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Corigliano

Operazione “Coriolano”: sgominata organizzazione, arrestati 8 coriglianesi

Dalle 4 dell’alba di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Maglie hanno eseguito 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip presso il Tribunale di Lecce

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Dalle 4 dell’alba di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Maglie hanno eseguito 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip presso il Tribunale di Lecce, a carico di 9 persone facenti parte di un’associazione a delinquere finalizzata a commettere una pluralità di delitti: vendita, cessione, trasporto e detenzione di cocaina e marijuana, partecipazione ad una associazione armata, ed ancora estorsione, attentato dinamitardo, danneggiamento. L’operazione, denominata “Coriolano”, ha avuto inizio, come detto, alle 4 di questa mattina, con l’ausilio del Nucleo Elicotteri e delle Compagnie Carabinieri di Tricase, Casarano e Lecce. Otto degli arrestati sono di Corigliano d’Otranto, a partire dal capo dell’organizzazione, il 49enne pluripregiudicato Leonardo Costa, e da sua moglie Cosima Maria Baccaro, 48enne casalinga; poi Renato Puce, intonacatore di 34 anni; Salvatore Luchena, pregiudicato di 58 anni; Paolo Puce, esercente di 38 anni; Luigi Antonio Fonseca, commerciante di 33 anni; Ugo Donno, 21 anni; Antonio Alemanno, operaio di 37 anni. Il 9° arresto ha riguardato un soggetto albanese residente sempre in provincia di Lecce, a San Pietro in Lama: si tratta del 42enne Sokol Myderizi, pluripregiudicato. Le indagini hanno avuto inizio il 27 settembre 2010, in seguito all’attentato notturno a Corigliano d’Otranto ai danni di un commercialista: la deflagrazione provocò ingenti danni. Per quell’episodio venne arrestato, il successivo 15 ottobre, Leonardo Costa, a conclusioni di indagini condotte dal Nucleo Operativo della Compagnia di Maglie, che dimostrarono l’attività estorsiva di Costa nei confronti del commercialista.

Le accuse nello specifico

PUCE Renato:

a) del reato di cui agli articoli 81 cpv., 110 e 629 cpv. c.p. per avere, in concorso con COSTA Leonardo, arrestato in flagranza il 15.10.2010, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, mediante minaccia, costretto il commercialista del Costa Giannachi Pierluigi a versare, a vantaggio degli autori dell’attentato, la somma di 18.000 euro, poi ridotta a 20.000 euro, quale prezzo per far passare l’azione violenta;

COSTA Leonardo e PUCE Renato:

b) del reato di cui agli articoli 110, 81, 635 cpv. n. 1), 61 n. 2, c.p. e articolo 4 L. n. 895/1967, per avere, in concorso tra loro, al fine di eseguire il reato di cui al capo a), illegalmente portato in luogo pubblico un ordigno esplosivo che veniva collocato e fatto esplodere sulla finestra dello studio professionale di Giannachi Pierluigi, distrutto o comunque deteriorato lo studio stesso;

COSTA Leonardo, BACCARO Cosima, PUCE Renato, MYDERIZI Sokol:

c) del reato di cui agli articoli 110, 81 cpv. c.p., e articoli 2 e 4 L. n. 895/1967 per avere, in concorso tra loro, con più azioni in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, COSTA, BACCARO e PUCE detenuto e portato illegalmente quattro pistole ed un fucile, calibro e marca con potuti accertare, cedendo quindi due di quelle pistole a MYDERIZI, il quale le riceveva e portava illegalmente;

COSTA Leonardo, BACCARO Cosima Maria, PUCE Renato, FONSECA Luigi, DONNO Ugo,  MYDERIZI Sokol, LUCHENA Salvatore,

d) del reato di cui all’art. 74 commi 1, 2 e 4, DPR n. 309/90, per essersi associati al fine di commettere più delitti di acquisto, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana, assumendo;

COSTA Leonardo, BACCARO Cosima Maria, PUCE Renato, LUCHENA Salvatore, FONSECA Luigi, DONNO Ugo e MYDERIZI Sokol:

e) del delitto di cui agli articoli 81 cpv. e 110 c.p., 73 DPR n. 309/90 per avere, in concorso tra lor, con più azioni in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, illecitamente acquistato, trasportato, ricevuto, occultato e ceduto sostanza stupefacente del tipo cocaina;;

COSTA Leonardo, PUCE Renato, PUCE Paolo:

f) del delitto di cui agli articoli 81 cpv., 110 c.p. e 73 DPR n. 309/90 per avere, in concorso tra loro, con più azioni in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, illecitamente COSTA Leonardo acquistato, detenuto e ceduto, chili 9,5 di marijuana;

ALEMANNI Antonio:

g) del reato di cui agli articoli 81, 635 cpv. n. 3), 61 n. 1 c.p. e art. 4 L. n. 895/1967, per avere, agendo per motivi abietti o futili, illegalmente portato un ordigno esplosivo che posizionava e faceva esplodere all’interno della cabina telefonica TELECOM ubicata in piazza Vittoria di Corigliano d’Otranto, distruggendola o comunque rendendola inservibile.

INIZIO DELL’ATTIVITA’  DI INDAGINE

L’indagine ha avuto inizio il 27 settembre 2010, alle 00.40, a seguito dell’attentato a Corigliano d’Otranto ai danni di un commercialista la cui deflagrazione provocava inventi danni e a seguito del quale veniva tratto in arresto il 15 ottobre 2010 COSTA Leonardo, a conclusioni di indagini condotte dal Nucleo Operativo della Compagnia di Maglie, che dimostrarono l’attività estorsiva di COSTA nei confronti del commercialista.

L’ESTORSIONE

L’attività estorsiva posta in essere dal COSTA Leonardo si svolge in vari fasi. Infatti dopo l’attentato del 27 settembre 2010, il 05 ottobre sempre verso sera, COSTA Leonardo, cliente dello studio per la tenuta della contabilità della sua attività commerciale, si presentava presso lo studio. COSTA Leonardo si presentava la seconda volta presso lo studio di GIANNACHI, avanzando una richiesta di denaro di euro 20.000,00 che sarebbe servita per la sua tranquillità e per la quale egli stesso si impegnava quale garante verso fantomatiche terze persone.

Il pomeriggio dell’11 ottobre 2010, COSTA Leonardo raggiungeva nuovamente lo studio di GIANNACHI e, nell’occasione, otteneva dalla parte lesa la disponibilità a ricevere nello stesso pomeriggio una prima parte del denaro, nell’ordine di euro 10.000,00, in relazione al totale di euro 18.000,00. Per tale ultima ragione veniva predisposto apposito servizio, supportato dalla registrazione della conversazione che avveniva nello studio di GIANNACHI.

L’ascolto e l’osservazione diretta veniva eseguita dai Carabinieri in ascolto e nel momento in cui registravano la ricezione del denaro da parte di COSTA ed il suo allontanamento dallo studio, allertavano il resto del personale dislocato e nascosto a ridosso dello studio e dell’autovettura Mercedes SW di colore grigio, con la quale egli era giunto alle ore 16,30. Appena raggiungeva la propria autovettura parcheggiata sul ciglio opposto rispetto allo studio commercialista dal quale era uscito, veniva fermato e trovato in possesso di una busta di colore giallo nella quale era contenuto il denaro, traendolo in arresto

Le indagini consentivano di individuare anche il ragionevole movente dell’attentato e della conseguente estorsione in danno del commercialista GIANNACHI Pierluigi: invero emergeva che il professionista aveva inviato a PUCE Paolo (fratello di Renato) una raccomandata con la quale lo invitava al pagamento di € 6.000,00, quale onorario per l’attività fiscale svolta sino al maggio 2007 ed ancora insoluta.

SVILUPPO DELL’ATTIVITA’

Il giorno dopo il citato episodio criminoso veniva dato inizio ad una complessa e corale attività investigativa, da parte del Nucleo Operativo della Compagnia di Maglie e della Stazione di Corigliano d’Otranto, supportata da una serie di attività tecniche di intercettazioni telefoniche ed in particolare ambientali e telefoniche terminate nel mese di dicembre scorso. Le indagini hanno fatto emergere un’articolata organizzazione operante in particolare nel comune di Corigliano d’Otranto, epicentro del sodalizio criminale per la presenza del capo della stessa, COSTA Leonardo, un ex sorvegliato speciale antimafia, e di alcuni comuni limitrofi, Maglie, Cutrofiano, Melpignano, Sogliano Cavour, interessando anche Galatina e Galatone, dedita al traffico di cocaina, con l’aggravante della detenzione di armi. Il capo del gruppo, come detto, è Leonardo COSTA che continuava a dare disposizioni al proprio gruppo nonostante fosse ristretto in carcere, attraverso la moglie divenuta sua facente funzione una volta in carcere, e attraverso un suo uomo di fiducia, PUCE Renato che, viste le circostanze, stringe un legame particolare con la moglie del boss.

Gli indagati complessivamente sono stati 30.

Tutti i soggetti appartenenti alla citata associazione condividevano il medesimo illecito interesse, realizzato mediante una ben avviata rete di vendita di sostanze stupefacenti: l’attività è assicurata da articolate forme di copertura comune, costituite da contatti telefonici costanti tra i coindagati, idonei ad eludere le investigazioni ed i controlli di Polizia.

L’ASSOCIAZIONE FINALIZZATA ALLO SPACCIO DI COCAINA E L’ATTIVITÀ DI SPACCIO.

L’indagine ha consentito di delineare la compagine criminale capeggiata da COSTA Leonardo e dedita stabilmente allo spaccio di cocaina, fornita per massima parte da MYDERIZI Sokol. Proprio il momento conseguente l’arresto di COSTA ha messo in evidenza i vincoli associativi tra i soggetti che, sebbene in precedenza avessero avuto in tale attività un ruolo marginale, atteso il pieno e diretto controllo da parte di COSTA, si mostravano immediatamente disponibili ad applicarsi all’attività criminale, sia per la parte concernente lo spaccio dello stupefacente ancora in possesso del gruppo, sia per l’acquisizione di nuovi quantitativi, sia infine per il recupero dei crediti rivenienti da precedenti forniture.

Il detto gruppo criminale aveva la capacità di distribuire sul mercato circa mezzo kilo di cocaina al mese, sostanza stupefacente che in buona parte veniva acquistata con il provento di numerose estorsioni nei confronti di commercianti e professionisti del posto, solo due dei quali hanno sporto denuncia.

ARRESTO E SEQUESTRO

Durante le varie fasi dell’indagine, a riscontro delle intercettazioni telefoniche e ambientali, è stato effettuato l’arresto di BACCARO Cosima Maria, moglie del COSTA. La mattina del 22.12.2010 i Carabinieri di Maglie eseguivano una perquisizione domiciliare presso l’abitazione della BACCARO rinvenendo, proprio nel nascondiglio individuato sotto le tegole, un vasetto di vetro al cui interno erano custoditi grammi 10 di cocaina, nonché in una busta in cellophane un bilancino elettronico di precisione. Per completezza si rappresenta anche che in uno mobile del vano cucina veniva rinvenuto anche un altro vasetto di vetro contenente circa 120 grammi di mannite, sostanza utilizzata per il taglio della cocaina.

IL RUOLO DI PUCE RENATO

Il PUCE svolgeva il ruolo di persona dedita ad assicurare, anche attraverso azioni violente, il recupero delle somme dovute all’organizzazione dai sodali e da terzi per lo spaccio di stupefacente, di una lunga serie di crediti vantati nei confronti di soggetti a cui era stata fornita cocaina in conto vendita e che non avevano ancora provveduto a pagare, nonché procedere alla trattazione ed alla manipolazione delle sostanze stupefacenti del tipo cocaina, mischiata con sostanze da taglio e bicarbonato. Definito ragioniere del gruppo, teneva i conti a scalare dei crediti che il Costa vantava nei confroni di altri distributori di stupefacente e di tossici; vero e proprio braccio destro del capo, continua ad essere un costante punto di riferimento della moglie del Costa, sua vicaria durante il periodo di detenzione del marito, obbedendo a qualsiasi richiesta di quest’ultima.

I CONTATTI CON UN GRUPPO CRIMINALE DI CASAL DI PRINCIPE (CE).

Durante l’attività è stato inoltre evidenziato il contatto tra il gruppo criminale salentino e un gruppo criminale di Casal di Principe (CE) che fa capo a BUONANNO Antonio e suo fratello Raffaele, (entrambi i fratelli risultano avere precedenti penali per reati vari ed anche per armi).

IL RUOLO DI SOKOL MYDERIZI

In tale contesto si evidenzia il ruolo di fornitore svolto da MYDERIZI Sokol. Già dall’inizio dell’attività si documentava l’attività di intenso traffico di cocaina che l’arresto di COSTA aveva interrotto, e, contestualmente, emergeva il ruolo fondamentale di MYDERIZI Sokol che aveva rifornito COSTA Leonardo nell’ultimo periodo antecedente la sua cattura di cocaina, nell’ordine di non meno di grammi 700, destinata agli altri spacciatori. Egli stesso, come visto in precedenza, era creditore di somme di denaro, da parte di COSTA Leonardo, pareggiate con la consegna di danaro e di armi.

TRAFFICO DI MARIJUANA

Il gruppo, si interessava anche di traffico di marijuana: nel corso delle conversazioni emergeva che COSTA aveva consegnato a PUCE Paolo in conto vendita 9,5 chili di marijuana per un controvalore di 40.000 euro, solo in parte versati.

LA DISTRUZIONE DELLA CABINA TELEFONICA IN CORIGLIANO lL’11.12.2010.

L’episodio avveniva la notte del giorno 11.12.2010 tra le ore 02,00 e le ore 06,00 allorquando ignoti facevano esplodere un piccolo ordigno all’interno della cabina telefonica posta in piazza Vittoria, distruggendola. Nel corso delle intercettazioni emerge responsabilità del nipote della BACCARO, ALEMANNI Antonio in ordine all’attentato esplosivo. Questo attentato mette inrisalto, oltre alla disponibilità e capacità di utilizzo di polvere nera da parte del gruppo, dopo l’attentato al Giannachi, anche ed ancora di più il ruolo di vicario del capo della Baccaro che si arrabbia moltissimo con il nipote per il gesto perchè aveva attirato i carabinieri a Corigliano ed anche a casa sua, ordinandogli di non fare più bravate del genere e di non passare più ne da lei ne dal chiosco in piazza, dando prova della sua autorità senza la necessità che dovesse intervenire il Costa dal carcere.

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Casarano

Finanza: sequestrati 15 quintali di fuochi d’artificio

La Compagnia di Otranto ha individuato un quarantenne della provincia, che deteneva abusivamente presso il garage e presso la propria abitazione complessivi kg 1.572,90 di materiale esplodente

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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce, nei giorni che precedono i festeggiamenti della fine dell’anno, stanno attuando mirati controlli per il contrasto alla vendita abusiva di fuochi d’artificio e giochi pirici pericolosi.

Nell’ambito di una mirata attività di controllo del territorio e a seguito di osservazioni protrattesi per diverse giornate, la Compagnia di Otranto ha individuato un quarantenne della provincia, che deteneva abusivamente presso il garage e presso la propria abitazione complessivi kg. 1.572,90 di materiale esplodente rientrante nelle categorie 1 (f1) e categoria 2 (f2), oltre a numerosi componenti professionali per il confezionamento abusivo di giochi pirotecnici. Sul posto a richiesta dei militari operanti è intervenuta, in ausilio, una pattuglia di artificieri del Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce.

Il materiale esplodente, di diversa qualità e manifattura, data l’elevata massa attiva, aveva un alto potere deflagrante tale da poter provocare, in caso di innesco accidentale, notevoli danni al fabbricato e alle abitazioni circostanti.

Durante le fasi del rinvenimento, il proprietario dei locali non è stato in grado di esibire alcuna documentazione che ne giustificasse la liceità dell’acquisto ed anzi, nel corso delle operazioni i militari hanno accertato che il materiale rinvenuto violava le norme sulla sicurezza e sulla pubblica incolumità.

Il responsabile, pertanto, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Lecce per detenzione e fabbricazione abusiva di prodotti esplodenti.

I controlli eseguiti, in questo periodo, nello specifico settore sono riprova dell’attenzione della Guardia di Finanza al rispetto delle norme che regolano la produzione e la vendita di materiale esplodente per la salvaguardia dell’incolumità pubblica e del mercato legale dell’economia.

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Corigliano

Violento incidente e code sulla SS16

Soccorsi e lunghe code: traffico deviato nella z.i. di Corigliano

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Un violento incidente stradale ha interessato nel pomeriggio la strada statale Lecce-Maglie.

Attornoe 17e30, all’altezza di Corigliano d’Otranto, in direzione sud, due vetture sono entrate in collisione a velocità sostenuta. L’impatto ha portato una delle due auto, una Nissan Micra, in testa coda.

I mezzi sono rimasti al centro della carreggiata, molto danneggiati, in un cumulo di vetri e detriti che hanno riempito l’asfalto.

Immediati sul posto l’intervento di 118 e forze dell’ordine.

Quest’ultime hanno deviato il traffico proveniente da nord verso la zona industriale di Corigliano, sfruttando lo svincolo che precede di qualche centinaio di metri il punto del sinistro.

Si è creata in breve una colonna di auto lunga quasi un chilometro.

Seguono eventuali aggiornamenti.

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Attualità

Ufficiali, Cavalieri e Onorificenze al Merito

Domani la consegna delle Onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica italiana” e degli attestati di Benemerenza al Merito Civile conferiti dal Ministro dell’Interno a Francesco e Federico Morelli per il gesto di coraggio compiuto il 18 ottobre 2011 nel salvataggio in mare del pilota di un ultraleggero dopo un ammaraggio di emergenza a Torre Chianca

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Domani dalle ore 17,30 nell’Auditorium del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce, si terrà la consegna delle Onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica italiana” conferite dal Presidente della Repubblica a salentini, nonché la consegna di attestati di Benemerenza al Merito Civile conferiti dal Ministro dell’Interno a Francesco e Federico Morelli (rispettivamente padre e figlio all’epoca dei fatti appena 14enne) che si sono distinti per il gesto di coraggio compiuto il 18 ottobre 2011 nel salvataggio  in mare del pilota di un ultraleggero dopo un ammaraggio di emergenza in località Torre Chianca.

La cerimonia, promossa dal Prefetto della Provincia di Lecce Maria Teresa Cucinotta, prevede la partecipazione delle istituzioni della provincia e dei sindaci dei comuni di residenza degli insigniti.

Gli studenti del Conservatorio di Musica “Tito Schipa ” di Lecce arricchiranno la manifestazione con l’esecuzione di brani musicali per violino e chitarra.

Onorificenze all’Ordine del Merito

Le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana sono conferite dal Presidente della Repubblica ed attestano le benemerenze acquisite per meriti personali nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.

Le proposte per il conferimento delle Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana vengono curate dal Prefetto della Provincia di residenza, che ne predispone l’istruttoria, fornendo il proprio parere in relazione al grado onorifico da conferire, sia su richiesta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sia di  propria iniziativa.

L’Ordine è suddiviso nei seguenti gradi onorifici: Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore, Ufficiale, Cavaliere.

Di norma non si possono conferire onorificenze in favore di cittadini italiani che non abbiano compiuto il 35° anno di età, ad eccezione di particolari motivi che ne giustifichino la concessione.

Tra una onorificenza e l’altra di grado superiore occorre, di norma, una permanenza di almeno tre anni.

Riceveranno il grado onorifico di Ufficiale

  • il Maggiore Antonio Petrachi (deceduto, ritirerà l’onorificenza il figlio Massimiliano) di Lecce, ex Comandante del Nucleo Radiomobile del Reparto Operativo del Comando Gruppo Carabinieri di Bari;
  • il Maggiore Salvatore Antonio Martire Capasa, di Cavallino, ex Maggiore dell’Esercito presso la Scuola di Cavalleria di Lecce

I diplomi di Cavaliere

  • Teresa Chianella di Gallipoli, presidente della Commissione Pari Opportunità di Bari;
  • Pierpaolo Mano, di Lecce, ex Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Brindisi ed ora in servizio presso il Comando Generale del Corpo;
  • Col.Gabriele Ventura, di Lecce, Comandante della Sezione Anticrimine dei Carabinieri di Lecce;
  • Capitano Cosimo Errico, di Casarano, ex Comandante della Compagnia Carabinieri di Casarano, attualmente comandante del Nucleo Investigativo del reparto operativo del Comando provinciale di Grosseto;
  • Ten. Daniele Cocciolo di Squinzano, Comandante del Nucleo Operativo Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Brindisi;
  • Capitano di Vascello Mario De Rosa, di Lecce, Capo Ufficio presso Stato Maggiore Marina Militare di Roma;
  • Michele Giannachi, di Corigliano d’Otranto, Maresciallo Capo dell’Arma dei Carabinieri addetto alla Stazione Carabinieri di Nociglia;
  • Giovanni De Giovanni, di Lecce, ex funzionario azeindale e autore di testi teatrali;
  • Antonio Manni, di Castro, Maresciallo Maggiore dell’Arma dei Carabinieri in servizio presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri;
  • Benito D’Angelo, di Lecce, ex Sottufficiale dei Carabinieri;
  • Daniele Merico, di Matino, Brigadiere Capo dei Carabinieri presso Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Casarano;
  • Antonio Panico, di Galatina, Maresciallo maggiore dei Carabinieri in servizio presso il Nucleo Operatico Ecologico di Lecce;
  • Daniele Girolamo Tedesco, di Casarano, ex Luogotenente con cariche speciali dell’Arma dei Carabinieri;
  • Alessandro Tricarico, di Sannicola, Appuntato Scelto con Qualifiche Speciali dell’Arma dei Carabinieri presso il Comando Provinciale di Lecce;
  • Giovanni Vigliotti, di Parabita, Appuntato Scelto dei Carabinieri in servizio presso Compagnia di Casarano;
  • Vincenzo Renna, di Squinzano, ex Commissario della Polizia di Stato;
  • Rocco Ria, di Surbo, ex Sovrintendente del Capo della polizia di Stato presso la Questura di Lecce;
  • Giuseppe Ciardo, di Gagliano del Capo, Luogotenente della Guardia di Finanza presso la Tenenza di Tricase;
  • Stefano Donadeo, di Spongano, Appuntato Scelto della Guardia di Finanza della Compagnia di Otranto;
  • Fernando Ferilli, di Casarano, Vice Brigadiere Compagnia Guardia di Finanza di Gallipoli;
  • Luigi Renis, di San Donato di Lecce, ex Luogotenente dell’Aeronautica Militare dello Stato Maggiore della Difesa – Reparto Informazione e Sicurezza del Centro Interforze di Lecce;
  • Giovanni Nuzzo, di Minervino di Lecce, ex Sottufficiale dell’Esercito, Comando Brigata Genio di Udine;
  • Marcella Rucco, di Lecce, ex Provveditore agli Studi di Lecce;
  • Ferdinando Valentino, di Copertino, ex Direttore del Servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce;
  • Vincenzo Mosca, di Trepuzzi, ex Sovrintendente della Polizia di Stato presso la Questura di Lecce;
  • Gioconda Paola Casto, di Salve, vice presidente Commissione Pari Opportunità di Salve ed imprenditrice nel settore utristico;
  • Arturo Imperio, di Lecce, ex Direttore Tributario dell’Agenzia delle Entrate di Lecce;
  • Marco Imperio, di Lecce, revisore legale, imprenditore informatico;
  • Aldo Sacquegna, di Lecce, artigiano presso sartoria Ditta Lord di Lecce;
  • Maria Stampete, di Castrignano de’ Greci, maestra di merletto al tombolo della tradizione canturina;
  • Donato Maggiulli, di Galugnano (San Donato di Lecce), collaboratore amministrativo contabile del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
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