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Cronaca

Abusata dal padre partorisce una bambina: disposto nuovo test dna

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Prosegue l’iter giudiziario attorno alla raccapricciante storia denunciata da una donna del basso Salento che accusa suo padre di averla violentata e messa incinta.





Nelle scorse ore la Corte d’Appello di Lecce, su sollecitazione della difesa, ha disposto una seconda perizia sul dna dell’imputato per stabilire se realmente l’uomo, un 54enne del basso Salento, sia il padre della bambina che sua figlia ha partorito.





Quanto denunciato dalla vittima, oggi 30enne, è raccapricciante. Quindici anni di abusi, dal 1995 al 2010. Palpeggiamenti, molestie, minacce, violenze. Una gravidanza interrotta presso l’ospedale di Gagliano del Capo con una storia inventata, dettata dal padre stesso e dalla madre, al corrente di tutto. Poi ancora abusi ed un’altra gestazione. Stavolta il parto ed una figlia femmina, ad oggi minore ed in affido ad una casa famiglia del brindisino.




I dati raccolti dai carabinieri si basano, oltre che sul racconto della vittima, su riscontri genetici messi però in dubbio dalla difesa.





Il test sul dna eseguito nel corso delle indagini non sarebbe infatti utilizzabile. A differenza di quanto prescritto dai protocolli internazionali, che prevedono che venga prelevato con guanti in lattice e in buste non contaminate, secondo la difesa sarebbe stato fatto su un mozzicone prelevato con un fazzoletto di carta e conservato in una busta della corrispondenza. Da qui la decisione di accogliere la richiesta di reiterare il test.





L’accusa, dal canto suo, chiede 26 anni di reclusione. La prima sezione penale, lo scorso anno, ne aveva dati 30.


Cronaca

Trepuzzi: ufficiale quarto contagio Covid

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Un caso accertato di positività a Trepuzzi è stato ufficializzato oggi dal sindaco sulla pagina del comune col seguente post:

“Accertato un caso di positività al Covid-19 nella nostra città. Il Sindaco è stato informato tempestivamente dall’autorità sanitaria e dal medico di base che segue la vicenda ed è in stretto contatto con la famiglia, posta già in quarantena. Si tratta di minore (per questo chiediamo il massimo rispetto e riserbo nella diffusione delle notizie scongiurando l’orrenda “caccia alle streghe” che spesso viene innescata sui social e nelle chat di messaggistica). La persona positiva, a sua volta, avendo avuto contatti con un altro positivo era stata posta preventivamente in quarantena. La situazione è sotto controllo e al momento non si riscontrano criticità di alcun tipo”.

“Nel rinnovare alla famiglia la massima vicinanza umana e l’augurio di pronta guarigione alla persona affetta da SarsCov, è importante condividere queste notizie con la comunità per rassicurare tutti sull’operato delle istituzioni e sul continuo monitoraggio. È fondamentale non abbassare la guardia e rispettare le disposizioni imposte dal Governo, indossando la mascherina e evitando assembramenti”.

Ad oggi si tratta del quarto caso di positività a Trepuzzi dall’inizio dell’emergenza.

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Cronaca

Tricase e Lucugnano: zozzoni in libertà

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Una notte allegra, qualche scanzonato giovanotto che, non avendo altre possibilità, trasforma la sua auto in un alcova e si gode un bel momento di intimità con la propria fanciulla, trovando riparo in una zona isolata come quella del piazzale antistante l’ex tribunale ora anche sede distaccata della scuola di via Apulia (ospita un centinaio di bimbi della Primaria).

Nulla di grave, ci mancherebbe, se non fosse che alcuni di questi giovanotti abbiano scambiato per un grosso contenitore di rifiuti piazza della Libertà… non certo di inzozzare senza ritegno.

Così al mattino, tenendo anche conto che da quella piazza passano anche gli scolari, lo spettacolo non è certo edificante: preservativi, fazzolettini e tutto il nécessaire…

La segnalazione ci è giunta da Gianluca Errico, consigliere comunale di opposizione (in attesa di proclamazione) e presidente di Tricasèmia, nonché genitore indispettito.

Non certo bacchettone, perché quel che si condanna è «l’inciviltà degli zozzoni che dovrebbero avere maggiore rispetto per la città ed anche per i suoi abitanti. Facciano pure i loro comodi ma senza lasciare quello schifo».

Segnalazioni anche da Lucugnano dove i giovani del posto che possono usufruire del parco giochi adiacente alla locale scuola anche in orari extrascolastici, lasciano spesso segni evidenti della loro presenza, lasciando sulle scalinate della scuola (area infanzia) gli avanzi delle loro serate brave: lattine, bottiglie vuote, cicche di sigarette, pacchetti accartocciati, ecc.

Vale per i frequentatori di Piazza della Libertà a Tricase come per quelli del parco giochi di Lucugnano: portarsi una busta dietro o cercare un cestino dei rifiuti, è chiedere troppo?

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Andrano

Bloccato in casa nella notte da 4 rapinatori: shock a Castiglione d’Otranto

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Shock nella notte a Castiglione d’Otranto dove un anziano è stato vittima di rapina nella sua abitazione.





Attorno all’una 4 malviventi incappucciati si sono introdotti in casa dell’uomo, un 71enne del posto.





Il malcapitato si è improvvisamente ritrovato bloccato sulla sedia da un uomo particolarmente robusto mentre parte del gruppo rovistava tra le sue cose.


Secondo le prime indiscrezioni i banditi avevano un accento locale e tra di loro parlavano in dialetto.


L’anziano proprietario di casa non ha subito danni fisici se non l’evidente shock per quanto capitatogli.




Come un fulmine a ciel sereno, la notizia ha scosso la frazione di Andrano, tutt’altro che avvezza a questo tipo di episodi.





I 4 rapinatori sono fuggiti indisturbati ma con un bottino di poco valore: qualche monile e nulla più.





In via Tunisi, luogo del colpo, sono poi accorsi i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Tricase che hanno avviato le indagini iniziando subito a visionare le telecamere presenti nel circondario dell’abitazione rapinata e a risalire alle celle telefoniche agganciate nei paraggi.


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