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Castro

Castro, boschi divorati dalle fiamme: intervengono canadair

Un vasto rogo ha colpito l’area boschiva sulla Sp358, in direzione di Castro, riempiendo di fumo la carreggiata

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Il Salento è ancora falcidato dagli incendi. Un vasto rogo ha colpito l’area boschiva sulla Sp358, in direzione di Castro, riempiendo di fumo la carreggiata.


L’allarme lanciato nelle scorse ore ha reso necessario un ampio spiegamento di forze, nel tentativo di isolare e quindi spegnere le fiamme. Sono stati coinvolti un canadair e due fire boss che, rifornendosi in acqua, hanno domato il fuoco fino a spegnerlo.


Ancora una volta le nostre pinete e la macchia mediterranea sono rimaste vittima di un incendio.


L’area è ora in attesa di bonifica per consentire la riapertura della provinciale.


 


Attualità

Inaugurato l’Ecocentro di Castro

Finanziamento regionale di 300mila euro per il nuovo Centro Comunale Di Raccolta. Salgono a diciannove i CCR attivi nell’ARO7/Le. Il sindaco di Castro: « Servizio fondamentale per la comunità».  Il presidente dell’ARO7/Le Silvano Macculi: «Il CCR dispone di un ampio locale che potrà essere utilizzato come centro del riuso, perché il riuso viene prima del recupero e del riciclo»

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Taglio del nastro per l’ecocentro di Castro.

In piena estate turisti e residenti potranno godere di un servizio fondamentale per la tutela dell’ambiente in un territorio, quello dei 22 comuni dell’ARO7/Le, che ha fatto della raccolta differenziata  una vera e propria battaglia di civiltà.

Il Centro Comunale di Raccolta, che sorge nella zona PIP, in via Marconi, sarà aperto lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12, martedì e giovedì dalle 16 alle 19 e dalle 15 alle 18 (quando tornerà l’ora legale).

«Un progetto su cui siamo al lavoro da 4 anni», spiega il sindaco di Castro, Luigi Fersini, «finanziato dalla Regione con 300mila euro e con 4mila euro dal Comune, come a dire che non ha gravato per nulla sulle tasche dei cittadini. Sono ben felice di aver inaugurato il CCR in un comune costiero con centinaia di migliaia di presenze annue, perché rappresenta un servizio fondamentale per la comunità».

Potranno essere conferite plastiche, apparecchiature elettriche ed elettroniche, vernici, olii esausti, carta, cartone, metalli, vetro, olii minerali, ingombranti, abbigliamento, toner, legno, inerti, pneumatici, sfalci e potature.

«Si aggiunge un nuovo  ecocentro agli altri 18 già funzionanti», spiega Silvano Macculi, presidente dell’ARO7/Le (e sindaco di Botrugno), «ora ne mancano tre, in corso di realizzazione e che entro l’anno dovremmo completare, avremo quindi un ARO ben infrastrutturata con 22 ecocentri su 22 comuni.

«Possiamo essere davvero soddisfatti perché il CCR è indispensabile sul territorio, completa il ciclo della raccolta», aggiunge il presidente dellARO7/Le, «nei giorni in cui non c’è la raccolta di una determinata frazione, l’ecocentro funge da contenitore per chiunque ne abbia bisogno».

«Questa struttura completa il sistema di raccolta spinta porta a porta. Inoltre», conclude Silvano Macculi, «il CCR dispone di un ampio locale che potrà essere utilizzato come centro del riuso, perché il riuso viene prima del recupero e del riciclo».

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Attualità

Turismo: un Salento croce e delizia

Così ci vedono i nuovi arrivati in Puglia, commenti positivi e negativi sulla nostra terra e sui suoi abitanti

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ESCLUSIVO – 3 domande 3

«local and global vibe» –  Fatou Jobe e Mauro Nobili

1 – Siamo una coppia, io sono originaria del Gambia, lui è di Napoli, ma viviamo insieme negli USA, a Chicago.

2 – Per me è la prima volta, Mauro c’è già stato, mi ci ha portata lui.
Lo amo, è così bello, pacifico, ti dà un “local and global vibe” allo stesso tempo. Non sono mai stata in Grecia ma ho visto molte foto e mi sembra molto simile. Come ho detto sono cresciuta in Gambia, e questi scenari mi ricordano molto anche casa, la vegetazione è molto simile.

3 – Fortunatamente abbiamo la macchina e non è stato difficile spostarci. L’unica lamentela è la situazione dei parcheggi, è difficile trovarne. Per il resto la gente è molto gentile. Abbiamo solo vissuto un’esperienza spiacevole in un ristorante, un’attesa lunga tutta una sera per ricevere la cena, ma, alla fine, è una sciocchezza…

«il mare è fantastico» – Famiglia Ramirez

1 – Dalla Svizzera francese, due settimane fa.
2 – Non è la prima volta qui, ci torniamo perché ci troviamo benissimo. Il mare è fantastico.
3 – La gente come guida per strada… diciamo che la guida è un po’ sportiva!

1 – Ginevra (Svizzera).
2 – Ho seguito il consiglio di amici, sia dalla Svizzera che dall’Italia. Cibo eccellente, tutto fantastico. Ho soggiornato 10 giorni, sono qui con la mia compagna, purtroppo devo ripartire.
3 -Non saprei davvero indicare lati negativi.

 

«ESCALATION Di prezzi» – Natasha

1 – Dalla Svizzera.
2 – Per il mare, il sole, il cibo. Le persone qui sono aperte, tranquille. Allo stesso tempo c’è più ritmo, la movida notturna è fantastica. Non mi ci trasferirei in pianta stabile ma ci tornerei sempre in vacanza.
3 – Non è la prima volta che ci vengo, questa è addirittura la decima! Quello che purtroppo ho notato è che spesso i gestori di attività ne approfittano e, anno dopo anno, aumentano i prezzi, cosicché il Salento perde progressivamente di attrattiva. Un appello lo rivolgerei alle amministrazioni: scarseggiano le stazioni di ricarica per auto elettriche. Forse non è una priorità ma per chi usa auto ibride è un problema.
«cibo eccellente»
Olivier

«stregato dal salento» – Massimiliano D’Ambrosio

1 – Da Bari, non è la prima volta che ci vengo.
2 – Ci sono dei posti meravigliosi, specialmente la costa est, da Otranto a Santa Maria di Leuca, che ho visitato di più. Sono rimasto stregato da Otranto e dalla Baia dei Turchi.
Nonostante la vicinanza, credo che ci siano delle differenze con il barese, il mare salentino vince. Per altri versi premierei tutta la Puglia come brand, che negli ultimi anni ha avuto un risalto che in passato non aveva, prima c’erano il Mar Rosso e la Sardegna, la crisi del mar Rosso ha portato alla scoperta della Puglia.
3 – Per me, che sono credente, è difficile trovare una chiesa d’estate che svolga tutte le funzioni. Difficile trovarne una aperta.

 

«w il pasticciccio» – Philippe e Mas

1 – Veniamo dalla Francia.
2 – Abbiamo scelto il Salento per curiosità, le strutture, i monumenti, le spiagge, il cibo. Siamo innamorati del “pasticciccio” (il pasticciotto, NdR). C’è una rivista francese che parla di località italiane, si chiama Italie, e ci ha colpiti il colore del mare che figurava dalle foto. La scoperta è stata al di sopra delle aspettative, è fantastico, è sicuro, la gente è molto amichevole, abbiamo vissuto un’esperienza fantastica: eravamo a Santa Maria di Leuca, una ragazza ci ha visti e ci ha proposto di accompagnarci ad osservare il paesaggio dall’alto, ci ha fatto da Cicerone. La guida è sicura, abbiamo dovuto adattarci alla guida a destra ma tutto tranquillo. Ci teniamo ad aggiungere che il posto è molto pulito. La Puglia è una destinazione molto gradita in Francia, temperata dal fatto che il covid ha limitato il flusso. La gente rispetta il distanziamento sociale, le misure covid sono rispettate.
3 – Sinceramente a noi è piaciuto tutto
Gioele Zito

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Appuntamenti

Il Salento, i Messapi e la vicina Albania

Suoni, dialoghi, memorie, immagini del Mediterraneo: dal 29 luglio al 1° agosto tra Castro, Diso, Marittima e l’insenatura dell’Acquaviva: incontri, presentazioni, concerti, degustazioni e una “via fotografica” per raccontare il paese balcanico che si proietta nel futuro

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Tra CastroDisoMarittima e l’insenatura dell’Acquaviva appuntamento con “Medifest.

Da giovedì 29 luglio a domenica 1 agosto,  Suoni, dialoghi, memorie, immagini del Mediterraneo“.

La prima edizione del festival, promosso da Regione Puglia (assessorato cultura, tutela e sviluppo delle imprese culturali, turismo, sviluppo e impresa turistica), Teatro Pubblico Pugliese, Puglia Promozione, Piiil Cultura in collaborazione con numerosi partner e  finanziato con fondi a valere sul PO Puglia FESR/FSE 2014/2020 – Asse 6 – Azione 6.8, con la cura scientifica di Geri Ballo e il coordinamento generale di Pasquale De Santis, sarà interamente dedicata all’Albania.

A trent’anni dagli sbarchi a Brindisi e Bari, il festival propone, infatti, quattro giorni di incontri, presentazioni, concerti, degustazioni, letture, proiezioni e una “via fotografica” per raccontare il paese balcanico che si proietta nel futuro con uno sguardo rivolto alla storia e alla memoria.

Proprio in questa doppia direzione la prima serata, giovedì 29 luglio, dalle 19,30, proporrà nella Zona Archelogica di Castro due incontri sui “Messapi: il popolo dei due mari” con gli archeologi Francesco D’Andria e Katia Mannino e “Giovani e Mediterraneo” con la vicesindaca di Tirana Anuela Ristani e Aldo Patruno, direttore generale del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, e dalle 22,30 in Piazza Perrotti lo spettacolo “Nina balla” di Claudio Prima & Seme.

Nel corso delle successive serate si parlerà dell’influenza culturale delle popolazioni Arbëresh, di “Religione, ateismo e albanesità” con, tra gli altri, Monsignor Gjergj Meta e con l’Imam di Tirana Ylli Gurra, del compianto Alessandro Leogrande a del suo sguardo su Albania e Mediterraneo con Christian Raimo e Stela Xhunga, mentre l’editore Besa Muci curerà un focus sulla letteratura albanese con un incontro con Tom Kuka e Anilda Ibrahimi e un reading con la voce di Angela De Gaetano. I “Suoni” saranno affidati al fisarmonicista Admir Shkurtaj che proporrà il progetto Harè con Lindita Hoxha (violino) e Pino Basile (cupaphon, percussioni) e a un abbraccio tra la musica popolare Arbëresh e quella salentina. L’alba di domenica 1 agosto sarà accolta nell’insenatura dell’Acquaviva con il concerto in piano solo di Robert Bisha.

Non mancheranno le “immagini” con la “via fotografica” di Elton Gllava e Fate Velaj e la proiezione del cortometraggio “Omonimia” di Mentor Selmani. La chiusura a Marittima sarà affidata al giornalista Ernesto Assante con un incontro su “Musica e Mediterraneo”.

Ogni sera alle 21,30 degustazioni di piatti messapici, arbëresh e albanesi a cura dell’IPSEO “Aldo Moro” di Santa Cesarea Terme in collaborazione con Puglia in Rosè.
Il festival è promosso da Regione Puglia (assessorato cultura, tutela e sviluppo delle imprese culturali, turismo, sviluppo e impresa turistica), Teatro Pubblico PugliesePuglia PromozionePiiil Cultura e finanziato con fondi a valere sul PO Puglia FESR/FSE 2014/2020 – Asse 6 – Azione 6.8 e realizzato in collaborazione con Apulia Film Commission, i Comuni di Castro e DisoPuglia in RosèIPSEO “Aldo Moro” di Santa Cesarea TermeBesa MuciLibreria Idrusa e Cooperativa Coolclub, con il patrocinio dei Comuni di San Marzano di San GiuseppeChieuti e Casalvecchio di Puglia con il sostegno dell’impresa Anacleto Longo Srl di Poggiardo.

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