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Campi Salentina

Autocarro contro Ape: un morto

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Lunedì nero per il Salento. Un incidente sulla strada statale 7ter è costato la vita ad una persona.





In mattinata, sulla via che collega Campi Salentina a Guagnano, un uomo è morto mentre alla guida del suo Apecar.








La vittima è stata travolta da un autocarro che sopraggiungeva. Lo schianto è stato fatale. La fiancata dell’Apecar è andata distrutta e non ha potuto proteggere a sufficienza la vittima dal violento impatto.





I carabinieri, sul posto assieme al 118, hanno effettuato i rilievi del caso ed hanno operato alla ricostruzione della dinamica dell’incidente, sulla quale non trapelano ancora informazioni.


Campi Salentina

Fiamme lungo la statale: auto immerse in una nube di fumo

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Pericolo sulla strada statale 7ter. Un vasto incendio nelle campagne adiacenti la sede stradale è esploso nel pomeriggio.

Le vetture in transito si sono immerse in una enorme nube di fumo che si è sollevata in cielo. Siamo nel tratto di strada fra Campi Salentina e Lecce, a pochi metri dal distributore di metano che insiste in zona.

Lungo il rettilineo che si presenta in quel punto, le auto sono state costerette a rallentare fino in alcuni casi a fermarsi a causa della visibilità ridotta a zero.

Foto Protezione Civile Salento

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Campi Salentina

Partecipò a duplice omicidio: dovrà scontare oltre 17 anni di carcere

Rintracciato e tratto in arresto Franz Occhineri, di Campi Salentina, convolto nell’assassinio di Massimiliano Marino, di San Donaci, e Luca Greco, di Squinzano, i cui corpi furono ritrovati in un pozzo nel marzo del 2013

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A Campi Salentina in carabinieri hanno rintracciato e tratto in arresto Franz Occhineri, 42 anni.

L’uomo in ottemperanza ad un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Taranto,  dovrà scontare 17 anni, 9 mesi e 5 giorni di reclusione per omicidio, porto e detenzione armi, danneggiamento a seguito d’incendio e soppressione di cadavere, in concorso, commessi in questo centro in data 10 marzo 2013. Arrestato, espletate formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Lecce.

Gli eventi di cronaca a cui si far imerimento rialgono al 10 marzo del 2013 quando furono ritrovati in un pozzo in un pozzo/cisterna nelle campagne di Campi Salentina, i corpi di Massimiliano Marino 34 anni, di San DonaciLuca Greco, 38enne di Squinzano. Dei due uomini non si avevano più notizie da almeno due mesi.

I due erano stato giustiziati con alcuni colpi di pistola sparati da una semiautomatica calibro 9. Sul corpo delle vittime le tracce di 15 colpi inferti  con un coltello a serramanico.

Di quel duplice omicidio furono accusati Mino Perrino, Francesco Cippone e proprio Occhineri. Il movente motivo scatenante pare siano stati alcuni apprezzamenti che Marino avrebbe rivolto alla compagna di Perrino. Greco invece sarebbe stato ammazzato perché era nel posto sbagliato nel momento sbagliato ed era diventato uno scomodo testimone.

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Attualità

Vaccini ai soggetti fragili: la rivolta dei medici di base

Richiamata l’attenzione del Governatore Emiliano, dei vertici regionali e dei Direttori Generali delle ASL e dei Direttori dei Distretti«a vigilare e ad attivarsi riguardo le notevoli difficoltà organizzative e conseguenti grossi disagi che, purtroppo, ancora persistono per i medici e per i cittadini. Tali difficoltà hanno forti ripercussioni sul rapporto di fiducia medico-paziente»

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Nel Salento, si continuano a registrare disagi nella campagna vaccinale, soprattutto per quanto riguarda la somministrazione ai soggetti fragili.

Raccontato lo scenario distopico di un pomeriggio vissuto al centro vaccinale di Gagliano del Capo, abbiamo registrato anche il disagio di tanti medici di base che lamentano disorganizzazione e discriminazione nella distribuzione delle dosi («perché ad alcuni medici viene distribuito un numero congruo di dosi e ad altri no?») ed anche la solita cattiva abitudine di «favorire taluni in posizione privilegiata rispetto ad altri che ne avrebbero diritto ma non riescono ad avere il loro vaccino». E, lamentano i medici di base, «il front office con gli utenti siamo proprio noi costretti a spiegare o giustificare situazioni paradossali prendendoci nostro malgrado gli improperi dei pazienti».

Segnalazioni ci sono giunte da tutti gli angoli del Salento e fanno riferimento indifferentemente a tutti i distretti sanitari: Lecce, Campi Salentina, Galatina, Martano, Nardò, Gallipoli, Maglie, Poggiardo, Casarano, e ovviamente Gagliano del Capo.

A questo proposito le organizzazioni sindacali dei medici pugliesi hanno provveduto a inoltrare una nota al governatore Michele Emiliano, all’assessore alla salute Pierluigi Lopalco, al direttore del Dipartimento Salute della regione Vito Montanaro ed ai direttori generali delle Asl pugliesi.

«L’lntersindacale medici accoglie favorevolmente la decisione di mettere a disposizione dei medici di medicina generale un maggior numero di dosi di vaccini Pfizer e Moderna», si legge nella nota, «per concludere, al più presto, la vaccinazioni per le categorie fortemente a rischio quali gli ultravulnerabili, i disabili, i pazienti in ADP – ADI e gli ultraottantenni a domicilio».

Al contempo però si richiama l’attenzione dei Direttori Generali delle ASL e dei Direttori dei Distretti «a vigilare e ad attivarsi riguardo le notevoli difficoltà organizzative e conseguenti grossi disagi che, purtroppo, ancora persistono per i medici e per i cittadini. Tali difficoltà hanno forti ripercussioni sul rapporto di fiducia medico-paziente. I disagi, per altro sempre denunciati, sono tanto evidenti da non essere sfuggiti all’attenzione di alcuni consiglieri regionali che hanno chiesto di convocare in audizione presso la III Commissione Regionale il Direttore del Dipartimento della Salute, l’assessore regionale alla salute e i rappresentanti delle sigle sindacali più rappresentative».

Figli e figliastri

I medici di base attendono ancora di «sapere con quale criterio sono stati distribuiti i vaccini ai medici e, se corrisponde al vero, perché alcuni medici hanno ricevuto quantitativi importanti ed altri invece pochi vaccini. Perché le difficoltà organizzative si sono evidenziate particolarmente a carico dei medici di famiglia, negli Hub, negando loro quel personale sanitario messo invece a disposizione di altre equipe di vaccinatori».

Quando la seconda dose Pfizer?

La richiesta è semplice: «Vorremmo conoscere in modo chiaro come devono comportarsi i medici con caregiver e familiari di disabili e ultravulnerabili alla luce anche delle diverse indicazioni fornite, per questa fattispecie dal Gen. Figliuolo e dalla Regione. Chiediamo di fare chiarezza sulla somministrazione della seconda dose Pfizer. Se praticarla a 21 giorni come affermato dalla dott.ssa Valerio Marino, direttore medico di Pfizer ltalia, oppure a 42 giorni come da parere del Comitato Tecnico Scientifìco».

I medici di famiglia «hanno bisogno di indicazioni chiare ed ufficiali da parte dell’assessorato anche in ordine ad eventuali responsabilità di tipo medico-legali».

«Stufi di fare da capro espiatorio»

Infine gli appartenenti alla categoria chiedono «di essere sentiti da subito in un CPR (Comitato permanente regionale) riguardo al prosieguo della campagna vaccinale tenuto conto della nostra volontà di non essere trascinati, di nuovo, a fare da capro espiatorio all’assoluta incapacità altrui».

Giuseppe Cerfeda

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