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Castrignano del Capo

Auto pirata investe e uccide ciclista

Tragedia sulla superstrada Gallipoli-Leuca: muore Cristiano Tricarico, tipografo 45enne di Taviano. L’investitore dopo aver investito il mezzo a due ruote si è dato alla fuga

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Tragico incidente lungo SS274 Gallipoli-Leuca


Intorno alle 15,30, Cristiano Tricarico, tipografo 45enne di Taviano, è stato investito da una Fiat Punto ed ha perso la vita.


L’investitore dopo aver urtato il mezzo a due ruote è fuggito a tutta velocità.


Solo dopo ha contattato al centrale operativa dei carabinieri ed è stato condotto in caserma.


Nulla hanno potuto i soccorritori giunti sul posto a cui non è rimasto altro che constatare il decesso di Tricarico.


La vittima non era da sola, con lui c’era un amico che ha assistito alla scena.

Sul posto le forze dell’ordine deputate ai rilievi del caso. Proprio per questo su quella strada si sono crete lunghe code di auto in attesa di poter transitare (ore 17,55, vedi foto in basso).




 


Arnesano

In manette due ladri seriali di auto

Il modus operandi era collaudato: auto rubate a Castro, Spongano, Castrignano del Capo, Lecce, Porto Cesareo

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Gli agenti della Squadra Mobile, dopo circa un anno di indagine sui vari furti d’auto commessi in città ed in provincia, hanno tratto in arresto, in esecuzione di Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, Carico Luigi, 58enne, di Novoli e Bursomanno Andrea, 35enne di Arnesano. 


Dall’attività d’indagine gli agenti hanno accertato che il Carico Luigi, “ladro seriale”, trascorreva le sue serate in giro tra Lecce e alcune marine al fine di individuare l’auto da sottrarre al malcapitato di turno. Si trattava, quasi sempre, di veicoli italiani, Fiat o Alfa Romeo, in quanto,  come  è  emerso  dalle  indagini,  “i  pezzi”  di  tali  autovetture  sono facilmente piazzabili sul mercato.


Il modus operandi del carico era ormai collaudato: dopo aver sottratto l’auto, la parcheggiava in un luogo diverso, spostandola di tanto in tanto al fine di non destare sospetti. Poi, quando aveva la richiesta dei pezzi di quella auto specifica, la portava nel garage che aveva occupato  abusivamente, la smontava e vendeva tutte le parti di quel veicolo, sia meccaniche  che strutturali, sui siti e-commerce subito.it o www.iweku.com. Senza nessun timore di essere riconosciuto, infatti, commetteva i reati senza alcuna precauzione.


Bursomanno Andrea si scopriva essere un “ricettatore standard”.


La sua professione di meccanico gli consentiva di riciclare e autoriciclare qualunque pezzo di veicolo che poteva smontare e rimontare senza ausilio da parte di terzi essendo “del mestiere”.


In particolare al Carico Luigi viene addebitata la responsabilità di 4 furti di auto:


1. dell’autovettura Fiat Doblo, avvenuto a Lecce il 10 luglio 2020 di cui poi riciclava vendendo i pezzi 


2. dell’autovettura Fiat 500 Abarth, avvenuto a Porto Cesareo il 05 agosto 2020; 


3. dell’autovettura Alfa Romeo Giulietta, avvenuto a Porto Cesareo il 2 settembre 2020;


4. dell’autovettura Alfa Romeo Giulietta, avvenuto a Lecce il 31 maggio 2020.


Allo stesso carico viene addebitata la ricettazione oltre che dei pezzi delle suddette auto anche dei pezzi di altre due auto e di un motoveicolo, ovvero:



  1. dell’autovettura Lancia Y, provento di furto denunciato in data 11.09.2019 presso la Stazione Carabinieri di Castrignano del Capo;

  2. dell’autovettura Alfa Romeo Mito, provento di furto denunciato in data 01.08.2029 presso la Stazione Carabinieri di Spongano; 

  3. del motoveicolo BMW GS 1200, provento di furto consumato tra il 23 ed il 24.08.2016 in Castro.

Bursomanno Andrea viene indagato poiché ritenuto responsabile del reato di ricettazione di:


1.  un blocco motore risultato abbinato alla Fiat 500 Lounge  1.2, provento di furto consumato in Lecce in data 14.08.2020;


2.   un blocco motore risultato abbinato alla Fiat 500 Pop 1.2, provento di furto  consumato  in Lecce  in data 14.03.2018;


3.    parti di autovettura dell’Alfa Romeo Giulietta, provento di furto contestato al Carico;


4.    parti di carrozzeria e componenti di autovetture FIAT Cinquecento, FIAT Panda e Alfa Romeo di sicura provenienza delittuosa.



  1. parti di carrozzeria  ed  il blocco motore  dell’autovettura  FIAT  Panda, provento  di furto consumato  in Lecce  in data 18.01.2020. 


Bursomanno viene indagato anche per il reato di autoriciclaggio poiché utilizzava parti di autovetture montandole su altre autovetture che poi rivendeva sui siti internet, ostacolando concretamente l’identificazione della  provenienza delittuosa.


Le indagine condotte in moto certosino dagli investigatori della 4^ sezione della Squadra Mobile di Lecce, hanno origine dopo il furto dell’autovettura FIAT Doblò avvenuta la notte del 10 luglio 2020;  in  quella  circostanza infatti, gli agenti della Squadra Mobile, individuavano Carico Luigi come l’autore del furto del Doblò grazie alle  videocamere  di  sorveglianza  installate  nella zona del furto.


I fotogrammi mostrano chiaramente una persona a bordo di una Fiat Multipla scendere ed avvicinarsi al veicolo Fiat Doblò e attendere il momento opportuno; quindi si vede l’uomo “armeggiare” all’altezza della serratura della sportello lato conducente e dopo circa un minuto salire a bordo. E’ sempre grazie ad uno dei fotogrammi che viene rilevata la targa della Fiat Multipla che, da accertamenti immediati, risulta intestata alla madre del Carico. 


Veniva quindi avviata una complessa indagine che ha portato ad accertare  come Carico Luigi sia una ladro seriale di autovetture.


La correlazione con il Bursomanno si ha allorquando si scopre il box che il Carico occupa abusivamente in un condominio sito in questa via Contessa Sibilla, allo scopo di farne la base logistica dove ricoverare i mezzi rubati per smontarli e rivenderne le parti meccaniche e strutturali. Nella circostanza, infatti, gli investigatori decidono di ispezionare tutti i 15 box presenti in quel condominio e scoprono che uno di essi era nella disponibilità del Bursomanno con regolare contratto di affitto.


All’interno di questo box venivano rinvenute parti di autovetture che appartenevano alla stessa autovettura trovata nel box abusivamente occupato dal Carico.   


I due arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati condotti presso la locale Casa Circondariale “Borgo San Nicola”. 


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Castrignano del Capo

Niente passeggiate a Leuca nel weekend: lo impone un’ordinanza

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Attenzione a farsi venire in mente idee strane per il weekend pasquale: niente passeggiate a Leuca.





La zona rossa già lo vieta, ma il sindaco di Castrignano del Capo ha voluto rimarcare il divieto “anticovid” andando specificatamente a vietare il traffico pedonale sul lungomare Cristoforo Colombo ed altre vie annesse.





Con una ordinanza che va a richiamare le precedenti, Santo Papa vuol scongiurare che qualche furbetto che potrebbe aggirare i controlli stradali, o che magari ha domicilio o residenza in zona, si ritrovi in riva al mare come, in un punto così bello e noto del Capo di Leuca, accadrebbe se non fossimo in piena pandemia.




Ecco quanto scritto nell’ordinanza che avrà effetto da domani al 7 aprile incluso:






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Alessano

Anche Miggiano e Montesano in Terra Di Leuca

Approvate importanti modifiche all’Atto Costitutivo e allo Statuto dell’Unione

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Il consiglio dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca”, riunitosi in videoconferenza in ottemperanza delle disposizioni governative di contenimento della diffusione della pandemia da Coronavirus, ha approvato delle modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto.

Diverse e sostanziali le modifiche: la giunta dell’Unione, già composta da tutti i sindaci dei Comuni associati, sarà coordinata da un presidente scelto a seguito di accordo tra sindaci e approvato dal Consiglio, che ricoprirà il ruolo di 2 anni e non più di 6 mesi, rendendosi più funzionale e con una maggiore continuità nell’azione di coordinamento ed indirizzo politico.

Gli altri sindaci, non saranno più solo membri di un organo collegiale, ma avranno la responsabilità di una specifica funzione, servizio o materia da portare avanti nell’interesse dell’Unione.

Il Consiglio dell’Unione continuerà ad essere l’organo che propone i regolamenti e le modifiche allo statuto, che discute, modifica e approva i documenti più importanti elaborati dalla Giunta.

Con la modifica approvata, saranno 4 i consiglieri che rappresenteranno i Comuni superiori a 6mila abitanti.

Il presidente del Consiglio, che rappresenta e coordina l’organo, potrà avvalersi dell’aiuto di uno o due vice e il mandato sarà per due anni e non più un anno, come previsto precedentemente.


Le modifiche statutarie prevedono la costituzione di commissioni consiliari dedicate a specifiche tematiche speculari a quelle dei sindaci-assessori.

Ogni presidente della commissione sarà il portavoce in Consiglio e delegato dell ‘assessore al ramo.

Infine, con la modifica approvata anche Montesano Salentino e Miggiano, che da tempo avevano deliberato per l’ingresso nell’Ente locale aggregato, andranno ad aggiungersi ai 9 Comuni già componenti dell’Unione: Alessano, Corsano, Gagliano del Capo, Morciano di Leuca, Salve, Tiggiano, Patù, Castrignano del Capo e Specchia.

Dopo l’approvazione, con la maggioranza unanime di 26 membri su 33, dei punti dell’Ordine del Giorno del Consiglio, Francesca Torsello (sindaco di Alessano) e Giacomo Cazzato (sindaco di Tiggiano) si sono congratulati con il Presidente del Consiglio dell’Unione, Gianvito Rizzini, e con tutti i consiglieri per l’impegno profuso, grazie anche al clima collaborativo che si è creato tra i consiglieri e certi che le modifiche statutarie permetteranno all’Ente locale di operare al meglio e di avere una governance più efficace che andrà a favorire lo sviluppo del territorio.

Quanto avvenuto nella riunione del Consiglio dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca” non è un “successo” perché non è “capitato”. È il frutto della Politica Bella!”, ha dichiarato il presidente Rizzini, “la fatica di un gruppo di volenterosi, visionari e umili amministratori dei nostri piccoli Comuni ha trovato compimento nelle forme che i processi democratici e di rappresentanza permettono di realizzare. Una vittoria della nuova generazione che, non rompe o rottama, ma coglie, con rispetto e personalità, il testimone delle precedenti e disegna l’idea di un nuovo percorso per la comunità e per il Territorio. Gli articoli fondanti dell’Unione sono stati modificati perché i consiglieri delegati dai rispettivi consigli comunali di nove paesi del Capo di Leuca hanno intuito che bisognava dare uno sprint e imprimere una svolta all’intero assetto organizzativo di un ente locale, che esiste dal 2001, e che però ha camminato a passo ridotto rispetto al suo effettivo enorme potenziale. Si sono creati i presupposti per un agire amministrativo più efficace per il nostro territorio nell’interesse esclusivo dei suoi cittadini, in grado di divenire catalizzatore di tutte le realtà territoriali che già operano su tematiche contigue. Abbiamo voluto trasformare le lamentele in determinazione e spirito di cambiamento. Il Consiglio che mi onoro, pro tempore, di rappresentare dopo avere elaborato e condotto un confronto serrato con i sindaci ha dimostrato che i giovani possono dire la loro. Ora però siamo solo all’inizio, insieme a Miggiano e Montesano dobbiamo attuare progetti concreti di rafforzamento dell’organico e coordinamento delle funzioni che possono essere volte, con economie di scala, insieme!”.

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