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Approfondimenti

Discarica subito, “ma non a Corigliano”

L’urgenza di una discarica che traghetti la Puglia verso il modello del riciclo è parsa un dito puntato contro Corigliano. Ma per la sindaca è solo un “polverone mediatico”

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La nostra regione, in tema rifiuti, vive un periodo buio. E come la dea Notte diede al mondo Caronte, così la tenebrosa congiuntura che affligge la Puglia ha prodotto necessità di un traghettatore. Sì, non sarà certo un Caronte il commissario Gianfranco Grandaliano, e non è mito bensì delicata realtà il suo recente incarico. Ma pur sempre sponde migliori sono quelle cui punta il manager ed avvocato scelto dal presidente Emiliano per far raggiungere al ciclo dei rifiuti pugliese l’oasi di una nuova governance, basata sul perno del riciclo e dettata da una fresca legge che…ne prepari il terreno.

I riflettori sono, perciò, tutti puntati sull’attività commissariale di Grandaliano e tutt’intorno, meglio che in un ippodromo, si scommette su ogni passo della Regione. Capita così che le parole, attese come voce d’oracolo, pesino ma non vengano soppesate.

L’urgenza espressa dallo stesso commissario di “una discarica pubblica pronta da subito” per tamponare le impellenze, mentre si lavora per rimettere “il sistema in equilibrio”, è parsa un dito puntato contro Corigliano d’Otranto. Questo perché nel paese griko giace uno dei pochi impianti pronti ma inutilizzati. Fermo perché collocato su una falda acquifera che irrora l’Acquedotto Pugliese e che con tutto può esser compatibile, meno che con una discarica. Come Corigliano, solo altri tre impianti in tutta la Puglia sarebbero pronti all’uso: quelli di Castellaneta, Cerignola e Trani. Nessuno di questi, però, nei tempestivi termini che garantirebbe quello salentino.

Discarica Corigliano

Se tanto mi da tanto, direbbe qualcuno…Quel qualcuno però non è Dina Manti. La prima cittadina di Corigliano, da noi interpellata sulla questione, ha subito precisato che “ad oggi questo timore non è altro che un polverone mediatico privo di fondamenti ufficiali”. Ma procediamo con ordine.

La Primavera pugliese

È primavera quando Emiliano decide per la rivoluzione. Il governatore pugliese si convince che “il vecchio sistema ha fallito” e alle idi di marzo annuncia: “Serve una nuova legge. Sono stanco di firmare ordinanze per tamponare l’insufficienza delle discariche e l’inadeguatezza della vecchia norma, che finiscono per far le fortune di privati o di altre Regioni (NdA, dove la Puglia era costretta a dislocare gli scarti eccesso)”. Dietro alle sue dichiarazioni pesano i numeri di un ciclo dei rifiuti disastroso, in continua emergenza e capace di condurre in discarica nientemeno che il 70% degli scarti, mantenendo il riciclo a metà tra un lusso e una chimera. Ecco quindi che il governatore procede al commissariamento di tutte le OGA (Organi di Governo d’Ambito) prospettando un forte cambio di rotta mediante la stesura di nuova legge. La legge arriva, giorno più giorno meno, un mese fa. La sua attuazione passa da un periodo di commissariamento col quale preparare l’istituzione di un’Agenzia con pieni poteri in materia, affiancata da una struttura tecnico-operativa, e che procederà “all’affidamento della realizzazione e della gestione degli impianti di trattamento, recupero, riciclaggio e smaltimento”. Ai Comuni resterà la gestione dello spazzamento, della raccolta e del trasporto dei rifiuti, nonché il compito di eleggere, assieme ai rappresentanti della Regione e della Città di Bari (in quello che viene definito “comitato dei delegati”), il presidente e il vicepresidente dell’Agenzia.

Il resto sarà in mano all’unico ente appaltante che punterà a creare una gestione circolare degli scarti, che inizi e finisca in regione perché, come ricorda Emiliano, “la raccolta dei rifiuti è una risorsa che la Puglia deve valorizzare” con impianti di compostaggio e massimo riciclo, “prima che diventi risorsa per qualcun altro”. Ad oggi, infatti, l’assenza delle discariche necessarie sul territorio, ci costringe a lunghi e dispendiosi viaggi per lo smaltimento che a sua volta finisce per soldi nelle casse di privati o di enti a noi estranei. Insomma, un vuoto a perdere.

A ciò si aggiunga l’obbligo imposto dalla comunità europea di far scendere entro il 2030 i rifiuti in discarica sotto al 10%. Scadenza che il commissario scorge già all’orizzonte, indicando che “dovremo raggiungere l’obiettivo prima di quella data, e entro la fine di quest’anno dovremo già rimettere in equilibrio il sistema”.

Questa sana fretta di Grandaliano, unita alla ricerca della succitata “discarica traghetto” attivabile in tempi brevi, ha fatto suonare i campanelli d’allarme attorno a Corigliano.

Campanelli che ignorano però altre precise parole del commissario a garanzia di “una localizzazione degli impianti non imposta, ma condivisa, a scanso di qualsiasi conflittualità con le comunità locali”.

 

La sindaca: “Discarica? Solo se compatibile con la falda”

Garanzie che la prima cittadina di Corigliano d’Otranto, Dina Manti, si sente di confermare.

Nessuno dalla Regione ha mai pronunciato una frase riguardo una possibile riapertura della discarica di Corigliano. Né tantomeno c’è nulla di ufficiale ma taciuto a riguardo. È solo un polverone mediatico che cozza con quanto ho potuto apprendere di persona a Bari, da Emiliano prima e presso la Fiera del Levante poi”.

Dina Manti

Dina Manti

Ha incontrato le istituzioni regionali?

“Ho incontrato il governatore assieme ad altri sindaci, tra cui molti provenienti dal Salento, in una delle prime fasi della legge sulla partecipazione che sta varando. L’indomani, ho preso parte, in Fiera, a uno dei tavoli tematici con gli uffici della Regione e gli assessorati, disponibili ad incontri e approfondimenti. In particolare, ho seguito quello sulla nuova governance del ciclo dei rifiuti, dove ci è stata illustrata la nuova legge”.

Rassicurazioni su Corigliano?

A Bari sono a conoscenza della singolare situazione in cui versa l’impianto del nostro Comune. Per questo l’assessore all’Ambiente, Mimmo Santorsola, ha specificato che a breve la Regione convocherà l’amministrazione di Corigliano per discuterne. Al momento siamo quindi in una fase interlocutoria: hanno dimostrato di esser pronti a dialogare e non ad imporre. Vogliono condividere le scelte con le comunità. La legge nasce proprio in quest’ottica. Non c’è nulla che faccia pensare all’apertura della discarica per far fronte all’emergenza”.

Eventualità che incontrerebbe comunque la vostra opposizione?

La nostra posizione è sempre la stessa. Noi siamo contrari alla messa in funzione dell’impianto, che mette a serio rischio la falda sottostante. Ci rendiamo conto però che per la sua realizzazione è stato fatto un investimento pubblico milionario. Per questo motivo ci siamo detti disponibili a un suo riutilizzo ma solo con un rifiuto compatibile con la falda. Una disponibilità vincolata che è stata anche oggetto di delibera da parte del Comune di Corigliano e che ha incontrato il favore dei sindaci dell’unione dei Comuni della Grecìa Salentina. Non cederemo ad altre opzioni, continueremo nel solco delle scelte fatte sin qui, che in materia di rifiuti ci hanno portati ad essere tra i Comuni più virtuosi: grazie alla raccolta differenziata, Corigliano ha abbassato l’ecotassa a 3,75 euro/t, a fronte di una media in provincia che si attesta sui 7 euro”.

Passo importante verso l’agognata economia del riciclo.

La strada verso l’obiettivo finale è ancora lunga, ma passa senz’altro da questi numeri e dalle nuove generazioni. Personalmente, credo nell’educazione dei bambini come soluzione alla mancanza di cultura ambientale che affligge i nostri paesi. Perché i bambini non sono solo il domani, ma anche il presente: il più delle volte, sono loro a insegnare ai genitori come comportarsi”.

Lorenzo Zito

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Lecce “città Universitaria?” Permetteteci di dissentire

Lettera aperta dei Cobas al sindaco Salvemini, al Rettore in carica, Zara ed al futuro Rettore, Fabio Pollice

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Negli ultimi giorni è tornato centrale sulle pagine della stampa locale il tema di “Lecce città universitaria”. Grazie infatti ai dati forniti dal consigliere di amministrazione di ADISU Puglia, dott. Marco Cataldo, è ora possibile quantificare in 33,6 milioni di euro, in linea di massima, il guadagno che la popolazione studentesca universitaria salentina garantisce ogni anno alla città di Lecce. Dati cui il sindaco Salvemini ha fatto eco, ribadendo di essere intenzionato ad intervenire in modo concreto per trasformare, fuori dagli slogan, Lecce in una città universitaria.

Purtroppo, però, da osservatori che operano nell’Ateneo salentino e vivono nella città di Lecce, non possiamo non notare una discrepanza tra le intenzioni annunciate e i progetti in atto.

La scorsa settimana, infatti, è stato presentato alla stampa, e alla Città, il Contratto Istituzionale di Sviluppo del Comune di Lecce. La conferenza stampa congiunta tra il Sindaco Carlo Salvemini e il Primo cittadino di Brindisi, Riccardo Rossi, ha fornito un quadro di insieme degli interventi che sia gli amministratori leccesi che brindisini hanno già messo nero su bianco.

Il Sindaco Salvemini ha dichiarato in quell’occasione che «quando si ha l’opportunità di intercettare finanziamenti di questo tipo si ha la responsabilità non solo di garantirsi la quantità delle risorse ma anche la qualità e l’impatto che questi interventi possono avere sulla comunità». Parole che danno esattamente la misura di quale opportunità rappresenti per Lecce il Contratto Istituzionale.

Ma all’interno del Contratto Istituzionale di Sviluppo del Comune di Lecce (integralmente disponibile sul sito web della città), che – lo ricordiamo – prevede una spesa possibile di almeno 250 milioni, ci pare di non poter rilevare un ruolo di primo piano per l’Università del Salento, né un progetto significativo che abbia come obiettivo la costruzione di residenze universitarie, mense e di tutti quei servizi che sarebbero necessari per dare a Lecce la forma reale di una “città universitaria”. L’unico riferimento all’Università del Salento riscontrabile nel Contratto Istituzionale ci pare si limiti, infatti, all’ascolto nel caso di interventi sulle marine, mentre l’aspirazione generale a fornire servizi agli studenti ci sembra si risolva sostanzialmente in alcuni blandi accenni relativamente ai progetti di co-housing e social housing, e ad una citazione alquanto surrettizia del concetto di “città universitaria” nel paragrafo 3.3.4, visto che nella tabella degli interventi allegata risultano solo tre progetti riguardanti la videosorveglianza, la riqualificazione dell’impianto sportivo di viale Giovanni Paolo II e il dipartimento di specializzazione pediatrico.

La mancanza di significativi interventi concreti per trasformare Lecce in città universitaria balza agli occhi, tanto più se si dà uno sguardo ai progetti proposti dal Comune di Brindisi, di cui ancora una volta la stampa locale ha dato notizia. Brindisi prevede infatti un progetto di 4 milioni di euro per la «realizzazione di uno studentato, della mensa e di tutti i servizi annessi». Eppure, non è a Brindisi che sorge l’Ateneo salentino. E la condizione abitativa degli studenti leccesi non è certamente ottimale. A Lecce, infatti, i posti letto oggi disponibili nelle residenze universitarie dell’Ente per il diritto allo studio – ADISU Puglia sono 284 (dati ADISU Puglia), e da tempo si auspica un intervento comunale.

Una “città universitaria” non può essere costruita senza un tavolo di progettazione comune tra la città, l’Ateneo – che, lo ricordiamo, è la più grande azienda del territorio – e gli attori sociali interessati (ADISU, Associazioni, parti sociali, ecc.). Prima dell’estate abbiamo presentato al Sindaco un appello, firmato da numerose associazioni, sindacati e lavoratori dell’Università e dei Centri di Ricerca universitari, per una pista ciclabile che colleghi Lecce al Campus di Ecotekne, notando anche in quell’occasione l’assenza di raccordo tra Comune e Università nella progettazione della mobilità cittadina, appello sino ad ora rimasto senza risposta.

Ci auguriamo che si possa costruire al più presto un luogo di confronto, e che non si sprechi oggi una grande opportunità come quella del Contratto Istituzionale – che per altro speriamo vada a buon fine nel più breve tempo possibile, nell’interesse generale del territorio.

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Alliste

Salento’s Carnival

Si avvicina la chiusura del Carnevale 2019 ed in molti centri del Salento si preparano le grandi sfilate di carri, maschere ed allegri. Tutti gli appuntamenti in provincia

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Si avvicina la chiusura del Carnevale 2019 ed in molti centri del Salento si preparano le grandi sfilate di carri, maschere ed allegri.

Di seguito tutti gli appuntamenti nei nostri paesi.

Corsano centro di gravitazione

Dopo quella del 24 febbraio la XXXVII edizione del Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca torna in strada domenica 3 marzo e martedì 5 marzo.

È il Carnevale del Salento  con il suo carico di allegria, colori, musica e vere e proprie opere d’arte di cartapesta.

Quest’anno è stato dato molto più spazio per la preparazione dei carri”, ha spiegato l’assessore comunale alla cultura di Corsano, Antonella Nicolì, “con il Comune impegnato a trovare locali come il capannone ex Patriarca. Grazie alla sinergia si dà più valore a questa tradizione carnevalesca e, nonostante le tantissime difficoltà dovute al passaggio della tromba d’aria che ha distrutto un capannone poi risistemato in tempi record, non possiamo che esserne fieri”.

Tante le novità di quest’anno per la manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Corsano, a cominciare dal numero dei carri fino all’allargamento territoriale che copre ormai tutta l’area del Capo di Leuca.

È un intero territorio del Salento che si riunisce per fare festa richiamando visitatori da ogni parte di Puglia.

Photo M.T

Alle sfilate di Corsano, infatti, partecipano anche carri provenienti dai paesi vicini a testimonianza della attrazione culturale rappresentata dalla tradizione carnevalesca.

Nei giorni di sfilata i carri, i gruppi mascherati e le maschere singole attraverseranno Corsano.

Il corteo partirà ogni volta alle 15 da via Kennedy con destinazione  piazza San Biagio di Corsano: cinque carri in concorso che lotteranno per aggiudicarsi l’ambito trofeo, anticipati dal carro di apertura della Pro Loco.

Vita Social: Involuzione della Specie? È il carro Carro del gruppo “Picca ma boni” (proveniente da Patù, carristi Francesco De NuccioFabio Panico e Stefano De Salvo); È tutto un Avada Kedavra è invece il carro del gruppo “Franky Family” (proveniente da Morciano di LeucaBarbarano del Capo, Specchia e Ruggiano di Salve, carrista Gianluca Piccinni); “Quelli che il Macello” (Corsano, carrista Carlo Morrone) presenteranno il carro Venghino Signori; lo storico Gruppo Mir (Corsano, carrista Cesario Ratano) si presenterà con Buon Compleanno Topolino; La Grande Abbuffata è il carro del gruppo “Corsano motori nella storia” (Corsano, carristi Pasquale Rizzo e Roberto Buccarello).

Tricase: U Masciu va alla Svizzera

È partita una nuova avventura del Carnevale Tricasino – I masci de na fiata, la manifestazione carnascialesca giunta alla sesta edizione e definita originale e territoriale, in quanto, rievoca gli usi e i costumi di un tempo.

L’evento, nato nel 2014 per volontà di alcune associazioni poi confluite nel Comitato Carnevale Tricasino è sulla via della istituzionalizzazione.

Per la prima volta infatti è coordinato dalla locale Pro Loco, in collaborazione con la Città di Tricase, mentre la direzione artistica resta affidata all’associazione Tricasèmia, sin dalle prime edizioni vero motore sul piano organizzativo con il sostegno strutturale della Consulta delle associazioni. Avviato l’iter istituzionale, che porterebbe, questa manifestazione, dal prossimo anno, a divenire a tutti gli effetti il Carnevale della Città di Tricase: Tricasèmia ha comunicato che esponenti dell’amministrazione comunale, hanno invitato, gli istituti della città a partecipare a quella che è identificata come la festa carnevalesca tricasina.

Quello de I masci de na fiata è un carnevale che si basa principalmente sulle cosiddette masciate ricordando la modalità povera di festeggiare l’evento nel territorio tricasino, quando le maschere erano costituite da vecchi vestiti e stracci che venivano usati principalmente per coprire i volti e rendere il proprio aspetto misterioso, andando così a bussare nelle abitazioni e cantare stornelli goliardici e divertenti.

I “masci” venivano così accolti dalle famiglie che li ringraziavano, offrendo loro i dolci tipici e tradizionalmente casarecci.

Protagonista principale sarà ancora una volta U Masciu de Tricase, la maschera disegnata dall’artista Ilaria De Marco e che rappresenta con i vari simboli, l’intera città, richiamando gli aspetti tipici di ogni rione: dalla maranciana di Sant’Eufemia, ai paparussi di Tutino, passando per la cistareddha di Caprarica; poi la crita di Lucugnano, i cosi curti de Depressa, i pesci di Tricase Porto e soprattutto la cucuzza, simbolo principe della città.

Nelle precedenti edizioni, U Masciu si è fatto notare per varie situazioni: dalla ricerca de na zzita, al matrimonio con la sua innamorata. Quest’anno sarà in partenza per la Svizzera per motivi di lavoro, in quanto ancora disoccupato, proprio come fecero i nostri padri e i nostri nonni nel dopoguerra. La partenza, sarà scongiurata dalla volontà dei concittadini e soprattutto dai bambini, che in un mondo di… cartoni animati, chiederanno al Mago pancione di starnutire, esaudendo così il desiderio di far restare U Masciu nella terra natia. In questo modo entreranno in gioco i cartoni di una volta, tema parallelo dell’edizione 2019.

Oltre alle diverse associazioni e comunità parrocchiali, parteciperanno al Carnevale Tricasino anche i bambini dell’Istituto Comprensivo via Apulia che insieme alla Scuola Materna “Regina Pacis” e alla Fondazione “Tommaso Caputo” di Tricase, saranno protagonisti, principalmente della parata in maschera di giovedì 28 febbraio, che partirà da Corso Giulio Cesare per raggiungere Piazza Cappuccini e festeggiare così il carnevale con canti e balli di un tempo.

Oltre a quella del Giovedì Grasso vi saranno le parate di domenica 3 marzo con lo stesso percorso e quella del Martedì Grasso (5 febbraio) che partirà da Piazza Cardinale Giovanni Panico, dopo che U Masciu avrà fatto visita ai bambini del reparto di Pediatria dell’ospedale.

L’orario di partenza delle parate è previsto per le ore 15. A seguire, il consueto ritrovo in Piazza Cappuccini, lo spettacolo del simpaticissimo Max Cavallari “Parzialmente Fico” (dei Fichi d’India) dalle 18,30 e poi la musica e la maxi festa in maschera, con le maschere dei cartoni di una volta che invaderanno la piazza.

L’evento sarà anticipato come al solito dalle masciate realizzate nei borghi: dopo gli appuntamenti a Sant’Eufemia (21 febbraio), Tutino (22 febbraio) a Depressa (23 febbraio) e Tricase Porto (24 febbraio) si prosegue (con inizio sempre alle ore 18) a Caprarica (questa sera), a Lucugnano, (martedì 26) e a Tricase centro in Piazza Pisanelli (mercoledì 27).

Valerio Martella

Il Carnevale Vernolese

L’Amministrazione Comunale Assessorato Turismo e Spettacolo ha organizzato la X edizione del Carnevale Vernolese con sfilate e premiazioni dei Carri Allegorici,  Gruppi Mascherati Senior, Gruppi Mascherati Junior, Maschere Originali e pelosetti mascherati

La sfilata è in programma lunedì 4 marzo; il raduno è previsto alle ore 14,30 alla Villa Comunale in Viale della Repubblica. Il festoso corteo percorrerà via Tripoli, Piazza Vittorio Veneto, via Sant’Anna, via Cimmarrusti, via  Monte Grappa, via Capitano Ramirez per chiudere il percorso in Piazza Vittorio Veneto dove, in attesa che la Giuria valuti i vincitori  da premiare, i partecipanti e la cittadinanza saranno accolti dall’animazione e dalle gag di Party Zoo Salento, The Lesionati. Presenterà  la serata Gianpaolo Catalano Morelli

A fine premiazione si ballerà con le note della musica travolgente del dj Gianluca Battista e per finire il pubblico sarà salutato con uno spettacolo di fuochi di artificio.

L’iscrizione è gratuita e potrà essere effettuata presso l’Assessorato al Turismo e Spettacolo, Ufficio Socio Culturale del Comune di Vernole sino alle ore 13 di lunedì 4 marzo giorno della sfilata.

Il CutroCarnival

È il CutroCarnival, il carnevale della città della ceramica.

Organizzato dal circolo Aini con la direzione artistica di Rocky Di Maggio il CutroCarnival è alla terza edizione.

Dopo la grande sfilata di domenica 24 febbraio, chiusura del carnevale domenica 10 marzo con la mega Pentolaccia in piazza Municipio.

Carnevale Griko, il Carnevale dei Diritti

Il Carnevale della Grecìa Salentina e Martignanese è una manifestazione collettiva che coinvolge i Comuni dell’area ellenofona del Salento e non solo. Finalizzato alla conservazione dell’identità culturale e linguistica dell’area in cui si svolge e al sostegno di momenti di scambio culturale, divertimento, socializzazione e integrazione culturale, l’evento vanta una tradizione di ben 39anni come Carnevale Popolare Martignanese e di 33 anni come Carnevale della Grecìa Salentina; inoltre da ormai 29 anni la Morte te lu Paulinu rappresenta la tradizionale chiusura dei “riti” carnascialeschi.

Il clou del cosiddetto Carnevale Griko, il Carnevale dei Diritti, sarà quando sfileranno i Carri allegorici e Gruppi mascherati nella giornata di domenica 3 marzo e La Morte te lu Paulinu nella giornata di martedì 5 marzo.

Il Carnevale della Grecia Salentina è una festa in cui si incrociano arte, incontri interculturali e gemellaggi con diverse città italiane e danno vita ad eventi caratterizzati da folklore intrecciato alla religione. L’evento è frutto della collaborazione fra il Comune di Martignano, l’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e varie Associazioni del territorio.

La perfetta coordinazione tra enti e collaboratori vari ha portato alla creazione di un evento straordinario, ricco di animazione e tanto divertimento, in cui regna un’armonia di fondo garantita dai gemellaggi con le comunità ladine della Val di Fassa.

Commento del Carnevale della Grecia Salentina anche nella lingua dei segni

La tradizione prevede che l’ultima settimana dei festeggiamenti sia riservata sia a momenti di degustazione di prodotti tipici che a porre l’attenzione su argomenti ambientali importanti grazie a incontri formativi.

Nel frattempo si attende la sfilata dei gruppi mascherati e dei carri allegorici e per finire del “Funerale dellu paulini Cazzanisi”, che chiude i festeggiamenti.

Anche i non udenti saranno coinvolti grazie al commento del passaggio dei carri allegorici e Gruppi mascherati fatto nella lingua dei Segni.

Il programma prevede: domenica 3 marzo la grande sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati da Largo Calvario a Via Roma con arrivo in Piazza della Repubblica; martedì 5, in piazza della Repubblica, la Morte te lu Paulinu Cazzasassi; domenica 10 marzo, chiusura presso la Sartoria popolare – Centro Kfar Matta con la Pentolaccia.

L’organizzazione ha fatto sapere che è stata attrezzata un’area per diversamente abili con percorso dedicato da Via Turati (sosta e parcheggio) fino a via Roma a ridosso del centro sociale Kfar Matta.

Il passaggio dei carri allegorici e Gruppi mascherati sarà commentato e interpretato in lingua dei Segni a favore dei non udenti i quali si potranno posizionare di fronte al palo giuria su Via Roma in Piazza della Repubblica.

La Festa dei Folli a Poggiardo

È la Festa dei Folli quella organizzata dall’associazione CreativaMente che da sei anni si occupa del carnevale Poggiardese.

I carristi preparati dal locale Liceo Artistico Nino della Notte sono al lavoro da tempo per preparare i carri allegorici.

Quest’anno carri, maschere e gruppi mascherati saranno ispirati a i personaggi di Coco, Aladdin, Mary Poppins ed al mondo del circo.

La Festa dei Folli a un’unica regola: nessuna competizione ma tutti insieme per divertirsi.

Dopo l’apertura di domenica 17 e la replica del 24 febbraio,  altra sfilata domenica 3 marzo con la musica del Balla Italia e la riconsegna delle chiavi da parte dei regnanti Boiardo e Messapica al sindaco di Poggiardo.

Carri e maschere a Vitigliano

Organizzato dall’associazione Vitilianum Carnevale Vitigliano. Dopo quella di domenica 24 febbraio, sfilate in programma domenica 3 e il Martedì Grasso, il 5 marzo.

Carri, maschere e gruppi mascherati saranno ispirati anche dal recente successo cinematografico per bambini Coco.  Martedì 5 marzo la premiazione.

Oltre a carri mascherine e tanto divertimento, spazio alla musica e, per i più golosi, saranno aperti gli stand gastronomici.

A Galatone lu focu mpizzica pi magia

Quandu rriava lu Carniale allu paese mia, lu focu mpizzicava pi magia”: organizzato dal Comitato Carnevale Galatonese, tra coriandoli, stelle filanti e lustrini, torna il Carnevale di Galatone. Giunto alla 62.ma edizione e forte del grande successo che ormai lo accompagna di anno in anno, il Carnevale di Galatone, punta ancora una volta, a battere ogni record, confermandosi come una delle manifestazioni carnascialesche più longeve e belle.

Lunedì 4 marzo, la grande festa di strada. Un percorso lungo 1,8 km con la tradizionale sfilata dei gruppi mascherati, delle scuole e dei carri allegorici provenienti da vari Paesi della Provincia di Lecce. Un corteo mascherato che, ogni anno, conta numerosissimi partecipanti e che ha l’obiettivo dichiarato di far divertire i partecipanti ed il pubblico presente, con messaggi di condivisione ed inclusione sociale.

La novità più importante dell’edizione di quest’anno è, sicuramente, il percorso: i numerosissimi gruppi mascherati, infatti, partendo da Via Savoia, avranno modo di allietare con i loro colori sgargianti Viale Aldo Moro, Largo Stazione e lo storico “corso” di Viale XXIV Maggio per poi arrivare in Piazza San Sebastiano, dove ad attendere tutti i partecipanti, ci sarà una giura chiamata a valutare le esibizioni, i costumi ed i messaggi portati in scena.

Al termine della sfilata il sorteggio dei premi abbinati alla Lotteria di Carnevale. Prologo alla grande sfilata del 4 marzo la XXIX edizione del Veglioncino dei Bambini: giovedì 28 febbraio, dalle 16, mascherine singole e in coppia sono pronte a far festa presso il Salone Parrocchiale “Don Mimino Colazzo” della Chiesa di Santi Medici. Tutti i bambini verrano premiati in egual modo. Presenteranno Cristina Colopi e Rosita Romano. Il ricavato della serata sarà devoluto al progetto Bimbulanza.

Il Carnevale di Galatone”, sottolineano dal Comitato, “si connota positivamente per la consolidata prosecuzione collaborativa con alcune delle più importanti realtà carnascialesche della provincia, oltre alla storica collaborazione con alcune fondamentali associazioni cittadine tra cui la Società Operaia “A. De Ferrariis”, la Fidas Galatone e la Pro Loco Galatone”.

Aradeo: Carnevale in onda… su radio e Tv

Saranno domenica 3 e martedì 5 marzo le due giornate dedicate alle sfilate allegoriche della 31ª edizione del Carnevale Aradeino.

Le date sono state ufficializzate da Damiano Mascello, presidente dell’Associazione Gruppo Carnevalesco Aradeino “Oscar Tramacere”, organizzatore della kermesse, insieme alla disponibilità per i carristi di un capannone dove gli stessi stanno realizzando i grandi carri allegorici per le sfilate. Mascello ha anche esposto alcune delle novità di questa edizione:  l’istituzione di un premio “Green” assegnato al carro allegorico o al gruppo mascherato che avrà usato la maggiore percentuale di materiale ecocompatibile per la sua realizzazione; l’attivazione  dell’ufficio stampa del Carnevale Aradeino curato dalla redazione del gruppo media Ditutto;  l’istituzione di un responsabile all’accoglienza e ospitalità.

Dopo il grande successo di presenze e di partecipazione dello scorso anno”, ha spiegato Mascello, “abbiamo riscontrato molto interesse anche fuori dai confini salentini, tanto che siamo stati contatti da Associazioni e persone che ci chiedevano informazioni su come poter partecipare la prossima edizione del Carnevale Aradeino… per questo abbiamo istituito un responsabile all’accoglienza e ospitalità che si occuperà di dare tutte le informazioni e il supporto necessario a coloro che vorranno venire ad assistere alla kermesse”.

Tra i tanti premi che verranno assegnati ai Gruppi Mascherati e ai Carri Allegorici, confermati anche per questa edizione il Premio Solidarietà e il Premio Proloco.

Tanti anche gli eventi collegati alla kermesse tra cui la prima edizione di Miss Carnevale Aradeino, un originale fashion talent abbinato alla finale nazionale televisiva di Miss Ditutto 2020, e il Summer Carnival,  esclusivo party in maschera in riva al mare che si svolgerà sabato 27 luglio presso lo stabilimento balneare Mahja di Torre Suda (Marina di Racale).

La vera novità annunciata durante la presentazione è che il Carnevale Aradeino  si arricchirà di diversi eventi culturali e artistici, workhshop e iniziative ludiche che si snoderanno per tutto l’anno, grazie anche al supporto dell’amministrazione comunale e di tante associazioni.  In pratica diventerà operativo il progetto sperimentale, avviato lo scorso settembre, volto a far rivivere agli appassionati del Carnevale l’arte e la storia di questa antica tradizione durante tutto l’anno e non solo nei classici giorni della sfilata.

Domenica 3 e martedì 5 marzo, poi, Radio RNS  con i suoi Dj e conduttori  sarà sul Welcome Stage della kermesse per accogliere i carri e i gruppi mascherati che sfileranno alla 31ª edizione del Carnevale Aradeino. Musica, balli, interviste ma soprattutto un grande show che si aggiunge al ricco programma del Carnevale Aradeino.

Raggiunto anche l’accordo tra il Gruppo Carnevalesco Aradeino “Oscar Tramacere” e il Gruppo Norba per la diretta tv della sfilata dei Carri Allegorici di domenica 3 marzo sulle emittenti Telenorba e TgNorba24.

Gallipoli: niente carri, ma c’è Lu Titoru

Carri o no a Gallipoli si fa festa uguale. In quest’edizione a Gallipoli mancheranno i giganti in cartapesta che solitamente guidano il corteo colorato lungo via Roma e nel cuore della città. Oltre ai carri mancheranno anche i “Regnanti” del Carnevale, il re Candellinu e sua Maestà la Regina Mendula Riccia, ai quali ad ogni edizione veniva consegnata simbolicamente la chiave di Gallipoli.

Seppur dovendo rinunciare a    qualcosa, però, la tradizione del Carnevale Gallipolino è salva. I carri saranno sostituiti invece da tre strutture, sempre in cartapesta, che faranno parte dello spettacolo itinerante su corso Roma.

E poi al carnevale gallipolino continueranno a dare il loro apporto i gruppi mascherati di Neviano, Galatone, Aradeo e Melissano; daranno manforte ai gruppi degli oratori di San Lazzaro, di San Gabriele, del Sacro Cuore, della scuola di danza Betty Boop Dance Academy e Disc’n’Roll e dell’associazione NovaVita di Casarano.

Dopo la grande festa nel centro storico del 24 febbraio si continuerà sette giorni dopo, domenica 3 marzo, alle ore 19, in piazza Tellini, si ballerà con il Festival Bar Italia e la musica di Vanny Dj, l’animazione di Paolo Stefanelli e le ballerine che danzeranno su diverse coreografie.

A chiudere i festeggiamenti, martedì 5, lu Titoru, la maschera tipica gallipolina il goliardico soldato gallipolino soffocato a causa di una polpetta nel giorno di Carnevale.

Con partenza dal ponte seicentesco alle 16, una sfilata di “Teodori” invaderà il centro storico, A seguire, cerimonia di premiazione.

Taviano, Racale, Alliste e Melissano: Carnevale a 4 piazze

Un Carnevale ricco di appuntamenti per trascorrere insieme questa divertente festa, grazie alla collaborazione tra Taviano, Melissano, Racale, Alliste e Felline.

I quattro paesi si sono organizzati per evitare sovrapposizioni di date e fare in modo che tutti possano partecipare ad ognuna della sfilate. Dopo la serata inaugurale del 17 febbraio a Melissano e quella del 24 febbraio a Felline (frazione di Alliste) sfilate il 2 marzo a Taviano, il 3 marzo a Melissano ed il 4 marzo a Racale.

A Felline la manifestazione è stata organizzata dal Comune di Alliste insieme alle associazioni Protezione civile, Band di Babbo Natale,  associazione Lizzai, Saratambula, Movimento Pro Felline, Consulta Giovani ed Info Point; Nell’organizzazione anche Anna Lucia Gaetani e Giorgio Adamo. L’evento è stato votato alla solidarietàcon una lotteria il cui ricavato verrà devoluto per intero alla Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori).

A Taviano, sabato 2 marzo, ritrovo alle ore 14,30 in Viale Stazione per poi partire in Sfilata verso il Teatro all’Aperto in Via Martin Luther King, dove partirà la Super Festa del Carnevale Tavianese 2019.

Sarà un pomeriggio ricco di divertimento, allegria, premi, animazione e tante sorprese.

Aperte le iscrizioni per il concorso che decreterà la Maschera e il Gruppo Mascherato più originale, inoltre la giuria assegnerà anche un Premio Speciale “Arlecchino” per la Maschera più esuberante.

Seconda serata a Melissano, domenica 3: il corteo si ritroverà alle 15 in Largo Stazione per poi attraversare le vie principali del paese e giungere infine in Largo Gesù redentore dove si terranno le premiazioni del Carnevale 2019 (vedi sotto).

Il Carnevale Racalino andrà in scena lunedì 4 marzo: dopo ritrovo alle 15 in piazza San Sebastiano, l’allegro corteo in maschera attraverserà le vie principali del paese fino ai Giardini del Sole dove tutti insieme si farà festa.

Rioni in gara a Melissano

Prosegue la XIII edizione del Carnevale Città di Melissano –Trofeo Federaziende.

Dopo quello dello scorso 17 febbraio si replicherà domenica 3 marzo con la sfilata di carri allegorici che attraverseranno la città, in un clima di festa e spensieratezza.

Una distanza temporale imprescindibile fra le due date, legata sia alla ricorrenza della Madonna del Miracolo (24 febbraio), che alla volontà di evitare sovrapposizioni con le manifestazioni carnevalesche dei paesi vicini.

Siamo pronti a dare spettacolo” è lo slogan che accompagna quest’edizione, realizzata ancora una volta grazie all’impegno e dedizione dell’associazione Amici del Piper, con il patrocinio del Comune di Melissano, rinnovando il gemellaggio tracciato diversi anni fa con il Carnevale di Gallipoli e il Carnevale di Galatone.

Confermato il duo formato da Francesco Troisi ed Elena Micaletto nel ruolo di presentatori dell’evento, mentre a presiedere la giuria sarà Luigi Stella.

Mantenendo fermo l’obiettivo di integrare ai gruppi mascherati le realtà associative a sostegno dei più bisognosi presenti sul territorio, questa edizione vede la partecipazione di: Spiriti liberi con “Nel segno del sogno Generazione 0.2”, Fidas con “Chi dona col cuore dà colore alla vita”, classi I A e B della Scuola Primaria locale con “La giostra delle stagioni”, la Scuola paritaria San Giuseppe con “Il brutto anatroccolo” e la Comunità educativa “La Casa” insieme al Centro diurno “Crescere” di Neviano con “Coloriamoci di emozioni”.

I rioni in gara. A contendersi la vittoria finale, per la realizzazione del carro più artistico e di maggiore effetto, saranno: il rione Stazione con “Buon compleanno Topolino 90! – È qui la festa”; Campo dei Fiori con “Mary Poppins: può illuminare il mondo a festa”, il rione Ora (vincitore della passata edizione) con “Fiabe, coriandoli e felicità: un mondo senza tempo” e il rione Caulata con il gruppo mascherato “Carnevale matto”. Previsti momenti di intrattenimento e animazione con la comicità di Bruno Manni.

Supersano in abiti pregiati

Metà paese sfila, l’altra metà è impegnata a cucire i vestiti, curare le musiche e la scenografia…

Il Carnevale coinvolge, infatti, tutti gli abitanti del piccolo centro salentino, incorniciato da una pineta e perfettamente equidistante dai mari Jonio e Adriatico.

I gruppi mascherati non devono solo sfilare, ma anche impegnarsi in uno spettacolo di danza arricchito con le scenografie.

Vince il gruppo più originale!

I vestiti, tutti fatti a mano e con stoffe pregiate, vengono dalla migliore arte sartoriale, che ha reso il paese famoso al mondo per gli abiti da sposa.

Da quest’anno, con l’ottica di regalare emozioni ed esperienze indimenticabili al viaggiatore sarà data la possibilità di vestire alcuni abiti di pregio del Carnevale e sfilare assieme ai suoi abitanti.

Appuntamento domenica 3 e martedì 5 marzo con le sfilate dei carri e gruppi allegorici.

Il festoso corteo si fermerà in piazza Magli dove, dalle 17 in poi, ci saranno gli spettacoli realizzati dai vari gruppi mascherati che e saranno ripresi e trasmessi in diretta tv da Telerama.

La competizione sarà divisa in 3 categorie: gruppi junior, senior e carri allegorici.

L’amministrazione comunale vincitrice del progetto “Ospitalità” della Regione Puglia”, hanno anticipato il consigliere alla promozione del territorio Sandro Negro e la giornalista Carmen Mancarella, “ospiterà giornalisti italiani e francesi i quali propagheranno su carta stampata e siti online la manifestazione carnevalesca giunta ormai alla XLIX edizione, raccontandone la bellezza dell’evento e la sua storia, in questo modo si punta a destagionalizzare il flusso turistico nel borgo di Supersano”.

Il Carnevale Casaranese

Tutto pronto per l’edizione 2019 del Carnevale Casaranese.

Ancora una volta organizzato da una sempre attiva Pro-Loco ed ovviamente con il patrocinio della Città di Casarano, la manifestazione di quest’anno sarà un vero e proprio punto di riferimento per l’intero basso Salento.

Saranno tantissimi infatti i gruppi mascherati che, soprattutto martedì 5 marzo, coloreranno di suoni e di allegria le strade (start viale Ferrari, ore 15) di una Casarano sempre più abituata a queste sfilate. Taurisano, NevianoMelissano, TavianoMatino e Parabita, oltre che ovviamente Casarano, sono i comuni dai quali proverranno i gruppi già iscritti e che porteranno in scena temi e colori dai più disparati contenuti dal sociale al goliardico, sino ovviamente all’immancabile satira politica.

Quest’anno anche tanta musica per ballare e scatenarsi con Mister Stefanelli dj alla consolle e con la voce di Donato Rivoli dj che, domenica 3 marzo, trasformeranno piazza Indipendenza in una grandissima discoteca a cielo aperto. Martedì 5, invece,  sarà l’incontenibile simpatia di Giampaolo Viva, dei MalfAttori, che, con le sue incursioni, renderà ancora più movimentato l’appuntamento.

Parabita: sfilata il 3 marzo

Organizzata dalla locale Pro Loco la sfilata della XXVI edizione del Carnevale Parabitano sarà in scena domenica 3 marzo.  Tra le novità di quest’anno la partecipazione del Milan Club Parabita che affianca la Pro Loco nell’organizzazione dell’evento.

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Approfondimenti

All’Alba dei Popoli con Venditti

Il cantautore romano in concerto il 30 dicembre a Otranto. Divertentismo in piazza con Dj Wender dello Zoo di 105, Radio Ciccio Riccio, Pierdavide Carone e Antonio Maggio il 31.
Il programma completo della XX edizione della rassegna

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Ritorna l’Alba dei Popoli, giunta alla ventesima edizione, manifestazione organizzata dal Comune di Otranto, inserita nella programmazione “Luce d’Oriente”, che propone un mese di eventi nel periodo delle festività natalizie.

Fino al 6 gennaio 2019, una serie di appuntamenti, per grandi e piccini, si susseguiranno nella Città dei Martiri, con le serate clou in piazza del 30 e 31 dicembre, dove, accompagnati dalla musica di artisti e dj che si avvicenderanno sul palco, saluteremo l’anno vecchio e ci proietteremo in quello nuovo.

La Città di Otranto domenica 30 dicembre ospiterà un artista di grande fama che si esibirà sul palco di una delle kermesse più rappresentative del capodanno pugliese: Antonello Venditti.

Lunedì 31 dicembre la piazza esploderà in una vera e propria festa musicale con dj, animazione, divertentismo.

Un mix di esibizioni in grado di incontrare il favore del pubblico, offrendo un cast artistico variegato: Antonio Maggio, vincitore del Festival di Sanremo 2013 Categoria Giovani,  Pierdavide Carone, dal talent show Amici di Maria De Filippi, Dj Wender dello Zoo di 105, Radio Ciccio Riccio.

 

PROGRAMMA COMPLETO DELLA XX EDIZIONE

14/12/2018 – NATALE IN PRIMA PAGINA

Recita natalizia a cura dei bambini della scuola dell’infanzia e della sezione primavera dell’Istituto Maestre Pie Filippini.

Teatro Istituto Maestre Pie Filippini ore 17.30

15/12/2018 – ROBERTO COTRONEO. NIENTE DI PERSONALE

A cura dell’Associazione culturale Otranto è di tutti.Presentazione del nuovo libro di Roberto Cotroneo “Niente di personale”.
Castello Aragonese ore 17.00

15-16/12/2018 – RACCOLTA TELETHON

A cura dell’Associazione Marinai d’Italia.
Giardini pubblici

16/12/2018 – TUTTI AL CINEFORUM

Proiezione gratuita di due film per bambini e ragazzi.
Sala Triangolare Castello Aragonese ore 16.00 e ore 18.00

18/12/2018 – RECITA BAMBINI SCUOLA DELL’INFANZIA COMUNALE

A cura della scuola dell’infanzia comunale.

Scuola Infanzia Viale Rocamatura ore 17.00

19/12/2018 – RECITA BAMBINI SCUOLA PRIMARIA STATALE

Messaggio di auguri da parte dei bambini della scuola primaria statale.

20/12/2018 – NATALE INSIEME

Serata dedicata agli ultrasettantenni di Otranto, organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Associazione Carpe Diem. Occasione per scambiarsi gli auguri di Natale e di Buon Anno e per trascorrere insieme una serata in allegria.

Basiliani Resort ore 18.30

21/12/2018 – NATALE A OTRANTO

Scene, riflessioni e canti natalizi a cura dell’Istituto Maestre Pie Filippini.

Cattedrale ore 18.30

23/12/2018 – LA NATIVITA’ A TORRE MATTA

A cura della Pro loco Otranto.Scambio di auguri, assaggio del panettone artigianale prodotto dagli studenti dell’Istituto Alberghiero di Otranto. Tamburellisti di Otranto.

Torre Matta ore 16.30

23/12/2018 – TUTTI AL CINEFORUM

Proiezione gratuita di due film per bambini e ragazzi.
Sala Triangolare Castello Aragonese ore 16.00 e ore 18.00

24/12/2018 –  NATIVITA’ SUBACQUEA

A cura della Sezione della Lega Navale di Otranto.

Un gruppo di sub si immergerà nelle acque del porto di Otranto per riporre la statuetta del Bambinello nella Grotta della Natività.

Porto di Otranto ore 16.30

28/12/2018 – GRAN CONCERTO LIRICO NATALIZIO

A cura dell’Associazione Hydruntum Art.
Cattedrale ore 19.00.

30/12/2018 – ANTONELLO VENDITTI IN CONCERTO

Largo Porta Terra ore 21.00

30/12/2018MARATONINA DELL’ALBA DEI POPOLI

A cura dell’Associazione dilettantistica Otranto 800.
Lungomare degli Eroi ore 9.30

30/12/2018 – TUTTI AL CINEFORUM

Proiezione gratuita di due film per bambini e ragazzi.
Sala Triangolare Castello Aragonese ore 16.00 e ore 18.00

31/12/2018 – NOTTE DI SAN SILVESTRO

La piazza esploderà in una vera e propria festa musicale con dj, animazione, divertentismo.

Un mix di esibizioni in grado di incontrare il favore del pubblico, offrendo un cast artistico variegato: Antonio Maggio, vincitore del Festival di Sanremo 2013 Categoria Giovani,  Pierdavide Carone, dal talent show Amici di Maria De Filippi, Dj Wender dello Zoo di 105, Radio Ciccio Riccio.

Largo Porta Terra dalle ore 22.00

31/12/2018 – SPETTACOLO PIROTECNICO

A mezzanotte

31/12/2018 – LA PRIMA ALBA D’ITALIA

A cura del Cea Terre di Enea.

Il “saluto al sole”. L’ultimo tramonto dell’anno, nel luogo dove il sole disegna il “tramonto rosa nella Baia dell’orte”. Una performance teatrale ed artistica con letture di vari brani della selezione “poesie adriatiche” di Renato Grilli. Un percorso lungo l’Adriatico, da Dubrovnik a Valona, da Trieste ad Otranto, che disegnano, poeticamente, le due sponde dell’adriatico.

L’attesa. Incontro artistico e conviviale in attesa della mezzanotte, con performance teatrali tra cui lo speciale percorso ispirato al “Salto dell’Acciuga” di Nico Orengo, ospite di Otranto e del Salento in occasione della premiazione nel corso dell’iniziativa “l’olio della Poesia” e “Mediterraneo” di Predrag Matvejevic’.

Paesaggio sonoro – Sound landscape.

Il Sole sorgerà alla 07.09, la performance è prevista quindi dalle 05.45. Inizia con le video proiezioni sull’edificio del faro per un quarto d’ora, prosegue con il sound design.

Il sole inizia a delineare l’incredibile scenario di Capo d’Otranto con le montagne dell’Albania, gli Acrocerauni, l’isola di Saseno, il Karaburun e le isole greche di Othonoi e Merlera (a volte Corfù).

Ai lati la Baia dell’Orte e la Palascìa con il Capo di Leuca sullo sfondo. Un paesaggio meraviglioso ma incompleto: manca tutto ciò che si muove sotto la superficie del mare.

L’Ingegnere del suono, catturando con gli speciali idrofoni le voci dei delfini, tonni, pescespada, tartarughe marine, li amalgama creando un paesaggio sonoro in 3d in grado di far percepire la vera, grande ricchezza del luogo, invisibile ai più.

Il tema è duplice: promozione dell’Area Marina Protetta di Capo d’Otranto e testimonianze della resilienza (natura che rinasce dopo catastrofi).

Il sound design accompagna il sorgere del sole e disegna nella mente dello spettatore un paesaggio finalmente in 3D disvelando con il suono non solo il paesaggio che progressivamente illumina il sole (vento, alberi, rocce, scogli, uccelli, etc), ma anche il paesaggio sottomarino. Sorge il sole e, con intensità, si sottolinea il momento con un brano dedicato “Soundwalk Palascìa”.

Sono previste performances artistiche con musica live, musica elettronica, jam session, dj set, videoinstallazioni.
Faro di Palascia dal tramonto all’alba

1/1/2019 – 1^ REGATA DELL’ANNO

VIII edizione della prima Regata dell’Anno. Le imbarcazioni del Campionato Invernale “Più Vela Per Tutti” saluteranno il 2018, in anteprima nazionale, con una veleggiata-regata che partirà dal Porto di Otranto e raggiungerà una boa posizionata a est del Faro di Capo d’Otranto, doppiando così Punta Palascia, il punto più ad est d’Italia. La manifestazione è aperta a tutte le imbarcazioni in regola con le norme vigenti per la navigazione da diporto.
Partenza dal porto di Otranto ore 11.15

4/1/2019 – CONCERTO MUSICALE NATALIZIO

A cura della scuola-laboratorio musicale Salentum.
Il M° Prof. Lorenzo Cotardo, e i suoi ottanta elementi, propone un concerto per far rivivere più intensamente il Mistero dell’Incarnazione di Gesù Cristo attraverso brani scritti appositamente per tale evento.
Cattedrale ore 18.30

5/1/2019 – NATALE A CASA CAPPELLO

A cura de I Teatranti delle Orte.
Commedia in tre quadri liberamente tratta da “Natale in casa Cupiello” di E. de Filippo.  I giovanissimi attori hanno animato per tutto il mese di dicembre un laboratorio teatrale curato da volontari e dagli attori del gruppo Teatranti delle Orte.

Teatro Istituto Maestre Pie Filippini ore 17.00

5 e 6/1/2019 – 1° TROFEO ALBA DEI POPOLI

A cura dell’A.S.D. Tennis Tavolo Otranto.
Tappa delle gare regionali di Tennis Tavolo.
Palazzetto dello Sport

6/1/2019 – ARRIVA LA BEFANA

A cura dell’Associazione Art’Etica. Animazione, dolce tombolata, dolciumi e giochi per tutti i bambini.

Centro don Tonino Bello ore 10.00

6/1/2019 – TUTTI AL CINEFORUM

Proiezione gratuita di due film per bambini e ragazzi.
Sala Triangolare Castello Aragonese ore 16.00 e ore 18.00

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