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Attualità

Quasi 200 contagi nel Leccese in 24 ore: il bollettino

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Il bollettino di oggi, sabato 9 gennaio 2021, conta in Puglia 10880 test per l’infezione da Covid-19. Sono stati registrati 1499 casi positivi: 494 in provincia di Bari, 127 in provincia di Brindisi, 161 nella provincia BAT, 248 in provincia di Foggia, 181 in provincia di Lecce, 272 in provincia di Taranto, 11 residenti fuori regione, 5 residenti in provincia non nota.

Sono stati registrati 27 decessi: 10 in provincia di Bari, 5 in provincia BAT, 2 in provincia di Brindisi, 2 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce, 6 in provincia di Taranto.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 1.110.495 test.

43.068 sono i pazienti guariti.

54.735 sono i casi attualmente positivi.





Si capovolge la situazione ricoveri. Un mese fa erano ospiti del Dea di Lecce molti pazienti del nord della Puglia. Ora gli ultimi ricoveri sono quasi tutti dal sud Salento.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 100.451, così suddivisi:

38598 nella Provincia di Bari;

11389 nella Provincia di Bat;

7397 nella Provincia di Brindisi;

21849 nella Provincia di Foggia;

7989 nella Provincia di Lecce;

12580 nella Provincia di Taranto;

551 attribuiti a residenti fuori regione;

98 provincia di residenza non nota.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Il bollettino epidemiologico Regione Puglia 9.1.2021 è disponibile al link: http://rpu.gl/4w3ND




Mappa del contagio invariata.


Attualità

The King of Mortadella a Propaganda Live su La7

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Nella puntata di ieri sera di Propaganda Live, su La7, The king of Mortadella.





L’ormai noto brand salentino, nato a Tiggiano, sbarca in TV durante la simpatica rassegna stampa social di Diego Bianchi, che ripercorre post e tweet della settimana che han fatto sorridere.




Il video






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Attualità

Tricase: da lunedì vaccini all’Acait per gli over 80

Potrà presentarsi presso il nuovo Centro Vaccini nell’ex-Acait di Tricase chi non ha ancora ricevuto la prima somministrazione, chi ha già effettuato la prenotazione ed anche chi non l’ha ancora effettuata

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A Tricase, nel nuovo centro vaccini, a partire da lunedì 12 aprile, dalle ore 9 alle ore 20, si procederà alla vaccinazione dei cittadini over 80 (nati entro il 31 dicembre 1941).

Potranno presentarsi presso il Centro Vaccini, ubicato presso il Capannone del Complesso ex-Acait di Tricase: coloro che non hanno ancora ricevuto la prima somministrazione; coloro che hanno già effettuato la prenotazione; coloro che non hanno ancora effettuato la prenotazione.

Per evitare assembramenti e attese, gli ingressi al Centro vaccinale saranno scaglionati nel seguente modo:

dalle ore 9 alle ore 12: cognomi dalla lettera A alla lettera F;

dalle ore 12 alle ore 15: cognomi dalla lettera G alla lettera N;

dalle ore 15 alle ore 18: cognomi dalla lettera O alla lettera S;

dalle ore 18 alle ore 20: cognomi dalla lettera T alla lettera Z.

Proprio ieri il sindaco Antonio De Donno aveva postato la notizia del completamento del nuovo Centro Vaccini con tanto di sopralluogo già effettuato dal Direttore del Distretto Socio sanitario di Gagliano del Capo Rocco Palese.

Il sindaco ha poi voluto “ringraziare i volontari, la giunta, gli uffici e tutti coloro che hanno lavorato senza sosta per rendere immediatamente attivabile il punto vaccinale della nostra città non appena giunto il via libera da parte del Distretto”.

Oggi”, ha concluso il primo cittadino, “è un bel giorno per la nostra comunità”.

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Attualità

Furbetti del vaccino, chi sono

Sono diverse le inchieste aperte sui furbetti del vaccino da procure di mezza Italia…

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Sono più di 2 milioni e 300.000 gli italiani che sotto la voce “altro”, hanno già ricevuto almeno una dose di vaccino.

Più di una su 5 delle 12 milioni di dosi somministrate è andata a persone non inserite nelle liste delle priorità.

La platea degli over 80 immunizzati è ancora lontana e, pertanto, come ha dichiarato il premier Draghi, le riaperture saranno possibili solo nelle regioni che hanno messo in sicurezza i più anziani.

Non sono tutti furbetti del vaccino.

Il report del commissario Figliuolo non menziona come voci a parte gli over 70 e le persone con gravi patologie che quasi tutte le regioni hanno cominciato a vaccinare.


In Regioni come la Sicilia, la Calabria, la Puglia, la Campania, la Toscana questa voce, però, ha numeri che sfiorano il 30% delle somministrazioni totali.

In alcune liste, appartenenti ai cosiddetti servizi essenziali, si è infilato chiunque: dai magistrati agli avvocati per finire con i sacerdoti di Taranto, giovani seminaristi compresi.

Sono diverse le inchieste aperte sui furbetti del vaccino da procure di mezza Italia e anche la commissione antimafia ha aperto un’istruttoria.

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