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Attualità

Unisalento, indette elezioni per il nuovo rettore

Per presentare le candidature c’è tempo fino alle ore 13 del 5 giugno 2019…

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SESSENNIO 2019/2025: INDETTE LE ELEZIONI PER IL NUOVO RETTORE DELL’UNIVERSITÀ DEL SALENTO

L’8 luglio 2019 il primo turno di voto per le elezioni del prossimo Rettore dell’Università del Salento: lo stabilisce il Decreto firmato dal Decano d’Ateneo, professor Mauro Biliotti, pubblicato oggi sul sito dell’Università. Con questo Decreto prende ufficialmente il via il procedimento elettorale, che porterà la comunità accademica ad eleggere il rappresentante dell’Università per il prossimo sessennio, dall’anno accademico 2019/2020 al 2024/2025.

L’elettorato passivo, come stabilito dallo Statuto, spetta “ai professori ordinari a tempo pieno o che all’atto della candidatura dichiarino di optare per il tempo pieno, in servizio presso le Università italiane, che assicurino un numero di anni di servizio almeno pari alla durata del mandato prima della data di collocamento a riposo per raggiunti limiti di età”. Per presentare le candidature c’è tempo fino alle ore 13 del 5 giugno 2019, mentre la Conferenza di Ateneo, per il confronto pubblico, è in programma il 25 giugno 2019 alle ore 10 presso il Centro Congressi del Complesso Ecotekne (via per Monteroni, Lecce).

L’elettorato attivo, come stabilito dallo Statuto, spetta ai professori di I e II fascia e ricercatori di ruolo; ai ricercatori a tempo determinato; agli studenti presenti nel Consiglio degli Studenti, nel Senato Accademico, nel Consiglio di amministrazione, nei Consigli di Dipartimento, nei Consigli delle Scuole, nei Consigli didattici, nel Comitato unico di garanzia, nel Nucleo di valutazione e nel Comitato per lo Sport con voto pesato pari al 25% del rapporto tra il numero dei docenti e ricercatori e il numero degli studenti con diritto di voto (gli studenti con diritto di voto che ricoprono più di una carica vengono computati e votano una sola volta); al personale tecnico amministrativo con voto pesato pari al 25% del rapporto tra il numero dei docenti e ricercatori e il numero delle unità di personale tecnico amministrativo.

Ogni consultazione elettorale sarà valida se vi avrà partecipato la maggioranza degli aventi diritto al voto, e all’esito delle prime tre votazioni (fissate dal Decreto nelle date dell’8, 10 e 12 luglio 2019) potrà essere eletto Rettore il candidato che avrà raggiunto la maggioranza assoluta dei voti esprimibili. Ove non venga raggiunta, neppure nel terzo turno, la maggioranza richiesta si procederà al ballottaggio tra i due candidati che, nell’ultima votazione, abbiano ottenuto il maggior numero di voti: la data in questo caso è fissata per il 15 luglio 2019.

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Mmucamenti di Mir trionfa al Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca

La giuria ha premiato con 136 punti l’opera in cartapesta realizzata dal carrista Cesario Ratano affiancato da Pasquale Rizzo e Roberto Buccarello

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Il carro «Mmucamenti» del gruppo “Mir” di Corsano vince la XXXVIII edizione del Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca.

La giuria ha premiato con 136 punti l’opera in cartapesta realizzata dal carrista Cesario Ratano affiancato da Pasquale Rizzo e Roberto Buccarello, che hanno ricevuto il trofeo dalle mani del presidente della Pro Loco Salvo Bleve e del sindaco Biagio Raona in una piazza San Biagio straripante di pubblico.

Al secondo posto con 127 punti si è classificato il carro «Presto che è tardi» del gruppo “Quelli che il Macello” di Corsano (carrista Carlo Morrone), al terzo posto con 120 punti il carro Il mondo che vorrei del gruppo “Picca ma bboni jr” di Patù (carristi Sergio Abaterusso, Francesco De Nuccio e Gianfranco Ecclesie).

Per quanto riguarda i gruppi di ballo mascherati ecco la classifica con i relativi punteggi: al primo posto con 138,5 punti il gruppo “Inside out Parrocchia Santa Sofia“, al secondo posto con 135 punti il gruppo “In un mare di plastica“, al terzo posto con 134 punti il gruppo “Non è mai troppo tardi“.

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Attualità

Dieci anni dopo Galatina onora la memoria di Pierantonio Colazzo

Il 26 febbraio del 2010, in un vile attentato ad opera dai talebani, veniva colpito a morte il galatinese funzionario dell’AISE  (Agenzia informazioni e sicurezza estera)

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Il 26 febbraio del 2010, in un vile attentato ad opera dai talebani, veniva colpito a morte il galatinese  Pierantonio Colazzo, funzionario dell’AISE, l’Agenzia informazioni e sicurezza estera.

Il “Park Residence Guesthouse» di Kabul ospitava Pierantonio ed una delegazione trattante pachistana ed indiana.

L ‘attacco, durato diverse ore, forzò le misure di sicurezza scatenando una caccia all’uomo all’interno di ogni singola camera d’albergo.

Pierantonio, in quel drammatico tempo, si prodigò per mettere in salvo molte persone tra cui suoi connazionali e fu in continuo contatto telefonico con la polizia afghana, contribuendo a rallentare l’azione dei terroristi.

Furono colpite a morte 17 persone tra cui 10 medici indiani ed un documentarista francese. Pierantonio Colazzo morì nella sua camera, consapevole che la scelta di restare all’interno dell’hotel gli sarebbe stata fatale.

Era un uomo dalle straordinarie qualità umane, colto, con una passione per il teatro, la poesia, la musica classica e pop. Aveva frequentato il Liceo Classico “Pietro Colonna” di Galatina e si era laureato in lingua e letteratura araba, presso l’università orientale di Torino.

Parlava correttamente il Dari, il dialetto persiano diffuso in Afghanistan, e prima di mettere a disposizione le sue competenze nell’AISE, fino a giungere a ruoli di altissima responsabilità, aveva lavorato presso il ministero della Difesa. I suoi incarichi all’estero lo hanno visto operare tra gli altri paesi anche in Oman.

«Pierantonio era a Kabul a protezione del contingente italiano», ricorda il sindaco di Galatina Marcello Amante, «forte della sua capacità di ispirare fiducia, della conoscenza della cultura del luogo, della capacità di ricondurre ogni possibile azione violenta in una logica di mediazione e di scambio. I suoi occhi avevano visto, la sua penna aveva appuntato troppi orrori e la sua formazione culturale lo portava ad operare solo nella direzione della costruzione di ponti.  Era quindi diventato il cardine di un sistema di relazioni che avrebbe potuto creare dei nuovi e diversi equilibri in quell’area.  Un lavoro evidentemente impossibile da portare a compimento, come poi la storia ci ha insegnato dovesse essere».

Il primo cittadino riprende, poi, un suo scritto, «vergato a Kabul nel 2008, che meglio di ogni altra parola ne traccia le qualità di uomo e di professionista e lo consegna come esempio alle nuove generazioni».

Scriveva Pierantonio Colazzo: “Avere coraggio non può essere un fatto d’onore o di dignità. Bisogna decidere: combattere tutti i mulini a vento è più saggio che prendere per mano l’amore della propria vita e dare sguardi rassicuranti ai figli che ami e vuoi vivano in pace? E se invece, ti caricassi nel cuore il rischio di perdere la tua vita per cercare, in un inferno meno buono del tuo, di salvare chi resta dal contagio di una follia immorale, sterile, suicida, per niente ironica per niente simpatica e improvvisa? Una follia meditata forse, non si può vincere, va solo curata con l’anima”.

«La Città di Galatina» conclude il sindaco Amante, «onora la memoria di un suo figlio, esempio alto di valori imperituri».

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B.R.A.C.T. Tricase 2020 per nove artisti europei

Il concorso mira a selezionare nove artisti o gruppi di artisti europei, operanti nel campo delle arti visive, della musica, del teatro e della danza, offrendo a ciascuno una settimana di residenza artistica

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Può l’arte essere stimolo generativo per un territorio?

BRACT – Breve Residenza Artistica di Comunità e Territorio, fa dialogare gli artisti con la comunità che li ospita e che è protagonista attiva nella scelta degli artisti residenti.

Il processo creativo si arricchisce dei valori culturali, storici e naturali del luogo.

L’arte diventa, quindi, espressione del territorio e ad esso è restituita pubblicamente a fine progetto.

È stato pubblicato il Bando per artisti  B.R.A.C.T. TRICASE 2020Tra terra e mare: la costa, mondo di confine e di connessioni” che mira a selezionare nove artisti o gruppi di artisti europei, operanti nel campo delle arti visive, della musica, del teatro e della danza, offrendo a ciascuno una settimana di residenza artistica nell’arco di tempo compreso tra il 9 maggio e l’11 luglio 2020.

Il concorso è promosso dal CIHEAMBari, in partenariato con la Città di Tricase nell’ambito del progetto Interreg MUSE – “Development and valorisation of port museums as natural and cultural heritage sites”, co-finanziato dal programma di Cooperazione transfrontaliera Interreg V-A Greece-Italy.

Per il bando completo e tutta la modulistica necessaria per candidarsi cliccare qui

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