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Riceviamo & Pubblichiamo
«Domani sera Santa Cesarea Terme ospiterà un evento dedicato a Carmelo Bene.
Un’ottima notizia!
La speranza è che sia la nascita di una serie di iniziative dedicate al genio salentino di origini anche vitiglianesi, che nella nostra città ha girato uno dei suoi più importanti capolavori.
La gioia che mi ha pervaso saputa la notizia ha, purtroppo, lasciato spazio ad un profondo e doloroso sentimento di amarezza, causato da una forma di censura intellettuale imposta dall’amministrazione comunale di Santa Cesarea Terme nei miei confronti.
Da più di 10 anni studio, con un atteggiamento di positiva dipendenza, l’opera di Carmelo Bene.
Inizialmente venivo criticato da alcuni miei concittadini che, ingenuamente, basandosi su storielle da paese, definivano “rinnegato” l’autore.
Con il tempo i dialoghi in piazza, nei bar, sui social sono riusciti ad estirpare questo strampalato giudizio.
Ho conseguito una laurea triennale in Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele con una tesi intitolata: “La costante amletica nell’opera di Carmelo Bene”.
Lo studio dell’autore e il mio dialogo su di esso con filosofi come Andrea Tagliapietra (mio relatore in triennale), Massimo Donà e Raffaele Ariano è proseguito anche nel mio percorso accademico magistrale in Filosofia del Mondo Contemporaneo.
Questo mio curriculum, che non può in alcun modo essere messo in discussione, ha spinto alcuni degli studiosi che parteciperanno all’evento di domani a contattarmi, chiedendomi di presenziare all’evento in qualità di moderatore.
Ho accolto con fortissima felicità l’invito, chiedendo lo spostamento dell’evento dal 30 al 28 agosto poiché, per motivi lavorativi, non avrei potuto essere presente alla data inizialmente stabilita.
Lo spostamento è stato accordato.
Quando la mia partecipazione è stata comunicata al consigliere con delega alla Cultura, Fabio Salvatore De Paolis, lo stesso l’ha respinta con la seguente motivazione: «Ho contattato già da tempo un moderatore».
Ho quindi sentito il moderatore a cui ha fatto riferimento De Paolis.
Questa persona non ha alcuna responsabilità nella vicenda e, a lui, mi lega un sentimento di amicizia fin dall’infanzia.
Il moderatore, con assoluta sincerità, mi ha comunicato di essere stato contattato pochi minuti prima da De Paolis e di aver consigliato allo stesso che, per il mio curriculum accademico, sarei dovuto essere io a dover moderare la conferenza.
De Paolis ha rifiutato anche questa seconda proposta.
Riepilogando, il consigliere con delega alla Cultura Fabio Salvatore De Paolis ha censurato la mia partecipazione a titolo gratuito all’evento, mentendo agli studiosi che l’avevano proposta.
L’accaduto mi ha lasciato nel più totale sconcerto.
Ho sempre avuto un ottimo rapporto personale con Fabio (i rapporti personali dovrebbero prescindere dalle posizioni politiche) e lo stesso Fabio, pochi mesi fa, mi aveva comunicato la sua volontà di organizzare un evento su Carmelo Bene, chiedendomi consigli e facendo intendere il mio coinvolgimento nella cosa.
L’ho quindi contattato, chiedendo spiegazioni.
Non ho avuto alcuna risposta nel merito.
Sperando in una soluzione e non volendo macchiare con questioni politiche un evento a cui tengo molto, ho scelto di chiamare sette persone tra sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza.
Due di loro mi hanno risposto.
Ho esposto loro l’accaduto e ho chiesto spiegazioni.
I due mi hanno risposto di non essere a conoscenza della vicenda.
Ci siamo lasciati con la promessa, da parte loro, di fornirmi aggiornamenti.
Tutto questo è accaduto il 13 agosto.
Oggi, a distanza di 14 giorni, non ho ricevuto alcuna risposta e, quindi, per tutelare la mia dignità, ho scelto con dispiacere di rendere pubblica la questione.
L’amministrazione comunale, a causa della mia vicinanza con la minoranza consigliare, ha scelto di impedire la mia presenza ad un evento culturale.
Un evento in cui non si parlerà di politica, bensì di Carmelo Bene.
Una persona alla quale ho dedicato l’intero mio percorso di studi.
Un prezzo da pagare quando si è liberi».
Alberto Pizzolante




