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Cronaca

Brucia casa dopo lite coi genitori: arrestato

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Litiga e appica un incendio in casa. Ieri a Squinzano, un 38enne del posto, è stato fermato in flagranza di reato dai carabinieri della locale stazione.


L’uomo, dopo l’ennesima lite con i genitori con i quali convive, è stato mandato dagli stessi presso la loro seconda abitazione, situata sempre nello stesso Comune.


È qui che, come riportato dai militari, “verosimilmente in uno stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcol”, l’uomo ha iniziato ad accatastare mobili per poi incendiarli.


Le fiamme, propagatesi velocemente, sono state prontamente domate dall’intervento dei vigili del fuoco.

Il 38enne, con precedenti, è stato arrestato dai militari e condotto alla casa circondariale di Lecce, come disposto dall’autorità giudiziaria.


Dalle sue parole, l’episodio sarebbe stato accidentale: avrebbe lanciato un mozzicone di sigaretta contro della legna accatastata. Da qui l’incendio. Le forze dell’ordine però hanno riscontrato l’accatastamento di varie suppellettili tra le cose date alle fiamme. Elemento che lascia presupporre tutt’altro intento rispetto a quello dichiarato dal responsabile.


Cronaca

Chiodi nei wurstel: altro cane incappa nella trappola a Tricase

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Succede ancora. E ancora. I tricasini continuano a trovare wurstel farciti con chiodi in giro per le vie del paese. E continuano a non conoscere il folle responsabile dell’inqualificabile gesto.





La vicenda, che va avanti ormai da un mese e più, conta il secondo cane accertato cascato nella ghiotta trappola (leggi qui del primo caso).





Francesco, di Tricase, racconta su Facebook la brutta vicenda a lieto fine in cui è incappato il suo beagle.




“Stavolta il malcapitato è stato il nostro Ettore, un beagle, che, attratto da dei Wurstel colmi di chiodi situati in Via Niccolò Paganini (nei pressi della stazione), si è precipitato verso di essi, riuscendo ad addentarli. Fortunatamente – racconta Francesco – già nel corso della prima ora, Ettore è riuscito a rimettere del tutto i prodotti ingeriti, anche grazie al tempestivo intervento del veterinario Tony Forte, il quale ha poi sottoposto il cucciolo ad una lastra di verifica. Il tutto si è concluso nel migliore dei modi, e, nella giornata di ieri, grazie alla piena disponibilità del comandante della polizia locale di Tricase, abbiamo già sporto denuncia e tutto il materiale documentale è stato messo agli atti”.










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Cronaca

Deiezioni canine, multati in 24

Giro di vite delle Guardie zoofile a Nardò. Sanzioni per un totale di 1200 euro. Con l’entrata in vigore della nuova legge regionale (n. 2 del 7 febbraio 2020) le sanzioni per l’omessa raccolta delle deiezioni canine sono diventate più salate. Qualcuno, però, continua a ignorare divieti e multe e a rendere sporchi e indecorosi strade e marciapiedi a Nardò come in tanti Comuni della provincia di Lecce

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Su disposizione del comando di Polizia Locale diretto dal ten. col. Cosimo Tarantino, le Guardie zoofile, coordinate da Antonio Russo, nei giorni scorsi hanno intensificato i controlli su soggetti che portano a spasso il proprio cane e che non raccolgono le deiezioni canine.

Sono state contestate sanzioni amministrative a 24 persone per un totale pari a 1200 euro.

L’incremento dei controlli si è reso necessario anche a seguito delle decine di segnalazioni pervenute alla Polizia Locale, che ha disposto e organizzato servizi mirati quasi giornalieri, con lo spiegamento di sette guardie zoofile dislocate in vari punti della città (qualche unità anche in abiti civili), riuscendo in pochi giorni ad individuare i responsabili della mancata raccolta delle deiezioni, in qualche caso perché non in possesso dell’attrezzatura prevista allo scopo.

«La guerra agli sporcaccioni», spiega il consigliere delegato al randagismo Gianluca Fedele, «è stata una delle tante priorità dell’amministrazione Mellone. Chi non raccoglie le deiezioni del proprio cane dalla strada, dimostrando di non avere alcun senso civico, merita di essere perseguito e multato. Se non altro per rispetto nei confronti di chi, al contrario, ha cura dei luoghi comuni come marciapiedi e aiuole. E dire che alcune persone rischiano di pagare quasi un centinaio di euro anziché perdere pochi secondi per pulire».

Nei prossimi giorni i controlli continueranno con la stessa frequenza in modo da ridurre al minimo il fenomeno dell’abbandono delle deiezioni.

Successivamente si estenderanno alle marine, dove con l’arrivo di giornate più miti il fenomeno cresce esponenzialmente.

L’impiego e l’intensa operatività delle Guardie zoofile, ormai da più di dieci anni, hanno fatto sì che una larghissima maggioranza di cittadini si sia attrezzata con le bustine per la raccolta.

Qualcuno, però, continua a ignorare divieti e multe e a rendere sporchi e indecorosi strade e marciapiedi a Nardò come in tanti Comuni della provincia di Lecce. Peraltro, con l’entrata in vigore della nuova legge regionale (n. 2 del 7 febbraio 2020) le sanzioni per l’omessa raccolta delle deiezioni canine sono diventate più salate.

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Attualità

Terme di Santa Cesarea, sindacati chiedono tavolo a Regione e Comune

Grande partecipazione al sit-in di protesta organizzato da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil di Lecce che si è svolto questa mattina davanti al municipio.  “Incontro subito per discutere il futuro di 115 lavoratori. Siamo stanchi di essere ignorati”

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Si è svolto questa mattina un sit-in di protesta dei lavoratori delle Terme di Santa Cesarea, davanti alla sede del Comune, per rivendicare certezze sul futuro lavorativo e sulle prospettive di ripartenza della stagione 2021.

I lavoratori sono ancora in attesa del pagamento della 14esima, parte della 13esima e della retribuzione di gennaio 2021.

Schierate al loro fianco le organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil di Lecce.

«Qui c’è in gioco il futuro di 115 lavoratori e delle loro famiglie e la loro situazione non può continuare ad essere ignorata, soprattutto alla luce della pandemia che sta aggravando la crisi economica e mettendo in ginocchio il settore», dicono Mirko Moscaggiuri (Filcams), Carmela Tarantini (Fisascat) e Antonio Palermo (Uiltucs).


«Abbiamo chiesto al sindaco risposte immediate sulla ripresa delle attività e l’apertura di un tavolo istituzionale», spiegano, «per affrontare in maniera decisa i problemi esistenti, al fine di garantire stabilità nel medio e lungo termine ai lavoratori e alle lavoratrici. Riguardo ai pagamenti degli stipendi arretrati», fanno sapere, «venerdì scorso il sindaco ha incontrato il Capo di Gabinetto e ha comunicato che la Asl dovrebbe erogare nei prossimi giorni una anticipazione sulle somme dovute per le cure erogate in convezione con il Sistema Sanitario per l’anno 2020».

Nell’esprimere soddisfazione per la grande adesione dei lavoratori che ha caratterizzato la manifestazione odierna, i rappresentanti di Filcams, Fisascat e Uiltucs annunciano che saranno programmate altre iniziative di carattere sindacale per tutelare il lavoro e la dignità di tutti i lavoratori coinvolti.

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