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Cronaca

Cerca di colpire moglie con la sedia: arrestato

Un uomo di 47 anni di Melissano feramnto dai carabinieri prima che l’aggressione degenerasse con conseguenze peggiori

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Al culmine di una lite, l’ennesima, scoppiata per futili motivi si è scagliato contro la moglie aggredendola e carcando di colpirla anche con una sedia.


È stato così arrestato in flagrante per maltrattamenti in famiglia un uomo di 47 anni di Melissano.

I carabinieri allertati dai vicini che avevano sentito le urla provenire dall’abitazione dove i due stavano litigando, hanno fatto appena in tempo ad entrare in casa e immobilizzarlo prima che colpisse la consorte evitando così che l’aggressione degenerasse con conseguenze peggiori.


Attualità

Slacklining la nuova frontiera dello sport estremo anche nel Salento

Sport estremo, a spasso nel vuoto e sotto il mare, equilibrio e concentrazione ne sono gli ingredienti principali. Il pericolo: la larga diffusione sulla rete e una miriade di video amatoriali sui social che rilanciano le acrobazie di esperti ha comportato la più classica delle emulazioni seriali soprattutto tra i giovani ed il fenomeno diventasse un vero e proprio cult per giovanissimi ed in particolare minori

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Una parola anglosassone per definire l’ultima frontiera dello sport estremo.

Si chiama “Slacklining” ed è nato negli Stati Uniti qualche anno fa diffondendosi a macchia d’olio un po’ dappertutto.

La pratica consiste  nel camminare su una slackline, ossia una sorta di fettuccia di poliestere o nylon tesa tra due punti,  nel tempo più rapido e nel modo più semplice possibile.

Detto così sembra qualcosa di banale, ma la questione è che la larga diffusione sulla rete e una miriade di video amatoriali sui social che rilanciano le acrobazie di esperti ha comportato la più classica delle emulazioni seriali soprattutto tra i giovani ed il fenomeno diventasse un vero e proprio cult per giovanissimi ed in particolare minori. Infatti, se passeggiare da una parte all’altra sospesi su una corda non un reato, è l’affrontare voli in caso di caduta anche di decine di metri che lo rende particolarmente rischioso per la salute ed uno sport al limite a causa del sentimento diffuso tra i tanti che ignorano la pericolosità del vuoto.

Così come in tanti luoghi sparsi sui cinque continenti, ovviamente, anche in Italia e nel Salento non mancano gli interpreti di questa specialità adrenalinica, che se nasce come una fettuccia tesa tra due alberi a poche decine di centimetri di altezza, tra le varie evoluzione vede la highline, probabilmente la più spettacolare e impressionante delle varianti dello slacklining, che consiste nel tendere la fettuccia ad un’altezza considerevole però sul mare turchese e smeraldo delle scogliere salentine.

Immaginatevi l’emozione che hanno potuto assistere alla performance inattesa di questo video diventato virale di una camminata sulla corda tesa tra due rocce e sotto il vuoto e poi il mare di Santa Caterina (Nardò) che fa da cornice a questa esibizione: cuore in gola e pelle d’oca nel vedere questa persona, a metà tra sportivo e artista, camminare su un filo in un ambiente ameno cercando di percorrere la sottilissima linea che univa due picchi di scoglio.

E’ bene sottolineare che non stiamo parlando di “pazzi”, ma lo slecklining è una pratica sportiva vera e propria che richiede tantissimo allenamento fisico e mentale. Tuttavia, non sempre nell’arrampicata, gli atleti si muovono in totale sicurezza indossando un’imbragatura legata con una corda alla stessa fettuccia perché privi.

Tale carenza di highline, e di spit, come quelli utilizzati nella chiodatura di vie di arrampicata sportiva, come il mancato uso di una corda di backup legata ad ancoraggi separati, che funge da assicurazione aggiuntiva nel caso di un cedimento del materiale che tiene tesa la fettuccia, rende questo sport pericoloso.

Secondo Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, in assenza di regole e precauzioni del caso, non resta che fare un appello ai genitori o ai soggetti che esercitano la potestà dei più giovani, ad esercitare un maggiore controllo per evitare che ragazzini sempre più piccoli provino l’ebrezza di uno sport non privo di pericoli.

 

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Cronaca

Stessa casa in fiamme 3 notti dopo a Presicce-Acquarica

Mistero in via Cesare Battisti: vigili del fuoco di Tricase supportati da Gallipoli in un intervento durato fino all’alba

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Se tre indizi fanno una prova, a Presicce-Acquarica ne manca appena uno per quanto accaduto stanotte.

La stessa casa oggetto di un misterioso incendio tra sabato e domenica scorsi, è andata nuovamente in fiamme questa notte.

Così come pochi giorni fa, più stanze dell’edificio, dalla consistente metratura, sono state intaccate da un incendio che, a questo punto, è difficile credere possa aver natura accidentale.

Il fuoco ha praticamente devastato il primo piano dell’abitazione, costringendo i vigili del fuoco del Distaccamento di Tricase, già intervenuti 3 notti fa nella medesima via Cesare Battisti, a richiedere il supporto dei colleghi di Gallipoli.

L’intervento, con tanto di autobotte e di respiratori per supportare il lavoro dei pompieri, è durato sin oltre l’alba.

Sono ora in corso indagini per individuare eventuali responsabili dell’accaduto. In paese c’è già chi giura di aver visto movimenti sospetti pochi minuti prima che divampasse l’incendio: sagome muoversi sui tetti degli edifici della zona.

Voci al momento non verificate e che gli inquirenti stanno vagliando.

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Cronaca

Barbarano: un serpente in camera da letto!

Una coppia del posto al suo ritorno a casa hanno trovato la loro stanza matrimoniale occupata da un ospite inatteso

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Un incontro improvviso, inatteso e (sicuramente) indesiderato per una coppia di Barbarano del Capo, frazione di Morciano di Leuca.

Marito e moglie tornati a casa in tarda serata hanno trovato la loro stanza occupata!

Su un mobile si era adagiato come nulla fosse un Biacco, un serpente nero, di quelli assai diffusi nel nostro territorio (li scursuni) e del tutto innocui.

Ciò non ha evitato però ai due sfortunati protagonisti di prendersi un bello spavento.

Non sapendo bene cosa fare hanno allertato i carabinieri che, a loro volta, hanno fatto intervenire le guardie zoofile d Agriambiente Lecce.

Una volta giunte sul post le guardie hanno recuperato e liberato il serpente nelle campagne vicine.

IL BIACCO

Il Biacco è il colubro che con maggior frequenza riusciamo ad osservare. Molte volte si spinge anche nei giardini ed orti soleggiati, venendo a contatto facilmente con l’uomo. In tutto il sud e centro Italia questa specie ha una colorazione melanica ossia nera carbone, lucente.

Questi agili e veloci serpenti scappano via alla vista dell’uomo ma, se messi alle strette, possono sferrare veloci morsi e soffiare per intimidire.

È innocuo.

Si nasconde tra le pietraie e tra i tronchi dei grossi alberi, nutrendosi di lucertole, topi, ratti, uova, piccoli uccelli e anfibi.

La salvaguardia e il rispetto di queste specie è di fondamentale importanza per il mantenimento di un equilibrio stabile e delicato che dura milioni di anni.

Molto spesso questi sfuggenti e timidi animali sono sfortunatamente travolti dalle automobili oppure uccisi irragionevolmente dall’uomo per scarsa e confusa conoscenza.

*foto in alto pubblicata su facebook dalla guardia zoologica (e rappresentante della Commissione regionale randagismo, designato dalle Associazioni dell’Area Sud, province di Taranto, Brindisi e Lecce) Pierre Luigi Trovatello

 

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