fantomatico agente di polizia.

Proprio tale vicenda, dunque, ha consentito agli investigatori di risalire alle modalità operative dell’organizzazione, arrivando a delineare l’esistenza di un gruppo ben organizzato, stabilmente dedito alla contraffazione di documenti di identità, buste paga e certificazioni amministrative mediante l’uso di dati anagrafici falsi o appartenuti a soggetti già defunti (molti dei quali ex sportivi), al fine di trarre in inganno istituti di credito, assicurazioni e società finanziarie.

Le truffe sono state orchestrate anche grazie alla compiacenza di dipendenti delle società truffate, che volontariamente omettevano l’esecuzione dei necessari controlli sui documenti esibiti presso la banca, consentendo così al principale esponente dell’associazione per delinquere di portare a compimento il proposito criminoso.

L’organizzazione si è poi resa attiva realizzando anche una truffa nei confronti di una nota società di assicurazioni mediante attivazione dinumerosissime false polizze vita a carico di soggetti inesistenti, con il proposito di incassare la provvigione prevista per l’agente sottoscrittore, che, in qualità di componente effettivo della banda, ha contribuito a presentare presso un’agenzia brindisina i documenti falsi che gli altri complici avevano predisposto, anche mediante tecniche di “digital editing,preoccupandosi poi, una volta incassata la provvigione, di spartire i guadagni così ottenuti.

I complessivi accertamenti condotti dai militari mediante attenta analisi dei documenti, tramite l’incrocio dei dati emersi, spesso seguendo e filmando gli spostamenti dei componenti della banda, hanno permesso di verificare come gli arrestati abbiano alterato non meno di 160 contratti di assicurazione vita nonché truffato il Monte dei Paschi di Siena ottenendo un mutuo di 100 mila euro e compensi di provvigioni assicurative per circa 130 mila euro.

Le indagini, infine, hanno consentito non solo di rivelare le condotte illecite tenute, ma anche di contestualizzare le stesse nell’ambito del tessuto imprenditoriale salentino, collegando le attività degli arrestati con le dinamiche criminose ai danni di società finanziarie della zona, connotate dal medesimo modus operandi tutte riconducibili ai componenti del sodalizio criminale ora assicurati alla giustizia.

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