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Attualità

“Io, studente Erasmus nonostante una malattia rara”

Una sfida vinta grazie alla Sanità pubblica. La lettera-testimonianza di un giovane salentino che racconta la sua esperienza di vita e studio all’estero: “Ringrazio l’ASL Lecce per aver reso possibile ciò che sembrava un’utopia”

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Il suo nome è di fantasia, il protagonista e la storia sono veri. Il sito istituzionale sanita.puglia.it ha voluto diffonderla, con il benestare dell’interessato, non solo perché si tratta di una vicenda edificante in un contesto tutt’altro che semplice, ma anche perché è il racconto in prima persona di un’esperienza di vita e di studio a contatto, ogni giorno, con una malattia rara: una sfida continua, emblematica di un impegno silenzioso e quasi “invisibile”, in cui l’alleanza terapeutica tra paziente e azienda sanitaria risulta particolarmente efficace. Ecco di seguito il testo della missiva scritta dal nostro amico-paziente:

«Anche quest’anno, come 4 anni fa, mi è stata data per la seconda volta la possibilità di affrontare un anno di studio all’estero (Spagna) tramite il progetto Erasmus. Mi chiamo Carlo e ho una rara malattia.

La mia situazione clinica mi costringe ogni due settimane ad assumere un farmaco ad alto costo in regime ospedaliero, cioè in ambiente protetto. Terapia che faccio tranquillamente sul territorio nazionale.

Potete ben capire che, per uno come me, studiare un anno all’estero è quasi un’utopia, in quanto il costo del farmaco all’estero è a carico del paziente, quindi per me era impossibile sostenere la spesa di molte migliaia di euro ogni due settimane.

Quindi l’utopia si complicava con la necessità di attivare una macchina burocratica, piena di autorizzazioni, coinvolgimento di medici specialisti all’estero disposti ad accettarmi e, non meno importante, lingue differenti.

Quest’utopia, per ben due volte si è trasformata in realtà, proprio grazie ad un eccellente lavoro da parte della ASL di Lecce, che si è fatta carico di procedure autorizzative, coinvolgendo non solo i medici che mi hanno assicurato la presa in carico, ma anche la Ditta farmaceutica produttrice del farmaco per me salvavita.

Anche quest’anno, quindi, il mio bagaglio di vita si è arricchito di nuove esperienze, sia dal punto di vista universitario che dal punto di vista lavorativo. Mi è stato permesso, infatti, di affrontare in Spagna un tirocinio pratico di quello che sarà il mio futuro lavoro una volta terminati gli studi. Si sa che un’esperienza formativa all’estero vale molto sia dal punto di vista culturale sia dal punto di vista professionale, soprattutto di questi tempi in cui molti neolaureati cercano lavoro fuori. Una volta fatta la valigia a settembre è iniziata la mia nuova avventura, nuove amicizie, nuovi luoghi, nuove difficoltà…in un contesto del tutto nuovo. L’università lì è un po’ diversa dalla nostra e mi ha permesso sia di imparare nuove metodiche sia di sentirmi più vicino alla nostra Europa. Parlare un’altra lingua è un’impresa tutt’altro che semplice, richiede tanto studio e una buona velocità nell’espressione del concetto, soprattutto se vogliamo che gli altri ci ascoltino… sentirsi stranieri è un’esperienza da provare, apre la mente e moltiplica le prospettive, sempre.

Perchè questo mio scritto? Molto spesso, l’idea che noi abbiamo della nostra sanità italiana è un po’ negativa, basata il più delle volte sulla disinformazione; mentre la realtà è ben diversa.

Con questa lettera spero di aver trasmesso un messaggio positivo di fiducia nei nostri servizi e nel nostro territorio.

Colgo l’occasione per ringraziare la Dottoressa Cinzia Morciano, Responsabile del Centro Territoriale Malattie Rare della Asl di Lecce: senza di lei, infatti, tutto questo non mi sarebbe stato reso possibile.

Un limite rappresenta un ostacolo solo quando noi lo percepiamo come tale».

Carlo

Andrano

Andrano, il sindaco: “No ad aumenti ingiustificati su generi di prima necessità”

Visto il generalizzato stato di difficoltà, Salvatore Musarò si rivolge soprattutto ai commercianti di prodotti alimentari

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Non un’imposizione, non un’ingerenza ma un invito posto con estremo garbo quello del sindaco di Andrano, Salvatore Musarò.

Il primo cittadino si rivolge ai commercianti di generi alimentari del suo paese ma l’invito potrebbe essere tranquillamente esteso a tutti: “In considerazione della generalizzato stato di necessità, chiedo a voi tutti di evitare aumenti ingiustificati dei prezzi su tutti i prodotti di generi alimentari di prima necessità e, dove possibile, di applicare una riduzione dei relativi prezzi”.

Musarò la ritiene una necessità e lo fa notare anche se precisa: “Lungi da me il voler entrare nel merito delle strategie commerciali o di dettare regole all’interno del libero mercato, ritengo, però, doveroso sollecitare una corretta reciproca gestione dell’emergenza sotto il profilo economico in ordine al commercio di beni di prima necessità”.

L’emergenza sanitaria che stiamo attraversando sta diventando ogni giorno di più crisi anche economica e “far ripartire tutte le attività economiche appena l’emergenza sanitaria sarà attenuata o superata”, sostiene il sindaco di Andrano, “sarà certamente un’altra delle priorità”.

Il Governo i Comuni”, spiega il primo cittadino, “hanno messo in campo misure che si spera possono dare sollievo alle persone e famiglie colpite dalla situazione economica determinatasi per effetto dell’emergenza sanitaria COVID-19. L’ erogazione di buoni per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità le persone le famiglie che hanno subito un notevole decurtazione del reddito, se non proprio la perdita, rappresenta una misura emergenziale per consentire di far fronte alle priorità di tipo alimentare. Se la maggior parte delle attività produttive professionale è ferma da tempo, tra le poche attività rimaste aperte vi è quella del commercio di generi alimentari”.

Ecco quindi legittimato l’appello, l’invito del sindaco Musarò di “evitare aumenti ingiustificati” e, anzi, “laddove possibile applicare una politica di riduzione dei prezzi”.

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Attualità

Buoni Spesa a Galatina: presentate oltre 450 domande

I Buoni vengono consegnati direttamente dalla Protezione Civile presso l’abitazione delle famiglie assegnatarie

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Iniziata la distribuzione dei Buoni Spesa del Comune di Galatina.

I Buoni vengono consegnati direttamente dalla Protezione Civile presso l’abitazione delle famiglie assegnatarie.

Ne danno notizia il sindaco Marcello Amante e l’assessore ai servizi sociali Antonio Palumbo che in una nota spiegano: “Il loro utilizzo avviene presso le aziende che hanno offerto la loro disponibilità e il cui elenco è pubblicato sul sito del Comune di Galatina e dell’Ambito territoriale Sociale di Galatina. La consegna dei Buoni Spesa proseguirà nei prossimi giorni in considerazione che ad oggi sono pervenute oltre 450 domande che devono essere tutte esaminate dallo staff di operatori dei servizi sociali costituito da 18 persone”.

Le modalità di utilizzo del Buono Spesa sono le seguenti:

– al momento dell’acquisto presso l’esercizio commerciale convenzionato, il beneficiario presenta l’intero blocchetto al commerciante (non possono essere utilizzati biglietti singoli staccati dal blocchetto di appartenenza);

– il commerciante quindi appone il proprio timbro sulle tre parti del biglietto all’interno dello spazio indicato, fa firmare il beneficiario sulla cedola a destra (nell’apposito spazio) e strappa lungo lo strappo a sinistra (lungo la dicitura “strappare qui al momento dell’acquisto”) in modo che al commerciante stesso rimangano le due cedole e al beneficiario solo la matrice.

LA COMPOSIZIONE DEL BUONO

Parte da conservare a cura del beneficiario (o matrice) è la parte a sinistra del buono che resta nella disponibilità del beneficiario che, contenente il timbro dell’esercente, potrà essere richiesto dall’amministrazione per eventuali controlli.

Parte da conservare a cura del commerciante è la parte centrale che, debitamente timbrata dall’esercente al momento dell’acquisto, deve restare nella disponibilità del commerciante dopo la fatturazione al comune per eventuali controlli da parte dell’amministrazione.

Parte che il commerciante dovrà restituire al Comune per la fatturazione è la parte che, debitamente timbrata dal commerciante e debitamente firmata da beneficiario al momento dell’acquisto verrà allegata alla fattura elettronica da inviare all’amministrazione comunale.

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Alessano

Alessano: i Buoni Spesa a domicilio da domani

Le famiglie beneficiarie verranno singolarmente contattate per essere informate dell’accoglimento della loro istanza ed i buoni spesa loro assegnati saranno consegnati già da domani direttamente dalla Protezione civile

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Anche ad Alessano sono pronti i buoni spesa destinati dal governo ai cittadini bisognosi.

La sindaca Francesca Torsello aveva promesso che entro domenica sarebbero stati distribuiti ed è stata di parola.

È la stessa Torsello ad illustrare le modalità dell’operazione: “Saranno i volontari della Protezione Civile, il nostro permanente presidio cittadino della solidarietà, a consegnare i ticket a domicilio per evitare spostamenti e assembramenti pericolosi“.

Comprendendo appieno lo stato di necessità in cui molte famiglie versano in questo difficile momento“, si legge invewce sulla pagina del Comune, “in meno di due giorni è stata portata a termine, dagli uffici comunali, tutta l’istruttoria relativa alle domande per i buoni spesa, per fare in modo, ove possibile, di consentire alle famiglie di utilizzare prontamente detti buoni, anche in vista delle festività pasquali“.
Per ovvi motivi di riservatezza, le famiglie beneficiarie verranno singolarmente contattate per essere informate dell’accoglimento della loro istanza ed i buoni spesa loro assegnati saranno consegnati già da domani direttamente dalla Protezione civile.

I buoni spesa andranno a quei nuclei familiari residenti nel territorio comunale, non più in grado di provvedere all’approvvigionamento quotidiano di beni alimentari e di prima necessità (generi alimentari e igiene).

I buoni spesa sono titoli spendibili (e non monetizzabili), stampati ciascuno per un valore di 20 euro volti a soddisfare bisogni primari ed essenziali (alimentari, igiene)  in esercizi commerciali nel Comune di Alessano aderenti all’iniziativa, pubblicati sul sito internet comunale.

Si tratta di un beneficio una tantum di 100 euro per ogni componente del nucleo familiare avente diritto, sino ad un massimo di 500 euro.

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