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Schiuma in mare? È un fenomeno naturale

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Rassicuriamo chi, per un po’ di schiuma che di tanto in tanto galleggia, grida che il nostro mare è sporco.

Niente di più sbagliato!

Basta indossare maschera e boccaglio per verificare che, tolto quello strato sottile a galla, l’acqua è cristallina. Come sempre.

Anche riguardo a quello strato sottile, sia ben chiaro, la fonte non è inquinante ma totalmente naturale.

Da qualche anno, complici anche le temperature in costante aumento, in estate (accade anche in seguito a forte pioggia o vento) può capitare la formazione di schiume, che non avviene per cause antropiche, ossia legate all’attività dell’uomo che alterano la naturalità degli ambienti acquatici. Si tratta invece di alghe in decomposizione che si depositano sul fondo e poi vengono smosse dal moto ondoso.

Nessun rischio dunque per la balneazione.

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Attenzione quindi ai facili allarmismi, anche se è bene segnalare ogni anomalia.

Niente a che vedere neanche con le macchie scure spesso maleodoranti diffuse a macchia di leopardo lungo il nord Adriatico.

Il fenomeno è noto ed è quello delle mucillagini.

Le segnalazioni sono state tante in Abruzzo e nelle Marche, oltre che in Veneto e a Trieste e, soprattutto, sulla Riviera romagnola.

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Si tratta di uno sgradito ritorno ma, anche in questo caso, di un fenomeno naturale e innocuo, per fortuna.

Rientra nelle variazioni fisiologiche dell’ambiente marino.

Di solito sparisce in poco tempo e attualmente la distribuzione di queste mucillagini non desta preoccupazione.

Tornando al nostro Salento, qunado arriva quel turista con la puzza sotto al naso, quelle pcohe volte che c’è un po’ di schiuma, sappiamoglielo spiegare: il mare è pulito e, contrariamente ad altri lidi d’Italia, ci si può vedere i piedi anche quando non si tocca.

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Giuseppe Cerfeda