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Cane ucciso a Minervino, venerdì 30 la fiaccolata

Organizzata dalle associazioni animaliste e zoofile salentine. Il corteo partirà alla alle 15,30 da piazza San Nicola a Cocumola ed arriverà fino a Cerfignano

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Tutte le associazioni animaliste e zoofile salentine organizzano una fiaccolata per ricordare il cane brutalmente ucciso dopo esser stato legato e trascinato da un’auto guidata da un anziano di Cocumola poi denunciato poi alle autorità.


«Questo non è il Salento che conosciamo e vogliamo», scrivono in una nota gli organizzatori, «un tale gesto non può restare impunito ed affinché la morte di White non sia vana dobbiamo, tutti insieme, pretendere un inasprimento delle pene per chi maltratta e uccide gli animali ed un maggior controllo da parte di amministrazioni ed organi di vigilanza».


Il volontariato, impegnato da anni in quei territori difficili, chiede altresì una maggiore collaborazione alle amministrazioni di Santa Cesarea Terme e di Minervino di Lecce.


«Al momento non è pervenuta alcuna comunicazione da parte del sindaco seppur da noi più volte interpellato», denuncia Chiara De Paola, Presidente dell’Odv AdottaDog Ets, con sede ad Uggiano la Chiesa ed Otranto, nonché componente del C.A.A.S- Coordinamento associazioni animaliste salentine il cui presidente, Pierreluigi Trovatello, è anche componente della Commissione regionale randagismo.

«Noi volontari siamo lasciati soli e spesso considerati un peso per le amministrazioni coinvolte dal terribile accadimento», aggiunge Dania Carelli, la guardia zoofila del nucleo Guardie per l’ ambiente Lecce che ha bloccato l anziano ed allertato le forze dell’ordine e l’Asl.


L’invito che le associazioni rivolgono «a tutti i cittadini» è per venerdì 30 dicembre, alle ore 15. Il corteo partirà alla alle 15,30 da piazza San Nicola a Cocumola ed arriverà fino a Cerfignano.


«Un Salento che vuole cambiare», concludono gli organizzatori, «non può tacere e tutta Italia lo deve sapere!».


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Corsano in festa: è la settimana di San Biagio

Due giorni di celebrazioni per il patrono: il programma

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Appuntamento invernale con la sentita ricorrenza di San Biagio a Corsano, patrono del paese ma molto venerato anche nei Comuni vicini.

San Biagio è considerato il protettore della gola: fra gli aspetti del culto ricollegabili ad episodi della sua vita, il più importante è appunto quello di taumaturgo per le malattie della gola, che trae origine dal noto miracolo della spina di pesce e dall’orazione che il Martire avrebbe fatto prima di morire (fu decapitato sotto Diocleziano o sotto Licinio, 307-323), chiedendo a Dio di risanare da queste malattie chiunque l’avesse pregato in suo nome.

Due giorni di festa dunque per la versione invernale di San Biagio: giovedì 2 febbraio, alle 18, è in programma la Santa Messa prefestiva presieduta da monsignor Fernando Panico, Vescovo emerito di Crato (Brasile).

Al termine benedizione della gola.

Alle 19,15 benedizione e accensione del falò in piazza San Biagio.

Venerdì 3 febbraio, solennità di San Biagio, Sante Messe alle 7,30, 9,30 e11.

Alle 16,30 prenderà il via la solenne processione per le vie del paese.

Al termine, alle 17,30, Santa Messa Solenne.

Nel corso della giornata presterà servizio il Concerto Bandistico Città di Conversano.

Alle 19 circa chiusura col botto, con lo spettacolo di fuochi pirotecnici della ditta locale Fireworks.

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Giornata della Memoria: Pietre d’inciampo a Miggiano

Per depositare, nel tessuto urbano e sociale delle città europee, una memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di concentramento e sterminio nazisti

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Per onorare il Giorno della Memoria l’Amministrazione Comunale di Miggiano organizza per questa sera alle ore 17 presso il Theatrum di via Roma la presentazione di “Pietre d’inciampo”.

Interverranno: Luca Rotondi – Prefetto di Lecce; Fabio Pollice – Rettore Unisalento;
Vincenzo Melilli – Provveditore agli Studi di Lecce; Maria Abbondanza Baglivo – Dirigente Istituto Comprensivo di Miggiano.

L’idea è nata al fine di portare a conoscenza, diffondere e realizzare, nel centro storico di Miggiano, delle Pietre d’inciampo, un’iniziativa architettata dell’artista tedesco Gunter Demnig per depositare, nel tessuto urbano e sociale delle città europee, una memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di concentramento e sterminio nazisti.

Tale proposta, già attuata in diversi paesi europei, intende ridare individualità a chi è stato ridotto soltanto ad un numero e consiste nell’incorporare, dei blocchi di pietra muniti di una piccola targa in ottone, della dimensione di un sanpietrino (10×10 cm) sulla quale saranno incisi il nome della persona deportata, l’anno di nascita, la data e il luogo di deportazione e la data di morte, se conosciuta.

Sempre questo pomeriggio sarà presentata la storia di uno dei più giovane I.M.I. (Internati Militari Italiani) deportato nei lager nazisti.
Oronzo Del Popolo (Miggiano, 29.04.1925): arruolato giovanissimo quale musicante nella Regia Marina, dopo l’8 settembre 1943 appena diciottenne, venne catturato dalla Wehrmacht e deportato nello Stammlager VIII C adiacente al tristemente celebre Stalag Luft III nei pressi di Sagan in Germania, (ora Żagań in Polonia). Il campo occupava 48 ettari.

Nello Stalag VIIIC, aperto nel 1939, erano detenute circa 49.000 persone. Molti suoi compagni non tornarono a casa, morirono di fame, malattie e maltrattamenti. Con l’avvicinarsi dell’Armata Rossa, i tedeschi evacuarono Stalag VIII-C e Stalag Luft III nel gennaio 1945. Il 14 febbraio l’Armata Rossa entrò nel campo che utilizzò successivamente per rinchiudervi i prigionieri tedeschi.

Il lager, come tutti i campi di concentramento venne fornito di forno crematorio per eliminare i prigionieri morti ed evitare epidemie.

Sarà proiettato il docu-film STALAG XII F.

Da un’idea di Donato Coluccia (foto in alto) racconta la storia dei due I.M.I. (Internati Militari Italiani) di Miggiano, Donato De Pascalis e Rocco Surano deportati nella Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. Donato De Pascalis racconta la deportazione nello Stalag VI D, campo di internamento di Essen, filiale del lager di Buchenwald che, nonostante il ferreo divieto di scrivere, riuscì a tenere un piccolo diario.

Rocco Surano, deportato nello Stalag III D AKD0794 lavorava in una fabbrica di armi a Spandau alle porte di Berlino e racconta la liberazione dai nazisti dall’ Armata Rossa.
I due I.M.I. in vita e presenti all’evento sono decorati dalla Medaglia d’onore del Presidente della Repubblica.
Il sindaco Michele Sperti ringrazia il Comitato Pietre d’inciampo Miggiano e la sua Presidente Silvana Del Vino “per la sensibilità avuta nel voler decretare il ricordo permanente dei nostri IMI tramite il posizionamento delle pietre d’inciampo lungo un percorso di memoria che attraverserà il paese.
Ritengo doveroso ringraziare il M.llo Donato Coluccia per l’encomiabile opera di ricerca, di studio e di memoria che ha consegnato alla comunità pubblicando il suo libro sugli I.M.I. miggianesi e per le attività successive di cui si è fatto promotore, tese a consolidare il ricordo dei sacrifici patiti dai nostri concittadini”.

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Riforma PAC: incontro con gli agricoltori a Ruffano

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Confagricoltura Lecce organizza, con il patrocinio del Comune di Ruffano, un incontro con gli agricoltori per approfondire la riforma della nuova PAC. L’incontro si terrà Martedì 31 Gennaio 2023 alle ore 16.00 presso il Teatro Comunale di RUFFANO in via Paisiello.

Il programma prevede saluti di: Antonio Rocco Cavallo (Sindaco di Ruffano; Franco De Vitis (Assessore all’agricoltura del comune di Ruffano).

Interverranno: 

Dott. Agr. Adriano Abate (Direttore Confagricoltura Lecce e Brindisi)

Dott.ssa Agr. Silvia Spedicato (Responsabile CAA Confagricoltura Brindisi)

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