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Pullman affollati: tavolo di coordinamento in Prefettura

«Saranno sollecitati comportamenti responsabili da parte dei ragazzi in attesa alle fermate degli autobus e individuate le “corse” a rischio sovraffollamento»

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In prefettura un tavolo di coordinamento sul trasporto pubblico degli studenti nella provincia si è riunito oggi in Prefettura, con i rappresentanti delle istituzioni direttamente interessati alla soluzione delle criticità emerse in questi giorni, il tavolo di coordinamento sulle problematiche che riguardano il trasporto pubblico degli studenti nella provincia di Lecce.


Tra le possibili cause, la limitazione, in funzione di prevenzione sanitaria, della capienza dei mezzi pubblici e la difficoltà di definire il fabbisogno dei pendolari nel corrente periodo.


L’amministrazione provinciale che sta seguendo, di intesa con la Regione Puglia, l’adeguamento dei servizi di trasporto sulla base delle segnalazioni degli istituti scolastici degli utenti, ha assicurato la definizione entro questa settimana delle esigenze di corse aggiuntive a cura di Cotrap e Ferrovie Sud Est.


Al contempo, il Dipartimento di prevenzione dell’Asl vigilerà, per il tramite dello Spesal, sul rispetto delle norme per la sicurezza dei lavoratori e degli obblighi di sanificazione dei mezzi di trasporto.


Eventuali integrazioni delle corse saranno raccordate con i dirigenti scolastici, per il tramite dell’ufficio scolastico territoriale presente con il dirigente provinciale, Vincenzo Melilli, al fine di valutare possibili modulazioni degli orari in ingresso in uscita delle scuole.

Al riguardo Melilli ha preannunciato per domani, mercoledì 14 ottobre, una web conference con i dirigenti scolastici e il Dipartimento di prevenzione dell’Asl con l’obiettivo di rafforzare il confronto e l’informazione sulle disposizioni vigenti in materia di tutela della salute degli studenti e dell’intero comparto educativo.


La Provincia, presente con il direttore generale, Gianni Refolo, ha attivato i controlli della polizia provinciale secondo un programma che tiene conto delle segnalazioni pervenute.


Al termine dei lavori, il Prefetto Maria Rosa Trio ha confermato che «il tavolo di coordinamento sarà tenuto costantemente attivo e, grazie alla collaborazione dei sindaci delle polizie locali, saranno acquisite le segnalazioni di affollamento delle fermate e la richiesta di rimodulazione delle corse. Inoltre saranno sollecitati comportamenti responsabili da parte dei ragazzi in attesa alle fermate degli autobus e individuate le “corse” a rischio sovraffollamento».


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Rete idrica per le frazioni di Galatina: “In arrivo nuovo tronco”

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“Il tronco di rete idrica in amianto che collega Galatina alle frazioni di Collemeto e Santa Barbara non sarà più fonte di disagio per i nostri concittadini”. Lo afferma l’amministrazione di Galatina, guidata dal sindaco Amante, che avrebbe risolto un problema spinoso che si portava avanti da decenni.
“Su richiesta dell’amministrazione comunale, e dopo aver sentito il parere di Acquedotto, l’Autorità Idrica Pugliese ha comunicato che avverrà la sostituzione del tronco che collega Galatina alle frazioni“, si legge nel comunicato.





“Lavoriamo con attenzione alle periferie”




“Le problematiche che i cittadini mi hanno rappresentato – ha dichiarato Loredana Tundo, assessore ai Lavori Pubblici – fin dal nostro insediamento hanno trovato la giusta attenzione, dal momento che abbiamo deciso di dare soluzione al problema oramai divenuto decennale. Già da tempo erano state avviate le interlocuzioni con AQP, i quali hanno convenuto sulla necessita di sostituire il tronco che per tanti anni ha lasciato a secco i rubinetti dei nostri concittadini per le continue rotture. La richiesta che abbiamo inoltrato è stata articolata in modo che se non fosse stato possibile sostituirlo interamente da subito, di progettare un intervento per lotti funzionali, dando priorità al tronco tra Collemeto e Santa Barbara. La risposta positiva che oggi abbiamo ricevuto è per noi soddisfacente e ci fa ben sperare per la sostituzione dell’intera condotta. Al momento è partita la progettazione per la realizzazione del tratto che congiunge Collemeto con Santa Barbara. Questo, unitamente ai finanziamenti ricevuti per la costruzione dei nuovi tronchi di acqua e fognatura, è frutto di un lavoro attento nei confronti delle periferie e delle frazioni di Galatina”.


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I dati Covid dell’Asl di Lecce: 4 paesi sopra i 50 contagi. In 5 Covid-free

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L’aggiornamento settimanale della Asl di Lecce sul Covid in provincia: sono 1482 gli attualmente positivi. Un calo di 107 casi rispetto alla scorsa settimana.





I Comuni con più di 50 casi sono Cavallino, Galatina, Galatone e Lecce. Segue dettaglio nelle tabelle.





Minervino, Ortelle, Santa Cesarea, Tiggiano e San Cassiano i centri fermi a 0 casi in atto.





I vaccini somministrati in tutta la provincia sono 31mila e 204. Quasi 9mila in più rispetto alla settimana scorsa.













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Carenza nell’organico anti-Covid di Galatina: “Situazione insostenibile”

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Personale sotto stress nel reparto anti-Covid di Galatina. Lo sostiene la Camera del Lavoro territoriale della Cgil di Lecce con un comunicato in cui si legge che “l’Unità operativa complessa (Uoc) di Malattie Infettive dell’ospedale Santa Caterina Novella è in difficoltà per le gravi carenze della pianta organica. Oggi la Fp-Cgil Lecce ha di nuovo scritto alla Asl ed al prefetto di Lecce, chiedendo assunzioni e stabilizzazione e per contrastare scelte contro intuitive, specie in questo momento storico. La richiesta è chiara – si legge ancora nel comunicato – : potenziare la pianta organica per garantire una turnazione adeguata agli standard. Servono medici ma non solo: sostituire 5 infermieri (2 assegnati ad altro reparto, 2 in malattia prolungata e 1 in pensione); assumere altri 5 infermieri (1 per turno); assumere altri 3 Oss; stabilizzare i 5 Oss il cui contratto scade il 19 marzo. A conti fatti, escludendo il fabbisogno di medici, mancano all’appello: 13 unità da assumere e 5 da stabilizzare.
Nel Padiglione “De Maria” del nosocomio galatinese, dove è dislocata l’Uoc, si contano appena 5 medici, 32 infermieri turnisti (di cui 8 godono dei benefici della Legge 104), 1 unità di personale ausiliario, 11 Operatori socio-sanitari (di cui 5 in scadenza di contratto al prossimo 19 marzo, data entro cui sono “costretti” a godere di ferie maturate e riposi compensativi). Ciò significa che operano su ogni turno un solo medico, 4/5 infermieri ed 1 o 2 Oss per 25 pazienti”. “





“Situazione insostenibile”




“È una situazione insostenibile”, spiega il segretario provinciale della Fp Cgil Lecce, Floriano Polimeno, “anche perché oltre un terzo dei pazienti ricoverati ha necessità di assistenza continua a causa di grave insufficienza respiratoria. Ogni infermiere deve operare sulle due ali del reparto, gestire le corsie, curare il trasporto di materiale e di degenti e badare contemporaneamente a 6 pazienti ciascuno, pazienti che possono essere considerati da terapia sub intensiva per le sintomatologie respiratorie. Situazione ancor più complicata se poi la Asl tarda a sostituire le 5 unità infermieristiche assenti da tempo (2 assegnate ad altro reparto, 2 in malattia prolungata e 1 pensionamento) o, peggio ancora, revoca il 22 febbraio (oggi) l’assegnazione temporanea di alcuni Oss alla Uoc decisi solo venerdì 19 febbraio”.

Non è la prima volta che la Fp Cgil denuncia questa situazione. Il 5 gennaio scorso, dopo due mesi di solleciti alla Asl, ha scritto anche al prefetto, Maria Rosa Trio, denunciando oltre alla carenza del personale anche l’assenza di una squadra deputata alla sanificazione degli ambienti. Dopo l’intervento del prefetto sono comparse le squadre di sanificazione, ma non medici e personale sanitario. “Il sacrificio di questi lavoratori – mandati allo sbaraglio con turni massacranti in spregio ad ogni norma di legge, specie in caso di assistenza di pazienti affetti da Covid-19 -“, continuano dalla Cgil,”consente alla Asl di fregiarsi della gestione della pandemia. In realtà, senza il potenziamento dell’organico sono a rischio degenti e lavoratori: la Fp Cgil Lecce tutelerà in tutte le sedi il personale per i danni che potranno derivare dal perdurare di tale situazione”.


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