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Ortelle

Ortelle: arrestato marocchino con un chilo e mezzo di droga

I carabinieri di Poggiardo hanno tratto in arresto un 25enne marocchino per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Tra casa e automobile dell’uomo, rinvenuti un chilo e mezzo di hashish e marijuana

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I servizi perlustrativi svolti dai carabinieri di Poggiardo, nella domenica di Pasqua, hanno portato all’arresto di un 25enne marocchino per detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti. L’arresto di K. H., incensurato, è avvenuto a Ortelle, luogo di residenza dell’uomo.

I militari dell’Arma hanno fermato il marocchino, nonostante il suo atteggiamento apparentemente tranquillo, procedendo al controllo della sua autovettura. A bordo sono stati rinvenuti due involucri di cellophane contenti circa 34 grammi di marijuana e 45 grammi di hashish. A quel punto è scattata la conseguente perquisizione nell’abitazione del giovane marocchino, dove i carabinieri hanno rinvenuto ulteriori 800 grammi di marijuana, quattro panetti da 100 grammi di hashish, materiale per il confezionamento delle dosi e denaro in contanti, sia in euro che in dirham marocchini.

Il tutto è stato sottoposto a sequestro e l’uomo, su disposizione del PM di turno, il Dott. Gagliotta, è stato condotto presso la casa circondariale di Lecce.

Castro

Dodici patenti ritirate dai carabinieri

Notte di controlli e giro di vite per chi si è messo alla guida dopo aver bevuto

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Notte di controlli da parte dei carabinieri.

I militari dell’Arma hanno denunciato per evasione O.M., 80 anni di Corsano, S.D., 47 anni di Salve e L.C., 62 anni di Presicce – Acquarica (recidivo): tutti sottoposti a regime degli arresti domiciliari non sono risultati reperibili.

Denunciato, invece, per  porto di armi od oggetti atti ad offendere P.N., 29 anni, di Morciano di Leuca: fermato nei pressi di uno stabilimento balneare a Salve dai militari locale stazione e sottoposto a perquisizione veicolare è stato trovato in possesso di un coltello illegale tipo pugnale con lama lunga 20 centimetri.

A seguito dei controlli effettuati nei pressi di Castro, denuncia e patente ritirata per guida un stato di ebbrezza alcolica a: E.V., 24 anni di Santa Cesarea Terme; M.C.,42 anni di Corsano;  M.C., 55 anni, di Andrano; S.N., 36 anni di Tricase; F.C., 21 anni, di Taurisano; M.M., 40 anni di Maglie; D.M., 28 anni di Cutrofiano; G.P.H., 21 anni, romano; P.B.P., 63enne catanese; C.L., 49enne leccese; G.N., 54 anni di Lecce; F.R., 18 anni neopatentato di Gagliano del Capo (alla guida della sua autovettura, dopo essere uscito da noto locale notturno di castro, nel percorrere la s.p. 84 in territorio di Ortelle è uscito di strada andando a sbattere prima sul guardrail e sulla cabina dell’Enel, per poi terminare la corsa nel canale posto su lato opposto della carreggiata).

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Alliste

Tre milioni per la videosorveglianza

Assegnati dal Ministero dell’Interno. Ne beneficiano Alliste, Melendugno, Melpignano , Ortelle, Porto Cesareo, San Pietro in Lama, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Surano e Taurisano 

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Assegnati dal Ministero dell’Interno 3 milioni di euro per la videosorveglianza nei Comuni: a beneficiarne ci sono 10 Comuni della provincia di Lecce.

Le telecamere di ultima generazione, collegate in rete tramite wi-fi, verranno posizionate in punti strategici sul territorio al fine di prevenire e contrastare fenomeni di criminalità, vandalismo e degrado (dagli incendi di auto e aziende al danneggiamento di edifici pubblici, da furti e rapine all’abbandono di rifiuti), serviranno, si spera, ad avere città più sicure e vivibili.

I Comuni ammessi a finanziamento sono: Alliste (con circa 71mila euro), Melpignano (circa 231mila euro), Ortelle (circa 69mila euro), Santa Cesarea Terme (circa 241mila euro), Melendugno (circa 147mila euro), Porto Cesareo (circa 159mila euro), Surano (circa 82mila euro), Sannicola (circa 162mila euro), San Pietro in Lama (circa 169mila euro) e Taurisano (120mila euro). Ciascun progetto prevede, oltre alle somme sopra indicate ed erogate dal Ministero, una quota di cofinanziamento da parte dei Comuni.

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Appuntamenti

Incontri d’autore: Luciano Violante a Vignacastrisi

L’ex magistrato e Presidente della Camera dei Deputati, chiude la rassegna della frazione di Ortelle

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Luciano Violante, ex magistrato e Presidente della Camera dei Deputati, chiude, questa sera alle 21, in piazza Umberto I a Vignacastrisi, dialogando con Rosario Tornesello, la rassegna Incontri d’Autore, organizzata dal Comune di Ortelle e dal Comitato di Gestione della Biblioteca “Maria Paiano” con il coordinamento di Pasquale De Santis.

Giustizia e mito” è il frutto dell’incontro di due visioni offerte da due dei maggiori giuristi italiani, Violante e Marta Cartabia (Vice Presidente della Corte costituzionale), su alcune celebri opere di Sofocle, l’Antigone e l’Edipo Re.

Entrambi offrono una rilettura dei due grandi classici sopracitati, con l’obiettivo di mostrarne l’attualità rispetto al mondo della contemporaneità, tanto nella dimensione politica quanto in quella giuridica.

Nell’accettare l’invito a riflettere su tali dimensioni, i due autori ragionano sul loro sapere e ruolo, attraverso il ricorso alla lente del mondo della mitologia greca e della letteratura, senza però voler proporre nuove visioni e/o interpretazioni rispetto al campo della drammaturgia.

Legge, morale, religione: il mito e noi Antigone, ovvero il conflitto tra coscienza individuale e ragion di stato, tra legge morale e legge positiva. Edipo, ovvero la tensione tra verità storica e oggettiva e verità soggettiva, tra domanda di giustizia e intransigenza nell’amministrarla, tra colpa, errore e responsabilità.

Creonte, ovvero il contrasto tra la legge e la sua opposizione. Altrettanti dilemmi del diritto che riaffiorano continuamente nelle nostre società. Per quanto emancipata dal suo primitivo nucleo vendicativo, e oggi amministrata con molte garanzie, sancite soprattutto dalle costituzioni contemporanee, la giustizia infatti non risana mai del tutto i conti, né per le vittime né per i carnefici.

Nelle loro sapienti reinterpretazioni, Cartabia e Violante mettono l’accento su aspetti diversi. La prima esalta il diritto ragionevole, la giustizia prudente, anche se imperfetta, il senso del limite, ragionevolezza e proporzionalità, il contraddittorio (Antigone: «non chiuderti nella convinzione incondivisa»; «concediti di cambiare idea»).

Violante sottolinea che Creonte è il portatore del diritto nuovo, che fa funzionare la polis, mentre Antigone è testimone del passato, del diritto immutabile, e quindi contesta la legge degli uomini in nome del diritto degli dèi.

Ma poi ricorda che vi sono valori morali superiori alla legge positiva e meccanismi moderni per regolare i conflitti (obiezione di coscienza, giustizia costituzionale, negoziazione e trattativa con i dissenzienti). Per un verso, i problemi di ieri sono problemi di oggi.

Ad esempio, se non vi fosse un diritto più alto, Norimberga non sarebbe stata possibile (un aspetto dimenticato dai critici della globalizzazione).

D’altra parte, se le leggi dello Stato non venissero rispettate, le società sarebbero un campo di conflitti.

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