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Attualità

Lecce, la denuncia di TeleRama: “Assalto ai negozi come nulla fosse”

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Una immagine che fa discutere. Come ne abbiamo già viste in passato e come tornano periodicamente e ciclicamente.





No, non è il susseguirsi delle stagioni bensi quello dei Dpcm. Tra un decreto scaduto ed uno appena arrivato, ancora una volta si presenta una “piega”. Un periodo, una giornata, un momento in cui strade, negozi e città vengono prese d’assalto.




Oggi, 8 dicembre, è una di queste. D’altronde, negozi aperti per gli acquisti natalizi e giorno festivo cosa potevano significare?


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I dati Covid dell’Asl di Lecce: 4 paesi sopra i 50 contagi. In 5 Covid-free

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L’aggiornamento settimanale della Asl di Lecce sul Covid in provincia: sono 1482 gli attualmente positivi. Un calo di 107 casi rispetto alla scorsa settimana.





I Comuni con più di 50 casi sono Cavallino, Galatina, Galatone e Lecce. Segue dettaglio nelle tabelle.





Minervino, Ortelle, Santa Cesarea, Tiggiano e San Cassiano i centri fermi a 0 casi in atto.





I vaccini somministrati in tutta la provincia sono 31mila e 204. Quasi 9mila in più rispetto alla settimana scorsa.













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Attualità

Carenza nell’organico anti-Covid di Galatina: “Situazione insostenibile”

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Personale sotto stress nel reparto anti-Covid di Galatina. Lo sostiene la Camera del Lavoro territoriale della Cgil di Lecce con un comunicato in cui si legge che “l’Unità operativa complessa (Uoc) di Malattie Infettive dell’ospedale Santa Caterina Novella è in difficoltà per le gravi carenze della pianta organica. Oggi la Fp-Cgil Lecce ha di nuovo scritto alla Asl ed al prefetto di Lecce, chiedendo assunzioni e stabilizzazione e per contrastare scelte contro intuitive, specie in questo momento storico. La richiesta è chiara – si legge ancora nel comunicato – : potenziare la pianta organica per garantire una turnazione adeguata agli standard. Servono medici ma non solo: sostituire 5 infermieri (2 assegnati ad altro reparto, 2 in malattia prolungata e 1 in pensione); assumere altri 5 infermieri (1 per turno); assumere altri 3 Oss; stabilizzare i 5 Oss il cui contratto scade il 19 marzo. A conti fatti, escludendo il fabbisogno di medici, mancano all’appello: 13 unità da assumere e 5 da stabilizzare.
Nel Padiglione “De Maria” del nosocomio galatinese, dove è dislocata l’Uoc, si contano appena 5 medici, 32 infermieri turnisti (di cui 8 godono dei benefici della Legge 104), 1 unità di personale ausiliario, 11 Operatori socio-sanitari (di cui 5 in scadenza di contratto al prossimo 19 marzo, data entro cui sono “costretti” a godere di ferie maturate e riposi compensativi). Ciò significa che operano su ogni turno un solo medico, 4/5 infermieri ed 1 o 2 Oss per 25 pazienti”. “





“Situazione insostenibile”




“È una situazione insostenibile”, spiega il segretario provinciale della Fp Cgil Lecce, Floriano Polimeno, “anche perché oltre un terzo dei pazienti ricoverati ha necessità di assistenza continua a causa di grave insufficienza respiratoria. Ogni infermiere deve operare sulle due ali del reparto, gestire le corsie, curare il trasporto di materiale e di degenti e badare contemporaneamente a 6 pazienti ciascuno, pazienti che possono essere considerati da terapia sub intensiva per le sintomatologie respiratorie. Situazione ancor più complicata se poi la Asl tarda a sostituire le 5 unità infermieristiche assenti da tempo (2 assegnate ad altro reparto, 2 in malattia prolungata e 1 pensionamento) o, peggio ancora, revoca il 22 febbraio (oggi) l’assegnazione temporanea di alcuni Oss alla Uoc decisi solo venerdì 19 febbraio”.

Non è la prima volta che la Fp Cgil denuncia questa situazione. Il 5 gennaio scorso, dopo due mesi di solleciti alla Asl, ha scritto anche al prefetto, Maria Rosa Trio, denunciando oltre alla carenza del personale anche l’assenza di una squadra deputata alla sanificazione degli ambienti. Dopo l’intervento del prefetto sono comparse le squadre di sanificazione, ma non medici e personale sanitario. “Il sacrificio di questi lavoratori – mandati allo sbaraglio con turni massacranti in spregio ad ogni norma di legge, specie in caso di assistenza di pazienti affetti da Covid-19 -“, continuano dalla Cgil,”consente alla Asl di fregiarsi della gestione della pandemia. In realtà, senza il potenziamento dell’organico sono a rischio degenti e lavoratori: la Fp Cgil Lecce tutelerà in tutte le sedi il personale per i danni che potranno derivare dal perdurare di tale situazione”.


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Tetto scuola Materna a Specchia: l’ex vice sindaco Musio scrive al Commissario

«La Regione ha messo a disposizione 155mila euro per consentire l’intervento. Si garantisca ai nostri bambini la fruibilità della struttura già dal prossimo anno scolastico»

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L’ex consigliere comunale e vice sindaco di Specchia Roberto Musio scrive al Commissario prefettizio Claudio Sergi per chiedere il rifacimento del tetto dell’edificio che ospita la scuola materna di via Montissori.

L’ex consigliere comunale («gli ex amministratori dei piccoli Comuni, soprattutto in assenza di un’amministrazione comunale eletta, restano riferimento per i cittadini che hanno necessità di rappresentare pubbliche criticità») ricorda come nel gennaio 2020 nella veste di vice sindaco, insieme all’allora assessore ai lavori pubblici Gianluca Rizzo ed al responsabile dell’ufficio tecnico Antonio Baglivo, «ci recammo a Bari, presso l’assessorato regionale ai lavori pubblici, con la comune determinazione di risolvere il problema del rifacimento del tetto di quella scuola materna. Intervento che avevamo già incluso in precedenti bandi specifici che non furono finanziati».

«Grazie alla nostra insistenza circa la necessità di un intervento urgente e grazie anche alla sensibilità mostrata dall’allora assessore regionale ai lavori pubblici Gianni Gianni», continua Musio, «la nostra richiesta venne inclusa nelle attività da finanziare in via straordinaria a carico della Regione puglia nei cosiddetti “interventi di somma urgenza”. Come sarà noto ai competenti uffici del Comune di Specchia», sottolinea l’ex vice sindaco, «la Regione ha seguito del nostro intervento ha messo a disposizione della nostra comunità l’importo di 155mila euro per consentire l’intervento».

Musio con la sua lettera chiede al Commissario prefettizio di «porre la massima attenzione all’esecuzione della riparazione del tetto, al fine di garantire ai nostri bambini la fruibilità della struttura già dal prossimo anno scolastico».

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