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Cronaca

“No Tap. Né qui né altrove!”

Anche gli studenti si mobilitano contro il gasdotto. Petizione online su Rete della Conoscenza Puglia

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In località San Basilio, a Melendugno, centinaia di cittadini, studenti, sindaci, amministratori hanno preso parte al presidio NoTap per ribadire a gran voce il rifiuto alla costruzione del mega-gasdotto, che porterà il gas dei giacimenti dell’Azerbaijan fino in Europa con approdo proprio a San Foca.

Proprio ieri sono stati avviati i lavori per l’espianto degli ulivi e i manifestanti hanno cominciato da subito a dimostrare pacificamente il loro dissenso.

La polizia”, dicono da Link Lecce, “con un dispiegamento impressionante di celerini in antisommossa e una ventina di camionette, ha risposto alle manifestazione non violenta caricando con scudi e manganelli i presenti, rappresentanti delle istituzioni compresi”.

Questo gravissimo episodio di repressione è il volto di uno Stato che, invece di ascoltare le istanze e provare a comprendere la ribellione della popolazione locale, preferisce aggredire i resistenti che provano coraggiosamente a preservare la bellezza del proprio territorio”, dichiara Rosanna Carrieri, coordinatrice di Link Lecce.

L’espianto di duecento ulivi e la realizzazione della Tap”, continua Carrieri, “è la dimostrazione di un Paese succube di logiche che prediligono interessi economici a discapito della sacrosanta facoltà dei popoli di scegliere per la loro terra. Non possiamo accettare di immolare la preziosa ricchezza di duecento ulivi e la salubrità del nostro ambiente per un’assurda idea di progresso imposta dall’alto, che non risponde in alcun modo ai bisogni del territorio”.

Come studenti”, avverte, “saremo in prima linea a incoraggiare la resistenza pacifica contro questa violenza legalizzata, e continueremo a promuovere l’informazione nei luoghi della formazione e a mobilitare i cittadini per la difesa del territorio”.

In tutta la Puglia gli studenti stanno manifestando la propria solidarietà ai manifestanti No Tap attraverso una fotopetizione lanciata dalla Rete della Conoscenza Puglia (https://www.facebook.com/pg/Retepuglia/photos/?tab=album&album_id=1323983144321752) e diffondendo videotestimonianze degli studenti presenti al presidio (https://www.facebook.com/Retepuglia/videos/vb.143753925678019/1322862467767153/?type=3&theater).

 

Attualità

Nuovi 24 contagiati in provincia. Primo tampone positivo a Castrignano del Capo

Primo caso anche a San Cesario. Il bollettino epidemiologico: 124 nuovi casi in Puglia per un totale di 1.458. Nel Salento deceduta una persona di 98 anni; i positivi in totale sono 239. La mappa dei dei Comuni con casi di covid 19

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Casi di contagio in leggero calo rispetto ad ieri ma sempre di più rispetto ai giorni precedenti.

Oggi sono stati comunicati altri 124 positivi su tutto il territorio regionale (contro i 152 di ieri). In provincia di Lecce i nuovi casi sono 24 (ieri erano 38).

Intanto sulla mappa epidemiologica del bollettino regionale prendono…. Colore altri due Comuni per sottolineare i primi contagi a San Cesario di Lecce e Castrignano del Capo.

Da segnalare che a Soleto il numero dei casi si è impennato fino a 50, dei quali 29 registrati nelle ultime 24 ore.

Questi i dati dell’aggiornamento diffuso dalla Regione Puglia (sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro), oggi sabato 28 marzo: in Puglia, sono stati effettuati 1.267 test per l’infezione Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 124 casi.

Rispetivamente sono:

25 nella provincia di Bari;

4 nella provincia Bat;

23 nella provincia di Brindisi;

30 nella provincia di Foggia;

24 nella provincia di Lecce;

15 nella provincia di Taranto;

A tre persone risultate positive non è stata ancora attribuita la provincia di residenza.

Sono stati registrati 2 decessi: uno in provincia di Lecce (una persona di 98 anni) ed un altro in provincia di Foggia (74 anni).

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 11.500 test.

25 sono i pazienti che risultano guariti.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 1.458, così divisi:

469 nella provincia di Bari;

96 nella provincia di Bat;

148 nella provincia di Brindisi;

355 nella provincia di Foggia;

239 nella provincia di Lecce;

93 nella provincia di Taranto;

17 attribuiti a residenti fuori regione;

Per 41 casi è in corso l’attribuzione della relativa provincia.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

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Cronaca

Senza autocertificazione, minaccia i carabinieri, tenta la fuga ed investe anziano

L’uomo, Fausto De Matteis, 34 anni, di Montesano Salentino, è stato arrestato e messo ai domiciliari

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Un uomo di 34 anni di Montesano Salentino è finito nei guai e dovrà rispondere di resistenza, violenza o minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale, di inosservanza provvedimenti delle autorità in contrasto alla diffusione del covid-19 e possesso di armi o oggetti atti ad offendere.

Fausto De Matteis, fermato dai carabinieri a bordo del suo motoveicolo in viale Stazione a Montesano Salentino, al controllo dei carabinieri che richiedevano l’esibizione dell’autocertificazione, ha inveito contro di loro, minacciandoli di morte, quindi senza ottemperare alla richiesta dei carabinieri è ripartito, continuando a minacciarli e sottraendosi al controllo.

Subito dopo, prima che i carabinieri potessero materialmente mettersi all’inseguimento, a circa 50 metri dal luogo del controllo De Matteis al cospetto di un anziano signore, residente del posto, che incuriosito dal baccano e dalle urla di minaccia rivolte ai militari, era uscito in strada per capire cosa stesse succedendo,  ha urlato frasi ingiuriose e minacciose al suo indirizzo e dopo aver invertito la direzione di marcia, ha investito violentemente  l’anziano.

De Matteis, a seguito del forte impatto è caduto a terra e ed è stato raggiunto e bloccato dai carabinieri che hanno anche allertato il 118 per soccorrere investito ed investitore.

Quest’ultimo perquisito è stato anche trovato in possesso di un tirapugni anellare in metallo con lama di 3 cm, sottoposto a sequestro. Ai suoi danni anche una contravvenzione perché sprovvisto di patente di guida poiché ritirata. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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Attualità

Tricase, anche il sindaco conferma caso positivo

Carlo Chiuri: “Si tratta di un paziente già seguito dai competenti servizi ASL, che aveva osservato un primo periodo di quarantena e, in attesa dell’esito degli esami, su indicazione del Comando di Polizia Locale e della ASL, rimasto con alto senso di responsabilità e seppur in assenza di ulteriori indicazioni ufficiali, in auto-isolamento in casa”

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Si dirada la nebbia sul mistero che per una notte ha accompagnato l’annuncio di un caso positivo al covid 19 a Tricase.

L’ANNUNCIO DEL SINDACO CHIURI

In mattinata è arrivato l’annuncio del sindaco Carlo Chiuri su facebook: “A seguito dei necessari approfondimenti effettuati nella nottata appena trascorsa e nella mattinata odierna, informo la cittadinanza che anche a Tricase, purtroppo, vi è un caso di contagio da covid-19”.

Poi i particolari per rassicurare la cittadinanza: “Si tratta di un paziente già seguito dai competenti servizi ASL, che aveva osservato un primo periodo di quarantena e, in attesa dell’esito degli esami, su indicazione del Comando di Polizia Locale e della ASL, rimasto, con alto senso di responsabilità e seppur in assenza di ulteriori indicazioni ufficiali, in auto-isolamento in casa”.

Il sindaco ha poi invitato tutti “a continuare ad osservare scrupolosamente le disposizioni precauzionali già adottate a livello locale e nazionale”.

Il sindaco Carlo Chiuri (foto di repertorio)

Sulla falla comunicativa nel passaggio Asl, protezione civile, task force regionale, Comune di competenza, che non gli ha permesso di avere subito certezze, il sindaco esprime il suo “rammarico per l’assenza di informazioni ufficiali al momento in cui scrivo e vi assicuro il mio costante impegno a tutela di tutta la comunità”.

Proprio a causa di questo black out comunicativo, per alcune ore l’annuncio da parte della Regione dei nuovi contagi e la cartina geografica che indicavano Tricase con un caso positivo si sono tinte di giallo.

Mentre le nostre verifiche, confermavano con sempre più certezza il caso di positività in paese confermando quanto risultava dal bollettino epidemiologico della Regione Puglia, l’ultima notizia ufficiale dal fronte interno era il post su facebook delle 22,27 del sindaco Carlo Chiuri: “Informo la cittadinanza che sto seguendo personalmente il caso di contagio da covid 19 segnalato in Tricase. Quale Autorità Sanitaria Locale ad ora non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. Sono in corso tutte le necessarie verifiche e vi terrò costantemente aggiornati”.

CACCIA AL CONTAGIATO: NON SI FANNO NOMI!

Nel frattempo in paese è esplosa l’assurda caccia al contagiato con tanto di nome e cognome su whatsapp e sui social del presunto positivo.

Senza avere pensieri cattivi che ci indurrebbero a sospettare una morbosa curiosità limitrofa al pettegolezzo, ribadiamo a chi insiste a voler sapere chi sia il contagiato (“per avere certezze di non aver avuto contatti con il positivo a con qualcuno a lui vicino“) che: sia per la persona che ha contratto il virus che per gli altri entrati in contatto con lui, Asl e autorità preposte attivano una procedura di messa in quarantena a tutela di tutti. Quindi, per essere chiari, non vi è assolutamente bisogno di sapere “chi è”!

Detto e ripetuto per l’ennesima volta che chi dovesse risultare positivo non ha nessuna colpa ed è tutelato, com’è giusto che sia in un Paese democratico, dal diritto alla privacy, dovesse ancora accadere a Tricase o in altri paesi,  evitiamo questo rincorrersi di pettegolezzi e se ci vogliamo giocare ai Soliti Ignoti, facciamolo con Amadeus in Tv.

Altrimenti si corre il rischio di conferme o smentite senza verifica (e brutte figure, anche a mezzo stampa) che contribuiscono solo a fare confusione, l’ultima cosa di cui in questi giorni si sente il bisogno.

Giuseppe Cerfeda

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