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Attualità

San Valentino in Puglia fa rima con fiori

Indagine di Coldiretti sui regali per la festa degli innamorati: quest’anno, a sorpresa, protagonista in anticipo la mimosa

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Quasi due pugliesi su 5 (il 37%) regaleranno fiori per San Valentino.


Messaggeri d’amore scelti quasi esclusivamente dagli uomini. E’ quanto emerge dai risultati dell’indagine di Coldiretti Puglia presso i punti vendita di Campagna Amica dei capoluoghi di provincia, dal quale si evidenzia che una minoranza del 10 per cento donerà cioccolatini, il 12 per cento capi di abbigliamento e accessori, il 7 per cento profumi e appena l’1 per cento gioielli, ma il 33% preferisce risparmiare e non regalarerà nulla.


Ogni anno i fiori divengono complici di atmosfere e promesse che si rinnovano in occasione della festa degli innamorati. Il tulipano per ‘l’amore perfetto’, il non ti scordar di me per ‘amore sincero’, l’orchidea per ‘passione,  sensualità, bellezza’, la primula per ‘primo amore’.  Messaggera indiscussa di San Valentino resta la rosa: rossa simboleggia ‘l’amore e la passione’, gialla ‘la gelosia e l’infedeltà’ al contempo, bianca ‘castità e purezza’, rosa ‘fascino e dolcezza’, rosa pesca per ‘amore segreto’.


Inaspettatamente, però, l’edizione targata 2016 delle celebrazioni per la festa di cupido vedrà una protagonista d’eccezione che usualmente contraddistingue la festa delle donna a marzo, la mimosa. “Gli alberi sono tutti in fiore“, dice Gianni Cantele, Presidente di Coldiretti Puglia, e abbiamo a disposizione da settimane notevoli quantità di prodotto. Probabilmente per la prima volta non avremo mimose per la festa della donna. Colpevole di questa anticipazione colturale il caldo che ha contraddistinto l’autunno e l’inizio di inverno e determinato una precoce maturazione delle produzioni floricole”.

“Donare un fiore ‘Made in Puglia’”, commenta il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti, “significa anche fare una scelta responsabile che salva il clima dall’inquinamento determinato dalle emissioni di gas serra dovute ai lunghi trasporti che devono subire prodotti importati spesso da Paesi lontani, in cui tra l’altro non sono rispettati i principi base della protezione sociale del lavoro”.


Il comparto dei fiori e delle piante ornamentali ha raggiunto in Puglia i 185 milioni di euro di valore, con un incidenza dell’11,4 percento del valore della produzione regionale su quella nazionale e un numero di fiori recisi ragguardevole, pari a 755.915 pezzi. Per il vivaismo la Puglia è una regione emergente, tanto da contribuire in misura rilevante, negli ultimi dieci anni, alla crescita del comparto nel Mezzogiorno.


Attualità

Sogno, utopia ed erotismo: la nuova pizzica oltre i cliché

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Dopo l’uscita nei negozi e in digitale del nuovo album dei Tamburellisti di Torrepaduli “La via dell’armonia: pizzica d’autore”, oggi venerdì 22 gennaio esce sul canale Youtube di ARTEN il videoclip “La vita è un sogno”,primo singolo estratto dal nuovo lavoro discografico degli artisti pugliesi (clicca qui per il video).





La nuova linea comunicativa e d’immagine dei Tamburellisti di Torrepaduli mira a distaccarsi nettamente dall’immaginario tipico associato all’universo della pizzica, troppo spesso ricco di cliché: questa “evoluzione”, riscontrabile già nella copertina dell’album realizzata da Domenico Giovane, è evidenziata nel videoclip ideato e diretto da Southern Sofa Film Factory – Produzioni Audiovisive (Lavinia Del Croce e Marco Cardellicchio), girato nei boschi di Palagiano, in provincia di Taranto. “Le atmosfere e il tema della canzone ci hanno dato una mano” – spiegano i registi – “Abbiamo cercato di trovare un equilibrio tra alcuni elementi che volevamo inserire, come la visione Dantesca del sogno, le atmosfere dei film di Mario Bava e, sicuramente, il significato psicologico del sogno, della lotta fra pensieri, desideri e sentimenti”.





Come l’album, anche il videoclip rappresenta il viaggio dell’uomo nel proprio abisso, alla ricerca di un fine o di una fine, un’anima persa tra sogno e vita reale che si chiede dove sia la via dell’Armonia, se esista davvero. L’uomo si ritrova a fare i conti con sé stesso, con spirito critico realizza un bilancio della sua vita e di quella dei suoi simili. “Quante lotte nel nostro subconscio sono state frutto di una crescita?” – sottolinea Giole Nuzzo, uno dei due giovanissimi componenti dei Tamburellisti di Torrepaduli- “È una lotta tra anime opposte: un’anima incastrata in un corpo che riesce a liberarsi in sogno e prova a farsi strada attraverso un ritmo armonico. Gli opposti diventano complementari, due elementi inscindibili, senza un vincitore né un vinto”.





Il disco, pubblicato lo scorso 11 dicembre e composto da nove brani inediti che raccontano una pizzica onirica, utopica, erotica, ospita due eccellenti collaborazioni dei Tamburellisti di Torrepaduli con artisti pugliesi: Nandu Popu (Sud Sound System) nel brano “La via dell’armonia”, che dà il nome all’album, ed AR10 (Andrea Rizzo) in “Extraterrestri a Creta”.





Queste le tracce: La vita è un sognoBalla Afrodite, Mani di ragnoCantico nuovo, Extraterrestri a Creta (ft. AR10), La via dell’armonia (ft. Nandu Popu), Il ritmo dell’armoniaSpunta la lunaPizzica erotica.




Dal 1990…





Tamburellisti di Torrepaduli sono Pierpaolo De Giorgi (chitarra e voce), Donato Nuzzo (tamburello e fisarmonica), Rocco Luca (tamburello), Gioele Nuzzo (percussioni e didgeridoo) e Michele Wilde (violino); a partire dal 1990 hanno rivalutato per primi la pizzica che da secoli la tradizione popolare del Salento utilizza come terapia. Hanno inciso numerosi album che hanno segnato una svolta nella musica popolare pugliese e italiana, tra i quali lo storico “Fantastica pizzica” 1991, “Pizzica e trance” 1995, “Pizzica e rinascita”, “Il tempo della taranta: pizzica d’autore” 2003, “Pizzica grica” 2006, “Taranta taranta” 2009, “La via della taranta” 2013 e “La grande pizzica” 2017. Sono ospiti de La notte della Taranta dalla prima edizione del 1998, nell’arco della carriera hanno suonato in tutto il mondo: Grecia, Albania, Germania, Montenegro, Austria, Svizzera, Ungheria, Canada, Polonia, Australia e nella Cina di Taiwan. Sulle loro musiche ballano compagnie di ballerini greci e persino i Pellerossa del Dakota. Nel 2019 si esibiscono nel celebre Cortile della Pigna dei Giardini del Vaticano.





“La via dell’armonia: pizzica d’autore” gode del sostegno di Puglia Sounds, Programmazione Puglia Sounds Record 2020/2021. Regione Puglia FSC 2014/2020 Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro, pubblicato da XO Publishing e co-prodotto dagli artisti insieme ad ARTEN.










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Un leccese tra i nuovi dirigenti dei servizi segreti

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo mesi di attesa, ha nominato i tre vicedirettori delle Agenzie dei servizi di sicurezza.





All’Aise arrivano il generale della Guardia di Finanza Luigi Della Volpe, già caporeparto dell’agenzia, e l’ammiraglio Carlo Massagli, consigliere militare a palazzo Chigi. All’Aisi il nuovo numero due è il leccese generale dei carabinieri Carlo De Donno, anch’egli caporeparto del servizio interno.




Il generale De Donno, dato per favorito nelle ultime settimane. Compagno di corso all’Accademia militare di Modena del nuovo comandante generale dell’Arma, Teo Luzi, ha sviluppato la sua sensibilità informativa al Ros (raggruppamento operativo speciale), fiore all’occhiello dell’investigazione antiterrorismo e antimafia dell’Arma, poi è approdato al Sisde dove vanta un’esperienza ormai ventennale.


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Casarano: gli uffici dell’Agenzia delle Entrate devono restare aperti

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“Non è assolutamente condivisibile la posizione assunta da Agenzia delle Entrate che sta procedendo, progressivamente, alla chiusura delle sedi territoriali decentrate del Salento. Dopo, infatti, Maglie e Gallipoli, sembra ora a rischio la sede di Casarano“. Ad affermarlo è il presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro, il quale esprime preoccupazione sulle possibili ripercussioni di tale decisione su imprese e professionisti.

La chiusura dell’Agenzia delle entrate di Casarano, infatti, comporterebbe la necessità per imprenditori e professionisti del basso Salento di spostarsi verso il capoluogo per il disbrigo delle pratiche, contribuendo così a congestionare il traffico e con un conseguente enorme dispendio di tempo.

“È vero – continua Negro- che le tecnologie informatiche possono in qualche modo sopperire alle attività di sportello, ma, nelle more che tutto vada a regime in maniera efficace, efficiente e, soprattutto, tempestiva, perché spesso i tempi delle imprese non sono quelli del sistema pubblico, è quanto mai urgente favorire il contatto diretto tra utenza e Agenzia delle entrate. La crisi che stiamo vivendo, infatti, imporrebbe soluzioni vicine a cittadini, lavoratori e imprese, che vadano nella direzione di facilitare la loro attività e rendano più snello il lavoro e non iniziative che innalzino le difficoltà di contatto e di gestione”.


Confindustria Lecce, pertanto, sosterrà ogni proposta volta a far restare aperto l’ufficio di Casarano e auspica che all’appello si uniscano anche altre associazioni di categoria, ordini professionali e i sindaci di tutto il basso Salento.

 

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