Connect with us

News & Salento

Programmazione nelle sale della provincia dal 9 gennaio

Lecce – Multisala Massimo

Sala 1: “Che bella giornata”: 16,40 (festivi e prefestivi) – 18,40 – 20,40 – 22,35.

Sala 2: “Hereafter”: 16,50 – 20,10 – 22,30

Pubblicato

il

Lecce – Multisala Massimo

Sala 1: “Che bella giornata”: 16,40 (festivi e prefestivi) – 18,40 – 20,40 – 22,35.

Sala 2: “Hereafter”: 16,50 – 20,10 – 22,30.

Sala 3: “Le avventure di Sammy”: 16,30 (festivi e prefestivi) – 18,15. “La banda dei Babbi Natale”: 20,45 – 22,35.

Sala 4: “The tourist”: 16,45 (festivi e prefestivi) – 18,45 – 20,45 – 22,35.

Sala 5: “Tron: legacy” (3D): 17,15. “Che bella giornata”: 19,45 – 21,30.

Lecce – Cityplex Santa Lucia

Sala 1: “Natale in Sudafrica”: 16,20 – 18,20 – 20,20 – 22,20.

Sala 2: “American Life”: 16,20 – 18,20 – 20,20 – 22,20.

Sala 3: “Megamind”: 16,15 – 18. “Il mio nome è Khan”: 20,15 – 22,20.

Sala 4: “Tamara drewe – Tradimenti all’inglese”: 16,15 – 18,15 – 20,15 – 22,15.

Surbo – The Space Cinema

Sala 1: “Che bella giornata”: 15,25 – 17,40 – 20 – 22,20.

Sala 2: “Le avventure di Sammy” (NO 3D): 15,30 – 17,30. “La banda dei Babbi Natale”: 19,25 – 21,50.

Sala 3: “Megamind” (3D): 16. “Tron: legacy” (3D): 18,30 – 21,25.

Sala 4: “Che bella giornata”: 15,25 – 17,50 – 20,20 – 22,50.

Sala 5: “Le cronache di Narnia” (3D): 16,20 – 19,15 – 22.

Sala 6: “The tourist”: 15,25 – 17,45 – 20,05 – 22,25.

Sala 7: “Che bella giornata”: 16,40 – 19,05 – 21,30.

Sala 8: “Natale in Sudafrica”: 15,25 – 17,50 – 20,20 – 22,50.

Sala 9: “La banda dei Babbi Natale”: 15,35 – 17,55 – 20,15 – 22,35.

 Lecce – DB Cine Teatro d’Essai

“L’esplosivo piano di Blazil”: 19,15 – 21.

 Giovedì 13 gennaio, Cineforum DB: “Gorbaciof”: 18,30 – 21.

 Tricase

Al Moderno “Che bella giornata”: 17,30 – 19,30 – 21,45.

Aurora: “The tourist”: 17,30 – 19,30 – 21,45.

Paradiso: “Le avventure di Sammy” (3D): 15,45 (sabato e domenica) – 17,30. “Tron: legacy” (3D): 19,30 – 21,45.

Gallipoli – Teatro Italia

Sala 1

“Che bella giornata”: 16,30 – 18,30 – 20,30 – 22,30.

Sala 2

“Tron: legacy”: 17,30 – 20 – 22,30.

Sala 3

“The tourist”: 16,30 – 18,30 – 20,30 – 22,30.

Gallipoli – Teatro Schipa

“Hereafter”: 16,30 – 18,30 – 20,30 – 22,30.

Galatina – Cinema Tartaro

“Che bella giornata”: 17,30 – 19,30 – 21,45.

Calimera – Nuovo Cinema Elio

“Hereafter”: 18,30 (sabato, domenica e festivi) – 20,30 – 22,30.

(Lunedì chiuso).

Continua a Leggere

Cronaca

Lo psicologo di Diso nega i palpeggiamenti

Secondo la sua ricostruzione la giovane era molto tesa e lui le avrebbe consigliato il training autogeno, facendola stendere sul lettino. Per lo psicologo una tecnica di rilassamento che prevede anche l’uso delle mani

Pubblicato

il

Lo psicologo di Diso, arrestato con l’accusa di avere palpeggiato una donna di 25 anni, si è difeso dinanzi al gip Marcello Rizzo, nell’interrogatorio di garanzia.

La presunta vittima, denunciando l’accaduto aveva raccontato che durante la visita ambulatoriale, lo psicologo l’avrebbe molestata, prima baciandola sulle mani per poi allungare le sue mani su seno e parti intime. Colta di sorpresa si sarebbe messa a piangere e gridare, e avrebbe trovato il coraggio di sporgere denuncia solo 10 giorni dopo.

Il 65enne L. P., ora ai domiciliari, assistito dall’avvocato Luigi Suez, ha invece negato di avere molestato la sua allieva.

Secondo la sua ricostruzione la giovane era molto tesa e lui le avrebbe consigliato il training autogeno, facendola stendere sul lettino. Per lo psicologo una tecnica di rilassamento che prevede anche l’uso delle mani. Successivamente, si sarebbero spostati in un’altra stanza per fare il suddetto test, di circa due ore.

L’avvocato difensore dello psicologo sta intanto valutando lì’ipotesi di presentare ricorso al Tribunale del Riesame, chiedendo la revoca dei domiciliari.

Nel frattempo ha già chiesto l’ausilio di un luminare della psicologia per chiedere un parere sui test psico-attitudinali oggetto della visita.

(Immagine di repertorio)

Continua a Leggere

Attualità

Torre Uluzzo, via a recupero e consolidamento

Il simbolo dell’area di Portoselvaggio sarà messo in salvo. Con 50mila euro sarà resa fruibile anche l’area circostante. Decisivo un finanziamento regionale

Pubblicato

il

Partono i lavori di recupero e consolidamento di Torre Uluzzo e di riqualificazione dell’area circostante, un pezzo di patrimonio e di storia della città, oltre che un simbolo dell’area di Portoselvaggio, che sarà messo in salvo.

Sarà la ditta Vitale Restauri, con la direzione dei lavori affidata all’architetto Alessandro Giuri, a eseguire l’intervento in circa due mesi e dall’importo complessivo di quasi 50 mila euro, in gran parte finanziati dalla Regione Puglia.

Il Comune di Nardò, infatti, è riuscito a intercettare un cospicuo finanziamento sull’avviso per interventi su torri costiere e di avvistamento e procederà quindi alla conservazione e alla messa in sicurezza della Torre che domina l’omonima baia, oggi in stato di profondo degrado.

Si procederà a consolidare l’aspetto del manufatto (rendendo solidali tra loro quelle parti di struttura muraria valutate a rischio distacco), quindi verrà effettuata la rimozione della vegetazione infestante.

Nell’ottica della valorizzazione del bene, il progetto prevede inoltre la sistemazione dell’area circostante e del percorso di avvicinamento, al fine di garantire una fruizione dell’area in sicurezza.

In particolare, si prevede di ripristinare alcuni tratti di muretti a secco preesistenti ridotti allo stato di rudere che rappresentano di fatto validi ostacoli all’indiscriminato avvicinamento alla torre e allo strapiombo della scogliera.

A tal proposito sulla testa dei muri verrà installata apposita segnaletica di pericolo in posizione.

La “linea difensiva” dei muretti verrà integrata parzialmente da una staccionata.

«Già in tempo per la prossima estate», commentano il sindaco Pippi Mellone e l’assessore all’ambiente Mino Natalizio, «la torre sarà in salvo, garantendo alla baia e a tutto il territorio uno dei suoi simboli. Si tratta di un elemento romantico e fortemente identitario del paesaggio di Uluzzo e di tutto il parco di Portoselvaggio. Il finanziamento ci permette di mettere in salvo l’immobile, nei confronti del quale nel corso dei secoli non abbiamo avuto la necessaria cura e l’altrettanto necessaria attenzione per impedirne il degrado. Ma renderemo fruibile anche l’area circostante facendo sì che la torre diventi un elemento “vivo” del contesto».

La Torre prende il nome dal termine dialettale con cui si indica l’asfodelo, pianta delle gigliacee presente nell’area circostante. Nel 1568 fu Leonardo Spalletta di Nardò ad aggiudicarsi l’appalto del Regno di Napoli per la costruzione dell’opera che fu realizzata su disegno dell’ingegnere Giovanni Tommaso Scala. È stata utilizzata fino al 1777, come dimostrano numerose testimonianze. Si eleva a strapiombo sul mare dominando una cala di notevole bellezza e inestimabile valore archeologico, che ospita la cultura dell’Uluzziano e le testimonianze fossili del primo “sapiens” d’Europa. È raggiungibile a piedi tramite un sentiero sterrato accessibile dalla strada litoranea tra Santa Caterina e Sant’Isidoro. Lungo il tragitto sorgono alcuni muretti di pietra a secco, arricchiti da una caratteristica vegetazione spontanea (mirto selvatico, fichi d’india, macchia mediterranea). Orientamento, esposizione agli agenti atmosferici, umidità, vegetazione infestante sono i principali fattori che hanno causato la cattiva conservazione delle strutture, il danneggiamento delle creste murarie, il crollo di parti della muratura, l’erosione diffusa. Oggi la torre rappresenta un pericolo per l’incolumità dei visitatori e dei fruitori del tratto di costa.

Continua a Leggere

Cavallino

Raid incendiario al bar che avrebbe aperto a giorni

L’atto intimidatorio, con modalità mafiose, è avvenuto nella serata di ieri,

Pubblicato

il

Piromani appiccano un incendio all’interno di un locale a Cavallino, nel piazzale della stazione di servizio: una nuova attività, un bar, che sarebbe stato inaugurato tra quattro giorni, è andato a fuoco.

L’atto intimidatorio, con modalità mafiose, è avvenuto nella serata di ieri, nel mirino il distributore “Esso” nei pressi dello svincolo.

I malviventi sono entrati dalla porta antipanico del retro ed hanno appiccato le fiamme. I danni sono ben evidenti e si parla di decine di migliaia di euro.

Sul posto, i vigili del fuoco del comando provinciale e gli agenti di polizia, che ora, assieme ai colleghi della squadra mobile di Lecce, hanno dato il via alle indagini.

Gli investigatori stanno visionando tutti i filmati disponibili compresi quelli delle telecamere installate lungo le stazioni di servizio della vicina tangenziale.

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus