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Alessano

Don Tonino Bello: era il 30 ottobre 1982…

In occasione del 39° anniversario della Consacrazione Episcopale, una serie di incontri per ricordare l’evento storico. Venerdì 29, sabato 30 ottobre e giovedì 4 novembre 2021 a Tricase

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Anche per quest’anno la collaborazione tra la Diocesi di Ugento- Santa Maria di Leuca, la Fondazione don Tonino Bello, il gruppo don Tonino Bello di Tricase, la Parrocchia della Natività B.V.Maria di Tricase e la Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali, con il Patrocinio delle città di Tricase ed Alessano, promuove la programmazione di una serie di incontri per ricordare l’evento storico del 30 ottobre 1982, quando, per l’appunto, sulla piazza Pisanelli di Tricase veniva consacrato vescovo l’allora parroco della chiesa Madre di Tricase don Tonino Bello.


Il Programma prevede tre giornate intense e significative.


Nella prima, venerdì 29 ottobre, in chiesa madre, verrà presentato un nuovo volume “Don Tonino a Tricase – I sogni pastorali”, realizzato dalla parrocchia della Natività B.V.Maria di Tricase, in cui vengono raccolti una serie di documenti storici e di testimonianze di persone che hanno avuto modo di conoscere ed incontrare don Tonino nel periodo in cui era parroco nella chiesa Madre.


Interverranno: Don Flavio Ferraro, Parroco della Natività B.V.Maria di Tricase; il Prof.Hervé Cavallera, Ordinario di Storia della Pedagogia nell’Università del Salento; Rodolfo Fracasso Medico e giornalista.


Le conclusioni saranno affidate a Monsignor Vito Angiuli Vescovo di Ugento – S.Maria di Leuca.


Sabato 30 ottobre, alle 14,30 con partenza da piazza Pisanelli a Tricase si svolgerà il “Cammino di Don Tonino” che vedrà protagonisti soprattutto i giovani in un percorso che li porterà sino alla tomba di don Tonino ad Alessano.


Alle 18,30, nella chiesa Madre, la celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo di Ugento – S.Maria di Leuca Mons. Vito Angiuli.

Infine, nella terza serata, quella di giovedì 4 novembre, nella Sala del Trono di Palazzo Gallone, dalle 18,30, in collaborazione con la Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali, verrà presentato il nuovo libro scritto da Mons. Vito Angiuli, “Qualcosa di nuovo germoglia”, in cui vengono raccolti una serie di interventi tenuti dal Vescovo in questi 10 anni di episcopato oltre ad alcuni inediti dello stesso don Tonino Bello.


Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Tricase e del Sindaco di Alessano, interverranno: Fabio Pollice, Rettore dell’Università del Salento; Giancarlo Piccini, presidente della Fondazione don Tonino Bello. Anche in questo caso le conclusioni saranno affidate al vescovo di Ugento – S.Maria di Leuca, Mons. Vito Angiuli. Modererà l’incontro Fabio Zavattaro, giornalista e Direttore scientifico della scuola si giornalismo all’Università LUMSA.


Tutti gli eventi in diretta streaming sulla pagina Facebook della Parrocchia della Natività della B. M. V. di Tricase.


Ingresso libero, nel pieno rispetto delle normative vigenti sulla sicurezza sanitaria. Richiesti green pass e l’uso della mascherina.



Alessano

Don Tonino Bello, scrittore e profeta di pace

Dialogo su Don Tonino e presentazione del volume “I segni della festa / 1”, atti della prima giornata di studi sugli scritti del vescovo di Alessano 

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Avrà luogo domani presso il chiostro dei Carmelitani a Nardò (ore 18,30), l’incontro dal titolo “Don Tonino Bello, scrittore e profeta di pace”.

Interverranno all’incontro, organizzato nell’ambito della rassegna culturale “Mouseia”, Valerio Ugenti (Università del Salento), curatore del volume Catalogo ragionato di tutti gli scritti di don Tonino (Ed. Insieme 2022) e Alessandro Capone (Università del Salento), curatore de I segni della Festa/1 (Ed. Insieme 2023), atti della prima Giornata di Studi dedicata agli scritti del vescovo di Alessano.

L’evento è organizzato dalla Delegazione di Nardò dell’Associazione di Cultura Classica, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Salento e con il patrocinio del Comune di Nardò e dell’UniTre di Nardò.

Don Tonino Bello, considerato un profeta, un pastore, un apostolo della pace, viene in questo incontro presentato anche come scrittore elegante ed efficace comunicatore. Così commenta Mario Mennonna, lo studioso di storia locale che modererà l’incontro: “sarà offerta l’occasione per un approccio in ampio spettro e in profondità di pensiero con un vescovo, un prete, una persona, quale autentico interprete di una Chiesa conciliare attenta alle problematiche connesse alla contemporaneità, presentate non dal pulpito o dal trono episcopale, ma in mezzo al popolo; non in base alle leggi teologico-catechistiche, ma nella semplicità evangelica; non con la complessa conoscenza oratoria, ma con la leggerezza sensibile della poesia. Don Tonino è un testimone profetico dei nostri tempi, che, proprio perché tale, riesce ancora a parlare al cuore della gente, anche con il linguaggio delle metafore, che rispecchiano le parabole evangeliche”.

“La conoscenza della sua opera”, continua Mario Mennonna, “è un cammino spirituale che ha inizio, ma che prosegue, presentando ad ogni angolo una novità, una pillola di riflessione e di coinvolgimento, mentre lineare è il percorso di testimonianza di un uomo di preghiera e di azione, di pace e di granitica fiducia di potersi liberare con l’aiuto della grande ala di riserva che il Signore conserva per ogni sua creatura”.

Il gruppo di studio, coordinato da Valerio Ugenti, ha inteso pubblicare il volume “I segni della Festa”, curato da Alessandro Capone.

Il comitato scientifico e organizzatore della rassegna Mouseia è costituito da Alfredo Sanasi, Alberta Barone, Maria Pia Carlucci, Rossella Marzano dell’AICC di Nardò e, per l’Università del Salento, da Saulo Delle Donne e Alessandra Manieri, che è anche presidente della Delegazione dell’Associazione di Cultura classica neretina.

 

 

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Alessano

Mancate disdette da pagare all’Asl, i cittadini si organizzano

Odissea 2024 nell’ ASL-LE: si muovono i comitati cittadini. Ultimo in ordine di tempo il comitato spontaneo per Alessano e Gagliano del Capo che mette in luce incongruenze e fa un appello all’Azienda Sanitaria per un ravvedimento

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Arrivano a pioggia anche ad Alessano e Gagliano del Capo gli avvisi bonari di pagamento per «mancata disdetta prenotazione prestazioni sanitarie» relativi agli anni 2014-2017, che in questi giorni stanno riaccendendo una incresciosa situazione che sembrava essere stata tacitata dalle dichiarazioni nel 2022 dell’assessore regionale alla Sanità Rocco Palese.

Molti cittadini non ci stanno, nasce così un piccolo comitato spontaneo nei due paesi, rappresentato da Antonella Cucinelli, destinataria anch’essa di tale provvedimento.

«Vogliamo portare all’attenzione degli organi di stampa questa situazione incresciosa che si è venuta a creare negli ultimi giorni, quando ci siamo visti recapitare da parte della Asl Lecce alcuni avvisi bonari di pagamento per “mancata disdetta prenotazione prestazioni sanitarie” relativi agli anni 2014-2017. In relazione a questo avviso», in alcuni casi inviato anche a pazienti oncologici, «evidenziamo di seguito una serie di incongruenze, premettendo preliminarmente che la prenotazione avveniva e avviene (!), nella maggior parte dei casi, attraverso un contatto per via telefonica al numero del Cup (centro unico prenotazione) e senza ottenere alcuna ricevuta cartacea».

«Rileviamo», proseguono dal comitato, «l’enorme difficoltà da parte nostra di ricostruire e dimostrare l’avvenuta prenotazione effettuata per la prestazione sanitaria. Oltretutto in molto casi è accaduto che all’atto della prenotazione venisse effettuato un appuntamento in un luogo distante dalla residenza del paziente oppure troppo lontano temporalmente e che gli stessi operatori del Centro Unico di Prenotazione ci invitassero a richiamare successivamente allo stesso contatto telefonico per verificare se si fosse liberato un posto più vicino.  Accadeva così che se tale appuntamento veniva spostato, non veniva però sempre, in quella stessa sede, disdetto il primo».

I cittadini mettono a fuoco un’altra difficoltà di cui è disseminata questa Odissea burocratica: infatti il CUP sarebbe difficilmente raggiungibile telefonicamente per disdire o avere chiarimenti. Infatti dopo lunghe attese allietate da voci guida e intervalli musicali, una volta arrivato il proprio turno la linea cadrebbe, rendendo così poco accessibile la comunicazione.

Senza parlare poi dei labirinti telematici laddove ci si perde se cercano lumi attraverso app e siti all’uopo predisposti.

«Quello che chiediamo», aggiunge Antonella Cucinelli, «è che l’Asl faccia un passo indietro sulla scorta delle dichiarazioni del dott. Palese che definì tale iniziativa nel 2022 “tardiva, inopportuna e sbagliata, cui non verrà dato seguito”; ma chiediamo un ravvedimento anche su quella che è la filosofia della prevenzione, che di tal guisa scoraggerebbe chiunque, spingendo a rivolgersi al privato per visite specialistiche, nonostante la pressione fiscale dovrebbe sostenere questi servizi. Chiediamo inoltre che si faccia ordine a livello burocratico per poter avere tracciabilità delle prenotazioni ed eventuali relative disdette, che continuano ad essere rilasciate telefonicamente senza alcun riscontro».

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Alessano

L’Adelfia dovrà sgomberare e riconsegnare le chiavi

Ordinanza dell’Ufficio tecnico: entro il 31 agosto la comunità educativa per minori dovrà consegnare le chiavi e lasciare i locali. Il circolo locale del Pd: «Per gli alessanesi un autentico schiaffo!»

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Ordinanza di sgombero del Comune di Alessano a L’Adelfia.

La comunicazione inviata dall’Ufficio tecnico non lascia spazio ad equivoci: la comunità educativa per minori in difficoltà che ha occupato quei locali di via Roma da 31 anni dovrà riconsegnare le chiavi entro e non oltre il 31 agosto per agevolare il “riordino del patrimonio comunale”.

La decisione ha smosso il Circolo del Partito democratico “U. Baglivo” di Alessano e Montesardo che ha fatto affiggere un manifesto in paese con il quale contesta apertamente la decisione.

«In clima carnevalesco», si legge, «l’amministrazione Stendardo nel pieno della sua “gestione del potere”, anziché della gestione amministrativa della cosa pubblica, richiede lo “sgombero” a far data dalle ore 10, del prossimo 1° settembre, dei locali di Via Roma».

Il segretario cittadino del Pd, Vittorino Morciano, ha anche sottolineato che «l’Adelfia non è morosa e si tratterebbe solo di rinnovare il contratto. Se non verrà fatto L’Adelfia sarà costretta a trasferirsi in un altro comune»

Secondo i dem questo è «per gli alessanesi un autentico schiaffo! Una decisione autoritaria e contraria a quanto prodotto da tutte quante le amministrazioni comunali precedenti. Purtroppo non è uno scherzo di carnevale. Denunciamo questa scelta scriteriata e vorremmo un consiglio comunale aperto sull’argomento».

Il circolo locale del Pd ricorda che: «Quella della coop. L’Adelfia rappresenta una delle pagine più belle della nostra storia recente che oggi rischia di traslocare in qualche Comune limitrofo; L’Adelfia ci ha insegnato il linguaggio nobile dell’inclusione verso il mondo della disabilità e delle fragilità; ha dato a tanti alessanesi l’opportunità di lavorare e di vivere restando ad Alessano per coltivare qui il proprio progetto di vita, costruire una famiglia, crescere i propri figli. Questa bella storia di lavoro, di inclusione e di solidarietà non deve allontanarsi da Alessano! L’Adelfia ci ha fatto conoscere il significato del lavoro in cooperativa, il lavoro costruito insieme, per fare bene il bene di tutti».

«L’Adelfia», si legge infine, «rappresenta un’eccellenza della nostra comunità e nessun tentativo di trattenere sul nostro territorio i suoi servizi può essere trascurato. L’Adelfia siamo noi! Alessano è la sua casa, la sua storia, il suo futuro».

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