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Attualità

Ceni a casa? C’è EasyGusto, la nuova app salentina!

Innovativa, intuitiva e smart, già disponibile per Android e Apple con tante attività ristorative aderenti

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La tecnologia accorcia costantemente tempi e distanze in ogni campo. Gran parte della nostra quotidianità è racchiusa in un clic sullo schermo dei nostri telefoni ed oggi anche il pranzo e la cena possono “passare” tramite i nostri smartphone.

La nuova app EasyGusto, ideata da un gruppo di giovani imprenditori salentini, è nata proprio con la mission di rendere più smart ed immediata l’ordinazione di cibo a domicilio dai ristoranti della zona in cui viviamo o presso cui ci troviamo.

Con una interfaccia dalla facile fruibilità, EasyGusto permette all’utente di scegliere in pochi step il suo piatto ed al contempo mette il ristoratore nelle condizioni di gestire agevolmente gli ordini in arrivo, senza doversi barcamenare tra centinaia di chiamate e messaggi WhatsApp che portano solo confusione e perdite di tempo.


“Segui” il tuo piatto


Il cliente, il ristoratore ed il rider sono sempre collegati ed aggiornati sullo stato dell’ordine. Il servizio è stato studiato per garantire uno scambio di informazioni circolare tra gli attori coinvolti. Fino alla consegna del piatto, infatti, ogni aggiornamento è visibile all’utente, al ristoratore ed al rider. Questo da un lato facilita il lavoro del locale dall’altro consente all’utente di essere sempre informato sullo stato dell’ordine.


Funzionalità uniche


L’app ha delle specifiche funzionalità, alcune delle quali uniche in questo momento:

Per gli utenti:



  • Ordini classici (l’utente ordina un piatto per il giorno stesso)

  • Prenotazioni (l’utente prenota il suo piatto indicando giorno e ora in cui preferirebbe avvenisse la consegna)

  • Chat tra utente e locale (servizio che sarà disponibile con un aggiornamento dell’app che verrà rilasciato a breve)


Per le attività:


  • Inserimento di promozioni e sconti (ad esempio sconto in % su ordine di almeno €30, oppure prodotto in omaggio superati €20 di spesa, etc)

  • Personalizzazione dei menù per offrire ai clienti varie possibilità di scelta e modifica dei piatti

  • Gestione dei social e pubblicità congiunta con il locale (mezzo cartaceo o social)


  • Possibilità di attivare la consegna a carico di EasyGusto (al momento possibile su Maglie e Otranto)




A tavola senza muovere (più di) un dito


In poche settimane di vita, EasyGusto ha già iniziato a diffondersi ed a soddisfare le richieste di numerosi utenti.


Partita dal locale contesto salentino, l’app è rivolta all’intero settore della ristorazione: qualunque attività, a livello nazionale, può infatti scegliere di utilizzarla. Entrare nella community di EasyGusto non porta solo all’ottimizzazione del servizio di ristorazione a domicilio, ma garantisce anche un aumento della visibilità. Come una vetrina digitale, l’app porta infatti nuovi clienti ai ristoranti che la utilizzano.


Scaricarla è facile e gratuito: è disponibile sia su dispositivi Android che su Apple. Oppure, si può accedere al servizio dal sito www.easygusto.com.


EasyGusto è anche su Facebook e Instagram.


Con pochi clic avrete sulle vostre tavole i vostri piatti preferiti.


Attualità

Acido cianidrico nei Sapori Amaretti alle mandorle della Colussi

Sono stati rilevati valori troppo alti di acido cianidrico. Non possono essere esclusi seri rischi per la salute. Sconsigliato il consumo

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Colussi SpA Milano ha emesso un richiamo dei suoi Sapori Amaretti alle mandorle in confezioni da 175 g con date di scadenza 2 maggio 2026 e 25 agosto 2026.

L’azienda afferma che negli amaretti sono stati riscontrati livelli elevati di acido cianidrico e non possono essere esclusi rischi per la salute.

Nello specifico si tratta di due lotti delle confezioni da 175 gr Lotto L355122 1 e L355237 1 con scadenza rispettivamente del 2 maggio 2026 e 25 agosto 2026.

Le altre date di scadenza e gli altri prodotti del marchio “Sapori”, non sono interessati dal richiamo.

Gli amaretti interessati dal richiamo sono prodotti da Colussi S.p.A. con sede legale in via G. Spadolini n° 5, nella città metropolitana di Milano.

L’acido cianidrico (HCN) o cianuro di idrogeno, chiamato anche acido prussico, è una tossina naturale con elevata tossicità acuta, caratterizzata dall’inibizione della respirazione cellulare.

Ciò può causare un’intossicazione acuta con sintomi quali convulsioni, vomito e mancanza di respiro, che possono portare a paralisi respiratoria fatale.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” di Lecce, raccomanda a coloro che hanno acquistato il prodotto incriminato, di non consumare gli articoli interessati e di restituirli, non aperti o anche già aperti, al rispettivo punto vendita.

Il prezzo di acquisto verrà rimborsato, anche in assenza di scontrino.

Chi abbia assunto questa sostanza e successivamente manifesti sintomi gravi o persistenti dovrà consultare un medico.

Non è consigliabile, invece, un trattamento medico preventivo in assenza di sintomi.

 

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Attualità

“Campagna pubblicitaria…stonata”: la segnalazione da Ruffano

Un nostro lettore commenta un manifesto apparso in queste settimane in paese: “Uso improprio del volto femminile, per di più estrapolato da un film drammatico che narra di una patologia”

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera giunta in Redazione da un nostro lettore di Ruffano che segnala un uso improprio del volto femminile su una campagna pubblicitaria che solleva, quantomeno, delle perplessità.

Segnalo la comparsa, più o meno dal 10 novembre scorso, di un manifesto pubblicitario affisso nei pressi del parco di via Torino, sulla strada che collega Ruffano a Montesano.

Tale manifesto pubblicitario dovrebbe riguardare la vista con conseguente controllo e acquisto di occhiali ma il claim, “vedere è un piacere”, viene associato ad un’immagine di una donna in evidente stato di godimento sessuale quindi l’associazione con il vedere e la vista in generale viene messo in secondo piano.

A parte l’azzardo di tale associazione, la donna presente sul manifesto fa parte a sua volta di un manifesto cinematografico, relativo al film “Nymphomaniac” del regista Lars von Trier, ed è l’attrice anglo-francese Charlotte Gainsbourg.

Si tratta di un film dal taglio drammatico che tratta di una patologia seria di cui soffre la protagonista. Non so se l’agenzia pubblicitaria si è resa conto dell’accostamento di tale immagine ma rimane il fatto che si è fatto un uso improprio del volto femminile in questione con un’espressione intima e chiaramente sessuale.

Si sarebbero potute usare molte altre metafore per esprimere l’importanza della vista e dei controlli periodici.

Inoltre, vorrei sottolineare la scorrettezza dell’allusione, escludendo dall’ipotetico piacere ad esempio i non vedenti. Il responsabile della ditta pubblicizzata (che non è di Ruffano, NdR), cui ho personalmente rivolto le mie perplessità, ha affermato, udite udite, che la “modella” non è uguale all’attrice del film. Giudicate voi (seguono foto).

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Attualità

Olio d’oliva: «Servono strumenti di regolamentazione di mercato»

Italia Olivicola e CIA, appello al Governo per interventi che garantiscano un funzionamento ordinato e trasparente del mercato. Plauso alla GdF, all’ICQRF Puglia e Basilicata e all’Agenzia delle Dogane per maxi operazione antifrode

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Italia Olivicola e CIA Agricoltori Italiani, a pochi giorni dai positivi riscontri del tavolo olivicolo nazionale, tornano sulla questione olio d’oliva e lo fanno a 360 gradi, partendo da una questione basilare.

«Abbiamo espresso apprezzamento per gli impegni assunti dal Governo riguardo al potenziamento dei controlli», sottolinea Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola e vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani, «occorre che, tuttavia, come previsto dai regolamenti comunitari, si possa procedere allo stoccaggio privato dell’olio».

Il mondo dell’olio di oliva italiano ha bisogno di stabilità e tranquillità durante la campagna olearia: Italia Olivicola e CIA, dunque, chiedono al governo di valutare l’attivazione di strumenti di regolamentazione di mercato.

«Le tensioni che si stanno registrando nelle ultime settimane nuocciono al settore», aggiunge Sicolo, «il comparto ha bisogno di calma e prospettive economico-finanziarie certe nel momento del massimo sforzo produttivo. Gli strumenti normativi per garantire una stagione ordinata dell’olio esistono e vanno messi in campo”.

L’articolo 167 bis del regolamento (UE) del Parlamento europeo e del Consiglio n. 1308/2013 stabilisce che, al fine di migliorare e stabilizzare il funzionamento del mercato comune degli oli d’oliva, nonché delle olive da cui provengono, gli Stati membri produttori possono stabilire norme di commercializzazione per la regolamentazione dell’approvvigionamento.

«Il ritiro temporaneo dal mercato di quantitativi di extravergine nazionale», continua Sicolo, «può prevenire fibrillazioni e garantire che i flussi commerciali siano mantenuti ordinati e senza scossoni, a beneficio dei produttori e dei consumatori».

Da tempo Italia Olivicola chiede che, oltre a misure emergenziali, il comparto possa avere strumenti che garantiscano che il mondo della produzione non venga finanziariamente strozzato durante la campagna olearia, perturbando il mercato, disorientando i consumatori nazionali e internazionali.

«A questo proposito, voglio esprimere il mio plauso e ringraziamento alla ICQRF Puglia-Basilicata, alla Guardia di Finanza e all’Agenzia delle Dogane per la maxi operazione tra il porto di Bari e la provincia di Lecce col sequestro di 14mila litri di olio extravergine non tracciato», conclude Sicolo, «oggi dobbiamo pensare a misure di emergenza ma guardando avanti, già pensiamo a come tutelare il reddito dei nostri agricoltori da forti oscillazioni del mercato e dei prezzi, proteggendo così la stessa immagine dell’oro verde, bandiera del Made in Italy».

 

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