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Casarano

Casarano e dintorni: i controlli dei carabinieri fanno scattare arresti e denunce

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I carabinieri della Compagnia di Casarano riportano l’esito dei controlli e delle attività sul territorio di competenza dei giorni scorsi.





Il bilancio complessivo conta: 470 mezzi controllati e 535 persone; 3 arresti e 12 denunce in stato di libertà.
Ecco lo specifico per paese.





Casarano
I Carabinieri dipendente n.O.R. – sezione operativa hanno arrestato nella flagranza del reato in titolo un operaio incensurato del luogo, poiché – seguito perquisizione personale – è stato sorpreso detenere gr. 256 di sostanza stupefacente del tipo marijuana, occultata all’interno di un pacco postale. Successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rivenire due involucri della medesima sostanza per il peso complessivo di 13 gr. e 745 euro in denaro contante, sottoposti a sequestro. Arrestato tradotto presso la propria abitazione di residenza in regime di arresti domiciliari.









Ancora a Casarano: i Carabinieri dipendente n.O.R. – sezione radiomobile, hanno deferito in stato di libertà un uomo, poiché, in qualità di custode giuidiziale del proprio motociclo, non era in grado di fornire a quei carabinieri giustificazioni in merito al mancato ritrovamento del mezzo nel luogo di custodia, sebbene già sottoposto a sequestro per violazione alle norme del c.D.S.;




Parabita





I carabinieri della locale stazione hanno arrestato su provvedimento emesso dalla procura generale della repubblica presso il tribunale ordinario di bari – ufficio esecuzione penale un uomo del posto, di origini albanesi, essendo stato riconosciuto responsabile del reato di produzione, detenzione e traffico illeciti di sostanze stupefacenti, commesso in bari il 23 mar 15, per cui dovrà scontare la pena definitiva residua di anni 1 mesi 7 e giorni 4 di reclusione. Arrestato tradotto presso la propria abitazione di residenza in regime di detenzione domiciliare.





Melissano
In seguito ad accertamenti della locale stazione, dopo attività d’indagine con supporto del personale nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Lecce, deferiti in stato di libertà: un uomo e due donne sorpresi percepire indebitamente il reddito di cittadinanza, avendo omesso di comunicare all’Inps. le sottoposizioni di misure cautelari personali o di propri congiunti.
Idem per un uomo che, alla guida propria autovettura, in seguito a sinistro stradale con altro autoveicolo, ha omesso di fermarsi e di prestare assistenza ai feriti, dandosi alla fuga.
Ancora un uomo: sorpreso – durante un controllo alla circolazione stradale – alla guida di un autocarro denunciato quale oggetto di furto in Alliste nel mese di gennaio.





Deferiti anche due uomini, poichè – per futili motivi – hanno adottato comportamenti vessatori e minatori nei confronti delle rispettive conviventi.





Taurisano
Deferite in stato di libertà dai carabinieri due donne perchè sorprese percepire indebitamente il reddito di cittadinanza, avendo omesso di comunicare all’Inps intervenute sottoposizioni di misure cautelari personali o di propri congiunti.
Ugento
I Carabinieri della radiomobile hanno deferito in stato di libertà un uomo poichè – esito accertamenti sanitari svolti a seguito di sinistro stradale, alla guida propria autovettura, si trovava in stato alterazione psicofisica dovuta al consumo di sostanze stupefacenti/alcooliche.
Inoltre carabinieri operanti, ambito giurisdizione, hanno segnalato prefettura lecce nr. 1 giovane per “uso non teurapeutico sostanze stupefacenti” ed hanno sanzionato amministrativamente mancato rispetto normativa anti-covid un bar, elevando una sanzione per un importo di 400 euro.


Attualità

Turismo: un Salento croce e delizia

Così ci vedono i nuovi arrivati in Puglia, commenti positivi e negativi sulla nostra terra e sui suoi abitanti

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ESCLUSIVO – 3 domande 3

«local and global vibe» –  Fatou Jobe e Mauro Nobili

1 – Siamo una coppia, io sono originaria del Gambia, lui è di Napoli, ma viviamo insieme negli USA, a Chicago.

2 – Per me è la prima volta, Mauro c’è già stato, mi ci ha portata lui.
Lo amo, è così bello, pacifico, ti dà un “local and global vibe” allo stesso tempo. Non sono mai stata in Grecia ma ho visto molte foto e mi sembra molto simile. Come ho detto sono cresciuta in Gambia, e questi scenari mi ricordano molto anche casa, la vegetazione è molto simile.

3 – Fortunatamente abbiamo la macchina e non è stato difficile spostarci. L’unica lamentela è la situazione dei parcheggi, è difficile trovarne. Per il resto la gente è molto gentile. Abbiamo solo vissuto un’esperienza spiacevole in un ristorante, un’attesa lunga tutta una sera per ricevere la cena, ma, alla fine, è una sciocchezza…

«il mare è fantastico» – Famiglia Ramirez

1 – Dalla Svizzera francese, due settimane fa.
2 – Non è la prima volta qui, ci torniamo perché ci troviamo benissimo. Il mare è fantastico.
3 – La gente come guida per strada… diciamo che la guida è un po’ sportiva!

1 – Ginevra (Svizzera).
2 – Ho seguito il consiglio di amici, sia dalla Svizzera che dall’Italia. Cibo eccellente, tutto fantastico. Ho soggiornato 10 giorni, sono qui con la mia compagna, purtroppo devo ripartire.
3 -Non saprei davvero indicare lati negativi.

 

«ESCALATION Di prezzi» – Natasha

1 – Dalla Svizzera.
2 – Per il mare, il sole, il cibo. Le persone qui sono aperte, tranquille. Allo stesso tempo c’è più ritmo, la movida notturna è fantastica. Non mi ci trasferirei in pianta stabile ma ci tornerei sempre in vacanza.
3 – Non è la prima volta che ci vengo, questa è addirittura la decima! Quello che purtroppo ho notato è che spesso i gestori di attività ne approfittano e, anno dopo anno, aumentano i prezzi, cosicché il Salento perde progressivamente di attrattiva. Un appello lo rivolgerei alle amministrazioni: scarseggiano le stazioni di ricarica per auto elettriche. Forse non è una priorità ma per chi usa auto ibride è un problema.
«cibo eccellente»
Olivier

«stregato dal salento» – Massimiliano D’Ambrosio

1 – Da Bari, non è la prima volta che ci vengo.
2 – Ci sono dei posti meravigliosi, specialmente la costa est, da Otranto a Santa Maria di Leuca, che ho visitato di più. Sono rimasto stregato da Otranto e dalla Baia dei Turchi.
Nonostante la vicinanza, credo che ci siano delle differenze con il barese, il mare salentino vince. Per altri versi premierei tutta la Puglia come brand, che negli ultimi anni ha avuto un risalto che in passato non aveva, prima c’erano il Mar Rosso e la Sardegna, la crisi del mar Rosso ha portato alla scoperta della Puglia.
3 – Per me, che sono credente, è difficile trovare una chiesa d’estate che svolga tutte le funzioni. Difficile trovarne una aperta.

 

«w il pasticciccio» – Philippe e Mas

1 – Veniamo dalla Francia.
2 – Abbiamo scelto il Salento per curiosità, le strutture, i monumenti, le spiagge, il cibo. Siamo innamorati del “pasticciccio” (il pasticciotto, NdR). C’è una rivista francese che parla di località italiane, si chiama Italie, e ci ha colpiti il colore del mare che figurava dalle foto. La scoperta è stata al di sopra delle aspettative, è fantastico, è sicuro, la gente è molto amichevole, abbiamo vissuto un’esperienza fantastica: eravamo a Santa Maria di Leuca, una ragazza ci ha visti e ci ha proposto di accompagnarci ad osservare il paesaggio dall’alto, ci ha fatto da Cicerone. La guida è sicura, abbiamo dovuto adattarci alla guida a destra ma tutto tranquillo. Ci teniamo ad aggiungere che il posto è molto pulito. La Puglia è una destinazione molto gradita in Francia, temperata dal fatto che il covid ha limitato il flusso. La gente rispetta il distanziamento sociale, le misure covid sono rispettate.
3 – Sinceramente a noi è piaciuto tutto
Gioele Zito

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Casarano

Spaccio e evasione: l’esito dei controlli nella zona di Casarano

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Controlli a tappeto dei carabinieri della Compagnia di Casarano. Posti di blocco che, nella settimana scorsa, han visto eseguire verifiche su 629 mezzi ed 810 persone.

Tante le conseguenze dell’operato dei militari. A partire da 5 segnalazioni di altrettanti giovani alla Prefettura per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti.

A Taviano

A Taviano i carabinieri hanno deferito in stato di libertà due uomini. La prima denuncia è scattata dopo una perquisizione domiciliare in cui è stata trovata marijuana per un quantitativo di 40 grammi.

La seconda, invece, a carico di un uomo che, alla guida in stato di alterazione psicofisica, ha rifiutato di sottoporsi ai test sull’assunzione di sostanze stupefacenti.

A Ruffano

A Ruffano è finito nei guai un uomo già ai domiciliari. I carabinieri della locale stazione lo hanno beccato fuori dall’abitazione eletta quale luogo di detenzione domiciliare. La sua condotta, ascrivibile al reato di evasione, è stata segnalata all’autorità giudiziaria.

A Parabita

Marijuana e bilancino di precisione in casa per un uomo di Parabita denunciato, anche lui, alla Procura della Repubblica. I carabinieri hanno effettuato presso la sua dimora una perquisizione domiciliare, seguita a quella personale. Custodiva 8,10 grammi di sostanza che, abbinata al bilancino di precisione, ha fatto accendere il campanello della possibile attività di spaccio di stupefacenti.

A Casarano

Ben più corposa la quantità di droga in possesso di un altro soggetto fermato durante un controllo stradale dal nucleo operativo radiomobile di Casarano. Sequestrati 633 grammi di marijuana e 2 di cocaina. Assieme alla consistente somma di denaro cash: ben 4mila e 400 euro. Denuncia all’autorità giudiziaria anche per quest’ultimo.

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Attualità

Ospedale di Casarano: «Voi togliete, noi aggiungiamo»

A combattere ogni giorno per evitare un destino che pare ormai scritto, i sanitari che, con la propria generosità e professionalità, cercano di sopperire agli handicap che la politica crea artificiosamente loro: al “Ferrari” ci si può ancora sentire umani, come ci si sente a casa di quei vicini che da piccoli ti ospitano in attesa che tornino mamma e papà per riportarti a casa…

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Sbaglia chi pensa che un ospedale debba solo rispondere a requisiti di efficienza e di efficacia, che abbia solo il compito di far guarire i propri pazienti così come la catena di montaggio realizza perfettamente un paio di scarpe. Logicamente è normale che il compito prioritario sia quello di guarire gli ammalati ma il come farlo sta assumendo sempre più una valenza altrettanto importante, se non addirittura equipollente.

L’ospedale di Casarano è stato e continua ad essere martoriato nel suo organico e nella sua struttura; è notizia degli ultimi giorni ad esempio lo spostamento pressoché immediato di ben dieci unità lavorative del reparto trasfusionale che, da un giorno all’altro è rimasto quindi con solo due operatori a fare il lavoro anche degli altri (con tutti i disservizi che ne conseguono).

Di questi episodi se ne potrebbero contare a decine, a conferma del fatto che il nosocomio casaranese è stato puntato da tempo e, di giorno in giorno, proprio con questi atteggiamenti e con queste decisioni, se ne continua a minare l’efficienza, avviandolo inesorabilmente ad una fine ingloriosa.

A combattere ogni giorno per evitare questo destino che sembra ormai scritto, più che i cittadini (che forse dovrebbero fare di più in questa direzione), sono proprio gli operatori sanitari dall’interno che, con la propria generosità e professionalità, cercano di sopperire agli handicap che la politica crea artificiosamente loro.

Proprio questo atteggiamento fa di quello di Casarano un Ospedale nonostante tutto moderno, dove i pazienti vengono chiamati per nome e non per il numero del loro letto, dove una parola di conforto, un sorriso ed un occhiolino curano quanto un antidolorifico.

Qualche tempo fa l’assessore regionale Pier Luigi Lopalco ebbe a dire parole di elogio e (le solite) rassicurazioni sul futuro della struttura e lo fece in occasione dell’entrata in funzione della più moderna colonna laparoscopica di tutta l’ASL (ottenuta più per la caparbietà perseverante della Dottoressa Romano, primaria del reparto di chirurgia, che per oculata pianificazione manageriale dell’azienda) ma la rilocalizzazione del personale di qualche giorno fa sembra proprio smentirlo.

C’è di bello, però, che il personale tutto non si arrende e continua ad andare avanti nonostante tutto, a sorriderti se sei in trepidante attesa della fine di un intervento, a mandarti un messaggio per tranquillizzare la tua ansia, a chiamarti per nome perché magari sei un anziano, ti conosce e ti accompagna pure a bussare alla porta giusta.

Ecco, forse non sarà l’ospedale più bello ed efficiente e forse i politici a Bari lo stanno lanciando in discesa senza freni, ma nell’ospedale di Casarano ci si può ancora sentire umani, come ci si sente a casa di quei vicini che da piccoli ti ospitano in attesa che tornino mamma e papà per riportarti a casa.

Antonio Memmi

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