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Cronaca

Sul treno senza biglietto e senza documenti

Sudanese fermato dai carabinieri avverte un malore. Treno Maglie – Lecce a lungo fermo in stazione

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È stato pizzicato sul treno FSE Maglie – Lecce sprovvisto di biglietto e senza documenti.

Per questo, mentre il treno è rimasto fermo in stazione, son dovuti intervenire i carabinieri.

Ha detto ai militari dell’arma il suo nome (M.S. le iniziali) e di avere 41 anni ed essere originario del Sudan.

L’uomo tra le altre cose è apparso fin da subito in precarie condizioni di salute e per questo un’ambulanza del 118 lo ha trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “Ferrari” di Casarano per accertamenti sanitari.

Nel frattempo i carabinieri lo hanno sottoposto ai rilievi foto dattiloscopici (indagine attraverso le impronte digitali), ed è risultato destinatario di tre distinti provvedimenti con cui gli si ordinava di lasciare il territorio italiano.

Il sudanese è stato denunciato così per immigrazione clandestina e interruzione di pubblico servizio: con il suo comportamento infatti ha determinato una prolungata fermata del convoglio ferroviario con conseguente ritardo per i viaggiatori.

Quando sarà dimesso dall’ospedale, su disposizione dell’Ufficio Immigrazione, verrà redatto nei suoi confronti un formale invito a presentarsi presso la Questura di Lecce.

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Cronaca

Abusi edilizi: denunce a Torre Pali e Borgagne

Nella marina di Salve gli interventi sono stati effettuati su un’intera area a macchia mediterranea di 10.360 mq; nella frazione di Melendugno realizzata una strada in zona sottoposta a vincolo paesaggistico

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I carabinieri della stazione carabinieri forestale di Tricase sono intervenuti a Torre Pali (Marina di Salve) ed hanno denunciato il di un terreno per aver realizzato opere edili in seguito alla distruzione di un bosco.

In particolare, gli interventi sono stati effettuati su un’intera area a macchia mediterranea di 10.360 mq, pertanto equiparata a bosco e vincolata dalla normativa paesaggistica.

Contestati al proprietario del terreno: il disboscamento tramite estirpazione di essenze arboree ed arbustive e il livellamento del terreno; la realizzazione di un parcheggio per automezzi/deposito per strutture precarie; la costruzione di un manufatto e di recinzioni in pietra; la realizzazione di spiazzi per circa 1.400 metri quadri e di strade per circa 90 metri lineari.

Dette opere sono state realizzate in assenza di permesso di costruire e autorizzazione paesaggistica, in zona plurivincolata.

In contrada “Ruggiano” a Borgagne (Melendugno), invece, il personale della stazione carabinieri forestale di Otranto, ha denunciato a piede libero un uomo per aver realizzato di una strada di ingresso al terreno di proprietà delle dimensioni di circa 380 mq, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, in totale assenza dei necessari titoli abilitativi ed autorizzazioni.

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Cronaca

Scippo della catenina: arrestata 18enne

La giovane senza fissa dimora si era data alla fuga tra le vie di Racale dopo aver sottratto il monile ma è stata fermata dai carabinieri

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Aveva rapinato un uomo della sua catenina d’oro con crocifisso ma per sua sfortuna ad appena 100 metri di distanza vi erano i carabinieri che impegnati in un posto di controllo. Così i militari dell’Arma l’hanno immediatamente raggiunta e arrestata.

Marilena Violeta Durac, 18 anni, senza fissa dimora, si era data alla fuga tra le vie di Racale dopo aver sottratto il monile, ma è stata immobilizzata dopo pochi secondi.

La perquisizione personale, eseguita anche con l’ausilio di personale femminile della polizia locale, ha consentito di rinvenire, occultato nelle parti intime della donna, il crocifisso del valore di 1.500 euro, restituito all’avente diritto.

L’arrestata, espletate le formalità di rito, è stata accompagnata presso casa circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce.

(foto di repertorio)

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Cronaca

Operaio dimenticato a 70m da terra all’ex Ilva di Taranto

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Incredibile episodio verificatosi all’ex Ilva di Taranto, stabilimento ora di ArcelorMittal.

Un operaio è stato dimenticato sul tetto della struttura adibita a copertura dei parchi minerali, a 70 metri d’altezza circa.

L’uomo per farsi notare ha dovuto urlare e sbracciare.

Rimasto lassù per 3 ore, è poi stato portato finalmente in salvo.

Francesco Rizzo, coordinatore provinciale dell’Usb di Taranto, ha denunciato l’accaduto su Facebook con il video che segue.

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