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Attualità

Porta a Levante: 2 milioni per ripartire

Grazie allo smart working, dopo i decreti per il Covid-19, al Gal è stato possibile portare a termine le istruttorie. Approvata graduatoria definitiva per la piccola ricettività. Oltre un milione di euro a carico del Gal

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Sono 31 i beneficiari dei finanziamenti del GAL Porta a Levante per il bando dedicato alla piccola ricettività.


Dopo alcuni mesi di lavoro, in un periodo non facile, è stata pubblicata la Graduatoria definitiva delle domande di sostegno ammissibili a finanziamento, derivanti dal bando del PSR Puglia 2014/2020 – Misura 19 – Sottomisura 19.2 – intervento 2.3 – Sviluppo di servizi di ospitalità per rafforzare l’offerta turistica (pubblicato su BURP N.68 del 20/06/2019).


I 31 beneficiari potranno quindi procedere, compatibilmente con la normativa imposta dall’emergenza Covid 19, alla realizzazione delle opere relative agli investimenti ammessi per un importo complessivo superiore a 2milioni di euro, con un contributo del 50%, oltre un milione di euro, a carico del GAL Porta a Levante.


Questi importi si sommano ai contributi pubblici della graduatoria definitiva, già pubblicata dal GAL, per il sostegno alle piccole botteghe dell’artigianato artistico e ai laboratori del gusto presenti nel territorio.

Per il Presidente del GAL Porta a Levante, Gabriele Petracca, “l’approvazione della graduatoria definitiva è un segnale positivo per il territorio dei 42 comuni costituenti l’ambito di operatività del GAL. In un periodo in cui le attività sono ferme e non è ancora chiaro quando sarà possibile riprenderle, questa è una iniezione di fiducia per gli operatori coinvolti ed anche per tutti coloro che dovranno eseguire i lavori. Il finanziamento genererà una ricaduta economica non indifferente”.


Francesco Ferraro, Direttore del GAL Porta a Levante, sottolinea che “in un periodo in cui gran parte delle attività sono ferme, i responsabili di azione e i collaboratori del GAL hanno potuto continuare a svolgere le loro mansioni e a portare a termine l’istruttoria della misura dedicata allo sviluppo dei servizi di ospitalità grazie agli accorgimenti necessari adottati e alle tecnologie disponibili. Con la pubblicazione della graduatoria definitiva si potrà procedere, successivamente ai decreti di concessione, alla spesa per gli interventi previsti e ammessi a finanziamento. Compatibilmente con le norme attese per la ripresa delle attività dopo l’emergenza Covid19, le risorse del GAL, per rafforzare l’offerta turistica sostenibile dell’area favorendo gli interventi per la piccola ricettività e ospitalità diffusa, saranno una boccata di ossigeno per tutte le aziende ed imprese coinvolte. La ripartenza avrà, grazie alle risorse impegnate, una spinta in più”.


Il Gal è attivo nel terriotrio che comprende i Comuni di Andrano, Aradeo, Bagnolo del Salento, Botrugno, Caprarica di Lecce, Castrignano dei Greci, Castro, Collepasso, Corigliano d’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Martignano, Melendugno, Melpignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Neviano, Nociglia, Ortelle, Otranto, Palmariggi, Parabita, Poggiardo, San Cassiano, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Seclì, Sogliano Cavour, Soleto, Spongano, Sternatia, Supersano, Surano, Tuglie, Uggiano La Chiesa, Vernole.


Appuntamenti

Per un Salento Circolare

Avviato il progetto: transizione ecologica, creazione di reti, pratiche sostenibili. Il calendario degli appuntamenti con tappe a Lucugnano di Tricase, Cutrofiano, Castrignano de’ Greci e Zollino

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Progettare il futuro sostenibile delle imprese artigiane protagoniste dell’industria culturale.

Sono partiti i tavoli di co-progettazione del progetto “Per un Salento Circolare” organizzati da Confartigianato Imprese Lecce, in partenariato con il Dipartimento di Scienze umane e sociali di Unisalento e il CETMA Centro di Ricerche Europeo di Tecnologie Design e Materiali.

Il progetto, cofinanziato dal Ministero della Cultura nell’ambito della misura “Capacity building” per gli operatori della cultura per gestire la transizione ecologica, mira ad accompagnare le imprese del Salento nel processo di conversione ecologica su cui dovranno misurarsi quanto prima.

Il progetto – che durerà due anni – prevede l’organizzazione di focus incentrati sul rafforzamento della consapevolezza degli operatori rispetto alle sfide della transizione ecologica, con attività di diffusione di buone prassi, di promozione e di creazione di reti e comunità di pratiche sostenibili.

Dalla gestione dei rifiuti alla produzione dei gas serra, dal consumo di risorse energetiche ai trasporti, fino al riuso dei materiali e degli scarti, ogni aspetto legato alla transizione green sarà oggetto di un’assistenza tecnico-specialistica su misura, dedicata alle imprese coinvolte già in questa prima fase di progetto, grazie al team di professionisti che il partenariato metterà a disposizione.

L’azione si articolerà in due fasi: una prima di BarCamp (due mesi) orientata alla conoscenza del campo d’azione e alla ricognizione dei bisogni delle imprese, e una seconda di Sustainability Shop (quattro mesi) dedicata all’empowerment diretto (consapevolezza) degli attori.

I BarCamp sono tavoli di co-progettazione per la conversione ecologica degli eventi e delle imprese.

Dopo i primi appuntamenti di febbraio ecco il programma per questo mese: il 6 marzo è previsto l’incontro dal tema “Riti e tradizioni” presso Casa Comi, Lucugnano; il 13 marzoDesign e artigianato” presso l’Innovation Hub Fratelli Coli Technologies, Cutrofiano; il 20 marzoArte, cinema e teatro” all’interno del Palazzo Baronale de Gualtieris, a Castrignano dei Greci; il 27 marzo “Musica”, Laboratorio urbano To Kalo Fai Zollino. (info: www.confartigianatolecce.it).

I Sustainability Shop, invece, sono previsti nella seconda parte del progetto e sono sviluppati per generare l’incontro tra le competenze specialistiche degli esperti e le domande che su queste tematiche emergono “dal basso”, ovvero dagli operatori e dalle persone sul territorio.

«L’obiettivo del progetto», spiega il segretario di Confartigianato Lecce Emanuela Aprile, «è la definizione e messa in opera di un modello virtuoso, di un cantiere di comunità per la transizione ecologica dove far dialogare scienza, arte, imprese e governance pubblica».

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Appuntamenti

Gli stati generali a 5 Stelle

Riunione provinciale del MoVimento 5 Stelle in programma venerdì 1° marzo presso l’Ecoresort Le Sirenè a Gallipoli. Il coordinatore provinciale Iunio Valerio Romano chiama a raccolta i «Gruppi territoriali, vero laboratorio di idee, proposte, confronto e dibattito diretto». Saranno presenti anche il coordinatore regionale on. Leonardo Donno, il vice presidente M5S sen. Mario Turco, l’europarlamentare on. Mario Furore, il sen. Antonio Trevisi, il vice presidente del Consiglio regionale pugliese Cristian Casili e tutti i consiglieri comunali M5S della provincia

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«Un’occasione per confrontarsi e dialogare sul lavoro svolto dai Gruppi territoriali e dall’intera comunità pentastellata in provincia di Lecce nel corso di quest’ultimo anno e dei tanti progetti futuri».

Così il coordinatore M5S per la provincia di Lecce (già senatore) Iunio Valerio Romano (nella foto in alto) presenta la riunione provinciale 2024 del MoVimento 5 Stelle, aperta a tutti gli iscritti e simpatizzanti, in programma venerdì 1° marzo, dalle 17,30, a Gallipoli, presso l’Ecoresort Le Sirenè.

L’incontro vedrà la partecipazione, oltre che del coordinatore regionale on. Leonardo Donno, del vice presidente M5S sen. Mario Turco, dell’europarlamentare on. Mario Furore, del sen. Antonio Trevisi, del vice presidente del Consiglio regionale pugliese Cristian Casili e di tutti i consiglieri comunali M5S della provincia.

«La riunione», scende nei particolari Romano, «è finalizzata al dialogo e al confronto con i partecipanti, che potranno intervenire portando il loro costruttivo contributo in termini di esperienza e proposte anche con riguardo alle prossime elezioni amministrative del giugno 2024, che vedrà coinvolti 28 Comuni salentini, compreso il capoluogo».

«Inoltre», sottolinea il coordinatore pentastellato, «in vista delle prossime elezioni Europee, è stata avviata dai vertici nazionali un’ampia attività di coinvolgimento nella scrittura del programma di tutti gli under 36 del MoVimento, chiamati a elaborare un pacchetto di proposte aventi come obiettivo quello di migliorare il destino dei giovani cittadini europei su cinque temi chiave, particolarmente rilevanti per il mondo giovanile, ovvero lavoro, ambiente, diritti e benessere, innovazione e intelligenza artificiale, orientamento. Dall’altra parte, la comunità dei Gruppi territoriali, che coinvolge oltre 25 mila persone su tutto il territorio nazionale, anche con l’eventuale supporto di cittadini e realtà civiche locali, è stata a sua volta invitata a contribuire alla stesura del programma, elaborando idee e proposte su 3 temi chiave per le politiche europee, quali l’Unione europea e la sfida della pace, l’intelligenza artificiale e il lavoro, l’agricoltura e l’ambiente».

«Il MoVimento 5 Stelle», conclude Iunio Valerio Romano, «ha progettato, da qualche tempo ormai, un rafforzamento della propria azione politica sui territori, favorendo la nascita dei Gruppi territoriali, vero laboratorio di idee, proposte, confronto e dibattito diretto. La riunione provinciale darà, dunque, modo di operare un riscontro del lavoro svolto, per affinare e potenziare un metodo che garantisca sempre più uno sviluppo collegiale e democratico dell’azione sui territori».

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Attualità

Dal Salento a Bruxelles: ricostruire l’olivicoltura nel post Xylella

Oltre 2mila agricoltori nelle assemblee territoriali di Coldiretti tenutesi a Sternatia, Ugento, Casarano, Lecce, Galatina, Nardò ed Otranto. 22 imprenditori salentini a Bruxelles per rivendicando più attenzione per il territorio ed una politica di protezione del made in Italy

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Ripristinare gli uliveti dopo la distruzione seminata dalla Xylella Fastidiosa.

Ammodernare le imprese con nuove tecnologie, differenziare le colture, ottimizzare le risorse idriche, sviluppare e rendere competitive le filiere dei cereali e del latte nel Leccese.

Di questo e di molto altro si è parlato nel ciclo di assemblee territoriali organizzato da Coldiretti Lecce che ha radunato oltre 2mila agricoltori a Sternatia, Ugento, Casarano, Lecce, Galatina, Nardò, Otranto, i maggiori centri di riferimento del mondo agricolo del Tacco d’Italia.

A più di 10 anni dal ritrovamento del patogeno negli uliveti del Gallipolino che ha devastato migliaia di ettari, il Salento vuole voltare pagina e ricostruire l’agricoltura e il paesaggio.

Gli incontri si sono svolti alla presenza del presidente di Coldiretti Lecce Costantino Carparelli, del direttore Aldo De Sario, della responsabile Coldiretti Donne Lecce Daniela Specolizzi, del responsabile di Coldiretti Giovani Impresa Fausto Puce, dei presidenti territoriali e di tantissimi soci Coldiretti.

Il dibattito, aperto e coinvolgente, ha scandagliato tutte le tematiche sentite come fondamentali per la ripresa e lo sviluppo del comparto agricolo del Salento, differenziando anche le priorità degli specifici distretti produttivi: dal settore del vivaismo delle barbatelle dell’indruntino al florivivaismo dell’area di Leverano, dalla zootecnia del Neritino alle orticole del Nord Leccese.

Spazio anche a tematiche fondamentali come l’approvvigionamento idrico, la riduzione dei costi di produzione, le deroghe sugli ecoschemi.

«Il rapporto con i soci deve essere sempre più costruttivo», commenta il presidente di Coldiretti Lecce Costantino Carparelli, «la capillarità della rappresentanza è il nostro valore aggiunto. Tutte le assemblee sono state molto partecipate ed abbiamo fatto sintesi delle problematiche emerse per essere più incisivi nelle nostre battaglie che portiamo avanti nel contesto regionale, nazionale ed europeo».

Una delegazione di 22 imprenditori salentini ha partecipato alla manifestazione organizzata da Coldiretti a Bruxelles rivendicando più attenzione per il territorio ed una politica di protezione del made in Italy, in primis la difesa delle frontiere Ue, sinora un colabrodo che ha fatto arrivare nel Leccese materiale vegetale infetto, causa poi della più grande devastazione fitosanitaria che si ricordi d’uomo.

 

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