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Dai Comuni

Autovelox di Melpignano: manca omologazione, multa annullata

Automobilista presenta ricorso: Giudice di Pace lo accoglie in quanto la strumentazione godrebbe di sola “approvazione”

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Il Giudice di Pace di Lecce, avv. Maria Goffredo, con una sentenza dello scorso 9 dicembre ha stabilito che l’autovelox di Melpignano non è utilizzato in maniera pienamente legittima.

Lo strumento che rileva la velocità sulla SS16 Lecce-Maglie, in entrambe le direzioni, infatti sarebbe privo dell’omologazione necessaria al suo impiego. Lo stesso, godrebbe della sola “approvazione” che non risulta però sufficiente al suo utilizzo.

Essendo l’autovelox uno strumento approvato dal MIT, all’ottenimento dell’approvazione dovrebbe abbinarsi una omologazione, stante il combinato disposto degli articoli 45 e 142 del Codice della Strada e 192 e 345 del Regolamento di Esecuzione ed Attuazione del Codice della Strada.

A far emergere la questione, un ricorso presentato da un automobilista multato per eccesso di velocità. Ricorso accolto dal Giudice di Pace con sentenza n.5873/19, lo scorso lunedì.

L’assenza dell’omologazione solleverebbe quindi il problema della fondatezza dei verbali elevati con l’autovelox di Melpignano, venendo meno la prova tecnica certificata del suo funzionamento, basato su precisione millimetrica e su un margine di tolleranza del 5%.

Il successo ottenuto in queste ore dal ricorrente automobilista apre quindi uno scenario singolare: migliaia di verbali elevati potrebbero essere messi in discussione. Salvo il caso di chi però ha già pagato la sanzione. Per chi ha già saldato infatti (leggi qui) c’è ben poco da fare…

Attualità

Vince 130mln di Euro al lotto, ma resta a fare la cameriera

La donna, identificata dopo che il piccolo comune in cui abita ha presentato un gettito straordinario di imposta di circa 20 milioni di euro…

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Quando i soldi non cambiano la vita: vince 184 milioni di franchi svizzeri, poco più di 170 milioni di euro non lascia il suo lavoro da cameriera.

Una vincita straordinaria al lotto che non è bastata a cambiarle la vita.

Dopo aver sbancato il Superenalotto elvetico, Euro Millions, con un jackpot di 184 milioni di franchi, pari a poco più di 170 milioni di euro, una donna svizzera, Olivia K. (48 anni), non solo ha continuato a vivere nel paese in cui abitava ma non ha neanche lasciato il posto di cameriera: la vicenda che ha quasi del paradossale è apparsa sulle colonne del popolare quotidiano Blick, che ha intervistato la fortunata di 48 anni d’eta.

Quella che poteva essere la sua nuova vita è iniziata il 2 ottobre 2018 quando aveva azzeccato la combinazione giusta con una schedina costata 24,50 franchi, circa 22,50 euro, e si era aggiudicata la decima vincita più importante nella storia delle lotterie europee.

Di cittadinanza tedesca, la fortunata vincitrice è sposata e senza figli. Ma, di fatto, se non per una BMW a testa per lei e per il marito, poco o nulla appare cambiato nella sua vita a parte la decisione di realizzare una bella casa.

Nel frattempo però la donna – identificata lo scorso ottobre dopo che il piccolo comune in cui abita ha presentato un gettito straordinario di imposta di circa 24 milioni di franchi – non ha lasciato il lavoro part time presso un ristorante del canton Argovia. Gli avventori abituali del locale sanno che è ormai straricca: ma non si tirano indietro a darle la mancia, come riporta il giornale il “Blick”.

Una storia singolare che dimostra che i soldi non sono tutto nella vita.

Giovanni D’Agata

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Castrì

Boato a mezzogiorno: esplosione e casa distrutta

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Un forte boato, e poi un altro ancora, all’ora di pranzo hanno scosso la quiete domenicale di Castrì di Lecce.

Delle esplosioni in Vernazza, alle 12:35, hanno provocato ingenti danni ad una abitazione privata ed anche a delle case limitrofe.

Necessario l’intervento dei vigili del fuoco con gli artificieri, della protezione civile e dei carabinieri.

La causa che nell’immediato sembrava essere la più plausibile, ossia l’esplosione di una bombola, è stata presto smentita.

Gli scoppi provenienti dall’abitazione di un 65enne del posto sono stati provocati dallo stesso uomo che, involontariamente, mentre maneggiava della polvere pirica, ha provocato delle esplosioni a catena.

Mentre sono state avviate indagini per ricostruire dettagliatamente l’accaduto, il responsabile è stato soccorso e medicato dal 118. Fortunatamente non gravi le ferite. Un miracolo che nessuno sia rimasto colpito gravemente.

L’abitazione è stata invece letteralmente divelta dalle esplosioni. E ingenti sono anche i danni alle case confinanti, nonché ad alcune vetture in strada.

Elementi che potrebbero complicare la posizione del 65enne, visto che il materiale pirotecnico in suo possesso non sarebbe legalmente detenuto.

Foto della Protezione Civile di Castrì.

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Cronaca

Tricase Porto: furti nella notte

Ladri si introducono indisturbati in zona Isola e distruggono lavandini e sanitari per rubare rubinetteria, materiale ferroso e cavi elettrici

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Di casa in casa, hanno approfittato dell’assenza dei proprietari, hanno rubato e se la sono svignata indisturbati.

È stata una notte di furti quella di Tricase Porto. Una serie di case a ridosso del litorale che porta alla marina di Andrano (non distanti dalla nota “isola”), abitate nel periodo estivo e chiuse per gran parte della stagione invernale, sono state “visitate” nella notte da ignoti ladri.

La scoperta stamattina, ad opera di una delle vittime dei furti.

I carabinieri nelle scorse ore si sono recati sul posto. Nelle case (ovviamente lasciate vuote dai proprietari nella stagione fredda) i ladri hanno distrutto lavandini, bidet e docce per rubare rubinetteria e materiale ferroso. Così come nelle cucine, dove hanno asportato gli ugelli.

In uno degli appartamenti sono stati rubati nientemeno che i cavi dell’impianto elettrico.

Chiaro come il danno, a questo punto, sia ben più alto del valore del singolare bottino.

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