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Cronaca

Accoltellato gestore lido: codice rosso e mistero nella notte

La lite in macchina e poi i fendenti ad una spalla, alle gambe e all’addome

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Il titolare di un lido di San Foca (Melendugno) è finito in ospedale nella notte a margine di una lite in cui è stato accoltellato.





La vicenda, registrata sul litorale di Melendugno, è ancora avvolta da mistero: Tommaso Tommasi, 44 anni, gestore del Lido Ensò Beach, è arrivato in ambulanza nel pronto soccorso del Vito Fazzi prima dell’alba con una serie di ferite da arma da taglio. A colpirlo un 28enne di Castrignano de’Greci che, con una lama, lo avrebbe attinto all’addome, alle gambe ed alla spalla. Erano all’incirca le 3 quando il 118 si è diretto a sirene spiegate verso il nosocomio, in codice rosso, con a bordo il 44enne che, fortunatamente, non è in pericolo di vita. Anche il suo aggressore ha riportato delle ferite ad una mano, medicate in ospedale dove lo stesso è piantonato dai carabinieri.




I militari, intanto, sono anche al lavoro per ricostruire i contorni dell’episodio. Alcuni testimoni avrebbero visto i due individui discutere animatamente a bordo della vettura del più giovane. Poi, non è chiaro come e soprattutto perché vi sia stata un’escalation violenta.


Cronaca

Spacciava da casa: condannato ad un anno e poi scarcerato

Arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Leonardo Minnella è tornato in libertà

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Dopo la reclusione nella casa circondariale di “Borgo San Nicola” di Lecce per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Leonardo Minnella è tornato in libertà.

I guai giudiziari erano per lui iniziati quando le forze dell’ordine, attraverso un’ispezione presso la sua abitazione, avevano rinvenuto quattro involucri contenenti in tutto diciannove grammi di cocaina, ma anche un quinto contenente tre grammi e mezzo di eroina, undici grammi di sostanza da taglio e un grammo di marijuana. Assieme ad essi veniva sequestrato altro materiale ritenuto utile a confezionare singole dosi, oltre a un telefono cellulare, per sondare i contatti dell’uomo e la somma di 430 euro in contanti.

Ridotto ai domiciliari, il 44enne di Poggiardo subiva un aggravamento di pena ad un mese di distanza, dopo esser stato nuovamente sorpreso a spacciare dai militari dell’Arma. La condanna ad un anno di reclusione emessa con giudizio abbreviato dal giudice per l’udienza preliminare Michele Toriello è stata da ultimo revocata su istanza di scarcerazione avanzata dall’avvocato difensore Veronica Merico, accolta dall’organo giudiziario.

 

 

 

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Attualità

Situazione “normalizzata” dopo l’impennata di ieri

Il tasso di positività oggi sceso all’1,33% mentre ieri era del 2,48%. Sono 156 i nuovi pugliesi positivi, 12 della provincia di Lecce. Registrati 3 nuovi decessi: 2 in provincia di Brindisi ed uno nella provincia di Lecce

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Dopo l’impennata di ieri sembra in calo la curva dei contagi.

Non moltissimi i test effettuati (4.189) ma il dato di riferimento è il tasso di positività oggi sceso all’1,33% (ieri era del 2,48% con 6.610 test registrati).

Sono infatti 56 i pugliesi nuovi positivi e 12 di essi sono della provincia di Lecce.

Purtroppo sono stati registrati 3 nuovi decessi: 2 in provincia di Brindisi ed uno nella provincia di Lecce.

IL RIEPILOGO

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.838.958 test.

246.567 sono i pazienti guariti.

1.871 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 255.105 di cui 27.470 nella provincia di Lecce.

IL BOLLETTINO DEL 26 LUGLIO 2021

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Cronaca

Grandine come bombe in A1: auto distrutte, incidenti a catena

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Mentre al sud salgono le temperature, il nord finisce ancora una volta preda di una terribile grandinata (video a fine articolo).

Scene apocalittiche quelle che arrivano dall’A1 nel tratto fra Parma e Firenzuola, ora chiuso al traffico.

Centinaia i mezzi, tra auto e camion, che si trovavano a passare durante l’ondata di maltempo e che hanno avuto gravi danni a parabrezza e carrozzeria. Si sono verificati anche tamponamenti a catena. Le auto si sono fermate in mezzo alla carreggiata per cercare di sfuggire alla grandine, in particolare in direzione di Milano. 

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