Appuntamenti
Tricase: al Castello di Tutino si fa Capocanale
Si celebra l’apertura del Castello richiamando il tradizionale banchetto salentino che si offriva alle maestranze a fine lavori di costruzione
Con uno sguardo al futuro ma con i piedi ben ancorati alla tradizione, sarà il Capocanale (il banchetto salentino che si offriva alle maestranze a fine lavori di costruzione) ad inaugurare la nuova vita del Castello.
Il Capocanale segnerà non solo la grande gioia della fine dei lavori ma una rinascita: dopo ben 70 anni il Castello tornerà ad essere il cuore pulsante della vita culturale di Tutino e del Capo di Leuca.
Un centro per l’arte, il teatro, la musica e lo spettacolo, dove non mancheranno, mostre, laboratori e workshop.
Un vero e proprio contenitore culturale aperto ed inclusivo che si racconterà alla popolazione il martedì 2 giugno, dalle 10 alle 22, con la visita della struttura, laboratori creativi per bambini e degustazioni di piatti rigorosamente a Km0.
In ottemperanza alla normativa vigente Anti- Covid occorre prenotarsi sul sito (www.castelloditutino.it).
VIVERE IL CAPOCANALE
martedì 2 giugno (dalle 10 alle 22)
9 – 11: visite guidate per il Castello (ogni 30 minuti circa)
10 – 16: Laboratorio creativo per bambini dai 6 ai 12 anni
11:30: Benedizione del parroco di Tutino
12: esibizione della Banda di Aradeo
17 – 20: riapertura del Castello con visite guidate (ultimo ingresso alle 21)
SUCCEDE SEMPRE QUALCOSA, L’ESTATE NEL CASTELLO
(programma provvisorio)
Nel Castello di Tutino si coltiva l’amore per il bello e per la cultura salentina. L’importanza di continuare la tradizione con un approccio contemporaneo si ritrova negli spazi ideali che riprendono le tre destinazioni storiche del castello, così come si sono evolute nel corso del tempo. Prima fortezza per accogliere le persone, poi castello con la sua vita ricca di eventi e infine manifattura per la lavorazione del tabacco. Dal giardino al bar al ristorante con spettacolo, il Castello si risveglia per dare vita e spazio al bello.
Gli eventi culturali saranno il cuore pulsante dell’estate nel Castello che ospiterà festival, manifestazioni, presentazioni di libri e di film, esibizioni, concerti, laboratori per imparare il ballo tradizionale, l’artigianato, la cucina.
CANTI E INCANTI
É una rassegna di spettacoli di musica e danza che pone la tradizione e l’innovazione nella tradizione a capo della propria selezione artistica. Coinvolgendo artisti di punta della musica e della danza tradizionali, il progetto intende promuovere il più autentico patrimonio artistico-culturale del Salento, portando in scena una visione dell’arte tradizionale che non sia una mera rappresentazione cristallizzata delle radici popolari, bensì una serie di spettacoli nei quali il passato dialoga con il presente e il futuro ed il territorio salentino entra in contatto con la più vasta area Mediterranea nella quale è inscritta.
La rassegna è organizzata da Tarantarte con il sostegno del Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito della programmazione “Custodiamo la cultura in Puglia”.
Tarantarte Associazione Culturale nasce nel 2016, continuando il lavoro dell’ASD Tarantarte che dal 2009 si occupa di promuovere e approfondire lo studio delle danze popolari del Sud Italia e del Mediterraneo. Sempre legate alla valorizzazione delle danze e dei riti tradizionali, l’Associazione porta avanti attività di tipo diverso: attività formative, attività performative, animazione di comunità e programmazione di eventi e rassegne artistico-culturali.
A luglio
Rachele Andrioli con la partecipazione di Coro a Coro presenta il nuovo spettacolo live “Leuca”.
Luca Buccarella e Massimiliano De Marco, musica salentina con stornelli, canti alla stisa, pizzica pizzica e suonate di barberia.
Redi Hasa e Rocco Nigro in Mediterraneo Contemporaneo. Dal Salento ai Balcani. Repertorio di brani e melodie che congiungono due sponde dell’Adriatico, attingendo dalla grande tradizione dei Balcani e del Sud Italia.
“Canti e Incanti” spettacolo di danza con la Compagnia Tarantarte. Omaggio al Castello di Tutino.
Ad agosto
Kore Ensemble con le musiciste Cinzia Marzo, Silvia Gallone, Eufemia Mascolo e la danzatrice Maristella Martella.
IL CASTELLO INCONTRA
A giugno
Aperitivo filosofico con la presentazione in prima nazionale del libro “Giulio Cesare Vanini – il filosofo, l’empio, il rogo” (Liberilibri, 2021), ultima fatica dello studioso Mario Carparelli sul filosofo di Taurisano bruciato a Tolosa il 9 febbraio 1619. Dialogherà con l’autore il giornalista (Marie Claire e Rolling Stones) Giovanni De Stefano. Interverrà anche il bibliofilo Dario Bevilacqua.
A luglio
Artigiani nel Castello: ben 25 artigiani salentini e provenienti da tutt’Italia esporranno le proprie creazioni all’interno del Castello. Arte, design, moda al centro della due giorni interamente dedicata all’artigianalità e unicità dei manufatti.
Cena letteraria con Gianrico Carofiglio. Lo scrittore presenterà il suo ultimo giallo “La disciplina di Penelope” edito da Mondadori. Dialogherà con l’autore la produttrice televisiva Gabriella Buontempo.
Graziano Gala presenta “Sangue di Giuda” (Minimun fax). Graziano Gala nasce a Tricase il 19 settembre 1990. Vive a Milano, dove insegna Lettere in un Liceo delle scienze umane. Nel 2012 vince il premio “Lo scrivo io”, indetto da “La Gazzetta del Mezzogiorno” nella sezione poesia. “Sangue di Giuda” è il suo primo romanzo giallo.
Aperitivo filosofico con Sossio Giametta, traduttore italiano e massimo interprete di Nietzsche, che presenterà il suo ultimo libro “Senecione – forze e debolezze della filosofia” (Liberilibri, 2021), un dialogo tra un filosofo e una bambina. L’autore dialogherà con Mario Carparelli.
Workshop “Archivi dal centro Italia”: introduce e coordina Pietro Clemente, docente di Antropologia Culturale; intervengono la ricercatrice Laura Ferro dell’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano e Alessandro Portelli, fondatore del Circolo Bosio di Roma. A seguire uno scambio di pietanze tra il Capo di Leuca e il centro Italia e alle 22 si terrà lo spettacolo “Risonanze. Voci dai Diari dell’Archivio Diaristico Nazionale” con Andrea Biagiotti (regista e attore), Donatella Allegro (attrice), Francesco Fry Moneti (violinista Modena City Ramblers);
Tappa al Castello di Tutino di Liquilab. La manifestazione si inserisce nell’ambito della Scuola Estiva di Storia delle Tradizioni Popolari “Paese. Storie di vita. Archivi” organizzata da Liquilab;
Aperitivo musicale con Natasha Korsakova, giallista di fama europea che presenterà “L’ultima nota di violino” (edizioni Piemme);
Cena- dibattito con Nicola Porro. Il vice direttore de “Il Giornale” e conduttore del programma tv “Quarta Repubblica” presenterà “Le tasse invisibili – L’inganno di Stato che toglie a tutti per dare a pochi” (La Nave di Teseo+). Dialogherà con l’autore Luigi de Vecchi, salentino doc.
Ad agosto
Aperitivo con Costantino d’Orazio. storico dell’arte e divulgatore scientifico terrà una lezione sulle donne nell’arte. “Vite di artiste eccellenti” (Laterza);
Aperitivo letterario con Goffredo Buccini, inviato e vice direttore de “Il Corriere della Sera”. L’autore presenterà il libro “Italiani e No”. Dagli albanesi ai «taxi del mare». Storia di un paese a galla su trent’anni di paure” (Edizioni Solferino).
Aperitivo letterario con Silvia Ferreri che presenterà “Le cose giuste” (Rizzoli). Dall’autrice finalista del premio Strega, cinque storie di donne che la vita ha scelto di sfidare. E hanno scelto di raccontarsi e di ricominciare.
Aperitivo letterario con Francesca Marciano. Scrittrice, sceneggiatrice e attrice italiana.
Con Maledetto il giorno che t’ho incontrato, pellicola diretta da Carlo Verdone, ha vinto nel 1992 un David di Donatello per la migliore sceneggiatura. Presenterà “Animal Spirit” (Mondadori)
Royal al Castello. Lo storico inviato del TG1 e massimo esperto in italia degli affari della famiglia reale inglese, Antonio Caprarica, presenterà il suo libro “Elisabetta. Per sempre regina.La vita, il regno, i segreti” (Edizione Sperling & Kupfer).
Laboratorio sul libro antico con Dario Acquaviva, bibliofilo e studioso della storia della stampa.
IL CINEMA NEL CASTELLO
ogni giovedì a partire dal 1 luglio
Cos’è la Puglia oggi? Racconti cinematografici di luoghi nella Finibus Terrae.
Autori di differenti generazioni raccontano, indagano, svelano e tracciano nuovi solchi mediante frammenti che compongono il mosaico del territorio pugliese.
La rassegna cinematografica si svolgerà ogni giovedì a partire dal 1luglio all’interno del Castello. Sarà proiettata una selezione di lungometraggi, corti e documentari, alcuni dei quali accompagnati dai rispettivi registi che si confronteranno con il pubblico.
La rassegna si inaugura con la proiezione di “Ssemina il vento” di Danilo Caputo, opera presentata alla Berlinese del 2020. Il film definisce i limiti del conflitto tra uomo e ambiente.
IL CASTELLO DI TUTINO
Il Castello di Tutino è un progetto che ha come protagonista proprio l’antica dimora che si trova a Tutino, frazione di Tricase.
Un luogo di grande fascino torna a nuova vita per diventare un’officina d’arte e un centro culturale per la penisola salentina e il resto del mondo.
Grazie a un finanziamento della Regione Puglia* e all’intervento di Saietta Art, società legata alla Saietta film, casa di produzione salentina di Edoardo Winspeare, ritorna a vivere così un luogo che gli abitanti di Tutino hanno sempre vissuto con un sentimento di affetto, considerandolo il «loro Castello».
Chiuso ormai dagli anni ’50 il Castello di Tutino, grazie ad un attento lavoro di recupero e di restauro conservativo, sarà il luogo di tutti, un luogo per la cultura, l’arte e la creatività.
Il Castello di Tutino è un monumento storico di particolare valore artistico e architettonico, unico nel suo genere nella ‘filiera’ culturale e turistica dei Castelli di Puglia.
IL PROGETTO
Un centro dedicato alle sette forme d’arte ma anche ai cinque sensi, dove ritrovarsi tutto l’anno e partecipare alle tante iniziative per gli abitanti del luogo, per i turisti, ma soprattutto per i giovani, che potranno contare su un luogo di riferimento dove apprendere, esprimere e sviluppare le loro capacità artistiche e culturali.
Lecce, Brindisi, Taranto. Una terra nelle Puglie con una personale connotazione geografica, storica, linguistica e culturale.
Pensi Salento e pensi ai dialetti, alla tradizione, alla musica, alla danza. Ma pensi anche alle arti più contemporanee, al cinema, alla ricerca. Tutino è un rione del comune di Tricase. Un luogo periferico per geografia ma centrale per storia, cultura, tradizione. Forse in questa terra più che altrove il tempo è «implosione», crasi per cui nulla è perso e tutto sembra attuale, in un processo non di semplice recupero ma di re-interpretazione (ri-appropriazione) nel quotidiano.
Una vera e propria estetica salentina.
LA STORIA
Si può dire che Tutino abbia la vocazione scolpita nel nome che deriva da “toti in unum”, “tutti in uno”, un’espressione cara agli abitanti della borgata che da sempre ha difeso il valore della comunità. Tutto è nato in Salento, sull’estremità più a sud della Puglia, dove nel XV fu edificato il castello che con mura spesse, nove torri e un grande fossato offriva riparo a tutti gli abitanti del borgo. Da lì ai giorni nostri il castello è stato di proprietà di Don Luigi Trane che vi ha abitato, e poi della famiglia Gallone e infine della famiglia Caputo che lo destinò alla lavorazione del tabacco fino al secolo scorso.
Appuntamenti
Il Focus… sulle Feste del Fuoco
A Melendugno, domenica 25 gennaio nel Nuovo Cinema Paradiso. Intorno alla regina, la Fòcara di Novoli, una lunga scia stellare di feste del fuoco accende l’inverno salentino
Una lunga scia di feste del fuoco accende l’inverno salentino.
Inizia a Presicce-Acquarica il 29 novembre con la focareddha in onore di Sant’Andrea e finisce a Erchie con il Falò in onore di San Giuseppe il 18 marzo.
Amministratori e comitati organizzatori ne parleranno domenica 25 gennaio alle 10 nel Nuovo Cinema Paradiso a Melendugno in una conferenza stampa – Focus sul Turismo degli eventi e le Feste del fuoco, organizzata dall’Infopoint di San Foca (Melendugno).
A seguire degustazione gratuita di olio extravergine di oliva accompagnato con prodotti tipici e, alle 15, visita guidata gratuita all’Abbazia di San Niceta.
Il Santo patrono di Melendugno, sarà festeggiato, peraltro, il 27 gennaio con una grande Fòcara per ricordare il miracolo dello scampato pericolo da un terremoto.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Maurizio Cisternino con l’assessore al turismo Francesco Stella, è attesa la partecipazione dell’assessore al turismo di Presicce-Acquarica Natacha Pizzolante con il direttivo del comitato organizzatore, del sindaco di Novoli Marco De Luca con il presidente del comitato organizzatore, Villani, e l’associazione Le Donne della Focara, il sindaco di Soleto Graziano Vantaggiato, il sindaco di San Cesario Giuseppe Distante, il sindaco di Lizzanello Costantino Giovannico con i presidenti delle associazioni Lycianellum e Paladini (che organizzano la Fòcara in onore di San Lorenzo), il sindaco di Zollino Paolo Catalano con il presidente del comitato organizzatore della Festa te Lu Focu Paolo Tundo, il sindaco di Erchie Giuseppe Margarito, e ancora altri amministratori e comitati che stanno dando conferma con l’avvicinarsi dell’evento.
«Saremo felici di accogliere i colleghi amministratori e comitati che organizzano le Feste del Fuoco», sottolinea il sindaco di Melendugno Maurizio Cisternino, «le quali, in pieno inverno, rappresentano un forte attrattore per il turismo perché sono autentiche e perché sono in grado di coinvolgere e far vivere emozioni uniche».
«I dati raccolti dal nostro Infopoint ci confermano che siamo sulla strada giusta: attraverso la bellezza del nostro paesaggio e gli attrattori culturali la destagionalizzazione sta diventando realtà», conferma l’assessore al turismo Francesco Stella.
UNA LEGGE REGIONALE TUTELA LE FESTE DEL FUOCO
La legge regionale 1 del 2018, vista l’importanza delle feste del fuoco e intuendo le potenzialità legate a questi eventi tradizionali per destagionalizzare il turismo, ha istituito il Registro storico delle Feste del Fuoco da tutelare e preservare.
Molti dei comitati che saranno presenti a Melendugno hanno ottenuto l’iscrizione, accedendo a sostegni e finanziamenti da parte della Regione Puglia.
Nel Nuovo Cinema Paradiso si terrà un viaggio alla scoperta delle Feste del fuoco di cui Novoli (foto in alto, in evidenza) rappresenta la Regina, la stella più luminosa, attorniata da una scia stellare di feste del fuoco, molto partecipate e sentite, in grado di riscaldare le serate, creare eventi e divenire un potenziale attrattore turistico anche in pieno inverno.
Chiuderà la conferenza stampa evento, che sarà trasmessa con una diretta FB, una degustazione di olio extravergine di oliva con prodotti tipici alla quale relatori e pubblico saranno invitati a partecipare.
Infine, alle 15, visita guidata gratuita all’Abbazia di San Niceta, che campagne di scavo, volute dalla compianta assessora alla cultura Sonia Petrachi, ne hanno fatto emergere la centralità economica e culturale nel Salento.
Accompagnerà i visitatori la guida abilitata Liberata Del Coco di UniRoca.
Ultima visita guidata gratuita organizzata da Infopoint San Foca Comune di Melendugno grazie al progetto regionale che si è aggiudicato il Comune di Melendugno per il potenziamento degli Infopoint.
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- La Fòcara di Melendugno
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Alessano
Affido e adozione: percorsi di crescita condivisa
All’Audiotrium “Don Tonnio Bello di Alessano un convegno per promuovere la cultura dell’accoglienza , valorizzando il ruolo fondamentale delle famiglie, dei servizi sociali e delle istituzioni
Si terrà giovedì 22 gennaio, a partire dalle ore 9.30, presso l’Auditorium “Don Tonino Bello” di Alessano, il convegno dal titolo “Affido e Adozione – Percorsi di crescita condivisa”, un’importante occasione di confronto e approfondimento sui temi della tutela dei minori, dell’affido familiare e dell’adozione.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura dell’accoglienza, valorizzando il ruolo fondamentale delle famiglie, dei servizi sociali e delle istituzioni nella costruzione di percorsi di crescita condivisi, capaci di rispondere ai bisogni dei bambini e dei ragazzi in situazioni di fragilità.
UN EVENTO DI RETE TRA ISTITUZIONI E TERRITORIO
Il convegno è promosso e sostenuto da una rete articolata di enti e istituzioni, tra cui ASL Lecce, Regione Puglia, Ambito Sociale Territoriale di Gagliano del Capo, Ordine degli Avvocati di Lecce e Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Puglia, a testimonianza di un approccio integrato e multidisciplinare alle politiche di welfare.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Alessano Osvaldo Stendardo, dell’assessora al Welfare Elisabetta Russo, del presidente dell’ATS di Gagliano del Capo Gianfranco Melcarne e del direttore del Distretto Socio-Sanitario Pierpaolo D’Arpa, che delineeranno il quadro territoriale e le sfide attuali in materia di affido e adozione.
IL RUOLO DEI SERVIZI E DEI PROFESSIONISTI
L’introduzione sarà affidata a Emiliano Cazzato, responsabile dell’Ufficio di Piano dell’ATS di Gagliano del Capo, che illustrerà il lavoro di programmazione e coordinamento dei servizi.
Seguirà l’intervento di Donatella Franza, assistente sociale e referente del Servizio Integrato Affido e Adozione, che approfondirà il ruolo dei servizi sociali nel sostenere famiglie affidatarie e adottive, accompagnandole lungo percorsi complessi ma fondamentali per il benessere dei minori.
LE TESTIMONIANZE: LA VOCE DELLE FAMIGLIE E DEI FIGLI
Uno dei momenti più significativi del convegno sarà dedicato alle testimonianze dirette, con la partecipazione di famiglie affidatarie e adottive e uno spazio di riflessione sul tema “Dall’adozione al vissuto: la parola ai figli”. Racconti ed esperienze concrete offriranno uno sguardo autentico sui percorsi di accoglienza, mettendo al centro le relazioni, le difficoltà e le opportunità di crescita reciproca.
CONTRIBUTI DAL MONDO GIURIDICO, EDUCATIVO E PSICOLOGICO
Il programma prevede interventi di autorevoli rappresentanti delle istituzioni civili ed ecclesiastiche, tra cui S.E. Mons. Vito Angiuli, vescovo della Diocesi di Ugento–Santa Maria di Leuca, Bombina Santella, presidente del Tribunale per i Minorenni di Lecce, e Antonio Tommaso De Mauro, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lecce.
Arricchiranno il dibattito anche i contributi di Cinzia Riccardi, vicepresidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Puglia, della psicologa e psicoterapeuta Maria Lucia De Vito, della coordinatrice dell’Osservatorio Famiglie e Minori del COA Lecce Rita Perchiazzi, della dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Tricase – Via Apulia (vincitore del concorso nazionale “L’adozione fra i banchi di scuola”) Rina Mariano, vincitrice, e di Fiorella Fischietti, segretaria confederale della CGIL di Lecce.
LE CONCLUSIONI E L’ACCREDITAMENTO
Le conclusioni saranno affidate a Valentina Romano, direttrice del Dipartimento Welfare della Regione Puglia, che tirerà le fila del confronto, sottolineando l’importanza di politiche integrate e di una comunità educante capace di farsi carico dei diritti dei minori.
L’evento è in fase di accreditamento presso il CROAS Puglia per gli assistenti sociali e il COA Lecce per gli avvocati, confermando il valore formativo dell’iniziativa.
MODALITÀ DI ISCRIZIONE
Per partecipare è necessario iscriversi inviando una e-mail all’indirizzo serviziambito@comune.gaglianodelcapo.le.it, indicando nell’oggetto “Affido e Adozione – Percorsi di crescita condivisa” e specificando nel testo nome, cognome, professione, codice fiscale, residenza, recapiti telefonici ed e-mail.
Un appuntamento che si propone non solo come momento di studio, ma come spazio di dialogo e condivisione, per costruire insieme percorsi di accoglienza e futuro.
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Appuntamenti
Il Premio Lilt e l’Accessibilità
19° premio Flavia Inguscio e Vittorio Velotti. Al via le candidature on-line. Lilt lecce celebra l’impegno del volontariato sul territorio. Cerimonia l’8 marzo a Melissano
Da anni l’8 marzo rappresenta una data simbolica per il mondo del Volontariato: è il giorno in cui si rinnova l’appuntamento con il Premio Flavia Inguscio e Vittorio Velotti, storica manifestazione organizzata dalla Delegazione LILT di Melissano in collaborazione con LILT Lecce e il patrocinio del Comune di Melissano, giunta alla 19esima edizione.
Anche quest’anno il cineteatro Aurora, in piazza Garibaldi, farà da cornice alla cerimonia, in programma a partire dalle ore 18.
“Solidarietà dentro e oltre le Istituzioni” è il principio-guida che ispira da sempre il Premio Inguscio-Velotti, volto a riconoscere l’impegno di chi opera nel mondo del volontariato.
Un’attenzione particolare è riservata a chi agisce nel silenzio, nell’umiltà e nella discrezione, incarnando pienamente lo spirito del riconoscimento, rappresentato dall’ape, simbolo del Premio, «umile e laboriosa, lavora senza chiedere nulla in cambio», come amava ricordare Vittorio Velotti.
Come da tradizione, anche l’edizione 2026 sarà caratterizzata da un tema principale, un filo conduttore che accompagnerà gli interventi dal palco e le premiazioni.
Il tema-cardine del 19° Premio Flavia Inguscio e Vittorio Velotti è l’Accessibilità, intesa come la capacità del volontariato di rendere fruibili i servizi essenziali in ambito sanitario, ma anche culturale, sportivo e civile; di contrastare le disuguaglianze, intercettare le fragilità e promuovere un’azione di prossimità concreta e inclusiva sul territorio.
Saranno assegnati, come di consueto, due premi principali – uno per la categoria Operatore sanitario e uno per Operatore non sanitario – una Menzione speciale e un riconoscimento Alla memoria.
A questi si aggiungeranno i Riconoscimenti di merito, attribuiti sulla base delle segnalazioni pervenute alla LILT e valutate dalla commissione del Premio, presieduta da Paolo Scarcella e composta, tra gli altri, dalla presidente della Lega contro i tumori di Lecce, dott.ssa Simonetta Pepe; dal dr. Carmine Cerullo, presidente del Comitato tecnico-scientifico LILT Lecce; dal dr. Giuseppe Serravezza, direttore del Centro Ilma–LILT Lecce; da Medea Velotti, figlia di Flavia e Vittorio.
La serata sarà condotta da Monia Saponaro.
Le candidature per l’assegnazione dei premi dovranno essere presentate on-line, compilando (entro il 20 febbraio 2026) l’apposito modulo disponibile al seguente link: https://www.legatumorilecce.org/premioingusciovelotti/
Il Premio “Inguscio-Velotti” nasce nel 2006 su impulso di Vittorio Velotti, primo fondatore, nel 1992, della delegazione LILT di Melissano, in memoria della moglie Flavia Inguscio, figura emblematica di impegno civile e dedizione agli altri. Fino al giorno della sua scomparsa, avvenuta nel 2005 all’età di 59 anni, Flavia è stata una delle volontarie più attive della locale delegazione LILT. La scelta dell’8 marzo non è casuale: in questa data ricorre infatti il compleanno di Flavia. Con passione, amore e dedizione, Vittorio Velotti ha coordinato il Premio sino all’edizione del 2018, l’ultima prima della sua scomparsa.
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