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Attualità

Ospedale di Tricase: il Cup ora è a pieno regime

Il direttore sanitario Pierangelo Errico: “Disagi solo nei primi giorni di ottobre”

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Numerose le segnalazioni giunte in Redazione riguardo la difficoltà di raggiungere il Centro Unico di Prenotazione (CUP) dell’Ospedale “Card. Panico” di Tricase. Le prenotazioni attraverso il CUP possono essere fatte anche telefonicamente per agevolare gli utenti ed evitargli di dover prendere l’auto e recarsi fino alla struttura sanitaria di riferimento. Vista la bontà e l’utilità del servizio in una struttura che solo nell’ultimo anno ha aumentato il numero di prestazioni complesse (prestazioni che contemplano un day surgery ed un day hospital o prestazioni multidisciplinari all’interno delle lungodegenze come ad esempio le tante esecuzioni di interventi complessi in chirurgia laparoscopica – chirurgia mininvasiva senza cicatrice) del 27,27%, toccando quota 28 mila (da 22mila).
Abbiamo voluto verificare in prima persona l’attendibilità di quanto segnalatoci: trovata conferma, abbiamo chiesto lumi al direttore sanitario dell’Ospedale Pierangelo Errico che ci ha confermato delle “difficoltà nella prima parte del mese ottobre, quando abbiamo dovuto ridurre l’operatività per motivi tecnici: il servizio invece di terminare come al solito alle 19 veniva interrotto alle 15”. I disagi sono seguiti al passaggio di potenziamento dell’orario stabilito dopo il periodo estivo quando si è allungato l’orario proprio fino alle 19. Ora, però, il problema pare risolto anche se il direttore sanitario avverte: “L’attesa media è di almeno 3-4 minuti; il sistema è meccanizzato e mette in coda le telefonate a seconda dell’orario di arrivo. Chiaro che se sono in tanti a telefonare nello stesso momento l’attesa si prolunga. Ecco perché consiglio, se possibile di chiamare anche in orari diversi rispetto alla metà mattinata, fase della giornata nella quale di solito si accavallano le telefonate”.
Ricordiamo che il numero del Cup dell’Ospedale tricasino è lo 0833/1830652 ed è accessibile dalle 8,30 alle 19 dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 13 il sabato (salvo diverso avviso registrato in segreteria). Tra accettazione e Cup il personale sempre operativo non è mai inferiore alle 9 unità e di queste fino alle 15, tre o quattro sono impegnate al Centro prenotazione.
g.c.

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Appuntamenti

Tricase: cittadinanza onoraria a Liliana Segre

La senatrice a vita sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti venerdì diventerà cittadina onoraria

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Il consiglio comunale di Tricase si riunirà venerdì prossimo nella Sala del Trono invece che nella consueta aula consiliare.

La location adatta per ospitare un evento importante per il paese.

In quell’occasione, infatti, verrà conferita la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, nominata senatrice a vita nel gennaio 2018, sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti e instancabile nel promuovere la necessità di non restare indifferenti di fronte alle violenze e alla barbarie che si riaffacciano nella storia, pur senza coltivare sentimenti di odio neanche nei confronti dei responsabili delle nostre ed altrui sofferenze.

Appuntamento, dunque, nella Sala del Trono di Palazzo Gallone, venerdì 21 febbraio, a partire dalle ore 9.

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Appuntamenti

Un Sorriso Dritto al Cuore

Un Holter cardiaco-pressorio destinato ai bambini dell’ospedale di Tricase: giovedì  presentazione dell’evento  presso la sede delle Farmacie UniClub Maglie. Sostenitori del progetto U.S. Lecce e Rotary Club Tricase – Capo di Leuca

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Un Holter cardiaco-pressorio destinato ai bambini: è questo il dono che le Farmacie UniClub faranno all’Unità Pediatrica dell’Ospedale Cardinale Panico di Tricase e che è destinato ai piccoli pazienti del reparto.

L’evento di beneficenza Un Sorriso Dritto al Cuore® sarà presentato giovedì 20 febbraio, a Maglie, presso la sala conferenze della sede di Farmacie UniClub, alla presenza dei dirigenti U.S. Lecce e del direttivo del Rotary Club Tricase – Capo di Leuca, sostenitori del progetto.

L’Holter cardiaco-pressorio che sarà donato dalle Farmacie UniClub è l’ECG Clickholter, un software di nuova generazione in grado di memorizzare i dati senza l’ausilio di supporti rimovibili; il trasferimento dei dati a personal computer per la successiva analisi avviene in modo rapido e sicuro grazie all’interfaccia di collegamento USB.

ECG Clickholter è particolarmente adatto a registrazioni su bambini di peso inferiore ai 10 kg. L’Holter cardiaco-pressorio sarà utilizzabile da bambini a partire dai primi anni di vita grazie alla dotazione di appositi bracciali pediatrici.

Si sottolinea l’importanza della donazione di questa attrezzatura dal momento che nessun’altra struttura sanitaria del Salento è in grado di eseguire un Holter cardiaco-pressorio con bracciale pediatrico, cosa per la quale sino ad oggi si è fatto riferimento all’Ospedale Pediatrico di Bari.

Un Sorriso Dritto al Cuore® è un’iniziativa esclusiva di Farmacie UniClub.

Interverranno in conferenza stampa il Dott. Vincenzo Cosi, Presidente Farmacie UniClub, il Dott. Enrico Rosati, Pediatra-Neonatologo e Cardiologo, Direttore dell’U.O.C. Pediatria-UTIN dell’A.O. Card. Panico di Tricase e la Dott.ssa Luigia Morciano, Pediatra e Genetista Responsabile Malattie Rare A.O. Card. Panico di Tricase e Presidente del Rotary Club Tricase – Capo di Leuca.

Presenzieranno alla conferenza stampa Dario e Silvia Carofalo, del C.d.A. di U.S. Lecce e Andrea Micati, resp. Marketing U.S. Lecce, che porteranno i saluti della squadra.

È prevista, inoltre, la partecipazione all’evento di alcuni genitori di bambini cardiopatici.

Farmacie UniClub è un network giovane e dinamico che rappresenta migliaia di farmacisti in tutta Italia; farmacisti che dedicano impegno e professionalità alla cura della salute e del benessere dei propri clienti/pazienti, l’obiettivo è prendersi cura delle persone oltre che delle loro esigenze e offrire loro la migliore esperienza possibile in farmacia.

L’approccio empatico che mette al centro la persona fa la differenza e consente di rispondere alle esigenze dei clienti/pazienti sempre con il sorriso e la cortesia.

Le Farmacie UniClub sono impegnate da anni in diverse iniziative solidali come, ad esempio, il sostegno a Fondazione Telethon, per la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare.

Importante anche l’attività svolta in campo internazionale con l’apertura di pozzi in Africa, grazie all’Associazione Icio Progetto Acqua e le adozioni a distanza con Save the Children.

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Attualità

Cambia nome da Alessandro ad Alexandra. La Cassazione: giusto

Accolto il ricorso dell’interessata, chi cambia sesso può scegliersi il nome che vuole

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Cassazione, sì a cambio nome, Alessandro diventa Alexandra, e non Alessandra, anche per l’anagrafe. Accolto il ricorso dell’interessata, chi cambia sesso può scegliersi il nome che vuole

Alessandro potrà cambiare nome in Alexandra, e non Alessandra, anche per l’anagrafe.

Impossibile negare quel nome con la “x” all’uomo che ha cambiato sesso diventando donna a tutti gli effetti per lo Stato: è escluso che nella modifica all’atto di nascita dell’interessata debba avvenire una trasposizione meccanica dell’originario appellativo della richiedente, che peraltro non è sempre possibile.

Nulla vieta che possa sempre essere l’interessato, «soggetto chiaramente adulto», a indicare il nuovo nome prescelto dopo aver vinto la causa per la rettificazione del sesso. È quanto emerge dall’ordinanza 3877/20, pubblicata il 17 febbraio dalla prima sezione civile della Cassazione.     Accolto il ricorso dell’interessata: la Suprema corte decide nel merito ordinando all’ufficiale di Stato civile del Comune la correzione l’atto di nascita della richiedente, che dunque si chiamerà come ha sempre sognato.

Sbaglia la Corte d’appello di Torino a bocciare il nome con la “x” sul rilievo che si tratterebbe di un mero «desiderio voluttuario» della richiedente, mentre il nuovo segno distintivo da inserire nel registro dell’anagrafe sarebbe “Alessandra”, in quanto mera femminilizzazione dell’appellativo originario. Si tratta infatti di un’interpretazione che non trova supporto nella normativa in materia: le disposizioni non prevedono affatto un calco linguistico fra vecchio e nuovo nome.

Trova ingresso la censura che evidenzia come vi siano prenomi maschili non traducibili al femminile e viceversa, oltre ad altri che possono essere percepiti come dell’uno o dell’altro sesso a seconda del contesto linguistico in cui si pone l’interprete.

Il tutto mentre l’articolo 5 della legge 164/82 pone una corrispondenza assoluta fra il sesso anatomico e il nome, anteponendo l’interesse pubblico alla certezza nei rapporti giuridici a quello individuale alla coincidenza fra il sesso percepito e il nome indicato nei documenti di identità. È d’altronde primario il diritto all’identità sessuale sotteso alla rettificazione del sesso (che può avvenire senza l’intervento che modifica i caratteri anatomici primari).

E il nome, costituisce un diritto inviolabile della persona come immediato segno distintivo. Insomma: la scelta è libera se non viola altre disposizioni normative o diritti di terzi.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti

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