Studenti in piazza: le quattro giornate di Nardò

Per quattro giorni gli studenti neretini di tutte le scuole hanno portato avanti assemblee di piazza, mattutine e pomeridiane, per discutere di temi che riguardano la scuola e non solo. “Quattro giorni di grande lavoro e presa di responsabilità da parte di tutti”, ha spiegato Riccardo Russo, Coordinatore provinciale dell’Unione degli Studenti, “in cui gli studenti si sono dimostrati attenti cittadini a 360° perché hanno dato dimostrazione di non voler perdere tempo e di essere in grado di portare, sia all’interno delle scuole, sia al di fuori di esse, temi fondamentali come il diritto allo studio, al lavoro, la questione di genere, l’omosessualità, la religione e il proibizionismo. Ci siamo dimostrati attenti”, ha aggiunto Russo, “ad ogni tematica e abbiamo provato a costruire quella coscienza critica che oggi, nelle scuole, non è purtroppo richiesta, e si preferisce il becero nozionismo. Abbiamo costruito nuove modalità di discussione e apprendimento, sperimentando la didattica alternativa: dal circle time, all’american debate, al brainstorming. Abbiamo deciso di toccare tematiche che stanno a cuore a tutti, in particolar modo il diritto allo studio e la speranza di avere un lavoro, diventato oggi un privilegio per pochi”.

Questo venerdì, ultimo giorno di queste assemblee, abbiamo concluso in bellezza”, è sempre il coordinatore provinciale degli studenti a parlare, “prima con musica live, perché la cultura non è solo il libro di scuola, ma anche il testo di una canzone, e poi con un corteo improvvisato lungo tutto Corso Galliano. Il corteo ha visto gli studenti scendere in strada, pacificamente e dotati solo di voce e voglia di lottare e farsi sentire”.

Ovviamente”, ha concluso Russo, “le nostre voci continueranno ad urlare fino alla fine dell’anno. Noi studenti siamo la speranza di un futuro migliore e non ci fermeremo”.