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Un messaggio di Pace dal Presepe Vivente di Tricase
Questo pomeriggio, dalle 18, nella Sala del Trono di Palazzo Gallone, nel corso della presentazione della XXXI e Dialoghi di Pace tra il presidente nazionale di Pax Christi Mons. Giovanni Ricchiuti, il presidente della “Fondazione Don Tonino Bello” Giancarlo Piccinni ed Emanuela Ariano, di Agesci – capo gruppo scout Tricase 1
“La pace prima che traguardo, è cammino. E, per giunta, cammino in salita”.
La citazione è di Don Tonino Bello, e non poteva essere diversamente visto che il tema scelto per la 41esima edizione del Presepe Vivente di Tricase, è la Pace.
E del simbolismo del cammino e del pellegrinare nel corso del tempo, è ricca la storia della Natività tricasina.
Già dal 1996, il Presepe Vivente di Tricase, ha abbracciato l’iniziativa della Luce della Pace, accogliendo la ritualità e la spiritualità della fiamma della pace ogni anno.
Il Natale 2022 a Tricase sarà, dunque, dedicato alla pace ed il Presepe Vivente, tra i più longevi d’Italia, si propone di avviare un dialogo profondo e un cammino con tutta la comunità.
All’apertura del Presepe Vivente di Tricase, (primo giorno proprio il 25 dicembre), si arriverà con altre due date importanti: questo pomeriggio, dalle ore 18, l’attesa cerimonia dell’annullo filatelico con Poste Italiane, momento di rilievo nazionale per i collezionisti e gli appassionati del settore.
L’evento, aperto a tutta la cittadinanza, si terrà presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone a Tricase.
Il clou dell’evento sarà il dialogo sulla pace tra il presidente nazionale di Pax Christi e Vescovo di Altamura Mons. Giovanni Ricchiuti, il presidente della “Fondazione Don Tonino Bello” Giancarlo Piccinni ed Emanuela Ariano, di Agesci, Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani- capo gruppo scout Tricase 1.
Il dialogo sarà moderato dal nostro Giuseppe Cerfeda.
Dialogo al quale chiunque potrà partecipare chiamando o scrivendo al numero 340 002 8166 o inviando le domande da porre agli ospiti sulla pagina facebook del Presepe Vivente di Tricase.
Altro appuntamento pre-apertura giovedì 22 dicembre alle ore 18: presso la chiesa di San Nicola a Tricase Porto, il Vescovo Mons. Vito Angiuli celebrerà la Santa Messa con la Luce della Pace.
Unico nel suo genere, con una struttura permanente, esistente 365 giorni l’anno sulla collinetta di Monte Orco, aprirà le porte ai visitatori il 25, 26, 28 e 30 dicembre 2022 ed 1, 3, 5 e 6 gennaio 2023 dalle 17 alle 20.
L’emozione che regala il Presepe Vivente di Tricase è unica e irripetibile. Varcare il portale che indica “Città di Betlemme” significa lasciarsi andare in una dimensione nuova, per portare a casa il ricordo di un incantesimo fatto di colori, suoni, profumi e sorrisi.
L’evento coniuga la tradizione della Natività agli antichi mestieri popolari e alle tradizioni culinarie e folkloristiche del Capo di Leuca, dando modo ai visitatori di conoscere da vicino il lavoro e i gesti delle antiche arti, in un percorso di circa 2 chilometri da vivere in un tempo lento, sospeso a mezz’aria tra luccicanti luminarie e scoppiettanti focolari.
Attraverso i mestieri e le rievocazioni di circa 200 persone tutte in costume che operano da artigiani, popolani, contadini si assiste ad una suggestiva rappresentazione della natività contestualizzata in Salento.
C’è chi ha dedicato il suo tempo per ben 39 edizioni (come Teresa, pastaia al Presepe dal 1978) e chi non è un semplice figurante, ma dona al Presepe il suo mestiere della vita (come Ettore, il fabbro).
È così che si intrecciano le storie delle persone, incontrando tra sentieri e suggestioni Lucia, la figurante più anziana del Presepe Vivente di Tricase.
È nel Presepe Vivente di Tricase che si potranno ammirare le straordinarie arti locali: quella del pelacane (conciatore di pelli, mestiere legato alla maestosa Quercia Vallonea di Tricase), del funaro (il costruttore delle funi di lavoro), del tessitore, dello scalpellino e del cartapestaio, del nachiro (colui che dirige il frantoio) e della massaia, solo per citarne alcuni. E mentre si fa amicizia con queste figure antiche si potranno degustare pittule e vino locale.
Si chiuderà come da tradizione con la suggestiva sfilata per le strade della città, il 6 Gennaio 2023 con partenza dalle ore 160 da Piazza Pisanelli.
In esclusiva per gli istituti scolastici che ne faranno richiesta, è prevista una apertura straordinaria mattutina, il 22 dicembre.
Info utili: Date di apertura 25, 26, 28 e 30 dicembre 2022 e il 1, 3, 5 e 6 gennaio 2023.
Accesso gratuito.
Mail to: [email protected]
www.presepeviventetricase.it
Info line: 340 002 8166
Monsignor Giovanni Ricchiuti, presidente nazionale di Pax Christi
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L’Istituto Comprensivo sarà intitolato a Piero Angela, Valditara a Poggiardo
Venerdì 6 marzo la visita del Ministro dell’Istruzione e del Merito per la cerimonia ufficiale alla presenza dei sindaci del territorio e delle autorità civili e religiose
Visita istituzionale a Poggiardo per il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, atteso venerdì 6 marzo nel Comune salentino per una cerimonia particolarmente significativa per il mondo della scuola locale.
Alle ore 11, presso la sede dell’Istituto Comprensivo in via Monte Grappa, si terrà infatti la cerimonia ufficiale di intitolazione dell’Istituto comprensivo Statale di Poggiardo, Ortelle e Surano a Piero Angela, storico giornalista e divulgatore scientifico che ha segnato generazioni di italiani con il suo lavoro di diffusione della cultura scientifica.
All’iniziativa prenderanno parte il dirigente scolastico Silvio Ceneri e i sindaci dei tre Comuni coinvolti nell’Istituto comprensivo: Antonio Ciriolo per Poggiardo, Edoardo De Luca per Ortelle e Francesco Rizzo per Surano.
Prevista anche la presenza di autorità civili e religiose del territorio.
L’intitolazione rappresenta un momento simbolico per la comunità scolastica e per l’intero territorio, che rende omaggio a una figura che ha contribuito in modo determinante alla diffusione della conoscenza e alla valorizzazione del metodo scientifico nel Paese.
La visita del ministro Valditara si inserisce in un momento di forte attenzione verso il sistema scolastico e i percorsi educativi, sottolineando il valore della cultura, della ricerca e della divulgazione scientifica come pilastri fondamentali per la formazione delle nuove generazioni.
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Botrugno, la biodiversità motore del futuro
Alessandro Polinori ospite della Scuola di Paesaggio. Il presidente nazionale della Lipu sarà intervistato il 6 marzo al Palazzo Marchesale nell’ambito del progetto “Il paesaggio che sono io”. Un incontro pubblico per riflettere sul ruolo delle aree protette e della tutela ambientale nello sviluppo sostenibile dei territori
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Ambiente, comunità e futuro dei territori: saranno questi i temi al centro dell’incontro pubblico in programma venerdì 6 marzo, alle ore 18,15, presso il Palazzo Marchesale di Botrugno, che vedrà ospite Alessandro Polinori (foto in alto), presidente nazionale della Lipu – BirdLife Italia e sociologo dell’ambiente.
L’iniziativa rientra nel calendario della Scuola di Paesaggio per le Comunità “Il paesaggio che sono io” e sarà condotta in forma di dialogo pubblico con Danilo Casertano, fondatore del progetto educativo Scuole Naturali.
BIODIVERSITÀ E SVILUPPO SOSTENIBILE
Il tema dell’incontro sarà “Aree protette: dalla tutela della biodiversità un futuro sostenibile per i territori”, una riflessione sul ruolo della conservazione ambientale come leva di crescita sociale ed economica per le comunità locali.
Durante la serata Polinori racconterà la sua esperienza nella gestione delle aree naturali protette e nelle attività di divulgazione ambientale, maturata anche attraverso la creazione e la direzione dell’Oasi Lipu CHM di Ostia, oggi considerata un modello di recupero ecologico del litorale romano.
IL RUOLO DELLE COMUNITÀ LOCALI
L’incontro sarà anche un’occasione per confrontarsi su strategie, strumenti e alleanze possibili per la tutela del paesaggio, con particolare attenzione alle esperienze di partecipazione territoriale come quella del Parco Agricolo dei Paduli, realtà che negli ultimi anni ha avviato percorsi di valorizzazione ambientale e culturale nel Salento.
Tra i temi affrontati anche educazione ambientale, comunicazione scientifica e nuove forme di cittadinanza attiva, elementi ritenuti centrali per rafforzare la cultura della cura dei territori.
LA SCUOLA DEI “CUSTODI DEL PAESAGGIO”
L’appuntamento rientra nelle attività della Scuola Giardinieri – Custodi del Paesaggio, promossa da Manes – Scuole Naturali in collaborazione con l’IISS Egidio Lanoce di Maglie e con l’Istituto Comprensivo Botrugno – Nociglia – San Cassiano – Supersano.
Il progetto fa parte della Scuola di Paesaggio per le Comunità, iniziativa di rigenerazione culturale promossa dai Comuni di San Cassiano e Botrugno grazie al Bando Borghi del PNRR, dedicato alla valorizzazione dei piccoli centri storici.
Il percorso formativo, avviato lo scorso novembre, proseguirà fino al 6 giugno con lezioni, attività all’aperto e laboratori dedicati alla cura e alla valorizzazione del paesaggio.
DUE NUOVI PROFILI PROFESSIONALI
La scuola punta alla formazione di nuove figure capaci di occuparsi della tutela del territorio: Giardiniere del Paesaggio, specializzato nella manutenzione e nella rigenerazione ecologica degli spazi aperti; Custode del Paesaggio / Educatore Naturale, orientato alla progettazione di attività educative e inclusive legate alla natura.
L’obiettivo è creare competenze utili a proteggere il patrimonio ambientale e rafforzare il legame tra comunità, paesaggio e sviluppo sostenibile.
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Memoria e profumo di mimose a Tricase: doppio appuntamento con Inner Wheel
Al Liceo Comi venerdì 6 marzo il monologo “La Guerra di Rocco” per educare alla pace e alla cittadinanza consapevole. A Palazzo Gallone “La rivoluzione delle mimose” per l’8 marzo
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Cultura, musica e riflessione civile al centro di due eventi che intrecciano memoria storica, ruolo della donna e formazione dei giovani nel territorio tricasino.
“LA GUERRA DI ROCCO”: MEMORIA E RESPONSABILITÀ CIVILE
Presso l’Auditorium “Donato Valli” del Liceo “G. Comi” di Tricase, nell’ambito del service “Semi di Rispetto”, venerdì 6 marzo, alle ore 10,30, sarà al centro dell’incontro il monologo di Massimo Giordano, “La Guerra di Rocco”, opera intensa che affronta il dramma del conflitto bellico da una prospettiva profondamente umana.
Non una mera rievocazione storica, ma una riflessione viva e attuale sul significato della guerra e sull’importanza della testimonianza, come richiama il sottotitolo dell’iniziativa: “Riflessione sulla guerra per una cittadinanza consapevole”.
Contributo critico del professor Fabio Ciracì, presidente del Corso di Studi in Filosofia e Scienze Filosofiche dell’Università del Salento, che proporrà agli studenti una lettura filosofica del trauma bellico e del valore etico della memoria.
LA RIVOLUZIONE DELLE MIMOSE
La riflessione proseguirà nella suggestiva cornice della Sala del Trono di Palazzo Gallone che farà da sfondo, domenica 8 marzo, alle ore 19, a “Reading a Palazzo – La rivoluzione delle mimose”, evento culturale promosso dall’Inner Wheel Club Tricase – Santa Maria di Leuca in collaborazione con l’associazione Le Lanterne di Diogene.
Un connubio tra storia, letteratura e musica per celebrare la Giornata Internazionale della Donna non con una semplice ricorrenza formale, ma attraverso un percorso di consapevolezza e approfondimento.
Protagonista della serata sarà Pasquale Santoro, che guiderà il pubblico in un itinerario narrativo dedicato al simbolo della mimosa, emblema della “rivoluzione” femminile e delle conquiste sociali maturate nel tempo .
Impreziosirà l’incontro, l’intermezzo musicale del Maestro Armando Ciardo, le cui note al violino accompagneranno le letture trasformando Palazzo Gallone in un raffinato salotto culturale d’altri tempi.
L’evento si inserisce nel tema internazionale Inner Wheel 2025-2026 “Step Up & Lead by Example”, a testimonianza dell’impegno del club nel promuovere leadership femminile e crescita culturale sul territorio.
CULTURA COME SEME DI RESPONSABILITÀ
Entrambi gli appuntamenti si inseriscono in un percorso più ampio che punta a coltivare memoria storica, rispetto e consapevolezza civica tra giovani e adulti.
Due momenti distinti ma profondamente legati: da un lato la celebrazione della forza e dell’evoluzione femminile, dall’altro l’invito a non dimenticare le ferite della guerra per costruire un futuro fondato sul dialogo e sulla pace.
Un laboratorio culturale attento, capace di trasformare le ricorrenze in occasioni autentiche di crescita collettiva.
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