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Appuntamenti

Invasione di Campo

Dal 17 giugno in libreria per Manni Editori: il giornalista Pierpaolo Lala e il linguista Rocco Luigi Nichil propongono un saggio – con prefazione di Marco Damilano e postfazione di Filippo Ceccarelli – al confine tra linguistica e narrazione che racconta come il mondo del calcio abbia invaso il lessico e la rappresentazione della politica. Nello spassoso e al contempo scientifico percorso di analisi storica e linguistica, gli autori incontrano anche alcuni fuoriclasse…

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Un saggio al confine tra linguistica e narrazione: giovedì 17 giugno esce in libreria, per Manni Editori, “Invasione di campo. Il gioco del calcio nel linguaggio e nel racconto della politica” del giornalista Pierpaolo Lala e del linguista Rocco Luigi Nichil.


Il libro sarà presentato in anteprima martedì 15 giugno (ore 18,50 – ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria WApp +390832373576) al Convitto Palmieri di Lecce per la rassegna Sette meno dieci all’interno delle iniziative di ExtraConvitto e mercoledì 16 giugno (ore 19 – ingresso gratuito fino a esaurimento posti) nella villa Comunale di Miggiano, a cura della locale Pro Loco.


La lunga storia d’amore tra panchine a bordo campo e aule parlamentari nasce in Italia già tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, muove i primi passi negli anni del fascismo, inizia a correre durante la Prima Repubblica e va a segno con le vittorie sportive e politiche di Berlusconi, arrivando con forza immutata fino ai giorni nostri. Era dunque inevitabile che la lingua della politica fosse contagiata da slogan e metafore provenienti dal mondo del pallone, sia nel gergo dei parlamentari che in quello giornalistico, nei discorsi ufficiali come sui manifesti elettorali.


Certo, i vari assist, pressing e zona Cesarini hanno avuto fortuna anche nella lingua comune; così il lessico immediatamente comprensibile e con il quale gli italiani hanno grande confidenza è stato scelto per rendere familiari alcuni volti, e alcune discese in campo. Il caso più celebre è sicuramente quello del Cavaliere, ma la connessione tra politica e calcio in Italia è antica, e non conosce cartellino rosso.


Lo spassoso e al contempo scientifico percorso di analisi storica e linguistica è impreziosito dalla prefazione del direttore dell’Espresso Marco Damilano, dalla postfazione di Filippo Ceccarelli, da un capitolo a cura del linguista Marcello Aprile e da interventi inediti dei giornalisti Marino Sinibaldi (già direttore di Rai Radio3) e Riccardo Luna (fondatore de “Il Romanista” e firma de “la Repubblica”), del conduttore della trasmissione radiofonica cult Un giorno da pecora Giorgio Lauro, dei comunicatori politici Francesco Nicodemo e Dino Amenduni, delle giornaliste Wanda Marra e Alessandra Sardoni, dell’autore tv Antonio Sofi, dei sociologi Giovanni Boccia Artieri Stefano Cristante, del linguista e giornalista Silverio Novelli, che cura il magazine “Lingua italiana” di Treccani, della storica voce di Tutto il calcio minuto per minuto Riccardo Cucchi, del semiologo Stefano Bartezzaghi e di Edoardo Novelli, responsabile dell’Archivio degli spot politici italiani. Il volume è completato da un glossario (da 0 a 0 a Zona Cesarini/Ciampolillo) con un centinaio tra vocaboli e modi di dire nati nel mondo del calcio e traslati nel dibattito politico.


Pierpaolo Lala, giornalista e operatore culturale leccese, tra i fondatori della Cooperativa CoolClub, si occupa di comunicazione e organizzazione di eventi e festival.


Ha dato vita alle rassegne di incontri “Io non l’ho interrotta” e “Conversazioni sul futuro”. 


Rocco Luigi Nichil è ricercatore di Linguistica italiana presso l’Università del Salento. Scrive di sport e lingua per il sito Treccani. È autore del volume “Il secolo dei palloni” (Éditions de Linguistique et Philologie 2018).






Appuntamenti

Emergenza Clima: studenti salentini in piazza

Fridays For Future: domani, dalle 10, la manifestazione in piazza sant’Oronzo a Lecce

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Fridays For Future: gli studenti italiani manifesteranno in 70 piazze lungo lo Stivale così come tanti altri loro colloeghi faranno in tutto il mondo.

La richiesta è ancora la stessa: una rapida azione per il clima da parte dei leader mondiali, in particolare dei politici del “Nord del mondo”.

Gli studenti salentini si danno appuntamento per domani, venerdì 24 settembre, alle 10, in piazza sant’Oronzo a Lecce.

«Proviamo a chiedere a gran voce di mettere in pratica tutto il necessario per limitare al massimo i danni causati dall’inquinamento e dalle emissioni», spiegano gli attivisti salentini, «tra il miglior e il peggior scenario futuro del report dell’IPCC, il gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico, ci sono ben 3 gradi di differenza: possiamo in pratica scegliere il nostro futuro».

«Scendiamo in piazza per lanciare un disperato ultimo grido di allarme verso la situazione disastrosa del nostro pianeta», posta sulla propria pagina facebook il gruppo salentino dei dei Fridays for future che lancia l’appello a tutti gli stridenti della provincia: «Spesso i nostri genitori ci vietano di scioperare perché non dobbiamo perdere neanche un giorno di scuola e lo studio viene prima di tutto. Ma è veramente così fatale saltare un giorno di lezione per una giusta causa ma soprattutto lanciare un forte messaggio di protesta?

Gli scioperi per il clima, i venerdì per il futuro appunto, sono il metodo più efficace per far capire che i giovani, o comunque tutti i partecipanti, hanno compreso la necessità di un immediato cambio di rotta per poter sperare in un futuro migliore di quello che si prevede adesso. Spesso ci viene detto che alcuni studenti non salterebbero mai una giornata di lezione per manifestare, ma il concetto che evidentemente sfugge, è che uno, due giorni di scuola si possono facilmente recuperare, un altro pianeta no. “There is not a plan B” è veramente così, ma nonostante ciò alcune persone non vogliono impegnarsi a gridare un forte messaggio a livello locale, nazionale e globale. Chiaramente non basta solamente scioperare in piazza con un bel cartellone colorato per innescare il cambiamento, a questo bisogna accompagnarci delle azioni che abbiano degli effetti positivi sull’ambiente, ma specialmente un comportamento coerente. Salti la lezione per manifestare e poi se vedi dei rifiuti a terra non li raccogli? Scendi in piazza ma poi preferisci una soluzione usa e getta ad una più sostenibile? Allora è giusto che tu decida di non scioperare, non è questo il messaggio del friday. Noi lottiamo per il futuro della nostra generazione e di tutte quelle successive».

Gli attivisti sottolineano «la necessità di rispettare gli accordi di Parigi, e l’impegno concreto dei leader mondiali affinché si resti nel rialzo massimo di 1.5 gradi, evitando i rischi di un ulteriore innalzamento delle temperature. “All’attuale tasso di emissioni la quantità di CO2 che possiamo ancora emettere per avere 2 possibilità su 3 di non superare quella soglia si esaurirà tra circa sette anni. È quindi l’ultima chiamata per azzerare le nostre emissioni entro questo lasso di tempo».

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Alessano

A.Do.Vo.S. Alessano e Montesardo per la donazione del midollo osseo

In concomitanza della Settimana nazionale per la donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche sabato 25 settembre, ad Alessano, si avrà la possibilità di diventare un donatore di midollo osseo e, qualora qualcuno ne avesse bisogno, si potrà salvare una vita

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Piazza Don Tonino Bello, il fulcro del paese, dove si sporge in tutto il suo stile romanico la maestosa facciata della Chiesa Madre (ex cattedrale): a uno schioppio da essa, una serie di vani, sottostanti il sopraelevarsi della Torre dell’Orologio. Uno tra questi, probabilmente angusto rispetto alla gloriosa e notevole storia ivi contenuta.

È la sede di A.Do.Vo.S. Messapica Alessano e Montesardo.

Un’associazione ben piantata sul territorio da ben 40 anni. Un’armata di persone, volontari inesauribilmente attivi e determinati.

Riuscendo a conciliare famiglia, lavoro e… volontarismo, per l’appunto.

Attraverso presenza ed impegno costantemente profusi, lungo svariati ambiti, da quello ecologico (con le giornate organizzate per ripulire strade, parchi urbani, la Marina di Novaglie dai rifiuti abbandonati) a quello di pubblica utilità, ossia l’annuale organizzazione del “Presepe Musical del Salento”, fatto di danze, canti e recitazione, col fine di valorizzare ed animare l’insediamento rupestre di Macurano, d’epoca bizantina.

Last but not least, il settore propulsore del loro agere, da coniugare quotidianamente all’infinito: donare sangue e emocomponenti!

In merito, A.Do.Vo.S. Alessano e Montesardo, in un batter d’occhio, è riuscita a raggiungere numeri strabilianti.

Fronteggiando le note avversità variegate del 2020, si è riusciti a registrare un impulso esponenziale e trainante di donazioni eseguite. Udite, udite: esattamente 800 ed un rapporto tra donazioni ed abitanti pari al 12,79%. Quando si dice la forza dei numeri!

Un risultato fantastico, merito di un lodevole lavoro di squadra, ove come in un orchestra, ciascuna parte ha dato il proprio contributo, e i volontari “adovosini” e i donatori presenti all’appello. Tra l’altro l’ A.DO.VO.S alessanese, nell’espletamento delle proprie funzioni favorevoli alla collettività, può contare sul fondamentale supporto di una ulteriore grande – piccola associazione locale, la “Leones Alessano“.

Di certo, questa bella ed intraprendente realtà salentina, alitata da una forte sensibilità e prontezza pratica, non campa di rendita, specchiandosi sulle allodole di importanti successi conseguiti, ma tende a non fermarsi un attimo. A migliorarsi sempre più, moltiplicando gli sforzi e le idee da riversare a beneficio del sociale.

Infatti, in concomitanza della Settimana nazionale per la donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche #MatchItnow, A.Do.Vo.S Alessano e Montesardo scende nuovamente in campo. E lo fa, coadiuvata da ADMO.

Trattasi di un appuntamento ormai consolidato e riproposto ogni anno in varie città italiane, iniziato lo scorso 18 settembre e vedrà in sabato 25 settembre la sua ultima data utile.

Evento da cerchiare in rosso sull’agenda, sia per il messaggio che intende comunicare sia per l’obiettivo prefissato. Vale a dire, promuovere la cultura del dono soprattutto tra le nuove generazioni.

A tal proposito, il presidente di A.Do.Vo.s Alessano e Montesardo, Luca Coppola, sottolinea come “sarebbe auspicabile coinvolgere quante più persone, in particolare i giovani, sensibilizzare intorno al nobile gesto della donazione. Un gesto semplice, i cui effetti sono immensi! Le giovani generazioni, sotto questo profilo, rappresentano forza vitale e rinnovate speranze per salvare nuove vite. Solo incrementando costantemente il numero dei donatori, si può migliore la compatibilità che oggi dice uno su 100mila. Il sangue non si fabbrica in laboratorio, non si estrae dagli animali. Gli unici a poterlo donare siamo noi esseri umani”.

Parole queste, echeggianti nella terra di Don Tonino Bello, il Profeta di Pace e Poeta di Speranza, sempre al passo con gli ultimi, i più bisognosi, il quale affermava: “È davvero meraviglioso che anche gli uomini esprimano la loro solidarietà con i loro fratelli, attraverso la donazione del sangue. Un gesto che vale una comunione, dove la lettiga della donazione davvero vale un altare, e la sacca di sangue vale un calice”.

Allora, “in piedi costruttori di Pace“, è bello donare per vedere sorridere chi aveva perso le speranze!

Partecipando all’evento di sabato 25 settembre ad Alessano (via Rimembranze 2, nello spazio antistante la scuola elementare), si avrà la possibilità di diventare un donatore di midollo osseo, qualora qualcuno ne avesse bisogno si potrà salvare una vita.

L’evento avrà inizio alle ore 15 e si protrarrà sino alle 18,30.

Attraverso un piccolo prelievo di sangue in autoemoteca, si avrà la possibilità di scoprire le proprie caratteristiche genetiche e di entrare a far parte della banca dati Associazione Donatori Midollo Osseo.

Per ulteriori informazioni e per sapere come prendere parte all’iniziativa #MatchItnow, contattare il seguente numero: 338/8937262

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Appuntamenti

Francesco Tornesello e il commissario Luca Martini a Tricase Porto

Venerdì 24 settembre, ore 21,30, Tricase Porto – Bar Mename’ sul Lungomare C. Colombo la presentazione del romanzo: “Gli zoccoli sul piatto. Le indagini del commissario Luca Martini” del magliese Francesco Tornesello

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Evento organizzato dalla Proloco Tricase.

Venerdì 24 settembre, alle ore 21.30, presso il Bar Menamè di Tricase Porto (Lungomare C. Colombo), in un evento organizzato dalla Proloco Tricase, si terrà la presentazione del volume “Gli zoccoli sul piatto” di Francesco Tornesello, edito da Musicaos nella collana “Le Citrine”.

L’autore dialogherà con Paolo A. Scarascia e Enzo Tamborrini.

Info e prenotazioni: 328.95.40.754

IL LIBRO

Due eventi di sangue sconvolgono i giorni che precedono il Palio a Siena, dal 29 giugno al 3 luglio. Achille, il migliore tra i cavalli scelto per correre il Palio muore in uno strano incidente, durante la prima prova.

Il secondo evento sarà ancora più terribile. Su entrambi indagherà il commissario Luca Martini, coadiuvato dal fedele ispettore Guido e dalla dottoressa Teresa Suma, sostituto procuratore.

Il commissario Martini, grazie al suo intuito e anche all’aiuto provvidenziale dei suoi amici “esperti” di cose senesi, passate e presenti, cercherà di fare luce nella costellazione di indizi e piste da seguire, tra le ingerenze di massoneria e servizi segreti, in una girandola in cui i “poteri forti” si mescoleranno ai fatti criminosi della provincia.

Gli zoccoli sul piatto unisce i pregi di un ritmo incalzante nel racconto ai modi informali, ma efficaci, di Luca Martini, portando sulla scena, per il lettore, un nuovo commissario.

FRANCESCO TORNESELLO

Nato a Maglie nel 1945, psichiatra.

Ha frequentato la facoltà di Medicina e Chirurgia a Siena, sviluppando un forte legame affettivo e culturale con quella città.

Dal 1972 al 1978 ha lavorato presso l’ospedale psichiatrico di Volterra, partecipando alle esperienze più avanzate di operatività antimanicomiale.

Nel 1974 è tra i fondatori di Psichiatria Democratica, a Bologna.

Dopo una breve parentesi presso l’O.P. di Nocera Inferiore inizia a lavorare nel Salento, fino a ricoprire il ruolo di direttore del locale Dipartimento di Salute Mentale.

Ha pubblicato sulle principali riviste italiane. Attualmente in pensione, presta consulenza per alcune comunità di riabilitazione psichiatrica ed è titolare di un blog di psichiatria, La Torre e l’Arca.

Nel 2008, ha curato la realizzazione del documentario “Juliet: tutti sulla stessa barca” di Gianni De Blasi, reportage del viaggio a vela da Otranto a Corfù di 5 ospiti di una comunità riabilitativa, che ha partecipato a numerosi festival ed è stato selezionato per i David di Donatello. Ha pubblicato due libri: “Alla fine dell’arcobaleno” (Besa Editrice), “La logica della spirale” (ETS edizioni).

 

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