“Al freddo stateci voi!”: scuole al gelo e ragazzi in strada

Era nell’aria: gli studenti delle scuole superiori stufi di stare al gelo entrano in sciopero. Gli edifici che ospitano le scuole superiori sono rimasti al freddo per giorni perché la Provincia ha deciso di risparmiare (?!) riducendo le ore in cui i riscaldamenti sono in funzione.

sciopero comiA Tricase oggi sono per strada i ragazzi del Liceo linguistico delle Scienze Applicate “Girolamo Comi” e del Polo professionale “Don Tonino Bello”. Alla loro protesta si aggiunge quella degli studenti del Liceo Scientifico “Stampacchia”, che hanno accolto l’invito dei loro colleghi del “Comi” e del “Don Tonino” (foto in evidenza dalla pagina Facebook “Questa è Tricase): hanno valutato l’opportunità di occupare la scuola e poi deciso di sottoscrivere insieme ai colleghi una lettera di protesta da inviare alle testate giornalistiche e, nel caso in cui, nulla cambiasse, di unirsi agli altri studenti nella protesta a partire da domani.

Insieme stanno manifestando contro la scellerata decisione di ridurre l’orario di erogazione di calore nelle scuole superiori.

In molti istituti per giorni interi i termosifoni sono rimasti spenti per giornate intere proprio quando la temperatura era particolarmente rigida. Lascia perplessi la decisione del Governo di Palazzo dei Celestini di ridurre a tre ore al giorno l’emissione di calore quando poi dovrebbe essere garantita la temperatura minima di 18° C (20° + o – 2°, D. M. LL. PP. 18/12/75) e, soprattutto, una temperatura decente per i nostri ragazzi costretti a seguire le lezioni con giubbotti e sciarpe o saltellando per non congelarsi. Sorprende anche l’atteggiamento dei dirigenti scolastici che, come responsabili degli Istituti, avrebbero dovuto forse alzare la voce prima ancora dei loro studenti.

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