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Attualità

Riapertura aree mercatali: le proposte di Anci Puglia e delle associazioni di categoria

Il presidente Anci Puglia Domenico Vitto ha convocato le Associazioni di categoria per condividere alcune indicazioni da proporre alla Regione, in vista della imminente riapertura dei mercati sulle aree pubbliche

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Si è svolto un incontro in videoconferenza tra Anci Puglia e le Associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti e CNA sulla riapertura dei mercati comunali. La riunione è stata convocata dal presidente Anci Puglia Domenico Vitto.


Presenti: per l’Associazione dei Comuni pugliesi, con il presidente Domenico Vitto, i vicepresidenti Francesco Crudele, Francesco Zaccaria, Gianni Stefàno (sindaco di Casarano) e Carmine Doronzo; l’assessore alle attività produttive del Comune di Bari Carla Palone, con il direttore generale Davide Pellegrino, l’assessore alle attività produttive del Comune di Brindisi Oreste Pinto. Per Confcommercio presente il direttore regionale Giuseppe Chiarelli, per Confesercenti, il direttore regionale Salvatore Sanghez e per Cna Giovanni Vurchio.


Dopo una attenta disamina delle questioni afferenti le misure principali di prevenzione e contenimento del contagio da garantire nelle aree mercatali, Anci Puglia e Associazioni di categoria hanno condiviso un documento di proposta che sarà trasmesso al governatore Michele Emiliano, in vista della imminente emanazione della relativa Ordinanza regionale.

Il documento contiene una serie di indicazioni tese a garantire adeguata organizzazione e presidio degli spazi, mantenere l’unitarietà dei mercati, evitare affollamenti e assicurare il distanziamento interpersonale. Nello specifico le indicazioni riguardano la distanza dai banchi, la delimitazione dei posteggi, il controllo del flusso e il contingentamento dei clienti, la dotazione dpi dei banchi, la dotazione di servizi igienici e la sanificazione spazi.


Le misure sopra accennate avrebbero validità temporanea, fino alla cessazione dello stato di emergenza che il Consiglio dei Ministri ha individuato nella data del 31 luglio 2020, salvo successive misure di prolungamento o salvo misure regionali di ulteriore contenimento. Una volta cessata la situazione di emergenza, sarebbe ripristinata l’ordinaria normalità.


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Casarano: gli uffici dell’Agenzia delle Entrate devono restare aperti

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“Non è assolutamente condivisibile la posizione assunta da Agenzia delle Entrate che sta procedendo, progressivamente, alla chiusura delle sedi territoriali decentrate del Salento. Dopo, infatti, Maglie e Gallipoli, sembra ora a rischio la sede di Casarano“. Ad affermarlo è il presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro, il quale esprime preoccupazione sulle possibili ripercussioni di tale decisione su imprese e professionisti.


La chiusura dell’Agenzia delle entrate di Casarano, infatti, comporterebbe la necessità per imprenditori e professionisti del basso Salento di spostarsi verso il capoluogo per il disbrigo delle pratiche, contribuendo così a congestionare il traffico e con un conseguente enorme dispendio di tempo.


“È vero – continua Negro- che le tecnologie informatiche possono in qualche modo sopperire alle attività di sportello, ma, nelle more che tutto vada a regime in maniera efficace, efficiente e, soprattutto, tempestiva, perché spesso i tempi delle imprese non sono quelli del sistema pubblico, è quanto mai urgente favorire il contatto diretto tra utenza e Agenzia delle entrate. La crisi che stiamo vivendo, infatti, imporrebbe soluzioni vicine a cittadini, lavoratori e imprese, che vadano nella direzione di facilitare la loro attività e rendano più snello il lavoro e non iniziative che innalzino le difficoltà di contatto e di gestione”.

Confindustria Lecce, pertanto, sosterrà ogni proposta volta a far restare aperto l’ufficio di Casarano e auspica che all’appello si uniscano anche altre associazioni di categoria, ordini professionali e i sindaci di tutto il basso Salento.


 


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Attualità

Scuola, la nuova ordinanza fino al 6 febbraio

Confermata la scuola in presenza per servizi educativi dell’infanzia, per il primo ciclo d’istruzione e per i Cpia, salvo richieste per effettuare la didattica digitale integrata. Dal 1 febbraio riaprono le superiori in presenza al 50%.

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Con Ordinanza n. 21 del 22 gennaio 2021 il presidente della Regione stabilisce le regole per la scuola valide fino al 6 febbraio.


Con decorrenza dal 25 gennaio e sino a tutto il 30 gennaio 2021:



  1. L’attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia, per il primo ciclo di istruzione e per i CPIA si deve svolgere in applicazione del D.P.C.M. 14 gennaio 2021, salvo quanto previsto al successivo punto 2;

  2. Le Istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione nonché i CPIA garantiscono comunque il collegamento online in modalità sincrona per tutti gli alunni le cui famiglie, o loro stessi ove maggiorenni nel caso dei CPIA, richiedano espressamente di adottare la didattica digitale integrata, tenendo presente che agli studenti che hanno chiesto la didattica digitale integrata, non può essere imposta la didattica in presenza. Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza delle presenti disposizioni, salvo deroga rimessa alle valutazioni del Dirigente scolastico;

  3. Le Istituzioni Scolastiche secondarie di secondo grado, adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata;


Con decorrenza dal 1 febbraio e sino a tutto il 6 febbraio 2021:


  1. L’attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione, per i CPIA, si deve svolgere in applicazione del D.P.C.M. 14 gennaio 2021, salvo quanto previsto al successivo punto 2;

  2. Le Istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione, per i CPIA garantiscono comunque il collegamento online in modalità sincrona per tutti gli alunni le cui famiglie, o loro stessi ove maggiorenni nel caso dei CPIA, richiedano espressamente di adottare la didattica digitale integrata, tenendo presente che a coloro i che hanno chiesto la  didattica digitale integrata, non può essere imposta la didattica in presenza. Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza delle presenti disposizioni, salvo deroga rimessa alle valutazioni del Dirigente scolastico;

  3. Le Istituzioni Scolastiche secondarie di secondo grado, adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che l’attività didattica in presenza venga svolta nel limite del 50% della popolazione scolastica. A tal fine, nell’ambito della propria autonomia, le istituzioni scolastiche organizzano le attività scolastiche, applicando preferibilmente la percentuale ad ogni singola classe e garantendo comunque la didattica digitale integrata per tutti gli studenti le cui famiglie ne facciano richiesta, tenendo presente che a coloro che hanno chiesto la didattica digitale integrata, non può essere imposta la didattica in presenza. Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza delle presenti disposizioni, salvo deroga rimessa alle valutazioni del Dirigente scolastico. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata;


Le Istituzioni Scolastiche devono comunicare, ogni lunedì della settimana, all’Ufficio Scolastico Regionale e al Dipartimento della Salute, attraverso la procedura predisposta sulla piattaforma www.studioinpuglia.regione.puglia.it, il numero degli studenti e il numero del personale scolastico positivi al COVID-19 o in quarantena, nonché tutti i provvedimenti di sospensione dell’attività didattica adottati a causa dell’emergenza Covid.


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Bollettino Covid, picco di decessi: 8 in provincia di Lecce

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Oggi, venerdì 22 gennaio, in Puglia, sono stati registrati 9.887 test per l’infezione da Covid-19 e sono stati registrati 1.018 casi positivi: 370 in provincia di Bari, 51 in provincia di Brindisi, 148 nella provincia BAT, 148 in provincia di Foggia, 109 in provincia di Lecce, 190 in provincia di Taranto, 2 residenti fuori regione.





Sono stati registrati 31 decessi: 9 in provincia di Bari, 7 in provincia di Foggia, 8 in provincia di Lecce, 7 in provincia di Taranto.





Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 1.230.116 test.





56.611 sono i pazienti guariti.





54.547 sono i casi attualmente positivi.





Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 114.133, così suddivisi:





43.741 nella Provincia di Bari;





12.908 nella Provincia di Bat;




8.230 nella Provincia di Brindisi;





24.292 nella Provincia di Foggia;





9.300 nella Provincia di Lecce;





14.990 nella Provincia di Taranto;





569 attribuiti a residenti fuori regione;





103 provincia di residenza non nota.





I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.





Il bollettino epidemiologico Regione Puglia 22.1.2021 è disponibile al link: http://rpu.gl/6KJDt


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