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Alezio

A Parabita hanno vinto sport e solidarietà

Archiviata con successo la  20° Maratonina “Salento d’Amare”: primi sul traguardo  Emanuele Coroneo e Paola Bernardo

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Si spengono i riflettori sulla 20° edizione della Maratonina “Salento d’Amare” organizzata ieri a Parabita.

Gli Amici di Nico

A curare l’evento, l’Associazione Sportiva Dilettantistica “Podistica Parabita” presieduta da Antonio Leopizzi.

Quattro i comuni coinvolti dalla gara podistica nazionale di 21,097 Km: ParabitaAlezio, Sannicola e Tuglie.

All’evento hanno partecipato numerosi atleti  provenienti da ogni parte della regione. Il percorso, con un tempo massimo stabilito di tre ore, ha alternato borghi e strade poderali, Centri storici, distese d’ulivi e macchia mediterranea.

L’arrivo del vincitore

Per la categoria maschile, a tagliare il traguardo su via Coltura con il tempo di 01:17:03 è stato Emanuele Coroneo tesserato con la “La Mandra Calimera” seguito da Daniele Leggio A.s.d. Tre Casali” con 01:17:42. Terzo posto per Rosario Graziano Petracca Podistica Magliese”01:18:41, quarto per Diego Mauro Friolo A.s. Action Runnig Monteroni”  con 01:22:47 e quinto per Giorgio Esposito Atletica Salentina Lecce” 01:23:39.

Tra le fila femminili, la vincitrice è stata Paola Bernardo 01:28:59 tesserata con l’Asd “Amatori Corigliano ”. Al secondo posto, Pamela Greco della “Saracenatletica” di Collepasso con 01:30:23, terzo per Francesca Mele Club Corre Galatina” 01:30:58, quarto per  Claudia Vincenti A.s.d. At Runnig”   01:32:23 e il quinto a Viviana Mele Atl. Amatori Corigliano”  01:36:37.

Nel corso della giornata non sono mancate le sorprese perché a prendere parte alla manifestazione anticipando la partenza intorno alle ore 6.00 del mattino  è stata Silvia Furlani 58 anni di Udine, ex maratoneta,  affetta da Sclerosi multipla.

Nel 1990 partecipò a 3 maratone in un mese: Berlino, Venezia e Carpi, poi runner su distanze più brevi e ora camminatrice.

Per non arrendersi all’avanzare inesorabile della malattia, dopo aver girato il mondo partecipando a manifestazioni prestigiose come il cammino di Santiago, la Maratona di New York e quella di Verona, quest’anno ha scelto anche la Maratonina “Salento d’Amare”.

Una sfida per dimostrare a se stessa e agli altri che riuscire a vincere la propria malattia è possibile.

L’arrivo della vincitrice

Abbastanza partecipata è stata la camminata veloce non competitiva “Running and walking to Rosa” lungo un percorso di 10 Km (con un tempo massimo stabilito di 1h30’). Per l’occasione, i proventi sono stati interamente devoluti   per la ricerca sul cancro a favore dell’associazione “Angela Serra – Italia Memma Ferrari” di Parabita.

All’interno di questo contesto si è inserita pure la partecipazione del Centro Servizi per l’Autismo “Amici di Nico” Onlus di Matino guidato dalla sua presidente Maria Antonietta Bove. A promuovere l’invito, la “Podistica Parabita” per favorire il tema dell’Inclusione sociale. Si tratta di un’idea già avviata lo scorso dicembre, dalla realtà “Amici di Nico” e dal Comune di Matino, attraverso il Progetto “Vivi la Città”.

I ragazzi, infatti, hanno potuto percorrere 1,5 Km con il supporto degli educatori e delle loro famiglie.

La mattinata è stata caratterizzata dalla presenza de i “Volontari del sorriso” del gruppo “Pacer – gli originali” i quali si sono messi a disposizione dei corridori per tenere alto il buonumore e tagliare il traguardo in allegria, dimenticando fatica e tensioni.

<< Abbiamo vissuto una grande giornata all’insegna dello Sport.  Ringrazio tutti i volontari che si sono prodigati per la buona riuscita della manifestazione>> afferma il presidente Antonio Leopizzi.

Agli atleti che hanno preso parte al percorso della  20° edizione della Maratonina “Salento d’Amare” 2019 sono state consegnate delle  medaglie realizzate in legno d’ulivo, a cura  dell’erbanista parabitano Carlo Antonio Nicoletti.

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Gallipoli: che succede a Rivabella?

Chiazze a mare: Confindustria Lecce chiede risposte (e interventi) urgenti rispetto al danno ambientale e turistico

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«Attendiamo risposte chiare e definitive, non è più il caso di temporeggiare perché a farne le spese è l’intera economia del turismo e la salute dei cittadini».

Ad affermarlo è il presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro, nel richiamare la grave situazione che periodicamente viene a crearsi, ormai da 17 anni, con le chiazze melmose, maleodoranti, scure e schiumose che sporcano il mare di Gallipoli nei pressi di Rivabella (foto in alto di leccenews24).

«È del novembre 2018», continua il presidente, «l’incontro con Regione Puglia, Acquedotto Pugliese, sindaco di Gallipoli e gli imprenditori, durante il quale abbiamo analizzato lo stato dei luoghi e cercato di individuare soluzioni a vantaggio della tutela dell’ambiente e della valorizzazione del turismo, risorsa fondamentale per la Città bella. L’impegno a ritrovarsi a 30 giorni per monitorare l’evoluzione della situazione e programmare insieme le azioni future è stato però disatteso. E, intanto, appare davvero assurdo che dal 2002 ad oggi le problematiche siano sempre le stesse».

A preoccupare Confindustria Lecce, nonostante le recenti rassicurazioni del sindaco Minerva e dell’Acquedotto a seguito delle segnalazioni del Presidente della Sezione Turismo Giuseppe Coppola, sono le ricadute negative sul territorio e sul comparto turistico locale, già fortemente penalizzato dalla presenza di uno scarico di acque reflue lungo un litorale su cui insistono attività turistiche, con il conseguente divieto di balneazione per oltre un chilometro, come previsto dalle norme e dai regolamenti a tutti i livelli.

Lo scarico in questione, installato nel luglio 2002 in località San Leonardo, rappresenta il punto di confluenza finale delle acque reflue del depuratore consortile di Gallipoli, Alezio, Sannicola e Tuglie ed è stato attivato dal Commissario straordinario dell’epoca. L’autorizzazione allo scarico, concessa dalla Provincia di Lecce, inoltre, era vincolata alla costruzione della condotta sottomarina che Confindustria Lecce auspica venga realizzata a tempo di record.

«Ancora una volta imprese e cittadini pagano lo scotto della burocrazia e della lentezza degli iter», dice ancora Negro. «è davvero impensabile, infatti, che in un tratto di costa dove insistono oltre la metà dei posti letto messi a disposizione da parte di imprese che investono in servizi, accoglienza e promozione di qualità, venga interdetta la balneazione a causa della presenza del punto di scarico. Il possibile funzionamento altalenante del depuratore, inoltre, causa di fatto un problema enorme alle imprese, con un pesante fardello in termini di promozione turistica e di depauperamento del valore intrinseco dei luoghi. Sono le stesse imprese insediate nella zona ad essere penalizzate, nonostante sforzi e investimenti, con una perdita di valore non da poco».

«È il momento»,  conclude il presidente Negro, «di trovare una soluzione immediata al problema con la messa in sicurezza delle acque anche attraverso la realizzazione della condotta sottomarina, al fine di salvaguardare un territorio ad alta vocazione turistica che trae il maggior profitto e la ricchezza dall’economia e dall’indotto del turismo».

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Doppio colpo in in supermercati e fuga con magro bottino

Derubati due esercizi prima dell’alba, uno a Galatone, l’altro ad Alezio

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Passamontagna, due furti ad altrettanti supermarket e fuga con pochi contanti.

È andato bene ma non troppo il doppio colpo messo a segno da una banda (quasi certamente la stessa in entrambi i casi) tra Galatone e Alezio.

Tra le 5 e le 6 del mattino i malviventi si sono introdotti nei due esercizi portando via un totale di poco inferiore a 500 euro.

La tecnica la stessa: forzata una porta di ingresso, dritti alle casse col volto coperto e poi la fuga senza esitazioni.

Guardie giurate e carabinieri sono giunti sul posto pochi attimi dopo i furti. A Galatone, una delle guardie giurate è arrivata in tempo per sorprendere i ladri e li ha messi in fuga esplodendo un colpo di pistola in aria.

Al vaglio, in queste ore, le immagini delle videocamere di sorveglianza.

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Pittule&Champagne

A Leuca il 3 agosto e ad Alezio il 13 per sperimentare, scoprire e far gustare al palato questa, quanto meno, originale e intrigante combinata gastronomica

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Pittule&Champagne è l’originale e innovativo ossimoro gastronomico che fa incontrare la tradizione popolare salentina delle pittule e l’eleganza delle bollicine d’oltralpe della maison francese Esterlin sotto il tetto di Salento Street Food.

A tutti gli effetti Pittule & Champagne è un nuovo format d’evento concepito per far sperimentare, scoprire e far gustare al palato questa, quanto meno, originale e intrigante combinata gastronomica.

Le prime due date dell’evento dal respiro internazionale sono fissate per il sabato 3 agosto a Santa Maria di Leuca presso Villa La Meridiana del gruppo Caroli Hotels e martedì 13 ad Alezio in occasione di Alytia – Messapia Vista Mare.

A completare il binomio italo-francese gli intriganti abbinamenti pensati da Salento Street Food con prodotti d’eccellenza come la crema di pecorino DOP, il Capocollo di Martina Franca e il sale di Trapani Presidio Slow Food.

In ottemperanza alle vigenti normative sulla sicurezza che impediscono la somministrazione di bevande in vetro durante pubbliche manifestazioni e nel rispetto dell’ambiente, lo champagne verrà servito in bicchieri in materiale 100% compostabile.

Per chi volesse invitare l’originale format Pittule & Champagne presso la propria location o nell’ambito del proprio evento può scrivere a info@salentostreetfood.it

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