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Tito Schipa Music Festival

Tra Corigliano d’Otranto, Gagliano del Capo, Matino, San Donato di Lecce, Specchia e Soleto, il festival proporrà sei serate con ensemble e formazioni composte da docenti e studenti del Conservatorio sul palco con spettacoli che spaziano tra i generi musicali, dal tango al jazz, dalla classica alle colonne sonore

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Dal 23 luglio al 15 agosto appuntamento con la seconda edizione del Tito Schipa Music Festival, organizzato dal Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce, finanziato dalla Regione Puglia – Assessorato alla Formazione e al Diritto allo studio e realizzato con la collaborazione delle amministrazioni comunali di Corigliano d’Otranto, Gagliano del Capo, Matino, San Donato di Lecce, Specchia e Soleto.


Il festival proporrà sei serate con ensemble e formazioni composte da docenti e studenti del Conservatorio sul palco con spettacoli che spaziano tra i generi musicali, dal tango al jazz, dalla classica alle colonne sonore.


In programma Summit Reunion Cumbre del Tango Latino Ensemble (martedì 23 luglio a Specchia e lunedì 5 agosto a San Dana); Songs Americane del Primum Jazz Ensemble (giovedì 25 luglio a Galugnano e sabato 27 luglio a Soleto); Dai salotti viennesi ai salotti salentini della Piccola Orchestra da Camera (sabato 3 agosto a Matino).


Ultimo appuntamento il 15 agosto nel Castello Volante di Corigliano d’Otranto con Il cinema di Ennio Morricone della Southern Europe Orchestra composta da circa quaranta elementi tra archi, fiati, percussioni e sezione ritmica. Anche questa seconda edizione del Tito Schipa Music Festival è realizzata grazie alla Carta di Intenti per favorire l’Alta Formazione Musicale – in attuazione della Legge Regionale 29 dicembre 2017 n. 67 art. 43, comma 3 “Norme in favore dell’Alta Formazione Artistica e Musicale” – siglata l’Assessorato alla Formazione e Lavoro della Regione Puglia guidato da Sebastiano Leo e il Conservatorio “Tito Schipa”, presieduto dall’onorevole Biagio Marzo e diretto dal M° Giuseppe Spedicati.


Il festival prenderà il via martedì 23 luglio (ore 21 – ingresso libero) in Piazza del Popolo a Specchia con il Tango Latino Ensemble che proporrà Summit Reunion Cumbre.


Lo spettacolo, che sarà riproposto lunedì 5 agosto (ore 21 – ingresso libero) a San Dana, è dedicato interamente al celebre bandoneonista argentino Astor Piazzolla, esponente del tango contemporaneo, che mescolava nella sua musica culture popolari e nuove forme artistiche.


La sua musica era il tramite per affermare una visione vincente dell’esistenza e non la filosofia del perdente, dell’escluso, tipica di un tango meravigliosamente decadente e disperato. L’ensemble – composto da Rosa Andriulli (violoncello), Roberto Cavallo (contrabbasso), Feliciano Montagna (batteria), Claudio Quarta (sassofono), Piero Secundo (fisarmonica), Fernando Toma (violino) e al pianoforte Valentina Parentera (23 luglio) Valeria Vetruccio (5 agosto) – proporrà una selezione dei brani che compongono il celebre album, che dà il titolo al concerto, nato dall’incontro, avvenuto in Italia nel 1974, tra Astor Piazzolla e il sassofonista statunitense Gerry Mulligan, considerati tra i più alti esponenti della scena musicale mondiale del Novecento. La fusione tra il Tango nuevo di Piazzolla e il jazz di Gerry Mulligan, sostenuti da un’orchestra di musicisti italiani e argentini, ha portato momenti di grande intensità all’intero album, che è stato definito “un disco memorabile, di rara bellezza”.


Per Mulligan e Piazzolla la musica è il luogo dove esprimere un’idea di complessità, di raffinatezza, una ricerca che privilegia fra le altre cose la dimensione del timbro e la bellezza del suono. In scaletta Deus Xango, 20 Years After, Close Your Eyes And Listen, Adios Nonino, Muerte Del, Angel, Oblivion, Milonga Tres, Michelangelo 70, Milonga Del Angel, Por Una Cabeza, Reminiscence, Years Of Solitude e Summit.

Giovedì 25 luglio (ore 21 – ingresso libero) in Piazza San Michele a Galugnano e sabato 27 luglio (ore 21 – ingresso libero) in Piazza Cattedrale a Soleto, doppio appuntamento anche per il Primum Jazz Ensemble con il progetto Songs Americane. Il gruppo comprende nella formazione due strumenti classici come l’arpa e il flauto, le cui particolarità timbriche esaltano l’eleganza delle armonie e l’espressività musicale in un’alchimia di impasti sonori inusuali di sicura fruibilità, accessibile anche agli appassionati meno abituati al linguaggio del Jazz. Il repertorio squisitamente americano che l’Ensemble propone, in una performance godibile e stimolante anche sul piano ritmico, si articola in un percorso musicale fatto di temi e melodie tratte dalla letteratura delle famose Songs americane fino alle melodie più conosciute della Bossa Nova brasiliana. In scaletta Blue Moon, Night and Day, Black Orpheus, Afternoon in Paris, Beautiful Love, A Child is Born, Corcovado, Billie’s Bounce, On Green Dolphin Street e altri brani eseguiti da Luigi Bubbico (tastiere), Roberto Cavallo (contrabbasso), Fulvio Panico (percussioni), Nicola Rizzo (flauto), Alessandra Targa (arpa), Marco Volpe (batteria).


Sabato 3 agosto (ore 21 – ingresso libero), in Piazza San Giorgio a Matino, la Piccola Orchestra da Camera, diretta da Giovanni Pellegrini, suonerà Dai salotti viennesi ai salotti salentini.


Luigi Bisanti (flauto), Lucia Rizzello (flauto e ottavino), Manuela Nicolì (clarinetto), Giuseppe Spedicati (fagotto), Francesco Sabato (violino I), Ylenia Giaffreda (violino II), Fernando Toma (viola), Rosa Andriulli (violoncello), Samuele Donato Semola (contrabbasso), Valerio De Giorgi (pianoforte) si esibiranno in un repertorio che propone brani del pieno romanticismo musicale, con l’intento di riprodurre la musica che risuonava nell’Ottocento, nei Salotti intellettuali e borghesi di tutta Europa. Molte di queste famosissime opere sono state arrangiate per l’Ensemble dal M° Valerio De Giorgi. Il concerto si aprirà con la Romanza senza parole “Canto di Primavera” op. 62 del tedesco F. Mendelssohn – Bartholdy, seguirà poi la brillantissima Czardas del napoletano V. Monti che vedrà Francesco Sabato come violino solista; di F. Chopin sarà eseguito il famosissimo e melanconico Studio op. 10 n. 3 “Tristezza”. Seguirà poi il “Divertimento sopra vari motivi della Lucia di Lammermoor” composto dal Salentino Giuseppe Lillo. Di P. Mascagni verrà proposto il celebre Intermezzo dalla “Cavalleria rusticana”. Sarà la volta poi dei brani di danze per eccellenza dell’ottocento, Annen – Polka  di Johann Strauss Jr. e  Arlekin – Polka del fratello Josef. A conclusione del programma sarà eseguita “La Danza” – Tarantella Napoletana di G. Rossini, rielaborata da O. Respighi per la realizzazione della musica del Balletto “La Boutique Fantasque”.


Ultimo appuntamento il 15 agosto  nel Fossato del Castello Volante di Corigliano d’Otranto con Il cinema di Ennio Morricone della Southern Europe Orchestra, composta da circa 40 elementi tra archi, fiati, percussioni e sezione ritmica,  il tutto supportato da tecnologia audio.


Il progetto nasce su iniziativa del M° Claudio Quarta che ne cura gli arrangiamenti e si avvale di collaborazioni istituzionali sensibili alla valorizzazione degli studenti del Conservatorio per la promozione e diffusione sul territorio della cultura musicale con particolare riferimento alla “musica per immagini”.


In scaletta celebri temi tratti da Per Un Pugno di Dollari, Il Buono Il Brutto Il Cattivo, Giù La Testa, C’era Una Volta il West, La Leggenda del Pianista Sull’Oceano, C’era una volta in America, La Califfa, The Mission, Nuovo Cinema Paradiso, Love Affair, Chi Mai, Il Professionista.


L’orchestra è composta da Francesco Sabato, Isabella Benone, Eleonora Bruno, Fabiana Marasco, Andrea Parisi, Noemi Puricella, Irene Rizzo e Chiara Sticchi (violini I), Miriam Baffi, Gabriele Campeggio, Clara Colazzo, Alice Gualtieri, Naida Ingrosso, Marco Pellé, Alessia Rausa e Flavia Vantaggiato (violini II), Fernando Toma, Benedetta Bisanti e Ennio Coluccia (viole), Rosa Andriulli, Luca Basile, Gabriele Musio e Gaia Rizzo (violoncelli), Davide Codazzo, Cristian Rollo, Samuele Semola (contrabbassi), Claudio Quarta (clarinetti, sax, arrangiamenti), Giada Chezzi (clarinetto), Antonella Florio (oboe), Massimo Perrone (corno), Francesco Protopapa (tromba), Valeria Vetruccio (pianoforte), Fulvio Panico ed Emanuele Pisanò (percussioni), Chiara Centonze (canto), Alessandro Casciaro (tastiere), Enrico Frisullo (chitarre).


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Febbraio al MAITO di Maglie

Tra memoria industriale, gusto e comunità: un mese di eventi per raccontare l’identità del territorio. Visite guidate, laboratori per bambini, percorsi urbani, incontri letterari e degustazioni: il mese di febbraio al Museo Archeoindustriale di Terra d’Otranto si conferma come un laboratorio culturale diffuso. Nell’ambito del progetto Maglie Città del Gusto, il museo diventa crocevia di storie produttive, memoria del lavoro e partecipazione collettiva.

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Prosegue anche a febbraio il percorso di animazione culturale e valorizzazione territoriale di Maglie Città del Gusto, progetto promosso dall’Infopoint del MAITO e realizzato dall’associazione 34° Fuso APS, con il finanziamento del Fondo di Rotazione POC Puglia 2020-2027 e il sostegno del Comune di Maglie.

Un calendario articolato di iniziative gratuite (con prenotazione obbligatoria) costruisce un racconto condiviso del territorio, dove archeologia industriale, cultura del cibo e memoria collettiva dialogano in modo continuo.

Visioni: dal sogno all’impresa

Il ciclo di visite guidate Visioni: dal sogno all’impresa accompagna il pubblico alla scoperta dei luoghi simbolo della produzione magliese.

Venerdì 13 febbraio il percorso conduce dal MAITO all’ex Conceria Lamarque, edificio ottocentesco sorto su fondamenta cinquecentesche e riscoperto alla fine degli anni Novanta.

Un esempio significativo di archeologia industriale, oggi recuperato come spazio museale e culturale.

Venerdì 27 febbraio, invece, il percorso collegherà il Cappellificio Portaluri al MAITO, con una conclusione conviviale affidata ai dolci della Pasticceria Policarita.

Incanti d’Inverno: il museo a misura di bambino

Sabato 14 febbraio il MAITO aprirà le porte ai più piccoli con Il pranzo del contadino, laboratorio culinario dedicato a bambine e bambini.

Curato da Countrymama e da Marta Sacco, l’incontro propone un’esperienza sensoriale tra profumi, racconti e mani in pasta, per avvicinare i più giovani al valore del cibo e della condivisione.

Il Paese Reale: immagini, parole e suoni della fabbrica

La rassegna Il Paese Reale, ideata da Osvaldo Piliego, indaga l’immaginario industriale attraverso linguaggi artistici diversi.

Dalla fotografia industriale alla letteratura del lavoro, fino alla ricerca sonora contemporanea, il progetto propone un viaggio tra memoria storica e contemporaneità.

Tra gli appuntamenti, l’incontro dedicato alla scrittura industriale con Dario Goffredo e la proiezione del film La vita agra di Carlo Lizzani.

Walking tour tra storia, sapori e memoria civile

Il calendario prevede anche percorsi urbani lenti, pensati per riscoprire Maglie attraverso il cammino.

Dal MAITO all’Emporio del Salento, fino al Frantoio Ipogeo di via Foggiari, ancora oggi funzionante.

Un secondo itinerario, Sulle tracce di Aldo Moro, collega il museo alla Casa Museo Aldo Moro, intrecciando memoria civile e patrimonio culturale.

Spazio alla festa: il Carnevale del MAITO

Martedì 17 febbraio il progetto esce dal museo per animare piazza Aldo Moro con Il Carnevale del MAITO tra bolle e giganti, a cura degli artisti di Cirknos.

Un momento di spettacolo e partecipazione collettiva inserito nella cornice della parata dei carri di Carnevale cittadina.

Museo vivo, tra passato industriale e futuro culturale

Il MAITO racconta il passato industriale di Maglie e della Terra d’Otranto, quando tra fine Ottocento e primi decenni del Novecento la città divenne l’Emporio del Salento Meridionale.

Ospitato nell’ex fabbrica dei fratelli Piccinno, il museo è oggi uno spazio di narrazione e partecipazione, dove la memoria del lavoro diventa strumento per leggere il presente e immaginare nuove forme di comunità.

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Sanremo canta (e suona) salentino

Da Welo con la sigla ufficiale al tricasino Steven The Prince a Casa Sanremo. sogni, musica e orgoglio, il Salento sale sul palco più famoso d’Italia e si prende la scena con ritmo e identità

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di Giuseppe Cerfeda

Il Festival di Sanremo non è soltanto la vetrina più importante della musica italiana.

È lo specchio di un Paese che cambia, che si racconta, che prova a dare voce ai suoi territori.

Anche quest’anno, dal 24 al 28 febbraio, ci sarà un pezzo di Salento che batterà forte sul palco dell’Ariston.

Ci sarà la storia di Welo, giovane artista leccese, che pur non essendo tra i Big in gara è destinato a diventare la voce simbolo del Festival con “Emigrato (Italiano)”, la sigla ufficiale di questa edizione.

Un po’ come accaduto lo scorso anno con “Tutta l’Italia” di Gabry Ponte.

Un brano che parla di partenze, di radici, di sogni coltivati lontano da casa.

Un tema che nel Sud conosciamo bene.

STEVEN DETTA IL RITMO

Ci sarà anche Steven The Prince, talento di Tricase, che porterà la sua energia a Casa Sanremo The Club.

Quello di Steven, dj molto apprezzato, è un percorso costruito negli anni, tra produzioni importanti e collaborazioni di livello internazionale, che approda nella settimana più mediatica dell’anno.

Il prossimo Sanremo, dunque, non sarà solo passerella.

Sarà riconoscimento.

Sarà la dimostrazione che anche dalle periferie geografiche possono nascere storie centrali.

Che il talento non ha confini, se trova spazio e visione.

Giuseppe Cerfeda

E allora sì, quest’anno all’Ariston non ci sarà solo la musica.

Ci sarà il Salento che racconta sé stesso. Con orgoglio, con ritmo, con radici ben piantate e lo sguardo rivolto lontano.

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Steven The Prince

 

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Otranto, storia e identità delle Fiamme Gialle

Al Castello Aragonese la presentazione del libro su dogane e finanzieri. Un viaggio tra archivi, memoria e tradizione: la Guardia di Finanza racconta il suo legame storico con la città. Domani pomeriggio, nel cuore del centro storico di Otranto, la Guardia di Finanza presenterà il volume “Dogane, Doganieri e Fiamme Gialle di Otranto”, un’opera che ripercorre secoli di presenza e attività del Corpo nel territorio salentino. All’evento prenderanno parte autorità militari e civili di primo piano

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Un appuntamento culturale che unisce storia locale e memoria istituzionale, ospitato in uno dei luoghi simbolo della città adriatica.

Si terrà domani, martedì 11 febbraio, alle ore 17,30, presso il Castello Aragonese, la presentazione ufficiale del libro Dogane, Doganieri e Fiamme Gialle di Otranto, promosso dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza Lecce.

UN LIBRO TRA STORIA, ISTITUZIONI E TERRITORIO

Il volume è firmato dal Gerardo Severino, Colonnello (aus.) e già Direttore del Museo Storico della Guardia di Finanza, insieme a Marco Di Lisio, in servizio presso la Compagnia di Otranto.

L’opera ricostruisce, attraverso documenti d’archivio e testimonianze storiche, il ruolo strategico delle dogane e dei finanzieri nella difesa economica e territoriale di Otranto, crocevia di scambi, controlli e relazioni internazionali fin dall’età moderna.

LE AUTORITÀ PRESENTI

Alla cerimonia interverrà il Guido Mario Geremia, Generale di Divisione e Comandante Regionale Puglia della Guardia di Finanza, insieme alle principali autorità civili e militari del territorio.

La loro presenza sottolinea l’importanza istituzionale dell’iniziativa e il valore del libro come strumento di conoscenza e divulgazione storica.

MEMORIA STORICA COME VALORE PUBBLICO

La presentazione si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione della memoria del Corpo e del suo rapporto con le comunità locali, mettendo in luce il contributo silenzioso ma costante delle Fiamme Gialle nella tutela della legalità economica e dei confini dello Stato.

Un’occasione aperta alla cittadinanza per riscoprire un pezzo di storia spesso poco conosciuto, ma profondamente intrecciato con l’identità di Otranto e del Salento.

 

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