Dopo la notizia di ieri del sì dell’Europa al Recovery Fund, iniziano a trapelare i vari step che, durante la Fase 2, porteranno alla completa estinzione del lockdown.
Un fondo per la ripresa
Procediamo per gradi: il Recovery Fund sarebbe la prima risposta europea al virus. Il Consiglio europeo nelle scorse ore ha approvato le misure decise dall’Eurogruppo che prevedono l’uso del Mes senza condizionalità; il finanziamento della cassa integrazione nei Paesi membri (Sure) e il rafforzamento della Bei per aiutare le imprese. Ma soprattutto i 27 capi di governo hanno dato mandato alla Commissione di mettere a punto un fondo per la ripresa, incentrato sul bilancio comunitario 2021-2027, che consenta il ricorso, consistente, all’emissione di titoli comuni europei, senza che però si possano configurare come eurobond.
Il premier Giuseppe Conte ha parlato di “grandi progressi” per un “principio passato per uno strumento urgente e necessario, con l’Italia in prima fila a chiederlo” ed ha affermato che la dotazione del Recovery Fund dovrebbe essere di 1.500 miliardi e dovrebbe fornire agli stati non solo prestiti ma anche finanziamenti a fondo perduto.
Di lunedì in lunedì
Filtrano intanto informazioni in merito a quelli che potrebbero essere i 4 passi verso la completa riapertura delle attività.
Di lunedì in lunedì, sarebbero quattro le date della Fase 2 in Italia.
La prima potrebbe addirittura essere già l’imminente 27 aprile per la riapertura delle fabbriche di macchine agricole.
Il 4 maggio sarebbe poi la volta di cantieri, manifatturiero e lotto.
L’11 maggio, invece, via libera alla riapertura di negozi di abbigliamento e calzature con la probabilità di altri negozi ancora.
Ultimo step, per ora, quello del 18 maggio dedicato a bar ed attività ristorative.
Per ogni settore sarà chiaramente necessario rispettare le misure di sicurezza con accessi controllati e distanziamento sociale. Allo stesso modo saranno obbligatori pulizia e sanificazione continua.
Nei bar e nei ristoranti, in particolare, un metro dal bancone, due metri tra un tavolo e l’altro, mascherine e guanti per i camerieri.
I governatori valuteranno poi l’andazzo per verificare se la fase di uscita dalla situazione critica permetterà di riaprire agli spostamenti tra le Regioni.




