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Attualità

Caos AstraZeneca, anche l’Italia cambia idea: “Raccomandato solo per gli over 60”

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Ogni giorno di più, una certezza di meno. Il timore che la corsa all’immunizzazione potesse condurre a dei salti dei vuoto, sta materializzandosi tutto in capo ad uno dei vaccini oggi somministrati: AstraZeneca.





Ecco allora che l’utilizzo del vaccino di Oxford diventa un valzer. Astrazeneca sì, Astrazeneca no. Per uno Stato è ok, per l’altro forse no. Pericoloso per gli anziani e gli immunodepressi, poi all’improvviso non consigliato ai giovani. Il tutto in aggiunta al fatto che, in apertura, fu presentato come vaccino dall’efficacia inferiore, ma “necessario” al raggiungimento dell’obiettivo comune: l’immunità di gregge. Un vaccino proletario, come lo ha definito ironicamente Antonello Venditti dopo averlo ricevuto.





Dai 60 in su





Oggi l’Ansa scrive che “l’Italia raccomanda l’uso di AstraZeneca solo per chi ha più di 60 anni, sebbene non ci siano elementi per scoraggiare la somministrazione della seconda dose per quanti avessero già avuto la prima. Ad annunciarlo in serata è stato il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli, al termine dell’ennesima giornata convulsa sull’uso del vaccino di Oxford. Pur riconoscendo i casi eccezionali di trombosi come “effetti indesiderati molto rari” dell’immunizzante anglo-svedese- continua l’Ansa-, l’Ema non aveva infatti ritenuto di sconsigliare le somministrazioni per genere o fasce d’età, demandando la decisione ai singoli Stati, in base alle loro esigenze. Subito dopo l’Ema, si sono riuniti in una videoconferenza straordinaria i ministri della Salute dei 27, che però non sono riusciti ad adottare una linea comune. L’Ue resta così spaccata tra quanti hanno già imposto restrizioni (come i Paesi scandinavi, la Germania, la Francia e l’Olanda, cui si è aggiunto anche il Belgio) e quanti invece non intendono farlo. “Ci mettiamo subito a scrivere la circolare. Bisogna essere chiari e netti“, ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza sulle nuove direttive per AstraZeneca durante la videoconferenza Governo-Enti locali.




Il provvedimento





Il provvedimento “conterrà una raccomandazione di somministrare AstraZeneca sopra i 60 anni, in linea con quanto deciso da altri paesi Ue”, ha aggiunto. “I benefici superano di gran lunga i rischi”, aveva ripetuto a più riprese nel pomeriggio la direttrice dell’Ema Emer Cooke, parlando di eventi davvero straordinari, con un’incidenza molto bassa, e lanciando un appello agli europei a vaccinarsi con tutti gli immunizzanti disponibili. La presidente del Prac, la commissione per la valutazione del rischio dell’Agenzia europea, Sabine Straus, aveva tuttavia ammesso che i casi analizzati hanno fatto rilevare “un forte legame” tra il vaccino di AstraZeneca e gli eventi collaterali “molto rari”, e per questo motivo è stata stabilita una “probabile causalità”.

Si è arrivati a questa conclusione dopo un’analisi approfondita di 62 casi di trombosi cerebrale e 24 dell’addome riportati nel database sulla sicurezza dei farmaci dell’Ue alla data del 22 marzo, 18 dei quali fatali. “Una spiegazione plausibile” delle cause scatenanti non è stata individuata, ma tra le ipotesi “c’è una risposta immunitaria al vaccino che porta a una condizione simile a quella osservata a volte nei pazienti trattati con eparina, definita trombocitopenia indotta dall’eparina.





“Ad ogni modo l’Ema ha espresso la volontà di imporre ad AstraZeneca “approfonditi studi per capire di più sugli effetti di rischio” del suo vaccino, ha spiegato il responsabile della task force sull’analisi dei dati Peter Arlett. La compagnia anglo-svedese dovrà fare “studi di laboratorio per cercare di comprendere meglio l’effetto dei vaccini sulla coagulazione, esaminare i dati esistenti di studi clinici ravvicinati per valutare si vi siano ulteriori informazioni sui possibili rischi e condurre anche studi epidemiologici”. Ascoltato tutto questo, l’Italia ha ritenuto di andare oltre l’aggiornamento del bugiardino e gli avvisi raccomandati dall’Ema, aggiungendosi alla schiera di quanti avevano già imposto delle restrizioni (Germania, Spagna e Belgio hanno deciso l’uso sopra i 60 anni, la Francia sopra i 55). Dall’altra parte della Manica, anche la Mhra, l’autorità britannica del farmaco, ha raccomandato di offrire un vaccino diverso alle persone con meno di 30 anni”.





Per quanto concerne coloro che han già ricevuto il vaccino, in prima dose, per la seconda dose non dovrebbe essere imposto alcuno stop.


Attualità

Agricoltura: finanziamenti a fondo perduto fino a 1,5 milioni

Generazione Terra: finanziamenti pubblici fino al 100% degli investimenti, dedicati a chi già lavora nel settore e agli startupper

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Si aprono nuove opportunità per le imprese pugliesi del comparto agricolo.

Per i giovani di età non superiore ai 41 anni, che intendano avviare un’attività o potenziarla, sono previsti finanziamenti pubblici fino al 100% degli investimenti.

«L’Ismea», Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, ha spiegato Gennaro Scognamiglio, presidente nazionale di Unci Agroalimentare, «un ente pubblico che promuove lo sviluppo delle imprese nel comparto primario, ha predisposto nuove agevolazioni, con la misura Generazione Terra. Unci Agroalimentare informa pertanto gli operatori economici ed i cittadini interessati che è possibile partecipare al bando per l’accesso ai finanziamenti. Le sedi territoriali dell’associazione sono pronte a fornire informazioni ed assistenza per la pratica».

La misura di Ismea è finalizzata a favorire lo sviluppo e il consolidamento di superfici condotte nell’ambito di una attività imprenditoriale agricola o l’avvio di una nuova impresa agricola, attraverso il finanziamento del 100% del prezzo di acquisto di terreni.

In particolare, Generazione Terra si rivolge a imprenditori agricoli che intendono ampliare la superficie della propria azienda mediante l’acquisto di un terreno, confinante o funzionalmente utile con la superficie già facente parte dell’azienda agricola condotta in proprietà, affitto o comodato, da almeno due anni alla data di presentazione della domanda.

Oppure consolidare la superficie della propria azienda mediante l’acquisto di un terreno già condotto dal richiedente, con una forma contrattuale quale il comodato o l’affitto, da almeno due anni alla data di presentazione della domanda.

Generazione Terra, inoltre, si rivolge a startupper con esperienza (sempre età non superiore a 41 anni non compiuti) che intendono avviare una propria iniziativa imprenditoriale nell’ambito dell’agricoltura ed anche a giovani startupper con titolo (in questo caso età non superiore a 35 anni non compiuti) che intendono avviare una propria iniziativa imprenditoriale nell’ambito dell’agricoltura.

Il finanziamento massimo previsto è di un milione e mezzo di euro , in caso di giovani imprenditori agricoli e giovani startupper con esperienza e di 500mila euro, in caso di giovani startupper con titolo.

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Andrano

Allerta tsunami, così è stato attivato il Piano di sicurezza

Allertati dalla Prefettura, molti sindaci dei Comuni costieri si sono avvalsi della polizia locale e delle associazioni di protezione civile per raggiungere i cittadini con la necessaria tempestività. Sull’intero territorio regionale, è stata sospesa la circolazione ferroviaria

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A seguito dell’allerta tsunami di colore rosso, diramata nel corso della nottata, dal Sistema d’allertamento Nazionale per i Maremoti, la Prefettura di Lecce, d’intesa con la Sezione di Protezione Civile della Regione Puglia, ha allertato, a rinforzo della diramazione disposta dal servizio regionale, con ulteriore messaggio whatsapp e apposite chiamate telefoniche, i sindaci dei Comuni costieri per l’attivazione del Piano Comunale di Protezione Civile e per gli ulteriori opportuni provvedimenti volti a limitare le possibili conseguenze del maremoto.

La popolazione residente è stata invitata ad allontanarsi dalla costa ed evitare di percorrere a piedi o in auto tutti i tratti costieri e le strade del litorale fino all’emissione del messaggio di cessato allarme.

Molti sindaci si sono avvalsi della polizia locale e delle associazioni di protezione civile per raggiungere i cittadini con la necessaria tempestività.

Sono stati inoltre preallertati i componenti del Centro Coordinamento Soccorsi per una pronta attivazione dello stesso nella sala operativa della Prefettura nel caso gli eventi lo avessero richiesto.

La Capitaneria di Porto a sua volta ha allertato le imbarcazioni e avvisato tutte le marinerie della costa interessata.

La Prefettura ha tenuto un costante scambio comunicativo con il Comandante di Gallipoli e le Sale operative delle forze di polizia e dei Vigili del Fuoco per il monitoraggio ininterrotto della situazione e per la valutazione dell’evoluzione dei fattori di rischio.

Sull’intero territorio regionale, è stata sospesa la circolazione ferroviaria.

L’evento, previsto per le prime ore del mattino, non ha avuto fortunatamente la gravità temuta, tant’è che, poco alle 7,19, è stato emesso dal Sistema d’allertamento Nazionale per i Maremoti, un nuovo messaggio riguardante il cessato allarme Tsunami.

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In Italia sono 125mila senza fissa dimora

Si attuino interventi specifici per garantire a queste persone soluzioni abitative e percorsi di reinserimento sociale

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Ogni inverno la questione dei senza fissa dimora emerge in tutta la sua drammaticità. In Italia in base agli ultimi rilevamenti se ne contano 125 mila, stima al ribasso in quanto c’è sempre grande difficoltà nel tracciare numeri corretti“. Esordisce così il senatore salentino, del M5s, Antonio Trevisi e continua: “Tutta Europa ormai da trent’anni adotta modelli di “Housing First” con interventi specifici, al fine di garantire a queste persone soluzioni abitative da un lato e percorsi di reinserimento sociale dall’altro. Nel nostro paese su questo fronte non si è fatto mai abbastanza: soprattutto nelle grandi città il problema resta evidente, tanto che non è infrequente d’inverno leggere di decessi sulle pagine di cronaca.

“Una voce del Pnrr stanzia 450 milioni proprio per progetti di “Housing First”, da attuare con formule di partenariato pubblico-privato, per stanziamenti tanto sul fronte delle infrastrutture quanto su quello dell’assistenza e della risocializzazione.

Allo stato attuale però non è chiaro se il percorso per la messa terra di questi fondi si sia avviato o meno. Per questo”, chiosa il senatore, “ho deciso di presentare un’interpellanza al governo per capire in che direzione si stia andando sugli interventi relativi al disagio sociale e alle condizioni di chi vive senza un tetto in condizioni di estrema povertà. Queste persone purtroppo non sono in diminuzione, soprattutto nelle aree metropolitane. Sarebbe bene che l’esecutivo prenda piena coscienza del problema”.

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