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Attualità

Bollettino Covid: un positivo in provincia

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Il presidente della Regione Puglia, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi martedì 15 settembre 2020 in Puglia, sono stati registrati 4.677 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 76 casi positivi: 34 in provincia di Bari, 5 in provincia BAT, 26 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Lecce, 10 in provincia di Taranto.

E’ stato registrato 1 decesso in provincia di Taranto.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 356.216 test.

4.237 sono i pazienti guariti.

1776 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 6.586, così suddivisi:

2.521 nella Provincia di Bari;

525 nella Provincia di Bat;

741 nella Provincia di Brindisi;

1.555 nella Provincia di Foggia;

723 nella Provincia di Lecce;

470 nella Provincia di Taranto;

50 attribuiti a residenti fuori regione;

1 provincia di residenza non nota.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.




Il caso riscontrato in provincia di Lecce riguarda un residente in provincia di Lecce sottoposto a tampone di screening al momento dell’accesso al pronto soccorso in cui era giunto per altre patologie.


Attualità

Conte in TV: “Vaccino a fine gennaio, ma non sarà obbligatorio”

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Conte parla in TV, ospite del programma “Otto e mezzo” su La7. Dopo le pillole sul prossimo Dpcm, con una serie di limitazioni alle festività, è il turno del vaccino anti-Covid.





“Sarà disponibile prima per le categorie vulnerabili ed esposte”, spiega il premier. “Penso che ci sarà da fine gennaio”, anticipa a Lilli Gruber.




“Non c’è un orientamento per l’obbligo del vaccino, ma lo raccomandiamo. L’obbligo è una scelta forte. Io lo farò senz’altro perché, quando sarà ammesso, sarà sicuro e testato”, commenta.


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Dpcm di Natale per punti: stretta su feste e socialità allargata

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“Bisogna limitare le occasioni di socialità allargata, che di solito si accompagnano alle festività natalizie, con tombolate, festeggiamenti, veglioni“.





Queste le parole di Conte che manterrà il coprifuoco e chiuderà, durante le feste, piste e impianti sciistici. Il nuovo Dpcm prende forma ed il governo non vuole commettere l’errore di questa estate con le discoteche.





Verso il 3 dicembre





Il 3 dicembre verrà rivalutata la situazione delle Regioni, molte delle quali potrebbero cambiare colore. Ma il miglioramento dello status dovuto all’effetto delle misure anti-Covid si scontrerà con la stretta del governo sulle feste. Insomma, regioni più gialle ma con restrizioni da zone rosse e la possibilità di inasprire le misure provincia per provincia.




«Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse. Tuttavia, il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il Ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte le occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile». Così il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7 (dove ha parlato anche del vaccino: “Pronto a gennaio“).





“Cercheremo”, ha poi continuato, “di aprire le scuole prima di Natale, stiamo lavorando per questo”. Per poi ribadire: “Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile. E con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Non è possibile consentire vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo”.





Il rischio da scongiurare è quello di vedere il contagio fare un nuovo balzo in avanti, col terrore che la curva a gennaio vada nuovamente fuori controllo.





Se passerà la linea dura capeggiata dal ministro Roberto Speranza, nel decreto del presidente del Consiglio del 3 dicembre vedremo ristoranti, bar e pub chiusi dopo le 18 anche durante le feste e fino a quando l’indice Rt non sarà sceso stabilmente sotto l’1 in tutta Italia.


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Attualità

Striscia incontra Don Antonio Coluccia nella sua battaglia all’illegalità

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Vittorio Brumotti, acrobata-inviato Mediaset di Striscia la Notizia, porta in TV il disagio del quartiere San Basilio a Roma, piazza di spaccio a cielo aperto tra le case di decine e decine di famiglie.





Lì, Brumotti ha incontrato Don Antonio Coluccia, il prete salentino che per quelle strade ogni giorno combatte l’illegalità. Alle telecamere di Striscia ha raccontato, nel servizio che segue, gesti, modus operandi e quotidianità di quei criminali che, seguendo una vera e propria liturgia, si sono impossessati di un intero quartiere.




Clicca qui per il servizio.


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