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Casarano

Casarano-Ugento: incidente con mezzo ribaltato

Scontro sulla provinciale: necessario intervento vigili del fuoco e 115

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Grave incidente sulla strada provinciale 72, tra Casarano ed Ugento.


Un mezzo si è ribaltato su un fianco in prima mattinata. Sul posto il 118 per prestare soccorso ai coinvolti estratti dalle lamiere grazie all’intervento dei vigili del fuoco. I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri.

Foto della pagina Facebook “Protezione Civile Salento”


Casarano

Ruba cassa a negozio leccese: ripreso e beccato 43enne di Casarano

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Era riuscito a fuggire col registratore di cassa, ma si è fatto immortalare da alcune videocamere di sorveglianza.


C.F., 43enne di Casarano, è stato denunciato dai carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Lecce dopo una breve attività di indagine post furto.


L’uomo è stato infatti identificato quale responsabile di un colpo ai danni di un esercizio commerciale nel centro storico di Lecce. Vi si sarebbe intrufolato, forzando la porta d’ingresso, per sottrarvi dei contanti e ne sarebbe uscito con il registratore di cassa in mano. Le immagini lo hanno però inchiodato: per lui è scattata la denuncia. Beffardo il bottino che si era procurato: appena 44 euro e qualche spicciolo.

Il 43enne è accusato di furto aggravato.


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Alessano

Nuovi incentivi per le attività di 22 Comuni del Basso Salento

Dal turismo alle produttività locali: scadenza il 7 marzo

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A cura di Agevolazioni Puglia – http://www.agevolazioni.puglia.it/


Sono stati riaperti i termini per presentare domanda ai bandi Azione 4 “Creazione e sviluppo di attività extra agricole nel Capo di Leuca”:



  • Intervento 4.1 “Valorizzazione delle produzioni tipiche locali”,

  • Intervento 4.2 “Servizi al turismo locale”.


La scadenza per poter accedere ai bandi è stata fissata al 7 marzo 2021.


I comuni interessati all’incentivo sono: Alessano, Alliste, Casarano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Matino, Melissano, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce-Acquarica del Capo, Racale, Ruffano, Salve, Specchia, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Tricase e Ugento.


Possono accedere al bando le microimprese iscritte alla Camera di Commercio, Industria ed Artigianato ed Agricoltura con sede legale ed operativa nel territorio del GAL, che svolgono una delle attività elencate nei due interventi (Codici ATECO riportati negli allegati del bando, segue dettaglio). Occorre altresì rispettare quanto previsto dalla normativa sugli aiuti “de minimis” ottenuti nei tre anni precedenti la domanda di presentazione.


Gli interventi devono essere realizzati esclusivamente in fabbricati esistenti, regolarmente accatastati ed è necessario garantire la proprietà o possesso di tali immobili per una durata almeno pari al periodo previsto per la stabilità delle operazioni (almeno 8 anni).


Scopriamo nel dettaglio le due linee di intervento, i codici ATECO ammessi all’incentivo e le modalità per presentare la domanda.


INTERVENTO 4.1 – VALORIZZAZIONI DELLE PRODUZIONI TIPICHE LOCALI


L’intervento ha l’obiettivo di valorizzazione le produzioni dell’artigianato e della gastronomia locali, sostenendo la nascita e lo sviluppo di attività, quali:



  • Artigianato tradizionale legato alle tipicità locali (ceramica, legno d’ulivo, pietra leccese, …);

  • Attività artigianali nei settori della trasformazione alimentare (liquoreria, pasticceria, prodotti da forno, pasta fresca, …), con particolare riguardo alle produzioni tipiche locali;

  • Ristorazione tipica e da asporto che utilizzano prodotti agricoli e agroalimentari tipici del territorio;

  • Commercio, anche elettronico, di produzioni tradizionali e tipiche locali.


Le spese ammesse all’incentivo:



  • Ammodernamento e adeguamento funzionale dell’immobile e modesti ampliamenti limitati a vani tecnici e servizi nel rispetto degli strumenti urbanistici vigenti;

  • Sistemazione degli spazi esterni dell’edificio, se strettamente funzionali all’attività;

  • Attrezzature, macchinari, impianti, arredi funzionali all’attività;

  • Automezzi da utilizzare esclusivamente per la promozione e commercializzazione dei prodotti artigianali e per la degustazione delle produzioni agroalimentari;

  • Hardware, Software, sviluppo di programmi informatici e costi per la realizzazione e aggiornamento di siti web;

  • Spese generali, compresi i compensi per consulenti e professionisti (max 12% delle voci precedenti).


INTERVENTO 4.2 – SERVIZI AL TURISMO LOCALE


L’obiettivo dell’intervento è quello di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva del territorio attraverso la nascita e lo sviluppo di nuove attività e nuovi servizi finalizzati alla promozione del paesaggio urbano e rurale riqualificato.


Possono accedere al bando le attività che intendono offrire:


  • Servizi al turismo/punti di accoglienza turistica;

  • Servizi/circuiti riguardanti lo sport (cicloturismo, turismo equestre, …);

  • Servizi connessi al turismo per famiglie, scuole e gruppi organizzati;

  • Servizi che favoriscano l’avvicinamento del turista ai prodotti tipici del territorio;

  • Servizi per il benessere, fitness, percorsi vita, percorsi sensoriali;

  • Punti di osservazione del paesaggio e della fauna;

  • Servizi per il benessere degli animali.


Le spese ammissibili:



  • Ammodernamento ed adeguamento funzionale dei locali e modesti ampliamenti limitati a vani tecnici e servizi nel rispetto degli strumenti urbanistici vigenti;

  • Attrezzature, strumenti, arredi, impianti;

  • Piccoli mezzi di locomozione ecosostenibili per favorire la fruibilità via terra e via mare;

  • Hardware, Software, sviluppo di programmi informatici e realizzazione di siti web;

  • Spese generali, compresi i compensi per consulenti e professionisti (max 12% delle voci precedenti).


Per entrambi gli interventi, le spese sostenute devono corrispondere a pagamenti effettuati e comprovati da fatture, ovvero da documenti contabili aventi forza probante equivalente. Inoltre, prima di avviare gli investimenti verrà attivato un conto corrente dedicato intestato al soggetto beneficiario, in modo da consentire la tracciabilità dei pagamenti nella realizzazione del programma di spesa.


In ogni caso, non rientrano nelle agevolazioni le spese relative a:



  • Investimenti di mera sostituzione dei beni strumentali;

  • Acquisto di beni e materiale usato;

  • Interessi passivi e oneri meramente finanziari;

  • Investimenti sostenuti precedentemente la presentazione della domanda;

  • Spese legali;

  • Acquisti beni non durevoli.


L’incentivo prevede un contributo pari al 50% della spesa ammessa al bando, fino a un limite massimo agli aiuti (contributo pubblico + cofinanziamento privato) non superiore a 70 mila euro per ciascun intervento.


Per maggiori dettagli rivolgersi allo “Sportello Informativo Gratuito”, telefonando al numero 800.910.245 o scrivendo una mail al seguente indirizzo info@agevolazioni.puglia.it.


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Attualità

Casarano: gli uffici dell’Agenzia delle Entrate devono restare aperti

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“Non è assolutamente condivisibile la posizione assunta da Agenzia delle Entrate che sta procedendo, progressivamente, alla chiusura delle sedi territoriali decentrate del Salento. Dopo, infatti, Maglie e Gallipoli, sembra ora a rischio la sede di Casarano“. Ad affermarlo è il presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro, il quale esprime preoccupazione sulle possibili ripercussioni di tale decisione su imprese e professionisti.


La chiusura dell’Agenzia delle entrate di Casarano, infatti, comporterebbe la necessità per imprenditori e professionisti del basso Salento di spostarsi verso il capoluogo per il disbrigo delle pratiche, contribuendo così a congestionare il traffico e con un conseguente enorme dispendio di tempo.


“È vero – continua Negro- che le tecnologie informatiche possono in qualche modo sopperire alle attività di sportello, ma, nelle more che tutto vada a regime in maniera efficace, efficiente e, soprattutto, tempestiva, perché spesso i tempi delle imprese non sono quelli del sistema pubblico, è quanto mai urgente favorire il contatto diretto tra utenza e Agenzia delle entrate. La crisi che stiamo vivendo, infatti, imporrebbe soluzioni vicine a cittadini, lavoratori e imprese, che vadano nella direzione di facilitare la loro attività e rendano più snello il lavoro e non iniziative che innalzino le difficoltà di contatto e di gestione”.

Confindustria Lecce, pertanto, sosterrà ogni proposta volta a far restare aperto l’ufficio di Casarano e auspica che all’appello si uniscano anche altre associazioni di categoria, ordini professionali e i sindaci di tutto il basso Salento.


 


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