Sanità, Castrignano de’ Greci: la difesa del Santa Chiara

 Segui il Gallo  Live News su WhatsApp: clicca qui

In merito alla vicenda che ha coinvolto l’Istituto Santa Chiara abbiamo ricevuto in redazione l’intervento del dott. Daniele Spano, Responsabile di Diagnostica.

«In riferimento alla questione che ci occupa e relativa al presunto abuso contestato presso la sede di diagnostica di Castrignano De Greci», scrive il dott. Spano, «teniamo a precisare quanto segue».

«Corrisponde al vero», la premessa, «che con provvedimento dirigenziale del 6 luglio da parte del competente Dipartimento e Servizio della Regione Puglia è stata deliberata la revoca dell’esercizio e accreditamento per l’erogazione delle prestazioni specialistiche ambulatoriali di diagnostica per immagini con l’utilizzo di grandi macchine presso la sede di Castrignano de’ Greci».

Secondo il responsabile di Diagnostica dell’Istituto, però, si è «omesso di menzionare il pendente ricorso al TAR di Lecce con cui questa società ha immediatamente impugnato il provvedimento emesso dalla Pubblica Amministrazione reputandolo insussistente dei presupposti in fatto perché possa ravvisarsi la violazione contestata».

Poi spiega: «Come riconosciuto dal Dlgs n. 101/2020, infatti, “il personale medico chirurgo privo di specializzazione in radiodiagnostica, che abbia svolto documentato esercizio professionale specialistico della radiodiagnostica, della radioterapia e della medicina nucleare, può continuare ad esercitare, previa comunicazione all’organo di vigilanza competente per territorio”. L’Istituto Santa Chiara, pertanto, ritiene di non aver commesso alcun abuso, ancor più laddove dell’inserimento e mantenimento in organico della professionista – specialista in neurologia e master in neuroradiologia con trentennale esperienza nel settore della neuroradiologia, maturata in numerosi Centri di diagnostica per immagini accreditati e convenzionati, nel ruolo di neuroradiologa – ha sempre informato, con comunicazione del relativo ruolo e titoli, le autorità di vigilanza competenti».

Chiarito che «spetterà all’autorità giudiziaria amministrativa stabilire la legittimità o meno del provvedimento impugnato, chiamata a pronunciarsi dopo l’estate», il dott. Spano aggiunge: «La chiusura della struttura rappresenta solo una misura cautelare adottata nelle more del giudizio. Ad ogni modo, riteniamo una grave violazione dei doveri di verità e continenza l’utilizzo negli articoli apparsi sulle testate giornalistiche di termini quali “malasanità”, dietro al quale si paventa la sussistenza di profili di responsabilità professionale in capo all’Istituto Santa Chiara per erronee o omesse diagnosi in danno di uno o più pazienti della struttura di Castrignano».

Pubblicità
Vihara massaggi Tra gli articoli

«La circostanza», sostiene, «è del tutto falsa e pertanto gravemente dannosa dell’immagine dell’Istituto, che sarà nostra cura in ogni caso difendere in tutte le sedi più opportune».